renaiòlo
[ LA ] mestieri
GB
renaiòlo
sost. maschile
chi raccoglie la rena dal fondo dei fiumi, spec. dell'Arno, e la trasporta su una barca per scaricarla sulle sponde
SF
fare la ghiaia / la
breccino,
(R.: la stanga può essere un bastone per spingere le barche?) O un te l’ho detto avanti?! Sì. Perché prima i renaiòli, qui in Arno, no… tu mi capisci, un c’era mica motori né nulla. Allora mandavano la barca colla stanga. L’er’un’asta di legno che loro addopravano pe spostassi di diversi metri e poi fare la rena colla cosa. Capito? Era quella la stanga. Andavano contro corrente, o in favore di corrente… Però si mettevano in fondo alla barca… Ecco. Fa conto… Ti faccio l’esempio. I’ barcaiolo l’è qui. Impugna questa stanga, eh? E pigia su i’ fondo, e la barca la va. Comprendi? Eh, questa l’è la stanga. // L’è una ghiaia [il breccino], sì, l’addoprano i renaioli. Che poi… i’ ghiaino, i’ breccino… La rena più grossa, sì… Ecco, gliel’ho detto… L’aveo sentiho dire… Qui sotto porta(v)an la rena, sicché… ’Ndo fanno i’ parcheggio, ora, in Arno. Lì c’era ’ renaioli di sotto, no? E’ portavan su la réna, la mettean tutta lì. // (R.: anche qua è uscito l’Arno?) Sì, sì. / No no, nella strada la (sic) non è entrato. / No, è venuto da lì, da’ renaioli. Ha visto lì alla Rondinella? C’è quella buca, no? ’Ndove c’era ’ barconi, tira(v)an su: ecco, l’Arno c’è venuto fori di lì.
Z
PF
DFD tra gli ess.: i renaioli d'Arno
Gradit es.: renaioli d'Arno