teracrèpolo
[ AP ] il bosco
GB terracrepolo 'sorta di cicerbita che fa nei muri'

teracrèpolo
sost. maschile

usato più spesso al pl., erba selvatica commestibile, sorta di radicchio a foglie lunghe, dure, ondulate, di sapore amarognolo, da mangiare condito con sale, olio e aceto

SC SF
strìgoli

Teracrèpoli. Questa è una pianta spontanea, di quelle... Come si chiamano, la gente che va per piante selvatiche? Ed è ottima condita a olio sale e pe.... Olio sale e aceto. Però un lo riconosco, io son sincera. Ui c’andavo da piccina colla mia tata a cercarla, ma non... E ne trovi, sono abbastanza rari, non so, come gli strigoli che , teracrèpoli ne trovi uno ogni tanto, però son boni. Cioè, quando... se ’ ti capita d’andà ’n giro, la domenica, e tu vedi carche donnina, anzianotta, co... è vero? A primavera vanno ’n giro di queste cose. Teracrèpoli. // I teracrèpoli li hai trovati, vero? Teracrèpoli, tutto una parola. Io l’ho sempre sentiti chiamà così, teracrèpoli. E’ sono del radicchio ottimo, che nasce in un periodo ben determinato, e che bisogna saperlo conoscere. Vabbè che ’ ce n’è tante di erbe selvatiche mangerecce, ma la gente che andava per teracrèpoli... È un po’ durino, vabbè, a cespuglino perché è chiaro, a ce eee, colle foglie tutte... increspate – forse se le vedo le ricono... – lunghine; duro, amarógnolo... però bono... Io conosco i teracrèpoli. I’ radicchio di campo l’è codesto. L’è fatto una specie delle cose, delle vecc… delle cicérbite, gl’assomiglia su per giù a quella razza lì.

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