Lista lemmi e sublemmi del settore selezionato

  • abbattersi, verbo intransitivo pronominale - capitare, specialmente nella frase ipotetica: se s'abbatte (che), che introduce una condizione sfavorevole per chi parla
  • abbozzare, verbo transitivo abbozzarla - smettere, usato soprattutto nelle esortazioni minacciose: abbozzala!
  • aizzare, locuzione aizzare il foco - sobillare
  • ammollare, verbo transitivo ammollare una bastonata a uno - picchiare, dare una bastonata con violenza
  • arrandellare, verbo transitivo - prendere a randellate, picchiare con un randello
  • arrivare, verbo transitivo a. arrivare uno, b. arrivare un ceffone (o sim.) a uno - a. raggiungere, anche nel senso di raggiungere qualcuno per colpirlo; b. colpire uno con un ceffone e sim.
  • attizzare, locuzione attizzare il foco - far scoppiare una lite, oppure alimentarla
  • babbuccióne, sost. maschile - botta, colpo, percossa
  • becchettarsi, verbo riflessivo rec. - bisticciarsi, punzecchiarsi continuamente
  • bèrcio, sost. maschile - urlo; pianto
  • bére, esclamazione sai un corno te e chi se la bevve! - per sottolineare l'ignoranza dell'interlocutore e conseguentemente sconfessarlo
  • bìschero, locuzione levare il bischero dal capo a uno - togliere a uno la voglia di giocare, riportarlo alle proprie responsabilità, usato come minaccia
  • bofonchiare (bofónchia), verbo intransitivo - borbottare tra sé, di persona scontenta
  • bollire, locuzione a. l'è tanto che la bolle, b. l'è tanto che la mi bolle - di situazione di malcontento che sta per esplodere o di sdegno a lungo trattenuto
  • bòno, esclamazione bona! - quando qualcuno comincia un discorso che si prevede lungo o noioso o quando inizia un litigio come a dire: ormai non c'è più rimedio
  • bòzzolo, sost. maschile - bernoccolo
  • brìscola, sost. femminile - colpo, percossa; in senso figurato, di conto salato o scossa elettrica
  • brontolare (bróntola), verbo transitivo - rimproverare
  • brontolata, sost. femminile - rimprovero
  • bruciaticcio, locuzione a. non rimanere né puzzo né bruciaticcio, sparire puzzo e bruciaticcio, non saperne più né puzzo né bruciaticcio, b. non volerne sentire più né puzzo né bruciaticcio - a. di cosa o persona scomparsa senza lasciare traccia; b. non voler più trattare con una cosa o una persona
  • brutto, locuzione venire alle brutte - venire alle mani
  • buriana, locuzione fare buriana - dare battaglia, contestare rumorosamente qualcosa
  • buscare, locuzione buscarne - prendere le botte
  • buschéto, busséto, locuzione passare da buscheto/busseto, mandare a buscheto/busseto: attento tu passi da buscheto! - picchiare qualcuno, spesso usato come minaccia
  • canaio, sost. maschile - confusione generata dal chiacchierare in tanti ad alta voce
  • canata, sost. femminile - aspro rimprovero plateale; manifestazione corale di dissenso, condotta tramite urla
  • cane, locuzione botte da cani - percosse violente
  • cane, locuzione mettere i cani / il cane al bosco - aizzare, sobillare e ritrarsi aspettando gli eventi
  • cane, locuzione la rabbia è de’ cani - modo di dire riferito a due persone che litigano, a sottolineare l’inutilità dell’ira
  • canizza, sost. femminile - discussione vivace
  • caricare, locuzione caricare la mano - eccedere in un rimprovero
  • cazzottare (cazzòtta), verbo transitivo - prendere a pugni
  • cazzòtto, sost. maschile - colpo dato col pugno chiuso
  • cémbalo, modo idiomatico dare in cembali - andare fuori di testa, alterarsi
  • ceròtto, locuzione glien'ho date tante! mettimi un cerotto! / mi metti un cerotto qui? - detto scherzosamente a chi si vanta per aver affrontato qualcuno e di aver avuto la meglio
  • chiòdo, locuzione ribadir il chiodo - insistere ribattendo sempre sullo stesso argomento, specie in uno scontro
  • ciabattata, sost. femminile - il tirare una ciabatta addosso a qualcuno, per rabbia
  • ciaffàta, sost. femminile - schiaffo
  • cignare, verbo transitivo - colpire con la cinghia
  • cignata, sost. femminile - colpo inferto con la cigna, cinghia
  • còccio, locuzione prendere / pigliare i cocci e andare sul proprio uscio - andarsene via, usato come invito minaccioso
  • coltèllo, locuzione guerra a coltello - scontro accanito
  • condire, verbo transitivo - usato in forma di minaccia per promettere botte o punizioni esemplari
  • còzzo, locuzione fare ai cozzi coi muriccioli - discutere con persone troppo testarde o anche stupide
  • dare, locuzione dare giù - picchiare
  • dìrgliene, verbo intransitivo - ass. dirgliene quattro
  • eSèmpio, locuzione dare un esempio - punire con fine educativo
  • facciaccia, locuzione avere / fare una facciaccia - avere, fare una brutta faccia, mostrare ira; fare un aspro rimprovero
  • fardata, locuzione dare una fardata - assestare un colpo con i fianchi
  • fèsta, locuzione fare la festa a uno - picchiare qualcuno a scopo punitivo; anche spazzolarsi un cibo a discapito di qualcuno
  • fétta, locuzione fare a fette - nelle minacce, uccidere
  • fico, locuzione mandare al fico - invito ingiurioso a levarsi di torno, rivolto a chi non si sopporta
  • fottuto, locuzione prendere il fottuto e andar via - andarsene, usato come minaccia
  • frìggere, locuzione mandare a farsi friggere - mandare al diavolo
  • friZZare, locuzione (la) mi frizza - di cosa che irrita profondamente, che provoca senso di rivalsa
  • frontino, sost. maschile - colpo dato sulla fronte a mano aperta
  • fruzzicare (frùzzica), locuzione fruzzicare il foco - inserirsi in una situazione che si conosce critica per provocare lo scontro
  • fucilata, locuzione fare alle fucilate - scambiarsi colpi di fucile, usato spec. in frasi iperboliche
  • gallétto, esclamazione abbassa il galletto! - esortazione rivolta a chi si mostra troppo aggressivo o sicuro di sé, invito minaccioso a non sfidare troppo chi parla
  • gallina, locuzione (mettere bocca) quando piscian le galline - usato come invito a non intromettersi
  • gamba, locuzione non levarne le gambe: un se ne leva le gambe - non riuscire a risolvere una situazione
  • gàngola, locuzione fare gangola a uno - fare davanti a qualcuno una cosa che gli faccia dispiacere o dispetto
  • garbare, esclamazione questa / codesta la mi garba! - detto ironicamente per esprimere dissenso
  • giusto, locuzione avere il suo giusto - avere quel che ci siè meritato, intendendo punizioni
  • golino, sost. maschile - colpo inferto a pugno chiuso sotto la gola
  • gonfiare, locuzione gonfiare il viso a qualcuno - picchiare, percuotere qualcuno; spec. nella forma minacciosa ti gonfio
  • gozzino, sost. maschile - colpo tirato alla gola, in partic. tra ragazzi
  • granatata, sost. femminile - colpo dato con la scopa
  • grifata, sost. femminile - colpo ricevuto sul viso, per esempio cadendo; nell'espressione: battere una grifata
  • gròsso, sintagma nominale cose grosse - forti dissapori, forti sentimenti; espressioni forti e offensive
  • gròsso, locuzione essere / rimanere grosso - conservare rancore nei confronti di qualcuno con cui si è avuto uno scontro
  • guardare, locuzione non guardare nemmeno quanto uno è lungo - ignorare qualcuno a causa di uno scontro o comunque di un dissapore
  • guèrra, locuzione (vai,) ora l'è guerra! - detto quando si incontra una persona con cui uno o più presenti hanno litigato
  • incocciatura, sost. femminile - arrabbiatura
  • ingrugnirsi, verbo intransitivo pronominale - prendersela a male, mettere il broncio
  • labbrata, sost. femminile - colpo forte dato a mano aperta sulle labbra
  • lattóne, sost. maschile - schiaffo, colpo dato in viso a mano aperta
  • lavóro, locuzione che lavoro (gli) è questo? - espressione di rimprovero usata nel prendere atto di una situazione incresciosa
  • lécca, sost. femminile - colpo, percossa
  • lécca, locuzione pigliarne quante il Lecca - prendere tante botte, buscarne
  • legnare, verbo transitivo - picchiare, percuotere
  • leticata, sost. femminile - litigio; rimprovero plateale, scenata
  • levare, locuzione levare di sotto - togliere uno dalle mani di chi lo sta picchiando
  • levare, locuzione levare il pelo / la pelle a uno - castigare, conciare per le feste, usato nelle minacce
  • levare, locuzione levare dal mondo - uccidere
  • levare (lèva), locuzione levarle di mano / dalle mani a uno - detto quando si fa fatica a trattenersi dal picchiare qualcuno
  • levare (lèva), locuzione levare la testa dal collo - uccidere, in espressioni iperboliche
  • lustro, locuzione stare lustro - trovarsi in una situazione assai sgradevole, usato spec. nelle minacce di punizione
  • macolare (màcola), maculare (màcula), verbo transitivo - percuotere uno con forza, tanto da produrre lividi
  • màculo, aggettivo - dell'effetto delle botte su qualcuno
  • manata, sost. femminile - colpo dato con la mano
  • manattóne, sost. maschile - botta, colpo, percossa
  • mangiare, esclamazione non te lo / glielo mangio mica! - a chi muove un rimprovero per aver rivolto attenzioni a una persona o aver toccato un oggetto
  • mano, locuzione andare con / mettere le mani sul viso - avvicinare minacciosamente le mani al viso del proprio interlocutore durante uno scontro: segna il passaggio tra la lite verbale e lo scontro fisico
  • mano, esclamazione le mani ce l'ho! - a chi minaccia percosse per far intendere che si è pronti a difendersi
  • mano, locuzione le mani in / a casa!; mani in tasca! - invito a non toccare ciò che non si dovrebbe o a non picchiare qualcuno
  • mano, locuzione dare sulle mani - picchiare
  • mano, locuzione andare per mano di tribunale / di avvocato - ricorrere al tribunale / all'avvocato per risolvere una situazione
  • maSa, sost. femminile - rasatura dei capelli, usato nelle minacce scherzose rivolte a chi ha fatto qualcosa di inopportuno
  • medicare, esclamazione (ora) lo / li medico io! - minaccia che manifesta l'intenzione di castigare qualcuno con percosse, ma anche con ritorsioni
  • méssa, locuzione servire / cantare la messa a uno - rimproverare; redarguire
  • méstola, sintagma nominale sugo di mestole - scherz. per botte, ritenute buon condimento nell'educazione dei ragazzi
  • méttere, locuzione mettere su - aizzare
  • méttersi, locuzione mettersi con uno - misurarsi in uno scontro
  • muro, locuzione dare un cazzotto / uno schiaffo che il muro ne rende un altro - dare uno schiaffo molto violento, usato spesso nelle minacce
  • muSata, smuSata, locuzione fare una musata / smusata - rimproverare accompagnando le parole con un'espressione atteggiata a disprezzo
  • muSo, locuzione tenere muso a uno - avere un atteggiamento risentito nei confronti di qualcuno
  • nocchinare (nocchina), verbo transitivo - colpire con una serie di nocchini, di colpi dati a pugno chiuso sulla testa con le nocche delle dita
  • nocchino, sost. maschile - colpo dato a pugno chiuso sulla testa con le nocche delle dita
  • noccolata, sost. femminile - colpo dato con le nocche delle dita
  • òcchio, locuzione saltare agli occhi - aggredire qualcuno
  • ómbra, locuzione dare / fare ombra - infastidire
  • paga, locuzione dare la paga a uno - picchiare, menare uno
  • palla, locuzione guardarsi nelle palle degli occhi - affrontarsi francamente per risolvere una questione
  • palla, locuzione a palle ferme - quando è tornata la calma dopo una discussione, uno scontro
  • pandòlfo, locuzione chi è il Pandolfo? - quando, trovandosi in una situazione sgradita, ci si chiede a chi si debba attribuirne la responsabilità
  • panìccia, locuzione fare paniccia - di qualcosa che non ben è riuscita, fare un pasticcio; fare una strage, un macello
  • panìccia, locuzione fare (pane e) paniccia di uno - ridurre in cattive condizioni dalle botte, usato spesso nelle minacce
  • pappóne, sost. maschile - colpo dato con la mano aperta
  • paròla, locuzione una parola tira l'altra - a commento della facilità con cui si passa dalle parole a uno scontro anche violento
  • parte, partaccia, locuzione a. fare una parte / partaccia a uno, b. avere / prendere / subire una parte / partaccia - a. rimproverare duramente; b. ricevere un duro rimprovero
  • pedata, sost. femminile - calcio, colpo dato con il piede
  • pellaio, pellaiòlo, locuzione trattare uno come un pellaio - insultare in modo pesante, trattare con modi particolarmente volgari
  • pettinare, verbo transitivo - rimproverare; più rar. picchiare
  • piccheggiarsi, verbo riflessivo rec. - provocarsi a vicenda, farsi continui dispetti
  • pìcchio, sost. maschile - colpo, bussata alla porta, urto contro una superficie dura; pugno, percossa
  • piccionaia, locuzione tirare il sasso / tirar sassi in piccionaia - sobillare qualcuno, provocare scompiglio in una situazione di calma
  • Piètro, locuzione pigliare (san) Pietro per la barba - di cosa irraggiungibile; dello stato d'animo di chi è molto arrabbiato
  • pillorata, sost. femminile - sassata, lancio di un pilloro, colpo ricevuto o dato con un pilloro
  • pizzicare, pezzicare, locuzione pizzicare / pezzicare le mani / mane a uno - di chi ha voglia di picchiare qualcuno
  • pizzicóre, locuzione venire il pizzicore alla mani a uno - di chi sente la voglia di picchiare
  • prèdica, locuzione come sonare a predica - a tutto spiano, spec. in associazione a picchiare, darle e sim.; inutilmente, a vuoto
  • prèndersi, verbo riflessivo rec. - litigare, scontrarsi (spesso seguito dalla prep. fra)
  • principiare, esclamazione si principia!, un principiamo! - quando qualcuno comincia un discorso che si prevede lungo o noioso o quando ha inizio un litigio
  • prudóre, locuzione avere il prudore alla mani - aver voglia di picchiare qualcuno
  • puntata, sost. femminile - pugno, cazzotto
  • puzzo, locuzione fare (tanto) puzzo (per nulla) - avere una reazione esagerata, quasi sempre sproporzionata all'occasione che l'ha provocata
  • rabbuiare, verbo transitivo - mettere fine a una discussione, passarci sopra
  • rasciugare, esclamazione chi l'ha fatta / chi ha pisciato rasciughi - invito a prendersi le proprie responsabilità
  • raZZata, locuzione dare una razzata - colpire con un pugno
  • regolata, locuzione darsi una regolata - cambiare un atteggiamento ritenuto inadeguato alla situazione, usato spesso come invito minaccioso
  • ridire, locuzione esserci che ridire - esserci un dissidio tra due o più persone
  • rifare, locuzione rifarsela con qualcuno - prendersela con qualcuno, spec. se estraneo alla contesa
  • rimborbottare (rimborbòtta), verbo transitivo - rimproverare
  • rimbrontolare (rimbróntola), verbo transitivo - rimproverare
  • rimbrottolare (rimbròttola), verbo trans. e intrans. - rimproverare; borbottare
  • rimediare, verbo transitivo - procurarsi qualcosa; riferito alle botte, prenderne; usato anche assolutamente
  • rimporpettare (rimporpétta), verbo transitivo - rimproverare
  • rimporpettata, sost. femminile - serie di rimproveri, sgridata
  • rincarcata, sost. femminile - percossa
  • ripassare, verbo transitivo - picchiare, anche nella loc. ripassare dalle botte
  • ripassata, sost. femminile - punizione corporale, spec. in dipendenza dei verbi fare e dare
  • risciacquata, risciacquatura, sintagma nominale risciacquata (di capo) - rimprovero aspro, sfuriata
  • risolare (risòla), verbo transitivo - picchiare forte, conciare per le feste
  • risolata, locuzione fare una risolata - picchiare forte, conciare per le feste
  • sacco, locuzione (darne/prenderne/buscarne) un sacco e una sporta - ricevere/dare tante botte
  • salacca, salacchìno, sost. maschile - colpetto dato con indice e medio, spesso bonariamente
  • salsiccia / sarciccia, locuzione fare salsiccia / salciccia di uno - ridurre qualcuno in pessime condizioni (fisiche o mentali)
  • santantònio, locuzione fare un santantonio a uno - organizzare un pestaggio collettivo ai danni di qualcuno
  • sbardellata, sost. femminile - aspro rimprovero plateale; manifestazione corale di dissenso, condotta facendo rumore
  • sbèrcio, sost. maschile - urlo
  • sbottata, sost. femminile - esplosione di rabbia
  • sbuZZarsi, verbo riflessivo rec. - di persone che si feriscono all'addome (specie con arma da taglio) durante uno scontro violento; anche fig.
  • scappare, locuzione farle scappare di mano a uno - in riferimento a un comportamento che provoca una reazione violenta
  • scappare, locuzione farle scappare di mano a uno - cercarsela, in riferimento a percosse
  • sciarrata, sost. femminile - litigio rumoroso, scenata
  • scòppio, sost. maschile - percossa, colpo violento
  • sculaccioncìno, sost. maschile - dim. di sculaccione
  • scuòtere, scòtere, verbo transitivo - fig. non considerare, non dare peso; specie di percosse o offese, farle apparire inefficaci o inutili (scuoterle)
  • scuòtere, scòtere, locuzione scuotere / scotere la polvere (di dosso a uno) - picchiarlo
  • sdraiare, verbo transitivo - in riferimento a una persona, metterla a tappeto, mandarla distesa colpendola
  • sémbola, sost. femminile - colpo, percossa
  • sènapa, locuzione far montare la senapa al naso a uno - irritarlo, farlo arrabbiare
  • sgolinata, sost. femminile - colpo piuttosto violento
  • sommómmolo, sost. maschile - colpo dato a pugno chiuso sotto la gola
  • sòrba, sost. femminile - usato spec. al plurale, colpo, percossa
  • spicinìo, sost. maschile - strage; confusione generale, con oggetti andati in pezzi
  • spregiare (sprègia), verbo transitivo - offendere, maltrattare
  • sprègio, sost. maschile - grave torto, azione spregevole; offesa
  • spunzonare, verbo transitivo - spingere qualcuno, dare spintoni; fig. punzecchiare, provocare; anche s.f. spunzonata, spintone
  • spunzonata, sost. femminile - forte spintone; cazzotto
  • spunzóne, sost. maschile - colpo forte, cazzotto
  • squattrinata, locuzione fare una squattrinata a uno - fare una scenata, in cui si rimproverano mancanze anche lontane nel tempo
  • stribbiare, verbo transitivo - rompere, spezzare, usato anche nelle minacce
  • strillìo, sost. maschile - l'atto di strillare
  • stuzzicare, locuzione stuzzicare il fuoco - inserirsi in una situazione che si conosce critica per provocare lo scontro
  • taccio, locuzione fare (tutto) un taccio - fare un accordo dopo uno scontro, annullando le pendenze
  • tèrra, locuzione picchiare come dare in terra - picchiare senza riguardi, senza remore
  • toccare (tócca), locuzione toccarne - essere picchiato, prendere percosse
  • tónfo, sost. maschile - colpo violento, percossa
  • trinciare, verbo transitivo - uccidere, in usi iperbolici, usato nelle minacce
  • trinciata, sost. femminile - colpo deciso e violento, in usi fig. e iperbolici
  • tritìo, sost. maschile - danno rilevante, spec. nella locuz. fare un tritio; può riferirsi anche a percosse
  • trovare (tròva), locuzione trovare / trovarci uno - sperimentare la reazione (a una provocazione) di uno
  • tu, locuzione mettersi/venire/pigliarsi a tu per tu - scontrasi, venire a diverbio
  • uscio, locuzione prendere l'uscio (e andar via) - andarsene in modo risentito
  • uscio, locuzione tu hai / lei ha sbagliato uscio - in risposta a chi fa una richiesta sgarbata o importuna
  • veléno, locuzione mangiare pane e veleno - di chi è invidioso; delle arrabbiature che si prendono in famiglia; di chi è costretto ad accettare situazioni che gli provocano rabbia
  • vociare (vócia), verbo intransitivo - parlare urlando, rivolgersi a qualcuno urlando
  • vociata, sost. femminile - urlata, rimprovero a voce alta
  • volata, locuzione a. pigliare una volata, b. fare una volata - a. arrabbiarsi; b. rimproverare aspramente
  • volére (vòle, vò), locuzione quando le vogliano bisogna dargliele - a commento di un comportamento considerato meritevole di punizione
  • Zómba, sost. femminile - percossa, colpo violento