tralice
[ LA ] mestieri
GB in tralice
tralice
loc. avv.
per / di / in tralice
di sbieco, per traverso; riferito a una strada, che taglia in diagonale; in tralice anche con funzione aggettivale
SC
SF
di
Sono cose così, tagliate per… / In tralìce. / Anche questo unn’è italiano, probabilmente. Perché a Firenze intralice è tutt’una parola. (R. che cosa vuol dire?) Anche una sottana in tralice. / In-tralice probabilmente è italiano, ma intralice no. Cioè: Questa gonna io la voglio a godé (= godet) – godé: parola francese, però è entrata nel linguaggio delle sarte, godèt – e’ la voglio intralice. // Ecco, la parola di sguìncio, c’è? Tagliare di sguìncio. È tagliare ’n tralice. O di sbieco. (R.: cioè?) In tralice. Pe tralice vòr dire pe traverso. / Taglia la stoffa pe tralice. Pe traverso. / No per i’ verso giusto del filo, ma pe traverso. Pe fare una sottana a godé bisogna tu la tagli ’n tralice. (R.: si usa anche per altre cose?) Io ho sempre sentito dì pe la stoffa. In tralice. Anche se tu vai a coprar i’ nastrino. Ora un si cuce più nulla da noi, ma prima s’andava a comprare i nastrini anche pe gl’orli, sa’, ’n fondo tondi, pe le sottane a godé. Bisogna comprare i’ nastrino ’n tralice, perché l’era fatto ’n modo e maniera che tu lo potevi girare. ’Nvece tu compri i’ nastro, l’è diritto. In tralice. Poi in tralice può anche esser una cosa che la ti va torta. Perché se l’è una cosa storta… M’è andato tutto di tralice… Guarda, m’è andato tutto di traverso, o anche: Di tralice. / In tralice… Di traverso, più che attro. / Io, in tralice, solo la stoffa o i’ nastrino… (R.: si dice di una strada?) Una strada in tralice sì, èh! Pe dì che l’è traversa, che l’è… / In tralice, che va pe… taglia. / ’Nvece d’andà diritto, tu giri là ’n tralice, e tu arrivi ’n piazza. La parola è tralice, ma si dice in tralice. Anche della stoffa: Tagliala in tralice.
Z in tralice; raro di tralice solo avv.
PF in o di tralice solo avv.
DFD in tralice; raro di tralice solo avv.
Gradit in o di tralice tosc. solo avv.