razza
[ DQ ] caratteristiche del comportamento
parlato spontaneo (GB: di cose grosse, strane: che razza di...)
razza
sost. femminile
tipo, sorta, genere, raggruppamento di animali, piante o anche persone accomunati per un tratto comune
SC SF RI
Falcinèllo sotto il profilo di animale? Eh, l’ho sentito nominare, ma è una razza di... È una razza di volatile, però... // Saranno qualche centinaio, gl’animali di palude. C’è tutte razze che piano piano si... I’ cavaliere d’italia c’ha delle gambe lunghissime, protettissimo, i’ cavaliere d’Italia. // Colombacci, poi, in termini di cacciatori; c’è propio la razza. È un piccione un po’ più grosso, e sono animali di passo. // Lo sai la salacca cos’è? Un so che razza di pesce è, ma quando... // A giugno, fa’ conto, i fichi fioroni. E poi, se uno un li mangia, ’nvece a settembre sono un altro modo, oppure l’è una razza specifica. // L’è un olivo. L’è una razza ben precisa. Moraiòlo, leccino... Ascolano. Poi ce n’è un altro che l’è proprio l’impollinatore... // Che le suore dell’erta canina eran sinonimo di suore da cerca. Che un so che razza di... suore. C’era le suore all’erta canina. All’erta canina c’era le suore non so di che ordine, ed erano note per andare in giro a cercare. I’ radicchio di campo l’è codesto. L’è fatto una specie delle cose, delle vecc… delle cicérbite, gl’assomiglia su per giù a quella razza lì. // Può essser un fungo benissimo, però come l’è fatto e che razza sia, pò darsi io lo chiamo ‘n un’altra maniera. // L’è de’ fringuellìadi. Propio. Propio dà i’ nome a una razza di uccelli. // Si chiaman pìspole, che l’è anche una razza d’uccello la pìspola. // (Racc.: cosa sono i cavedani?) Sono una razza di pesce che c’è ‘n Arno. // Ma… ci sono… c’è diverse razze di piccioni. Ma piccione grosso icché vòr dire? (Racc.: E’ una specie) Va bene, ma un è mica piccione grosso! E’ c’hanno ‘nomi!… lo sai te che c’hanno nomi le razze de’ piccioni? Le razze de’ piccioni da allevamento c’hanno ’ nomi. (R.: ne sa qualcuno?) E’ unne (= non ne) so nemmeno una, mi dispiace chello (= quello). Sennò te li dicéo. Ma c’hanno nomi! Le razze de’ piccioni da allevamento c’hanno nomi. L’aspide sordo. L’aspide sordo magari l’è più marroncino e la vipera l’è un po’ più verdognola… La c’ha anc’un cornino sul muso, l’aspide sordo. Però è sempre della razza delle vipere. / L’è i’ maschio delle vipere, dovrebbe essere. / No, un è i’ maschio Perché l’è d’una razza diferente. Però fa sempre parte della razza dei viperiadi, come si chiamano (R.: allora la vipera si può chiamare anche aspide?) No! Perché son du razze diverse! (R.: quindi l’aspide si può chiamare vipera ma la vipera non si può chiamare aspide?) No, perché l’è una razza diversa! Mentre l’aspide fa parte delle vipere, l’è come i’ discorso de’ tordi avanti, perché un si chiaman tutti tordi? Perché questo si chiama tordo, questo si chiama tordèla e questa si chiama cesèna. (R.: allora l’aspide sordo è della razza delle vipere?) L’è della razza delle vipere, però l’è una razza diversa. // L’è un uccello bianc’e nero, si (v)ede che si posa, sembra della razza delle cornacchie, dei corvìdi, de’ còrvidi. // Sempre della razza dell’oche, che i(o) un so distinguere dall’oca alla papera, per me son tutt’uguali. // Perché le nane poi è una..., è una razza particolare [interruzione] perché gl’eran a regola più piccine e i’ sapore a regola gl’era migliore, avevan un prezzo anche maggiore. // Come dire: lui gli avéa i’ fagioli di due o tre razze!