tallo, tarlo
[ AP ] il bosco
GB 'il germoglio o la messa delle erbe che fanno il seme' (tarlo in altre fonti)

tallo, tarlo
sost. maschile

germoglio, talea

SC SF

I’ tallo è i’ ributto. Questo sì. Però altre cose un ti so dire. Il tallo e l’è quello... a primavera tutto risboccia... tutto... la natura riparte, e quindi son le cosine che vengan dalle parti. Sia del tronco vivo che dal ceppo vecchio. No, ma ’n genere sono... Che poi dopo, presempio, de’ gerani, un si chiaman talli, si chiaman tarli: Mi dai un tarlicino di geranio, guarda che bel colore c’ha? Che non è tarlo del legno, ma si chiaman tarli. Geranio o altre cose, sarebbe la talea. Ma noi la si chiama tarlo. Cioè, oggi si dice talee, siamo diventahi tutti... tutti... perbene. Ma e’ sono i tarli: Bello ’sto geranio! / Eh, guà, me n’ha daho un tarlicino la tizia. E quindi è tallo, che probabilmente è italiano, e poi è stato sciupato: tarlo. Speciarmente sugl’ulivi, li chiamano talli. Talli: Vieni, si va a tagliare ’ talli agl’ulivi. Gli ulivi, oh, se si parla degl’ulivi, quando senti(v)o parlare di talli, parla(v)an di’ ributto degl’ulivi. I talli all’ulivo.

Z tallo

PF tallo com.

Gradit tallo obsoleto