zìpolo
[ CA ] casa: edificio e annessi
GB
zìpolo
sost. maschile
piccolo pezzo di legno, di forma cilindrica, impiegato per tenere fermi più pezzi di un oggetto in legno
SF
bìschero
A.: La bietta l’è quella che regge le cose… La s’addopra pe fermare ‘ tavoli. Ch’e’ c’era due cose: Le biette e i bischeri, no? I bischeri son quelli tondi. Come son quelli della chitarra: si chiaman bischeri. E noi, gli zìpoli chelli lunghi così di legno si mette(v)ano per fermare i tavoli o qualcosa, l’eran de’ cosi così e si chiamavano… (R.: biétte?) No le biétte l’è un’altra cosa. La biétta l’è fatta così. Qui c’è un un buco, va bene? [xxx] ‘nfilà qui dentro, che l’è fatto, praticamente, da una parte è diritto e da una parte l’è a scarpa (?), e qui c’è un buco, dove va ricevuto questo qui c’è un quadro dove ni’ mezzo c’è un foro. Giusto? E ‘n questo foro c’entra questa biétta, e va a forzare pe reggere ferma la roba. Però, essendo fatto a biétta, bisogna che l’entri, più giù che la va, praticamente, e più che la regge. La un può èsse diritta, perché se no coi’ tempo… Siccome i’ legno, purtroppo, un gli sta fermo, d’inverno gl’ingrossa e d’estate gli stringe. E allora d’estate i’ tavolo farebbe così, uno la minestra un la mangia. È più quella ch’e’ butta di fòri che quella ch’e’ mangia, sui’ tavolo [xxx]… (R. chiede che cosa sono gli zìpoli) Gli zìpoli, ‘nvece, son de’ pezzi di legno che poi vengan addoprati anche nelle cantine. Che l’è uno zìpolo anche quello ch’e’ c’è nelle cantine nelle botti di’ vino. Anche chello l’è uno zìpolo. (R.: che differenza c’è tra la bietta e lo zipolo?) Lo zìpolo l’ha una mansione diversa. La biétta praticamente la serve per collegare le cose. e lo zìpolo serve, praticamente, per tenere le cose, in teoria. Perché se io, su questo tavolo ci fo le gambe, ci metto un pezzo di legno sotto il piano di qui e di qua, per fermare questo, ‘nvece d’addoprare le vite, gli fo un buco a passare, va bene?, sempre grosso da una parte e più fine da un’antra, perché l’è la solita soluzione della biétta. Infilo [xxx] e lo mando a forzare, in modo che, quando tiro, porto via anche le gambe. (R.: lo zìpolo è come un tappo?) No, l’è un affare lungo di legno, praticamente, che parte da grosso a fine. In teoria l’è come… La biétta è larga, e lo zìpolo ‘nvece l’è tondo. L’è un tondinello, praticamente, un po’ affusolato. (R.: serve a cose diverse? A cosa?) Te l’ho detto. Serve per fermare i’ piano, se io lo metto su… Se fo le gambe, parliamo d’un mobile magari tipo la fratina. Ha’ visto, sotto c’ha le gambe, c’ha una colonna ni’ mezzo, no? Ecco. Quando te t’ha’ messo questa colonna… Normalmente oggi l’avvitano, è tutto chiuso. Mentre prima si metteva de’ pezzi di legno sotto ‘l piano, al filo delle gambe ‘ndo si voleva métte le gambe, va bene?, e si fermava con questi zìpoli, a passare, in modo che te li battevi, gli toglievi, levavi i’ piano, se li pigiavi qua, e [xxxx] i’ piano pe portà su anche le gambe. se tu volev’arzar i’ piano. E la biétta la serviva pe reggere la traversa di fondo, praticamente quella che reggeva ogni cosa.
Z legno col quale si tura il buco o spillo fatto nella botte
PF legnetto appuntito con cui si tura la spina delle botti o il foro in esse praticato per spillarne il vino
Gradit com. tecnico specialistico 'bastoncino di legno con un’estremità leggermente appuntita, usato spec. per otturare il foro di spillatura delle botti'