zòlfa
[ GR ] costruzioni sintattiche
parlato spontaneo

zòlfa
sost. femminile

solfa

SC SF
gira e

Eh sì. Gira e rigira è sempre la solita Zo[xxx]. /A.: È sempre la solita storia, sì. /M.: Gira e rigira si dice, sì sì./S.: Quande le cose le sono sempre uguali ... Sempre i soliti discorsi, si gira e rigira, sempre la solita Zòlfa. /A.: In sostanza. Gira e rigira, l’è sempre la solita zuppa. /M.: ‘N so, presempio: O lui, lui o va dalla su’ sorella, o se no, un volta... ‘Nsomma, gira e rigira è sempre la solita musica. Si applica uno che ripete, si ripete certe cose, certi movimenti, certi spostamenti, certi modi di fare, certi modi di dire. Sì. batter la zólfa. /G.: Batter la fiacca. /M.: Zórfa, batter la zórfa, quando uno continua su… /G,.: Ah, la sòrfa: Che sòlfa, uhh! /M.: Noiosa, la stessa sòlfa. /Gi.: Zólfa. /G.: Ma io la conosco pe sòlfa. Poi c’è un riferimento alla musica, sol e fa. Sol fa. La solita solfa, ni’ senso… È venuto fòri da qui, capito. Tu ribatti sempre le solite cose. /M.: Io dico zórfa. Tu ribatti sempre la zórfa. la solita…

Z v. solfa

PF v. solfa

Gradit reg. tosc.