òca, modo idiomatico ecco fatto il becco all’oca e le corna a chi non ce l'ha / al podestà - raggiungere scopi con una sola azione
òca, locuzione essere per l'oche - aver superato l'età considerata propria per un determinato evento; più genericamente, essere anziano
occhiale, sost. maschile e aggettivo - dente corrispondente alla direzione degli occhi
òcchio, sintagma nominale occhio di sole - di chi è particolarmente bello
òcchio, locuzione avere l'occhio bao - detto di chi ha l'aria assonnata
òcchio, locuzione avere un / l'occhio lungo - essere capace di vedere e di intuire tutto, con connotazione dispregiativa
òcchio, locuzione avere gli occhi tra i peli - essersi appena svegliato, essere ancora addormentato
òcchio, locuzione non ha più (nemmen) / non gli è rimasto (nulla altro) che gli occhi per piangere - di chi ha sofferto moltissimo; di chi ha perso tutto
òcchio, locuzione dar d'occhio - ammiccare, richiamare l'attenzione con un'occhiata
òcchio, esclamazione (ma) icché / che lo fo: per i tuoi / suoi begli occhi? - intendendo che la persona per la quale si dovrebbe fare qualcosa non ha alcun merito, né intende dare alcuna ricompensa
òcchio, locuzione saltare agli occhi - aggredire qualcuno
òcchio, locuzione averci la pancia (che arriva) agli occhi - di donna incinta con ventre molto evidente o prossima al parto
òcchio, esclamazione occhio alla penna! - come esortazione a stare attento, vigile
òcchio, modo idiomatico dormire con un occhio solo (come i cani) - stare in uno stato di allerta durante il sonno
òcchio, modo idiomatico avere un occhio a Livorno e uno a Pisa - essere strabico
òcchio, locuzione averne di una persona o di una cosa fino agli occhi - non sopportare più una persona, una situazione
occhiòlo, articolo - bastoncino di legno, appuntito, con cui si facevano i fori nel terreno per mettere a dimora la piantine
ómbra, locuzione nato sotto l'ombra dello stesso campanile - di chi è nato nello stesso luogo
ómbra, locuzione nato all'ombra del Cupolone - di persona nata a Firenze
ombrèlla, proverbio sor Raffaella a parlar con lei ci vò l'ombrella - detto di chi emette schizzi di saliva nel parlare
ombrèllo, proverbio pigliare l'ombrello dei cani - detto di chi non ha con sé un ombrello e si ripara dalla pioggia camminando sotto le sporgenze dei tetti
ominino, sost. maschile - diminutivo di omino, uomo molto piccolo; piccola rappresentazione di un uomo
omino, locuzione - un uomo non ben precisato, usato spesso per indicare persone di classe sociale non elevata, ma non spregiativo; equivale quasi a tizio
omino, sintagma nominale omino dell'Indie - persona tuttofare
omino, sost. maschile - piccolo panino o focaccina di foggia antropomorfa fatto con gli avanzi della pasta di pane
òmo, sintagma nominale il mi' omo - mio marito; il mio uomo di fiducia
òmo, allocutivo o quell'omo! - usato per richiamare l'attenzione di una persona di cui non si conosca il nome
òmo, proverbio l'omo in terra non fa guerra - usato nei giochi come il nascondino
òmo, proverbio gl'omini hanno gli anni che sentano, e le donne quelli che mostrano - con riferimento all'attività sessuale che per le donne non ha un limite legato agli anni
òmo, proverbio dove c'è omini c'è un modo - ogni comunità ha la propria regola, ovvero non si possono imporre le proprie regole agli altri
òmo, locuzione far l'omo addosso a uno - far sentire a qualcuno il proprio controllo
óra, locuzione ora ora - proprio ora, tra poco / da poco; spesso in frasi di minaccia per i bambini come: ora ora te le do, ora ora sciolgo il cane
oràcolo, locuzione tenere una cosa come l'oracolo (santo) - conservare, trattare con molta cura, di capi di abbigliamento
oràcolo, locuzione volerci gli oracoli a uno - in riferimento a persona particolarmente lenta
orazióne, modo idiomatico m'intendo da me nelle mie orazioni - quando non si vuole motivare una scelta o una decisione; sottintende una conoscenza non condivisa
òrbo, locuzione guardare orbo - di chi ha gli occhi strabici; fig. guardare con malevolenza
òrco, locuzione che hai visto l'orco? - si dice a chi ha il singhiozzo
ordinario, aggettivo - di persona rozza, grossolana
orecchino, sost. maschile - nel gioco detto a' ritti, lancio effettuato con una mano impegnata a toccarsi l'orecchio
orécchio, locuzione avere il cotone negli orecchi - di persona che non sente o non vuol sentire
orécchio, locuzione avere il céce negli orecchi - di persona dura d'udito
orécchio, locuzione avere gli orecchi / le orecchie lunghi / lunghe - origliare
òro, proverbio d'oro dormìa (passò sul ponte e andò via)! - espressione d'incredulità usata da chi ritiene che un oggetto in apparenza d'oro non lo sia affatto
òro, proverbio oro di Bologna (che diventa rosso dalla vergogna) - oro falso, di bassa lega
òrto, locuzione non esser (mica) la via dell'orto - detto di una strada lunga che qualcuno pensa più corta
òrto, proverbio icché un si vole nasce nell’orto - spesso accade proprio ciò che si vorrebbe evitare
ortolano, sost. maschile - fruttivendolo, chi gestisce un negozio di frutta e verdura; il negozio stesso
ostolare, verbo intransitivo - stare ad aspettare un intervento altrui senza agire, senza prendere una decisione (probabilmente usato in dipendenza di stare: stare a ostolare e sim.)
ottanta, locuzione dell'ottanta - come rafforzativo col valore di grandissimo, enorme, spesso riferito a rumore, confusione e simili; anche grande quantità se riferito a sostantivo plurale
ovvài, esclamazione - locuzione conclusiva che esprime il raggiungimento di uno scopo, equivale a: ecco fatto / detto
ovvìa, esclamazione - esortazione a far qualcosa oppure a lasciar perdere