abbacchiare, verbo transitivo - vendere a poco prezzo
abbellirsi, verbo riflessivo - scegliere il meglio, servirsi scegliendo il meglio, specialmente nell'esortazione: (la) s'abbellisca! rivolta dal negoziante al compratore
accattare, verbo transitivo - raccogliere in giro, comprare porta a porta
altro, pronome - in risposta alla domanda: vuole qualcos'altro? rivolta da un commerciante spec. di alimentari all'atto della vendita, usato assol. vale niente altro
andante, aggettivo - di merce che per caratteristiche diverse si vende a prezzo ribassato, specialmente nella loc. roba andante
andante, loc. avv. all'andante - di bassa qualità, detto di merce, di cibo
bacchettare, verbo transitivo - vendere a poco prezzo per bisogno
bacchiare, verbo transitivo - vendere a poco prezzo per bisogno
baracca, locuzione metter su baracca - iniziare un'attività commerciale
barattina, locuzione fare la barattina - fare uno scambio amichevole di cose; più frequentemente in senso fig. scambiarsi favori sessuali, detto per esempio di due persone dello stesso sesso che condividono il carcere
barca, locuzione come vanno le barche? - equivale a: come vanno gli affari?
beverino, sost. maschile - mancia di entità bastante per una bevuta, realizzato coon dileguo della fricativa intervocalica
bonamano, sost. femminile - compenso superiore al consueto, che si dava al cocchiere in occasione di un funerale lussuoso o di un matrimonio
calo, locuzione a calo - della consumazione delle bevande, quando si paga solo la quantità che si è bevuta
cavurrino, sost. maschile - banconota o moneta da due lire; moneta da venti centesimi
cazzòtto, loc. avv. a cazzotto; a occhio e cazzotto - di una stima che si fa all'ingrosso, senza star troppo a pensare
còio, sintagma nominale soldi di coio - moneta immaginaria che si suppone usata in tempi molto antichi; ricorre in locuzioni per indicare un tempo remotissimo (quando c'erano i / ai tempi dei soldi di coio) o una ricchezza che ha origini molto antiche (avere i soldi di quando erano di coio o sim.)
fòglio, sost. maschile - scrittura, documento comprovante i termini di un accordo
frìggere, locuzione friggersela - di cosa reputata inutile, specialmente in frasi interrogative come: icché me ne fo? me la friggo?
fuòri, fòri, locuzione scappare / venire fuori / fori - emergere; venire alla ribalta; uscire, di film, spettacolo e simili; venire prodotto, essere introdotto, di nuovo manufatto
furia, locuzione esserci / averci le furie - di negozio pieno di clienti, di azienda oberata dalle richieste
furia, locuzione andare a furia - esaurirsi subito, di merce in vendita
fuscèllo, fuscellino, locuzione reggersi sui fuscelli - di qualcosa che non ha solide basi, per esempio di un affare
gallina, locuzione andare a gallina - fallire, non andare a buon fine
guadagnare, locuzione guadagnarci un tanto - del vantaggio ricavato cessando di fare cosa rivelatasi in perdita
guadagnare, locuzione guadagnarsi il lesso / la mattinata - ottenere un compenso almeno sufficiente per la giornata
lica, locuzione (fare) il guadagno del Lica - ricavare poco da un affare, trarre scarso vantaggio da uno sforzo
lira, locuzione tre (soldi) una lira - per indicare un prezzo molto basso, un valore infimo; spec. nelle espressioni a / da tre (soldi) una lira
lòtto, locuzione fare un lotto - vendere della merce in quantità indivisibili, con un prezzo fissato
mandare, locuzione mandare in su - riferito a una merce o altro che si debba pagare, farne salire il prezzo
marito, proverbio meglio di / che nulla (un) marito vecchio - piuttosto che rinunciare a tutto, meglio accontentarsi di ciò che si può ottenere
marmo, locuzione andare a marmo - non andare a buon fine, di affari, contratti, accordi
méno, locuzione fare (a) meno - vendere a minor prezzo
méttere, locuzione mettere bene / male - procedere in modo favorevole
mèZZo, locuzione fare a mezzo - fare a metà, dividersi a metà il costo totale
miSura, sintagma nominale buona misura - misura abbondante effettuata dal commerciante al cliente
mutande, locuzione tirar giù le mutande e tirar su la camicia a uno, alzare la camicia e abbassare le mutande a uno - offrire un qualche vantaggio economico da un lato e togliere altrettanto dall'altro; è quasi l'equivalente di dare con una mano e togliere con l'altra
nébbia, locuzione la nebbia la lascia il tempo che trova - di cosa inutile, di provvedimento che non sorte effetto
nicchio, locuzione non valere un nicchio - di cosa di scarso valore
nulla, locuzione non farne (più) di nulla - in riferimento a un progetto, un affare, e sim. ideato o intrapreso che sfuma, che non va a buon fine
òca, modo idiomatico ecco fatto il becco all’oca e le corna a chi non ce l'ha / al podestà - raggiungere scopi con una sola azione
òro, proverbio d'oro dormìa (passò sul ponte e andò via)! - espressione d'incredulità usata da chi ritiene che un oggetto in apparenza d'oro non lo sia affatto
òro, proverbio oro di Bologna (che diventa rosso dalla vergogna) - oro falso, di bassa lega
pagare, esclamazione tenga, si paghi! - usato per chiudere sprezzantemente una discussione originata dalla contestazione
pénna, proverbio l’aquila volò senza le penne e la ritornò di do(ve) la venne - di uno sforzo vano, che lascia le cose invariate
piazza, locuzione quel che fa / dice la piazza - i prezzi correnti, anche l'offerta del mercato; in senso figurato, ciò che è disponibile, anche di persona
piazza, locuzione per (quel) che / per icché fa / passa la piazza - giudizio positivo, ma solo in rapporto a quel che è disponibile, anche riferito a persone; sottintende frasi del tipo: è anche troppo, bisogna contentarsi e sim.
pigionale, sost. maschile - affittuario di una casa anche di campagna
pigióne, sost. femminile - affitto, e anche canone d'affitto, soldi dovuti per l'affitto
pigióne, locuzione (essere come) una pigione di casa - di una persona che grava in modo costante e rilevante; di una spesa costante, rilevante e superflua
primo, locuzione fare la prima - fare la prima vendita della giornata, che si considera bene augurante
quarantòtto, locuzione mandare / andare a carte quarantotto - mandare o andare a monte, di cosa non più realizzabile
quattrino, cattrino, esclamazione i quattrini son tondi! - i soldi si spendono facilmente; i soldi vanno e vengono; negli affari non si considera l'amicizia
ranno, locuzione rimetterci ranno e sapone - perdere quanto si è investito
rèsto, locuzione fare un resto - vendere un quantitativo di merce rimasta a prezzo inferiore
ribóngia, sost. femminile - pietanza o merce di poco prezzo, di qualità scadente o con qualche difetto, anche in usi figurati; spec. nell'espressione: l'è ribongia
riméssa, locuzione a rimessa - di lavoro o fatica che si suppone comporti una perdita maggiore del guadagno
rinterzare, verbo us. assol. - aumentare di peso del 200%, triplicare
rinviliare, verbo intransitivo - diminuire di prezzo
roSàrio, sintagma nominale mese del rosario - riferito a periodo di scarsa attività per i commercianti
sagrificato, locuzione rimanere sagrificato - subire un danneggiamento, spec. in un affare
salare, proverbio i miei soldi tu li puoi salare - rivolto a un negoziante della cui merce non si è rimasti soddisfatti e da cui non si intende tornare a comprare
sassata, sost. femminile una sassata - grossa cifra
scrìo, aggettivo scrio scrio - ai minimi termini, quasi inesistente, equivalente di ridotto all'osso, ripetuto
spòrta, da decidere guadagnare sulla sporta - prostituirsi, anche occasionalmente
taccio, locuzione fare (tutto) un taccio - fare un prezzo complessivo, senza un conteggio dettagliato capo per capo
tagliare, verbo transitivo - gesto di toccare la stretta di mano tra due contraenti compiuto dal mediatore a suggello della conclusione di un accordo, usato assolutamente
toccare (tócca), locuzione toccare la mano - gesto di toccare la stretta di mano tra due contraenti compiuto dal mediatore a suggello della conclusione di un accordo
vantaggino, sost. maschile - piccola quantità offerta in più dal negoziante di alimentari rispetto al peso richiesto e pagato
vantaggio, locuzione di vantaggio - in più e gratuito rispetto a quanto richiesto all'acquisto di una merce
vista, loc. avv. a vista - di qualcosa che viene valutata a occhio senza fare misurazioni precise (spec. dopo verbi come fare, vendere, comprare)