ma, locuzione verbo + ma + (prep +) sost / infinitiva - costruzione per contrapporre un'antitesi a quanto si ritiene erroneo o anche per sottolineare qualcosa di negativo
mà, mae, sost. femminile - madre, preceduto dalle forme del possessivo me, to, so
maccheróne, aggettivo - detto del vino, pastoso, forte
macchia, sost. femminile - insieme di arbusti per lo più spinosi; siepe di rovi che delimita un campo o una strada
macchia, locuzione fare a macchia - crescere in forma di arbusto
macchia, locuzione buttarla in macchia - dire una cosa sbagliata, un'assurdità
macchiaiòlo, sost. maschile - ragazzo molto vivace, ragazzo di strada che vive senza la guida dei genitori
macchiare, esclamazione questo macchia! - rivolto ai commensali, quando si ha in mano un piatto che scotta per invitarli a far posto, detto da chi serve in tavola
macchinatura, sost. femminile - cucitura lineare fatta con la macchina da cucire
macchióne, sost. maschile - grossa siepe di rovi; postazione di rovi e cespugli usata dai cacciatori
macellara, sost. femminile - cesta usata per trasportare la carne
macèllo, locuzione un tu n'anderai mica al macello! / non ti portan mica al macello! - detto per ridimensionare la paura o l’esitazione di qualcuno di fronte a un'azione o a una situazione che appare difficile da affrontare; rivolto anche a chi assume un atteggiamento abbattuto e sconsolato
macìa, sost. femminile - mucchio di sassi dovuto a cause naturali come per esempio una frana
màcina, màcine, locuzione (parer d')avere una macina / una macine sul petto, mettersi una macina / una macine sullo stomaco - di cibo pesante, difficile da digerire; di un problema che desta ansia, preoccupazione
macinare, proverbio chi prima / primo arriva, prima / primo macina - chi arriva per primo gode di ogni vantaggio
maddaléna, locuzione sembrare una Maddalena penitente - di chi assume un atteggiamento dimesso
maddaléna, locuzione fare da Marta e Maddalena - di chi è costretto a ricoprire più di un ruolo, a svolgere più mansioni
madia, locuzione morirebbe (di fame) in una madia di pan caldo - di persona che si muove lentamente, di persona che non sa agire con disinvoltura
màdia, proverbio morirebbe di fame di una madia di pane - di chi non scende a compromessi; anche di chi non sa sbrigarsela pur trovandosi in una posizione favorevole
madornale, aggettivo - di grandi dimensioni; detto di vegetali commestibili in genere
maèstra, sost. femminile - massaia, nelle case dei contadini, la moglie del capofamiglia, che teneva l'amministrazione
maèstro, sintagma nominale penne maestre - penne della coda degli uccelli
maèstro, locuzione levare le penne maestre a uno - infliggere una lezione a qualcuno; sottrargli danaro, per esempio giocando a carte o imponendo un prezzo troppo alto
magagna, sost. femminile - difetto, traccia visibile che rivela una parte danneggiata, non integra, per es. della frutta, di un tessuto e sim.; di persona, difetto morale o fisico
maggio, allocutivo ben venga maggio - formula augurale con cui si accoglie con gioia l'arrivo del mese di maggio, che mette da parte l'inverno e porta la bella stagione e con essa maggiore benessere; anche in senso fig.
maggio, locuzione aspettare maggio - aspettare un evento che presumibilmente non si realizzarà o una persona che non verrà
maggio, locuzione (icché / che) aspetti, maggio? - rivolto a chi tarda a muoversi, a chi si attarda
maialaio, sost. maschile - norcino, chi macella il maiale e ne lavora le carni
maiale, modo idiomatico al tempo dei maiali erano sospiri - a commento di un rutto
maialino, sintagma nominale tasso maialino - tasso con il muso simile a un maiale, la cui carne è commestibile
malacarne, sost. femminile - carne di poco valore, perché di animale troppo vecchio o malformato
malaccio, locuzione non c'è malaccio - risposta a chi chiede come va?, intendendo che va abbastanza bene; usato anche scaramenticamente per evitare la risposta bene
maladétto, loc. avv. alla maladetta - senza troppo impegno
maladétto, locuzione pasta alla maladetta - pasta condita con una salsa improvvisata con solo pomodoro e cipolla
malafatta, sost. femminile - difetto nella tessitura di un tessuto o nella soffiatura del vetro
male, locuzione pigliarsi male a uno - svenire, di chi è colto da malore
malèssere, locuzione andare a malessere - andare in rovina
malidétto, esclamazione malidetto te e chi t'ha fatto! - espressione di invettiva con attenuazione
malizia, loc. avv. a malizia - in malafede, con l'intenzione di fare del male
malraddótto, marraddótto, locuzione fare come la vecchia marraddotta (la sera la prende la rocca), la vecchia marridotta tutte le sere la piglia la rocca - di donna (anziana) che non fa niente durante il giorno e si riduce all'ultimo momento a fare le faccende domestiche
malraddótto, marraddótto, locuzione essere una / la marraddotta, (che) si risolve sempre sulla sera - di persona, spec. donna, che dopo aver passato la giornata in altre attività, si ritrova a fare il dovuto nelle ore serali
malva, sost. femminile - di persona che agendo nascostamente raggiunge buoni risultati, dando prova di scaltrezza
malvagio, marvagio, locuzione un è malvagio / marvagio - detto nell'assaggiare una pietanza che si pensava avesse un gusto peggiore
malvóne, -a, sost. maschile e femminile - di persona che agendo nascostamente raggiunge buoni risultati, dando prova di scaltrezza
mambrucco, sost. maschile - appellativo lievemente offensivo, equivalente di scemerello; di persona poco importante
mancare, esclamazione non ci mancherebbe che codesta! - a sottolineare disapprovazione
mancare, locuzione gli manca qualche giovedì / venerdì - di chi è un po' squilibrato e tardo di mente
manciata, sintagma nominale manciata di culo / di mele - palpeggiamento del sedere
manciata, locuzione dare la manciata - palpeggiare, a scopo erotico
mancióne, sost. maschile - pezzo di un vecchio pneumatico messo a rinforzo di un pneumatico che si è rotto
mandare, verbo transitivo - del modo in cui qualcuno, solitamente la moglie o madre, cura l'abbigliamento dei membri della famiglia, spesso seguito dall'avverbio fòri
mandare, verbo transitivo mandare (la macchina, la bici, il motorino) - guidare un mezzo; guidare con abilità, specie in frasi negative
mandare, locuzione mandare per + sostantivo - incaricare (qualcuno) perché si procuri qualcosa o perché svolga un determinato compito
mandare, locuzione mandare in su - riferito a una merce o altro che si debba pagare, farne salire il prezzo
mandare, locuzione piovere come Dio la manda - piovere dirottamente
mandare, locuzione mandare a male - provocare il deperimento di un cibo
mandare, locuzione mandare a male un bambino, i pulcini, le uova - di una donna, abortire; di un uccello, non condurre bene la covata provocando il mancato sviluppo nell'uovo dei pulcini
mandare, locuzione mandare scritto - far sapere qualcosa per scritto, per lettera
mandato, locuzione perdere il messo e il mandato - quando chi si era incaricato di qualcosa non fa ritorno
mandato, proverbio ogni dato vuole il mandato - chi fa un dono o un'azione cortese si aspetta di essere ricambiato
mandràgola, sost. femminile - persona disonesta; donna di facili costumi
maneggiare, verbo transitivo - avere il controllo di una persona, manipolarla
manéggio, locuzione averci il maneggio - avere la gestione dell'amministrazione domestica
mànfano, sost. maschile - persona maleducata, volgare
mànfano, sost. maschile - detto di chi non fa bene le cose, è sbadato
mangebbévi, mangebbéi, sost. maschile - piccolo dolce fritto, riempito di rosolio o alchermes
mangiafagiòli, proverbio Fiorentin(i) mangiafagioli, lecca piatti e romaioli / tovaglioli (sotto terra un c'è quattrini, accidenti ai fiorentini!) - modo con cui i non fiorentini, spec. i pisani, scherniscono i fforentini; usato anche con valore positivo dai fiorentini stessi per autorappresentarsi come buongustai, amanti della buona tavola
mangiapòpoli, sost. maschile inv. - detto di chi ha modi di fare prepotenti; di chi spadroneggia
mangiare, modo idiomatico se un tu 'n mangi, un tu 'n cammini - senza nutrimento mancano le energie per compiere qualsiasi attività
mangiare, locuzione mangiar di grasso e di magro - mangiare carne e verdure, riferito a situazioni in cui ci si accorge che verdure, insalate e sim. non sono state pulite bene e quindi possono contenere animaletti indesiderati
mangiare, locuzione non gli si mangia mica nulla! - riferito a chi mostra freddezza verso i propri ospiti
mangiare, esclamazione non te lo / glielo mangio mica! - a chi muove un rimprovero per aver rivolto attenzioni a una persona o aver toccato un oggetto
mangiare, esclamazione o mangia tutto te! - a chi si rifiuta di dividere il cibo, ma anche i proventi di qualcosa; agli avari; ai governanti che non si occupano delle esigenze dei governati
mangiare, locuzione non mangiare per non cacare - detto in riferimento a persona avara
mangiare, locuzione (che hai) mangiato? mangiaste? - domanda rivolta a chi fra i presenti può capire il significato di un discorso che al contrario deve rimanere celato agli altri
mangiare, locuzione mangiare tanto sale - aspettare a lungo (prima che la cosa attesa si verifichi)
mangiare, locuzione sembra / pare che dica: mangiami, mangiami! - detto di cibo dall’aspetto particolarmente invitante
mangiare, locuzione chi un mangia / se un mangia, l'è segno l'ha di' mangiato / l'ha belle mangiato - detto in riferimento a qualcuno che non mostra appetito; estens. anche di chi non mostri appetito sessuale
mangiare, locuzione mangerebbe anche chi l'ha fatto! - di chi mangia molto e di tutto
mangiare, locuzione mangerebbe il rumore dei tuoni - di chi mangia qualunque cosa e in gran quantità
manièra, locuzione a questa / codesta / quella maniera - in questa / codesta / quella maniera
manièra, locuzione a quella maniera - modo eufemistico per indicare una persona considerata stupida
manièra, locuzione in che maniera - per quale motivo
manièra, locuzione in tante le maniere - in tanti modi
manièra, locuzione in tutte le maniere - a tutti i costi
manièra, locuzione in punte maniere - in nessun modo
manièra, locuzione fare in / a modo e maniera - cercare con tutti i mezzi
manierina, sost. femminile - modo di comportamento gentile e aggraziato; anche antifr. modo brusco, sgarbato
manina, locuzione adopra le (tue) manine! - invito rivolto a chi ci chiede cose che può benissimo fare da solo
manìno, sost. femminile - manina, spesso di un bambino
manna, sost. femminile - sciame di farfalle bianche che nasce d'estate da larve che si formano nell'acqua dei fiumi; le stesse larve
mannèlla, sost. femminile - serie di salsicce legate insieme da un filo; anche piccola matassa formata da pochi fili
mannóne, sost. maschile - larva bianca della farfalla anch'essa bianca, il cui sciame costituisce la manna
mano, locuzione andare con / mettere le mani sul viso - avvicinare minacciosamente le mani al viso del proprio interlocutore durante uno scontro: segna il passaggio tra la lite verbale e lo scontro fisico
mano, locuzione avere alle mani uno - avere a che fare con lui
mano, locuzione non l'hai le mani? - domanda rivolta a chi vorrebbe che un altro svolgesse il compito che spetta a lui; detto a chi non si difende
mano, esclamazione le mani ce l'ho! - a chi minaccia percosse per far intendere che si è pronti a difendersi
mano, locuzione le mani in / a casa!; mani in tasca! - invito a non toccare ciò che non si dovrebbe o a non picchiare qualcuno
mano, locuzione arrivare prima con le mani che col capo - riferito a persona che non pensa prima di agire
marcina, sost. femminile - secrezione viscosa delle ghiandole palpebrali
marcio, locuzione perdere marcio - perdere al gioco senza aver mai vinto una mano, senza aver segnato neanche un punto
marcio, locuzione perderla marcia - perdere di larga misura o in un'occasione apparentemente favorevole
marcio, locuzione puzzare come un can(e) marcio - di chi puzza in modo disgustoso
marcito, sost. maschile - alterazione della pelle provocata da batteri
mare, locuzione un mare - moltissimo, con valore avverbiale
marèa, sost. femminile - grande quantità di persone, animali o cose
maremma, sintagma nominale le France Maremme - di posto molto lontano
maremmana, sost. femminile - grossa cesta rettangolare usata per trasportare il pane
maremmano, sost. maschile - detto di persona di basso livello sociale; anche di chi ha una carnagione olivastra
marginétta, sost. femminile - edicola sacra collocata ai margini delle strade
mariméttere, verbo transitivo - in riferimento a forme di pane o di formaggio, a salumi o a bevande in confezione integra, avviare
marinèlla, sost. femminile - chiocciola piuttosto piccola, dal guscio bianco
maritato, sintagma nominale pasta / minestra maritata - pasta o minestra fatta usando formati diversi di pasta
marito, locuzione andare a marito - sposarsi, lasciare la casa paterna per sposarsi
marito, locuzione se n'è viste delle più belle andare a marito - a commento del fallimento di un affare che aveva tutti i requisiti per concludersi felicemente, intendendo che altri in situazioni peggiori hanno invece raggiunto lo scopo; a commento di previsioni positive per un evento ritenuto improbabile, intendendo che altre volte è accaduto di peggio
marito, sost. maschile - intelaiatura di legno a cui si appendeva lo scaldino per riscaldare il letto; scaldino di forma allungata
marito, proverbio meglio di / che nulla (un) marito vecchio - piuttosto che rinunciare a tutto, meglio accontentarsi di ciò che si può ottenere
marmato, aggettivo - freddissimo, riferito a parti del corpo ma anche a oggetti; spesso in associazione a ghiaccio, diaccio: ghiaccio marmato
marméggiola, locuzione avere le marmeggiole - essere inquieto
marmo, locuzione andare a marmo - non andare a buon fine, di affari, contratti, accordi
marmòtta, sost. femminile - di chi agisce nascostamente, di chi osserva in silenzio e riferisce ai superiori
marrondiglia, sost. femminile - castagna dell'ippocastano usata per produrre medicamenti; anche l'albero stesso
marte, proverbio né di venere né di marte né si sposa né si parte né si dà principio all'arte - di venerdì o di martedì non ci si sposa, non si parte e non si comincia un nuovo lavoro
martinaccio, sost. maschile - grossa chiocciola con guscio di colore scuro
martinèllo, sost. maschile - piccolo trampoliere dalle zampe verdi, becco lungo e dal piumaggio macchiettato nei colori del fagiano femmina
martugiato, part. pass. e aggettivo - di cosa che si deforma, si ammacca per effetto di una caduta
marzo, locuzione è nato di marzo - in riferimento a persona stravagante
marzolino, proverbio la neve marzolina dura dalla sera alla mattina - neve marzolina
marzòlo, locuzione parere un / fare il galletto marzolo - di chi si dà arie, di un esibizionista; di chi corteggia le donne con spavalderia
maSa, sost. femminile - rasatura dei capelli, usato nelle minacce scherzose rivolte a chi ha fatto qualcosa di inopportuno
mascé, sost. e aggettivo - purè di patate (usato soprattutto come agg. in combinazione fissa con il sost. patate: patate mascé)
maschio, locuzione fare a maschio e femmina - gioco con cui ci si diverte a tavola dopo aver mangiato il pollo e che consiste nell'indovinare il sesso di un futuro figlio spezzando un osso di pollo a forma di forcella: alla persona che, fra due, rimane con la parte più lunga in mano spetta indovinare
maschio, locuzione salute e figli maschi! - augurio rivolto a chi starnutisce
maSino, locuzione fare la gatta di Masino (che dormiva con un occhio solo) - fare il furbo, far finta di non capire
maSo, locuzione Maso delle ragionacce / delle manieracce - di persona che vuol avere ragione a tutti i costi
masticabròdo, sost. maschile e femminile - di chi ci mette tanto a mangiare
masticare (màstica), locuzione non masticarla - detto quando non ci si lascia convincere da qualcosa di sospetto
matassa, locuzione l’è una brutta matassa - di una situazione complicata
matassino, sost. maschile - piccola matassa di filo colorato, lunga circa 15 cm
materiale, aggettivo - di persona, rozzo nei modi; di cosa grossolana; reale? Concreto
materialóne, materialóna, sost. maschile - di persona grossolana, volgare e poco sensibile; al femmnile, di donna di grossa corporatura
matta, sost. femminile - la testa dell’agnello macellata e privata del cervello; è venduta come frattaglia
mattamà, sost. maschile - taglio di carne bovina o suina, magro, da cui si ricavano bistecche disossate e salami
mattèi, locuzione esser della famiglia Mattei - di persona lunatica, un po' stramba
mattèo, locuzione secundum Matteo - di persona lunatica, che cambia spesso umore e desideri
mattinata, loc. avv. di mattinata - all'inizio del giorno, della mattina
matto, locuzione ne fa de’ matti - di persona che si finge ingenua, ma che in realtà è molto astuta
mattóne, sost. maschile pl. mattoni - il simbolo che nelle carte da gioco è di solito indicato con quadri
mattóne, locuzione non far tre passi su un mattone / una mattonella - di chi cammina con lentezza; di chi svolge le proprie mansioni lentamente, senza mai arrivare a una conclusione
mattùgio, sost. maschile e aggettivo - (di un) tipo di passero
mattùgio, sost. maschile - di persona un po' stupida
mazza, sost. femminile - canna utilizzata per sbattere i materassi e far uscire la polvere
mazzétta, mazza, sintagma nominale mazzette / mazze (di san Giuseppe) - canne di bambù decorate che si usavano il giovedì di Pasqua per battere sulle panche delle chiese per riccordare la flagellazione di Cristo
mazzo, sost. maschile - detto degli uccelli uccisi e fissati al laccio detto strozzino
mazzo, locuzione essere un bel mazzo / un mazzo di nulla - di un gruppo di persone, in senso soprattutto dispregiativo
mazzo, locuzione entrare nel mazzo - detto di persona che acquisisce uno stato o una qualità che la rendono parte di una categoria
mazzo, esclamazione ci mancava lui a riempire il mazzo - detto vedendo arrivare qualcuno che si unisce a un gruppo di persone che hanno caratteristiche comuni
mazzolare (mazzòla), verbo transitivo - trebbiare il grano a mano, con il correggiato
medicare, esclamazione (ora) lo / li medico io! - minaccia che manifesta l'intenzione di castigare qualcuno con percosse, ma anche con ritorsioni
medicina, locuzione non la piglierei / prederei nemmeno per medicina - di alimento che disgusta
mèdico, locuzione la mula la si rivolta al medico - di chi, ricevuto del bene da qualcuno, invece di mostrare gratitudine, compie azioni a svantaggio di quello
mèdico, sintagma nominale medico delle bestie - veterinario
mèglio, aggettivo - migliore, di solito anteposto al sostantivo
mèglio, esclamazione codesta l'è la meglio, la meglio l'è codesta - la circostanza migliore; usato spesso con valore antifrastico a sottolineare un'ipotesi sgradita o ritenuta assurda
mèglio, locuzione scordarsi il / del meglio - dimenticare la cosa fondamentale
mèglio, locuzione la meglio cosa - la cosa migliore; il miglior partito
mèglio, esclamazione (sìe) la meglio! - in risposta a chi prospetta un'ipotesi che si considera assurda o pessima
mèglio, pèggio, locuzione meglio / peggio mi sento - espressione che indica peggioramento di una situazione o totale disinteresse
méla, sost. femminile le mele pl. - natica; con le mele si intende il sedere
méla, locuzione pigliare / prendere pe le mele - prendere in giro
melangiato, sost. maschile inv. - tessuto realizzato con più di un colore
melata, locuzione fare la melata - vincere al gioco delle cheppe (nocino) e così impossessarsi delle biglie; rubare le biglie; prendere tutto, far piazza pulita, anche togliendo ad altri quello che spetterebbe loro, usato spec. dai ragazzi
méle, da decidere mele del maiale - mele di piccole dimensioni, molto dolci, che erano date come mangime ai maiali
melènso, aggettivo - lento, fiacco, privo di energia
melina, locuzione far melina - far perdere tempo; fingere
melino, sost. maschile - taglio di carne bovina, adatto per il bollito
mellétta, sost. femminile - fango molto liquido, fanghiglia
menadito, loc. avv. a menadito - perfettamente, non solo in dipendenza di sapere / conoscere
menare, locuzione menare a spasso uno - rimandare con pretesti l'assolvimento di un dovere o di una promessa
menaròla, sost. femminile - strumento utilizzato per forare il legno
méncio, aggettivo - floscio, vizzo; anche di arto senza forze, di pene rilassato; fig. di persona poco brillante
méne, téne, séne, pronome - forme desuete per le forme toniche me, te, sé
méno, locuzione fare (a) meno - vendere a minor prezzo
méno, esclamazione fanne meno (e cuocile meglio)!, fagnene meno! - esortazione rivolta a chi sta facendo troppe moine o qualcosa di inutile, o anche a chi sta concedendo troppo a qualcuno che non lo merita
méno, locuzione giocare alla meno - modo di giocare a carte in cui vince chi totalizza il punteggio più basso; fare qualcosa di inutile, compiere sforzi vani
méno, locuzione fare / farne di meno - fare, farne a meno
ménte, locuzione venire a mente - venire in mente, di cosa che si era dimenticata o che balena in testa in modo improvviso
mentuccia, sost. femminile - pianta aromatica dal sapore simile alla menta, diversa dalla nipitella
mèo, locuzione l’è più lungo della / l’è lungo come la camicia di Meo, farla lunga come la camicia di Meo - di discorso lungo e noiso
merdaiòlo, sost. maschile - addetto alla vuotatura dei pozzi neri
merdaiòlo, sost. maschile - epiteto offensivo, ma che a volte può essere usato semplicemente per apostrofare qualcuno; anche persona molto furba
merendóne, -óna, sost. maschile - persona grassa, flaccida, che si muove lentamente
méstolo, sost. maschile - cucchiaio di legno poco incavato, usato per rimestare i cibi e, almeno un tempo, anche per punire i bambini
méstolo, locuzione avere / averci il mestolo in mano / nelle mani - avere la gestione, in riferimento sia alla famiglia e alla casa, che agli affari
méstolo, locuzione aver mangiato un mestolo - di persona che assume una postura rigida e impettita
méstolo, locuzione fare come Meino (che) leccava / ciucciava anche il mestolino - gradire una pietanza, un pasto
metàfora, matàfora, locuzione sotto metafora / matafora - in dipendenza dei verbi dire, parlare, scrivere, usare eufemismi, in particolare in riferimento al sesso
metrèsse, sost. femminile - tenutaria di una casa di tollerenza
méttere, locuzione non mettere né sale né pepe - tenersi fuori da una faccenda, volerne rimanere estraneo
méttere, locuzione la c'ha messo meno la mi' mamma a farmi - a qualcuno che impiega molto tempo a fare qualcosa
méttere, locuzione mettere le corna / i riccioli - del riso cotto troppo a lungo
méttere, locuzione mettere bene - far sposare in modo vantaggioso, in riferimento ai figli; con valore antifrastico, punire, mettere al proprio posto
méttere, locuzione mettere a erba / fieno / grano e sim. - di un campo, destinarlo a una certa coltura, seminarlo a erba, grano e sim.
midollóso, aggettivo - con molta midolla, del pane
migliacciaio, sost. maschile - rivenditore di cibo da strada come migliacci, gnocchi fritti, roventini
migliaccino, sost. maschile - frittella di sangue di maiale e farina di grano cotta in padella
migliaccio, sost. maschile - torta di farina di castagne, castagnaccio
migliaccio, sost. maschile - frittella di sangue di maiale
migliacciòla, sost. femminile - sorta di frittella fatta con il rimanente dell'impasto di acqua, farina ed eventualmente uovo, usato per friggere
migliacciòlo, sost. maschile - sorta di frittella fatta con il rimanente dell'impasto di acqua, farina ed eventualmente uovo, usato per friggere
mille, locuzione parere mill'anni - non vedere l'ora
mimmi, allocutivo - allocutivo affettuoso rivolto a un bambino piccolo
mimmo, mimmino, sost. maschile e femminile - bambino, bambina, spec. parlando a bambini; al femminile, alloc. affettuoso rivolto alla compagna o a una ragazza
mimmo, mimmino, locuzione a mimmino - di persona che ha un comportamento infantile
mimmo, mimmino, locuzione andare / portare ai mimmi - andare in un luogo dove si trovano molti bambini, portare a fare una passeggiata, detto ai bambini; in modo scherz. può esser detto a un adulto
mina, locuzione battere una mina - cadere rovinosamente
minèstra, sintagma nominale minestra di pane - zuppa a base di cavolo nero, fagioli e pane raffermo, che, se bollita una seconda volta o ripassata in padella, costituisce la ribollita
minèstra, locuzione ritornare come una / la minestra di pane - a persona che se ne va e subito ritorna; anche iron. a chi promette di tornare ma probabilmente non lo farà
minèstra, modo idiomatico l'è minestra di magro, la ritorna! - detto per enfatizzare il verosimile ritorno di un ex fidanzato dopo la rottura
minutina, sost. femminile - piccola pasta da minestra
minutìna, sost. femminile - varietà di insalata, tipo di erba commestibile dalle foglie molto piccole
minuto, locuzione ogni minuto (gli) parte un treno - di chi cambia spesso le proprie decisioni; di chi ha continuamente nuove idee e nuovi progetti
minùzzolo, sost. maschile - piccola quantità specialmente di pane, in particolare briciola di pane; può essere riferito anche a persona di piccola statura
minùzzolo, locuzione tirar su uno a minuzzoli di pane - crescere qualcuno con pazienza, insegnargli qualcosa a poco a poco; conquistare qualcosa con fatica, con tempo e pazienza
minùzzolo, locuzione tra uzzoli e minuzzoli - con lentezza, facendo piccoli progressi
mio, locuzione di scuola mia - nella mia scuola, tra gli alunni della mia scuola
mio, tuo, suo, aggettivo e pronome mia, tua, sua pl. - miei, mie, tuoi, tue, suoi, sue, loro, posposto al nome
mio, tuo, suo, locuzione ho avuto le mie - in riferimento alle proprie disgrazie, sventure
mio, tuo, suo, aggettivo e pronome mi', tu', su' - mio, mia, miei, mie; tuo, tua, tuoi, tue; suo, sua, suoi, sue, loro, in atonia
mio, tuo, suo, aggettivo e pronome tui, sui: sono affari sui - tuoi, suoi; sono affari suoi
mio, tuo, suo, locuzione suo di lei - per enfatizzare la proprietà di un oggetto
mio, tuo, suo, pronome i mia - i miei genitori; anche i miei parenti (stretti)
mio, tuo, suo, locuzione ai tempi mia, ai tempi sua - ai miei, suoi tempi
mio, tuo, suo, locuzione di mio, di tuo, di suo - spontaneamente; per propria natura; per propria iniziativa; con le proprie risorse; da sé
mio, tuo, suo, locuzione essere / stare sulle sua - di chi è poco espansivo, poco comunicativo; di chi nasconde le proprie intenzioni dietro un comportamento tranquillo; di chi non dà troppa confidenza; di persona timida, poco socievole ; di persona rigida; di chi assume un comportamento formale; di chi si veste con molta ricercatezza; di chi agisce senza infingimenti
miràcolo, locuzione che miracolo gli è questo? - rivolto a persona che sta arrivando dopo essere stata a lungo attesa, può avere anche sfumatura di rimprovero
miscèa, sost. femminile - mescolanza di persone, di minutaglie; quantità minima; cosa di poco valore, inezia
miscèla, sost. femminile - insieme di mangimi che si dà in pasto agli animali, spec. ai polli
miSèria, locuzione aver la miseria addosso - di chi è evidentemente povero
miSèria, locuzione mangiarsi la miseria che si ha addosso, lo porta via dalla miseria che c'ha addosso - di persona molto indigente
miSèria, esclamazione eccoci / siamo alle solite miserie! - a commento sia di compensi più bassi delle aspettative, che di accadimenti o argomenti tristi
miSèria, locuzione non conoscere miseria - di chi spende generosamente, anche al di là delle proprie possibilità
miSèria, locuzione fare a miseria - cercare di risparmiare, si usa spesso in frasi negative negli inviti a non eccedere in parsimonia (rispetto a fare a miccino sembra avere una connotazione negativa)
miSèria, locuzione stare a miseria - di abito stretto, in cui si entra a malapena
miSericòrdia, sost. femminile - servizio di autoambulanza fornito da varie associazioni, in locuzioni come: chiamare la misericordia; l'autoambulanza stessa
miSerino, aggettivo - riferito a un abito stretto, in cui si entra a malapena
misirizzi, sost. maschile - uomo piccolo e scattante; uomo piccolo e benvestito; uomo o bambino che indossa abiti troppo stretti
miSura, sintagma nominale buona misura - misura abbondante effettuata dal commerciante al cliente
mito, locuzione diventare un mito - riferito a persona che non si fa vedere da tempo
moccicàglia, sost. femminile - scia di muco lasciata dalle chiocciole; muco abbondante delle pecore affette da raffreddore
moccicóso, aggettivo - sporco di moccio, di muco, specialmente di bambino o di indumento
móccio, sost. maschile - muco nasale sia degli esseri umani che degli animali
moccolaia, moccolaio, sost. femminile - estremità del lucignolo in cui si è formato un ingrossamento di cera, che manda fumo e cattivo odore; usato ormai solo in frasi come odor di, saper di moccolaia
mòccolo, proverbio se tu non hai altri moccoli, tu vai a letto al buio, è meglio un moccolo che andare al letto al buio - bisogna rassegnarsi ai mezzi che si hanno a disposizione
mòccolo, locuzione tirare un moccolo - bestemmiare
mòdo, locuzione fatto a modo suo - di persona dal carattere particolare, in senso dispregiativo
mòggia, moggiata, sost. femminile - grande quantità, riferito alla produzione di un campo
móglie, locuzione moglie che s'è messa i calzoni - donna che comanda in casa
mollaia, sost. femminile - pozza che si forma per il ristagno dell'acqua in terreni pianeggianti, anche nell'espressione: fa mollaia
mòlle, locuzione a / in molle - a mollo, nell'acqua o in altro liquido, usato spec. in dipendenza del verbo mettere
mòlle, sintagma nominale punti molli - punti lasciati morbidi, in modo che allontanando i due lembi di stoffa e tagliando il filo, questo resta a segnare una traccia sulla stoffa
mollétta, sost. femminile - piccolo attrezzo a molla che serve ad appendere i panni distesi ad asciugare; piccola molla di metallo per fermare i capelli
mollicóne, aggettivo - detto di persona insidiosa o incapace, pocco volitivo, fiacco
mollicóne, aggettivo - di pane morbido poco cotto e con molta mollica
momentino, sost. maschile - un tantino, un po', non riferito a tempo
moménto, loc. avv. a momenti + vb all'indicativo pres. o imperf. - stare per + infinito
moménto, loc. avv. a momenti + vb all'indicativo pres. o imperf. - stare per + infinito
mommare, verbo intransitivo - eccedere un po’ nel bere vino
mómmo, sost. maschile - bevanda, nel linguaggio infantile; per estens. scherz., fam. il vino
mònaca, sost. femminile - scaldaletto a forma di cupola
mònaca, sost. femminile - cappello femminile di paglia con tesa larga e ondeggiante
monachèlla, sost. femminile - gancetto dell'orecchino che si introduce nel foro del lobo
monàrchica, sost. femminile - associazione di volontariato delle dame di carità
mónco, locuzione banco / banca dei monchi - la banca di chi non paga, usato quando si vuol intendere che certi soldi sono definitivamente persi
mondana, sost. femminile - prostituta d'alto bordo
mondare, verbo transitivo - sbucciare frutta e ortaggi; pulire, togliere da un cibo le parti grasse o non commestibili
móndo, locuzione aver visto un bel mondo - aver avuto molto senza aver compiuto sforzi per ottenerlo; anche genericamente, aver avuto fortuna
monéta, sintagma nominale moneta falsa - detto di persona di cui non ci si può fidare
montanino, sost. maschile e aggettivo - abitante delle zone montuose, in contrapposizione a chi abita in paese o in città; di montagna, che vive in montagna
montanino, loc. avv. alla montanina - in dipendenza del verbo vestire, secondo l'usanza dei montanari
montare, verbo transitivo - riferito a un vestito significa imbastirlo completamente in modo che possa essere indossato per la prova
mòro, sintagma nominale testa di moro - tipo di formaggio olandese, ricoperto di cera rossa
mortaio, locuzione buttare l'acqua sul mortaio - perdere tempo e fatica
mòrte, locuzione essere la sua morte - di cosa che si accompagna perfettamente con un'altra, in riferimento al cibo o all'abbigliamento
mòrte, locuzione sembrare la morte in vacanza - di persona che appare male in arnese, fisicamente provata; dispregiativo
mortesécca, sost. femminile - teschio, si usa anche in riferimento a persona molto magra
mortesécca, locuzione (fare la) mortesecca - gioco da bambini che consiste nell'intagliare una zucca svuotata, facendovi dei buchi a mo' di occhi, naso e bocca in modo da farla somigliare a un teschio, mettendola poi vicino a una finestra con una candela dentro
mòrto, esclamazione il morto è sulla bara - la situazione è evidente e manifesta, non è possibile discutere; usato per chiudere una discussione
mòrto, loc. avv. dopo morto - dopo la morte, dopo che è / era morto
mòrto, locuzione lasciare uno per morto - lasciare uno in gravissime condizioni, in fin di vita
mòrto, esclamazione portàteceli morti bene, sennò si rizzano! - commento incredulo a una situazione che appare assurda o a un racconto inverosimile
mòrto, sintagma nominale morto resuscitato - di persona gravemente malata che guarisce inaspettatamente
mortòrio, locuzione i mi' ceri potrebbero / possan fare lume / luce al tu' mortorio - detto da chi si sente apostrofare come vecchio; significa che anche se dovesse morire per primo, l'altro lo potrebbe seguire subito dopo, tanto che si potrebbero usare gli stessi ceri per entrambi i funerali
mortòrio, sost. maschile - di persona che si lamenta continuamente
mortòrio, sost. maschile - di un ambiente privo di vivacità
mósca, locuzione a. mettere la mosca al naso, b. venire la mosca al naso - a. mettere in sospetto; b. insospettirsi
mósca, locuzione sembrare una mosca senza capo - di persona disorientata perché priva di rferimenti spec. affettivi
mósca, locuzione a. levarsi le mosche dal naso, b. non lasciarsi / farsi posare le mosche sul naso, c. non volere mosche / la mosca sul naso - a. affrontare in modo diretto e immediato una questione che suscita fastidio, irritazione, risentimento, b. non essere disposto a subire passivamente soprusi, c. non volere seccature
moschièra, sost. femminile - stracci legati ai finimenti sul muso dei buoi allo scopo di scacciare le mosche
moscondòro, locuzione fare come il moscondoro (che, gira gira, cade / casca nel tritello / nel merdaio) - di chi, dopo aver molto esistato nella scelta di qualcosa, alla fine resta con l'opzione peggiore
mòssa, sost. femminile - del primo uscire dei denti nei bambini
mucchino, locuzione sembrare un mucchino - di ragazzo basso e robusto
mucco, locuzione avere la testa come un mucco friulano - avere la testa grossa come un vitello
mùcido, sost. maschile - grasso lasciato esposto per molto tempo all'aria, spec. nel sintagma puzzo di mucido; l'odore del grasso esposto per molto tempo all'aria; liquame e muffe prodotte dall'imputridimento della carne
mùcido, locuzione prendere il mucido, sapere di mucido - della carne dopo qualche giorno di conservazione o del grasso vecchio
muffa, locuzione averci la muffa - darsi arie, essere scostante
muffóso, aggettivo - scostante, che si dà delle arie
mugellése, modo idiomatico gallina mugellese (che ha trent'anni e dimostra un mese) - di persona che appare più giovane di quel che è, grazie anche alla corpuratura minuta, specialmente di donna
mugèllo, locuzione passare da Roma per il Mugello - prendere una strada molto lunga quando ne esista una breve
murièlla, sost. femminile - pezzetto di marmo o pietra levigata piatta, piastrella usata nei giochi di strada (come le piastrelle, la campana, le bocce o anche i giochi con le figurine); il gioco stesso
muro, locuzione essere come buttare acqua nel muro - del tentativo di insegnare qualcosa a qualcuno che non si mostra disponibile, nella speranza di ottenere un risultato, anche minimo
muro, locuzione a. essere tra l'uscio e il muro, b. stringere / mettere uno tra l'uscio e il muro - a. essere indeciso, non riuscire a fare una scelta; b. mettere qualcuno alle strette, in modo che non possa esimersi dal prendere posizione
muro, locuzione dare un cazzotto / uno schiaffo che il muro ne rende un altro - dare uno schiaffo molto violento, usato spesso nelle minacce
muro, locuzione mettere i piedi al muro - ostinarsi
muSata, smuSata, locuzione fare una musata / smusata - rimproverare accompagnando le parole con un'espressione atteggiata a disprezzo
muSo, locuzione essere un (bel) muso - di persona in gamba, capace di realizzarsi professionalmente o economicamente, di persona intelligente, pronta; più raramente può essere usato con valore negativo, con la sottolineatura dell'intonazione
muSo, locuzione tenere muso a uno - avere un atteggiamento risentito nei confronti di qualcuno
muSo, locuzione farla sul muso a uno - imbrogliare o prendere in giro qualcuno sfacciatamente, sotto i suoi occhi, senza che questi se ne accorga; fare qualcosa di oltraggioso nei confronti di qualcuno, in modo plateale e senza nessuna remora
muta, sost. femminile - cambio di abiti, di biancheria, di costume da bagno
muta, locuzione fare le mute - recarsi in ospedale a cambiare la biancheria ai malati non autosufficienti
mutande, locuzione tirar giù le mutande e tirar su la camicia a uno, alzare la camicia e abbassare le mutande a uno - offrire un qualche vantaggio economico da un lato e togliere altrettanto dall'altro; è quasi l'equivalente di dare con una mano e togliere con l'altra
mutare, locuzione mutare il vino - travasare il vino da una botte all'altra in modo da chiarificarlo dai sedimenti
mutare, mutarsi, verbo transitivo - cambiare; in particolare cambiare l'abito o la biancheria del letto, cambiarsi l'abito; in riferimento ai malati, lavarli, cambiar loro la biancheria