vèrso
[ DQ ] caratteristiche del comportamento
altre fonti versi, versucci, versini
vèrso b.
locuzione
fare versi / versacci
fare smorfie
SF RI
I versini, i versi. Codesto… Movimenti colla bocca, movimenti… versi… Fa certi versi quella lì, colla bocca. Ma anche una persona, anche una persona grande: Fa certi versi, colla lingua, co i’ coso… colla bocca. / Versi, versini, versacci. / Lo sai chi mi viene a mente? La X. / Accidenti, ne fa uno di versi! La sembra… Abbiate pazienza, bambine, ma io quande la guardo, la mi par un can bulldozer. Come sian cattive! Una bona donna, pe l’amó di’ Dio… A parte l’è anche brutta, ma quello un s’è fatta da sé. Io la vedo brutta, qualcun attro pò vedé brutto me. Quande la s’ingrugna, quande la s’ingrugna… / Fa certi versi! / Anche lui, però, quando s’ingrugna… Co i’ labbro leporino! Lui l’è i’ su’ marito. E sai, noi ogni tanto un po’ di tagli(a) e cuci bisogna fàllo! Poi chissà quante ne diranno di noi! / Che tu vorresti che non te le dichino? Accidèmpoli! Bah! Tu saresti troppo ottimista! (R.: si può usare gabbia nel senso di prigione?) Anche, sì, sì! Dicano ’n gabbia, sì, sì: T’hanno messo ’n gabbia! Ma questo si diceva da bambini: T’hanno messo ’n gabbia, si faceva. Si faceva i’ viso così, tutti questi versi, versacci... in gabbia, sì... addirittura si diceva: in gattabuia!
PF verso 'per estens. pl. suoni o grida sguaiati, spec. accompagnati da smorfie o gesti scomposti (tipici dei bambini) ma più com. nella forma pegg. versacci v.'
DFD 'atteggiamento mimico della faccia, atto, movimento o gesto, sia in uanto caratteristico, soprattutto nel parlare, di un individuo, sia come mezzo espressivo extralinguistico'; pegg. versaccio 'brutto verso; verso scomposto, di scherno'