sbuZZare
[ MB ] carni
GB 'di polli, pesci e simili, aprire il ventre, levare il buzzo'; di persona 'ferirla al ventre, cavarle fuori le budella'
sbuZZare 1.
verbo transitivo
di animali, togliere le interiora; fig. riferito a persona, ferire nell'addome, spesso usato come minaccia
SC SF RI
Lo dicé(v)ano di Lavagnini: fu sbuZZato. La pancia l'era chiamato la buZZa... Guarda che buzza tu c'ha' oggi. Magari ora se tu vai a comprare un pollo si dice levo le interióre... un pochino meno volgare, ecco, ma 'nzomma l'è quello. Noi si dicé(v)a sempre sbuZZo il pollo, il pesce.// L'ha ferito nella pancia, l'ha sbuZZato.// SbuZZare vòl dì sempre... rompere la pancia; si son sbuZZati, hanno fatto alle coltellate; l'è morto sbuzzato, perché per noi l'àdipe gli era il buZZo, nel detto popolare. Sì, ma gl'èran tempi marvagi... Madonna come (??) se tu lo fa' un'antra vorta ti sbuzzo... Il peggio del peggio... Si leva l'interióri, il buZZo.// L'ho da sbuZZare, il pollo anche: si dice; ora no perché li véndano belle puliti, ma una volta c'era tutto, dentro; c'era propio le budellina... tutto il dentro, insomma...
Z tosc. 'aprire il buzzo, sbudellare'
PF fam. tosc. riferito a polli, pesci 'aprirne il buzzo, per togliere via le interiora'
DFD region. 'sventrare, sbudellare'
Gradit reg. tosc. 'privare delle viscere'