acchittato, aggettivo - benvestito, alla moda, spec. nell'espressione: tutto acchittato
addirato, locuzione tacchi addirati - tacchi storti, che non sono più uguali tra loro
apparecchiarsi, verbo riflessivo - iron. vestirsi in modo stravagante
àsino, locuzione mettere l’asino a cavallo - mettere un oggetto in un ambiente discordante per gusto, indossare un capo d'abbigliamento che non sia in sintonia col resto, produrre un effetto di disarmonia estetica
bòlgia, sost. femminile - difetto di un vestito che non si adatta perfettamente al corpo
bottéga, locuzione avere la bottega aperta - non aver chiuso l'apertura frontale dei pantaloni, spec. maschili
càccola, caccolina, sost. femminile - pelucco, piccolo accumulo di peli o di lanugine che si forma su un tessuto o su una maglia
cane, locuzione sembrare un can d’un signore - essere ben vestiti, agghindati
càrmine, locuzione la sembra la Madonna di’ Carmine! - di persona che indossa molti gioielli d'oro
cazzòtto, locuzione essere (come) un cazzotto in un occhio - di cosa che contrasta con altre
clèofe, locuzione sembrare la Cleofe - di persona che si copre di gioielli
cristiano, aggettivo - adeguato, in buono stato, spec. nell'espressione un po' più cristiano
culata, sost. femminile - deformazione di gonna o pantaloni, in corrispondenza del sedere
fagòtto, locuzione sembrare / essere un fagotto (vestito) - di persona vestita goffamente
fegatèllo, locuzione parere un fegatello (rinvoltato nella rete) - di persona che indossa vestiti troppo stretti
figura, locuzione un gli fa figura nulla - di persona che non riesce sembrare elegante nemmeno indossando abiti pregevoli
finire, verbo transitivo - sciupare fino a rovinare conmpletamente un oggetto
fungo, locuzione che va' a cercare funghi? - rivolto a chi indossa per sbadataggine un capo alla rovescia
fùstibus, loc. avv. in fustibus - di donna abbigliata in modo ricercato e provocante
leccato, aggettivo - di persona che cura eccessivamente l'aspetto, il vestiario
legare, verbo us. assol. non legare - di cosa che contrasta con altre
levare, esclamazione un te lo levare! - esclamazione antifrastica rivolta a chi indossa qualcosa di impresentabile
lucco, locuzione mettersi il lucco d'oro - vestirsi molto elegantemente, usato spec. in frasi scherzose o ironiche
lucco, locuzione sembrare un lucco d'oro - di persona particolarmente ingioiellata
mandare, verbo transitivo - del modo in cui qualcuno, solitamente la moglie o madre, cura l'abbigliamento dei membri della famiglia, spesso seguito dall'avverbio fòri
méttersi, locuzione mettersi bene / (tutto) perbene / (tutto) elegante - vestirsi in modo elegante e ricercato
montanino, loc. avv. alla montanina - in dipendenza del verbo vestire, secondo l'usanza dei montanari
paiolino, locuzione stare come un paiolino - detto di un cappello che calza male
paralume, locuzione parere / sembrare un paralume - di persona vestita goffamente
peciòtto, sost. maschile - rammendo fatto male per l'utilizzo di una quantità eccessiva di filo, risultando spesso
pellìcola, locuzione perdere le pellicole - rivolto a chi ha qualcosa che pende, come il filo di un orlo sfilato; a chi mostra indumenti che dovrebbero rimanere coperti; a chi sta per far cadere i carichi eccessivi che porta con sé
péntolo, locuzione avere / mettersi un pentolo in capo - riferito a persona che porta un cappello ritenuto ridicolo o brutto
perbenino, locuzione mettersi (un po') perbenino - vestirsi e acconciarsi adeguatamente
piàttola, locuzione sembrare una piattola - di donna vestita di nero
pigióne, locuzione ci starebbe due o tre a pigione - detto in riferimento ad abito troppo largo
pìmperi, locuzione sembrare pimperi in calzoni - di chi è vestito in modo ridicolo, per esempio porta i calzoni corti
ponte_vècchio, locuzione sembrare il Ponte Vecchio - di persona che indossa molti gioielli
quattrino, cattrino, proverbio un fiorellino vale un quattrino e non sta bene a tutti - esistono persone che vestono con eleganza anche abiti di poco valore
ravversatina, locuzione darsi una ravversatina - riordinare il proprio aspetto, l'abbigliamento
rileccato, aggettivo - di persona, troppo leziosa nei modi o troppo ricercata nel vestire; di una casa arredata in modo lezioso e troppo raffinato
rimbuSecchiarsi, verbo riflessivo - indossare molti abiti, inserire camicia o simili dentro alla cintura
rimbuZZare, rimbuZZarsi, verbo transitivo - mettere la maglia o la camicia dentro i pantaloni o la gonna
riméttersi, verbo us. assol. - vestirsi con gli abiti migliori, agghindarsi
rinsaccare, rinsaccarsi, verbo transitivo - battere a terra un sacco parzialmente riempito per comprimere il contenuto, in modo da aggiungere altro; mettere la camicia dentro i pantaloni o la gonna; prendere per gioco un bambino per la cinta dei pantaloni e scuoterlo
sguinzo, aggettivo - di abito gualcito, sciupato, che non si adatta bene alla figura
sollùcchero, locuzione mettersi in sollucchero - agghindarsi, vestirsi elegantemente
solvaggiòlo, sorvaggiolo, sost. maschile - protuberanza dovuta a un accumulo di tessuto, spesso perché non steso bene o per la presenza di una massa al di sotto; anche nella locuz. fare sorvaggiolo
spampanato, aggettivo - abbigliato in modo poco accurato, con abiti un po' largheggianti
stréga, locuzione sembrare leccato dalle streghe - di persona che cura eccessivamente l'aspetto, il vestiario
strùcio, aggettivo - malvestito, malmesso, per miseria o cialtroneria
tinta, locuzione essere / mettersi in tinta - vestirsi accordando il colore degli accessori agli abiti
tornare, locuzione tornare a misura - di abito, essere perfettamente adatto alla persona che lo deve indossare
tornare (tórna), verbo intransitivo - di abito, essere adatto al corpo che lo indossa, può essere seguito dagli avverbi bene o male, dall'aggettivo preciso, o anche essere usato assolutamente