scoscéndere (scoscénde)
[ CM ] malesseri e malattie
GB 'cadere rovinando'
scoscéndere (scoscénde)
locuzione
sentirsi scoscendere
sentirsi svenire, sentirsi cadere per debolezza a causa di fame
SF
Delle volte invece di dire mi sento languidezza di stomaco si dicé(v)a: Mi sento scoscéndere lo stomaco, vo 'n terra, perché si sentiva questa rilassatezza; perché scoscendere l'è pigliare un arbéro e stroncarlo... ma no del tutto - tagliarlo: pigliare un ramo e tiràllo giù, attaccato a il ramo vèn via tutta la corteccia, e allora si dice: Diobòno, guarda questo ramo come gl'è scoscéso, vale a dire gli s'è preso una parte di quello che un si dovéa pigliare. E anche quella rilassatezza di stomaco - che si dicéa: mi sento scoscéndere - come qualche cosa che sia andato giù, che un ci sia più... che un tiene bene: l'era un modo di dire.
Z lett. 'rompere, spaccare con forza'
PF non com. 'cadere, franare rovinando'
DFD lett. 'fendere, spaccare, dividere violentemente in due'
Gradit lett. 'squarciare, schiantare violentemente, spec. rami, tronchi e sim.'