ròcco
[ TM ] prima e poi
altre fonti

ròcco
modo idiomatico

per le feste di San Rocco
per indicare la scarsa possibilità che si verifichi un evento in breve tempo

SF

Si dice: per le feste di San Rocco. / Ecco, l’ha lo stesso significato. Per le feste di San Rocco noi si usa./ Le feste di San Rocco vengan ogni cinquant’anni, no? Eh!: Quand’e’ ci si rivede?/ Per le feste di San Rocco. Si dice. / Prima le si faceano tutti gli anni. Prima la si facea tutti gli anni, qui. Pe San Rocco venìa addobbato con tutti i festoni. / Ma pe la reginetta di’ rione. / Lo so, lo so… Ma anche pe le feste di San Rocco, si faceva. Prima che cominciasse tutt’i’ parcheggio. / C’eran ogni cinquant’anni le feste di San Rocco… / Noo. L’eran tutti gli anni. C’eran tutti i festoni coll’alloro, si facea. Allora, tu vedrai, e’ ce n’ho sessanta, l’è impossibile l’abbia (v)isto una volta sola. / E allora perché si dicea pe le feste di San Rocco? / Perché le venìano una volta l’anno. La festa di San Rocco la venìa una volta l’anno. (R.: quando hanno smesso di fare la festa di San Rocco?) L’è tanto. L’ero ragazzo io. Ero ragazzo./ Facevan la reginetta di’ rione. / La reginetta di’ rione, sì. / Lui n’ha sessantadue, io ho settantasette, sicché… so meglio di lui. / Mi ricordo s’era ragazzi noi. Un ero nemmen fidanzaho, allora. Avevo quattordici, chindic(i) anni. L’ultima vorta… L’ultima festa (d)i San Rocco fu… fu quando fecero i’ carcio in costume in piazza di’ Carmine. E fu la volta ch’e’ perse la squadra de’ bianchi, ma vinse la squadra de’ rossi, in piazza di’ Carmine. Che allora si comincia(v)a a ‘nteressàssi ai’ carcio ‘n costume. Avrò avuho chindici sedic(i) anni.