sardìgna
[ AP ] la città
altre fonti

sardìgna
sost. femminile

fornace dove si bruciavano resti di animali abbattuti; si trovava alla Nave di Rovezzano

SF RI

Alla nave di Rovezzano, c'era: l'è una specie di fornace, a più strati, ndó bruciàvan le carogne - ora le mangiano, magari: fanno gli insaccati, chissà icché... - tante è vero alla Nave di Rovezzano dice: Gl'è acceso la sardigna; un tu respiravi più, venìa il fumo basso perché il vento un l'avéa portato via, e si stava male a fare il bagno. S'andava alla Nave - che è accesa la sardigna? Dice: sì, Madonna come, un si respira... -. Prima ' cavalli ce n'era tanti, come ora c'è ' cimiteri delle macchine, prime c'era ' cimiteri de' cavalli. L'è indove distrùggan le carogne, ndoe le bruciavano. La sardigna qui l'era in fondo all'albereta, di faccia alle Cascine... prima prima: io unn'ho ma' vista, ma insomma so che l'era lì la sardigna. Le bestie malate: c'era una morìa di maiali... le portàvan lì, e le bruciavano. La unn'è una parola conosciuta, anche qui: icché l'è la sardigna? Unno sanno; dimórti unn'hanno ma' sentito rammentare, unn'era nell'uso comune.

Z 'anticamente, luogo fuori porta ove si ammucchiano le carogne e i rifiuti della macellazione'

PF 'nome che anticamente si dava in alcune città al luogo fuori porta in cui si ammassavano le carogne degli animali e i rifiuti della macellazione'

DFD ant. 'località, ambiente dove si gettano le carogne e i rifiuti della macellazione'

Gradit obsoleto 'luogo esterno a una città in cui venivano distrutte le carogne degli animali domestici e i rifiuti della macellazione'