sottécche, sottécchi
[ DQ ] caratteristiche del comportamento
GB

sottécche, sottécchi
loc. avv.

di sottecchi
di nascosto, senza farsi scoprire

SF
levare/cavare di

Sottécche sì, l’è una cosa di nascosto. Di nascosto, sì. Ora si fa di sottécchi, questo qui, senza dì nulla a nessuno. Si fa di sottécchi questa cosa. / Tu m’ha’ fatto di sottecchi, eh! Come dire: tu m’ha’ fatto una cosa di nascosto. (R. chiede un esempio) / Una cosa, magari, che non si voleva fare, però, di sottecchi, di nascosto lei l’ha fatta. Sicché divénta di sottécchi. // ‘N so, anche ne’ confronti de’ figlioli co genitori: Tu me l’ha’ fatto di sottécchi, [xxx[] alla scuola, ha’ fatto forca. Di sottécchi. L’è una cosa nascosta, di sottécchi. // Una notizia, una parola… / Un oggetto: Gliel’ho cavato di sotto. Dài dài, gliel’ho cavato di sotto. Dài dài, l’ho preso. Una cosa che uno ci teneva, va bene? Lei ci tiene a una cosa, un soprammobile. La su’ figliola, dài dài… / la me n’ha presa tanta, della roba! Di sottécchi. / Di sottécchi, ’nsomma… Gliel’ha detto anche, vero. Come tu ha’ detto? /G.: L’era cavar di sotto. Tutte le volte la viene, la va alla vetrina, dice: Mamma… Oraa, l’attra vórta quando gl’è venuta: Un aprì più nulla, perché tanto un c’è più nulla da prendere, t’ha’ belle preso tutto. Piglio io piglio io… /Eh!/ Tanto te che tu te ne fai… Tanto ospiti un tu ce n’hai, piatti, che tu te ne fai… Bicchieri, che tu te ne fai… Tazzine, che tu te ne fai… Me l’ha levati di sotto, perché io, magari, un gnen’avrei neanche dati; poi, se la li piglia, pazienza.