sbiecare (sbièca)
[ CM ] posizioni del corpo, atteggiamenti
parlato spontaneo a.f. ronciata
sbiecare (sbièca)
verbo intransitivo
andare di traverso; perdere l'equilibrio
SF
róncio
L’è quando uno casca, come Carlino ieri alla tombola. Ha battuh’una ronciaha di nulla, si dice. Una ronciaha, si dice noi. Nemmen ronciata. Ronciaha. L’è quando uno casca, l’inciampa, bllum. Oppure: Se un tun va’ (v)ia ti dò una ronciaha ti stacco i bracci… Capito? Però la maggior parte s’addopra quando uno casca. La mi’ moglie dice: Gli sbieco! E vo ‘n terra, e batt’una ronciaha da manicomio. /R.: Batt’un róncio. // Di sbieco l’è una cosa fatta… Te tu vai diritto, no? A un certo punto, o pe una malafatta o pe una cosa, tu curvi. Si dice: di sbieco. Si dice. Capito? (R.: allora sbiecare non si dice?) Un voglio sbiecare… No. Un è pe pareggiare. Sbiecare l’è pe andare di traverso. Si addopra propio pe ‘ muri. Però, se il muro l’è pari così, un si dice sbiecare. Sbiecare si dice cande i’ muro fa così. Capito? Ecco, che si dice sbiecare: Vo di sbieco. I granchi camminan di sbieco, perché i granchi un camminan davanti, camminan pe parte. (R.: allora sbiecare è fare un angolo…?) Brava brava… Fare un angolo, una curva… Uguale.
Z raro, avere una direzione sbieca
PF tosc. mettere una cosa di sbieco
Gradit di basso uso, andare di sbieco, non essere perfettamente diritto