suo
[ GR ] forme che interessano per l’aspetto fono-morfologico
parlato spontaneo

suo
loc. avv.

venire di suo (a uno)
spontaneamente

SC SF

Da venti-cinque lévane! / Venti! E’ vien di suo di’ dì venti. Questa è propio nostra. Da venti-cinque lèane... L’è venuto di suo, di fà così. Anche io stessa: M’è venuto di suo di fà così. / Certo. / Guarda che l’è propio sbagliato, eh. / Lo so. / M’è venuto di suo di fà ’n questa maniera.