Lista lemmi e sublemmi del settore selezionato

  • addiètro, addrèho, locuzione essere addietro / addreho - essere ignorante, stupido
  • attaccarsi, verbo intransitivo pronominale attaccarsi una cosa a uno - riferito alla capacità di apprendimento
  • babbalòcco, sost. maschile - persona stupida
  • bacato, locuzione essere bacato nel capo - avere difficoltà a capire
  • barulla, locuzione essere barulla - di persona che fa o dice stupidaggini
  • bischeraccio, sost. maschile - persona sciocca, credulona; anche allocutivo confindenziale, attenuativo rispetto a bischero
  • bischerata, sost. femminile - discorso stupido, senza senso; azione da stupido, grosso errore
  • bìschero, sintagma nominale bischero sciolto - più che bischero
  • bìschero, sost. maschile e aggettivo - (di) persona stupida, a cui puoi fare credere qualsiasi cosa
  • bìschero, sintagma nominale muso di bischero - faccia da stupido
  • bozzóne, sost. maschile - persona stupida
  • campanèlla, locuzione andare in campanelle - perdere la ragione
  • capéllo, locuzione essere più fine di un capello - di persona molto intelligente, arguta
  • capire, locuzione un capisce nemmeno a chiamallo - di chi non capisce niente, di chi è stupido
  • capóne, sost. maschile - persona che capisce poco, testone
  • capra, locuzione essere più grullo / matto / scemo della / capra dei pompieri, che andava a mangiare l'erba in piazza Vittorio / della Signoria, essere furbo come la capra dei pompieri, che l'andava a mangiare l'erba in piazza Vittorio - di chi fa o dice stupidaggini
  • castronata, sost. femminile - errore marchiano, evidente
  • cécca, sost. femminile e aggettivo - (di) donna un po’ stupida; donna di malaffare
  • ceccogrullo, sost. maschile - lo stupido per antonomasia, protagonista di storielle (usato in frasi come: tu sei peggio di C., che fai, come C.? e simili)
  • ceppaiòlo, sost. maschile - persona stupida
  • cepparèllo, sost. maschile - di persona che capisce poco, stupida
  • ceppicóne, sost. maschile - persona che capisce poco; di persona con la testa grossa; testa grossa
  • céppo, sost. maschile - persona stupida e rozza
  • cervèllo, locuzione votarsi il cervello - arrovellarsi
  • cervellóne, sost. maschile - persona che capisce poco
  • ciampanèlle, cianfanèlle, locuzione dare / andare in ciampanelle / cianfanelle - vaneggiare
  • cicérbita, locuzione essere una cicerbita / più citrullo d'una cicerbita - a persona sciocca o che dice o fa sciocchezze
  • cióncio, sost. maschile e aggettivo - (di) persona troppo buona e ingenua, credulone
  • ciucata, sost. femminile - stupidaggine
  • ciuccherèllo, sost. maschile - bonaccione, chi ha scarsa capacità di comprensione
  • ciuccherìa, sost. femminile - banalità; assurdità
  • ciucco, aggettivo - un po’ stupido; istupidito
  • comprendònio, locuzione duro di comprendonio - di persona che ha scarse capacità di comprensione, stupido
  • corbelleria, sost. femminile - stupidaggine, assurdità
  • dicervellarsi (si dicervèlla), verbo intransitivo pronominale - scervellarsi
  • dire, locuzione dire poco - di persona insipiente; di qualcosa che non appassiona, che non piace, anche in riferimento a cibi
  • doddarèllo, aggettivo - di persona ingenua, un po’ stupida, che crede a qualsiasi cosa
  • dóddo, sost. maschile e aggettivo - (di) persona stupida e un po’ lenta
  • doddolóne, sost. maschile - persona stupida e un po’ lenta
  • dolcióne, sost. e aggettivo - (di) persona tanto buona da risultare stupida, bonaccione
  • duro, aggettivo duro di menta - persona un po’ stupida
  • èsse, locuzione non capire un'esse - non capir niente
  • èssere, locuzione esserci tutto - avere qualità positive, spec. vivacità e intelligenza, quasi sempre in contrapposizione al fisico minuto; nell’espressione: è piccino, ma c’è tutto!
  • favata, sost. femminile - discorso stupido, non corrispondente al vero o sbagliato; azione da stupido, grosso errore
  • férmo, sintagma nominale fermo di mente - sano di mente, spec. in frasi negative
  • fine, locuzione non avere né principio né fine - di cosa priva di logica, specialm. in riferimento a un discorso
  • fuòri, fòri, locuzione dare di fori - spec. al pass pross, ammattire; sbagliare
  • fuòri, fòri, locuzione essere / andare di fori (come le terrazze / i balconi / i culi) - di persona che vaneggia o è ubriaca; anche in senso non spreg.
  • gàggio, sost. maschile - persona un po' sciocca, facilmente raggirabile, spec. in riferimento ai giocatori sprovveduti
  • gamba, locuzione avere più gamba - godere di maggiori capacità in qualcosa, avere un vantaggio
  • giórno, locuzione non avere tutti i suoi giorni / mancare qualche giorno - chi è tardo di mente; lunatico
  • gnégnero, sost. maschile - buon senso, intelligenza, capacità di intuizione, specialmente in avere (poco/punto) gnegnero
  • grullaccio, sost. maschile - persona adulta che commette stupidaggini
  • grullerelata, sost. femminile - comportamento poco avveduto, da grullerello
  • grullerellino, sost. e aggettivo - (di) persona di intelligenza modesta
  • grullerèllo, sost. e aggettivo - di persona che mostra di non capire qualcosa, che si comporta in modo poco avveduto
  • grullo, loc. avv. a grullo - scioccamente, a caso
  • grullo, sost. e aggettivo - che, chi è tardo di mente, stupido, semplicione (molto usati anche i diversi alterati)
  • grullo, esclamazione ne farebbe de' grulli! - detto di chi fa finta di essere stupido, ma in realtà è molto furbo
  • intellètto, locuzione perdere il ben dell'intelletto - uscire fuori di senno, istupidirsi
  • intèndere, verbo transitivo - capire
  • invispire (invispisce), verbo intransitivo - diventare (più) vispo, vivace, sveglio
  • lèsto, aggettivo - veloce, svelto; pronto d'ingegno
  • lòcco, lócco, sost. e aggettivo - (di) persona stupida, lenta, che non sa reagire
  • lónzo, aggettivo - di persona con scarse capacità intellettuali
  • malva, sost. femminile - di persona che agendo nascostamente raggiunge buoni risultati, dando prova di scaltrezza
  • malvóne, -a, sost. maschile e femminile - di persona che agendo nascostamente raggiunge buoni risultati, dando prova di scaltrezza
  • mancare, locuzione gli manca qualche giovedì / venerdì - di chi è un po' squilibrato e tardo di mente
  • manièra, locuzione a quella maniera - modo eufemistico per indicare una persona considerata stupida
  • masticare (màstica), locuzione non masticarla - detto quando non ci si lascia convincere da qualcosa di sospetto
  • matto, locuzione ne fa de’ matti - di persona che si finge ingenua, ma che in realtà è molto astuta
  • mattùgio, sost. maschile - di persona un po' stupida
  • mèrlo, da decidere - ragazzo sveglio, vivace
  • mucca, locuzione e' parla come una mucca spagnola - detto di chi non sa parlare bene una lingua
  • naso, esclamazione toccati: non hai naso! - di chi non si rende conto di niente
  • nòtte, locuzione farsi notte innanzi sera a uno - riferito a persona con scarsa comprensione, stupida; usato spec. alla terza pers.
  • pantóndo, sost. maschile - sempliccioto, tontolone
  • picchiato, picchiatèllo, aggettivo - di persona poco sagace
  • pina, locuzione duro come una pina verde - duro di comprendonio, che è tardo nel comprendere
  • póllo, locuzione conoscere i propri polli - sapere con chi si ha a che fare, di cosa si sta parlando
  • popóne, sost. maschile - persona un po' stupida
  • portare, locuzione Essere apportato / portato a / per fare qlcs - di chi è naturalmente predisposto verso un'attività
  • qui, locuzione scordarsi / non ricordarsi di / da qui a lì - avere una pessima memoria
  • raffinato, locuzione raffinato al mulino - in riferimento a persona scaltra
  • rimbischerito, aggettivo - rimbambito, instupidito
  • rincorbellire (rincorbellisce), verbo transitivo - rimbecillire; far rimbecillire
  • rinfratito, aggettivo - intuspidito, rimbambito, privo di energia
  • rintronato, aggettivo - rimbambito, che ha perso la memoria, spec. di persona anziana; che ha perso la facoltà di ragionare
  • ristorcignato, aggettivo - aggrovigliato, fig. confuso
  • sasso, locuzione (non) distinguere il pan / pane dai sassi - di una persona sciocca, poco sveglia
  • scaccino, locuzione a. prendere uno per lo scaccino, b. (non) essere lo scaccino - a. considerarlo stupido, facilmente raggirabile, usato spec. nell'interrogativo: ma che mi hai preso per lo scaccino? b. (non) essere stupido
  • scémo, locuzione scemo di testa, scemo nel capo - di persona effettivamente stupida
  • scrittura, modo idiomatico chi non capisce / conosce / sa leggere nella sua scrittura è un asino in natura / addirittura - chi non sa leggere la propria scrittura è un asino
  • strullo, sost. e aggettivo - istupidito; stupido, non molto offensivo
  • sugo, locuzione non c'è sugo di nulla - non aver alcun senso / valore
  • tardivo, aggettivo - lento nel comprendere
  • téttero, aggettivo - istupidito
  • téttero, locuzione avere il tettero - essere un po' istupidito, comportarsi da stupido
  • tócco, aggettivo - lento di comprendonio, tonto
  • tónchio, locuzione a. essere una fava col tonchio b. avere il tonchio - di chi non capisce niente
  • tóndo, locuzione più tondo dell'o di Giotto - sempliciotto, tonto
  • tórdo, aggettivo - persona ingenua, poco sveglia
  • tórsolo, sost. maschile - di persona stupida, sempliciotta o ignorante
  • tranquillóne, sost. e aggettivo - (di) persona tanto buona da risultare stupida, bonaccione
  • treciòlo, sost. maschile - persona sciocca, semplicione
  • vénti, proverbio chi di venti non (ce) ne ha, (di) trenta non (l’)aspetti - una persona che a vent'anni non ha ancora giudizio non ne avrà neanche a trenta
  • zèro, locuzione zero più zero fa zero - in riferim. a chi non capisce nulla, è lento di comprendonio, oppure a qualcosa privo di rilevanza
  • zucchettóne, sost. maschile - duro di comprendonio