riguardare
[ LA ] lavoro e fatica
parlato spontaneo
riguardare 1.
verbo transitivo
aggiustare, raccomodare
Era un bravissimo fontaniere, tutta la conduttura di Montecatini Terme per l’acque termali l’ha fatta lui da Montecatini Alto a Basso, sicché nell’Ottocento era bravissimo. Ma, ecco… Andò a lavorare co una donna perché gni volevano che prendesse la tessera fascista . E allora lui andò a lavorare co una donna che si chiamava D. e stava in via Parchetto, una contradina di via della Vigna Nuova. C’è quella contradina? ’Ndo c’è palazzo Strozzi, fa contrada, lì. Ecco, lui ha lavorato tant’anni lì. Andava a riguardare i’ forno Barboni, Barboni e Mulle, che era un forno inglese in via della Vigna. Ora c’è tutte butìcche (= boutiques), ma c’era un forno inglese. Ecco, faceva le cose… come posso dire? Com’i’ mi’ figliòlo, ora, non è che va a riguardare una toppa ’n casa, o mett’un coso… I’ mi’ figliolo fa delle cose… // C’è quello che guarda le cardaie, c’è quello che i…E poi persi (o pensi?), oggi non son più come prima e son spariti tutti e c’è roba tutta moderna e si fa a stàndarre: I’ pezzo? No. Via! ‘Etto? Via! E mettan tutto l’intero. ‘Nvece prima si riguardava tutti i pezzetti per pezzetto. Oggi pezzetto per pezzetto un lo fa più nessuno.