Lista lemmi e sublemmi che cominciano per: M

  • ma, locuzione verbo + ma + (prep +) sost / infinitiva - costruzione per contrapporre un'antitesi a quanto si ritiene erroneo o anche per sottolineare qualcosa di negativo
  • mà, mae, sost. femminile - madre, preceduto dalle forme del possessivo me, to, so
  • maccheróne, aggettivo - detto del vino, pastoso, forte
  • macchia, sost. femminile - insieme di arbusti per lo più spinosi; siepe di rovi che delimita un campo o una strada
  • macchia, locuzione fare a macchia - crescere in forma di arbusto
  • macchia, locuzione buttarla in macchia - dire una cosa sbagliata, un'assurdità
  • macchiaiòlo, sost. maschile - ragazzo molto vivace, ragazzo di strada che vive senza la guida dei genitori
  • macchiare, esclamazione questo macchia! - rivolto ai commensali, quando si ha in mano un piatto che scotta per invitarli a far posto, detto da chi serve in tavola
  • macchinatura, sost. femminile - cucitura lineare fatta con la macchina da cucire
  • macchióne, sost. maschile - grossa siepe di rovi; postazione di rovi e cespugli usata dai cacciatori
  • macellara, sost. femminile - cesta usata per trasportare la carne
  • macellaro, sost. maschile - macellaio
  • macèllo, locuzione un tu n'anderai mica al macello! / non ti portan mica al macello! - detto per ridimensionare la paura o l’esitazione di qualcuno di fronte a un'azione o a una situazione che appare difficile da affrontare; rivolto anche a chi assume un atteggiamento abbattuto e sconsolato
  • macìa, sost. femminile - mucchio di sassi dovuto a cause naturali come per esempio una frana
  • màcina, màcine, locuzione (parer d')avere una macina / una macine sul petto, mettersi una macina / una macine sullo stomaco - di cibo pesante, difficile da digerire; di un problema che desta ansia, preoccupazione
  • macinare, proverbio chi prima / primo arriva, prima / primo macina - chi arriva per primo gode di ogni vantaggio
  • màcine, sost. femminile - macina
  • macolare (màcola), maculare (màcula), verbo transitivo - ammaccare, detto specialmente in riferimento alla frutta
  • macolare (màcola), maculare (màcula), verbo transitivo - percuotere uno con forza, tanto da produrre lividi
  • macolare (màcola), maculare (màcula), locuzione macolarsi dal lavoro - ridursi dolorante dalla fatica
  • màculo, aggettivo - dell'effetto delle botte su qualcuno
  • màculo, locuzione stracco maculo - molto stanco
  • maddaléna, locuzione sembrare una Maddalena penitente - di chi assume un atteggiamento dimesso
  • maddaléna, locuzione fare da Marta e Maddalena - di chi è costretto a ricoprire più di un ruolo, a svolgere più mansioni
  • madia, locuzione morirebbe (di fame) in una madia di pan caldo - di persona che si muove lentamente, di persona che non sa agire con disinvoltura
  • màdia, proverbio morirebbe di fame di una madia di pane - di chi non scende a compromessi; anche di chi non sa sbrigarsela pur trovandosi in una posizione favorevole
  • madornale, aggettivo - di grandi dimensioni; detto di vegetali commestibili in genere
  • maèstra, sost. femminile - massaia, nelle case dei contadini, la moglie del capofamiglia, che teneva l'amministrazione
  • maèstro, sintagma nominale penne maestre - penne della coda degli uccelli
  • maèstro, locuzione levare le penne maestre a uno - infliggere una lezione a qualcuno; sottrargli danaro, per esempio giocando a carte o imponendo un prezzo troppo alto
  • magagna, sost. femminile - difetto, traccia visibile che rivela una parte danneggiata, non integra, per es. della frutta, di un tessuto e sim.; di persona, difetto morale o fisico
  • maggino, magghino, aggettivo - di animale nato a maggio
  • maggio, allocutivo ben venga maggio - formula augurale con cui si accoglie con gioia l'arrivo del mese di maggio, che mette da parte l'inverno e porta la bella stagione e con essa maggiore benessere; anche in senso fig.
  • maggio, locuzione aspettare maggio - aspettare un evento che presumibilmente non si realizzarà o una persona che non verrà
  • maggio, locuzione (icché / che) aspetti, maggio? - rivolto a chi tarda a muoversi, a chi si attarda
  • maggiolino, sost. maschile - coccinella
  • màghero, sost. maschile e aggettivo - magro, specialmente nell'espressione esclamativa: l'è maghera
  • màghero, sintagma nominale pappa di maghero - minestra fatta con brodo vegetale
  • màghero, sintagma nominale pappa di maghero - di persona che si mostra inefficiente
  • magliétta, sost. femminile - anello fatto con il filo che funge da asola nelle chiusure degli abiti
  • magnìfica, locuzione andare alla magnifica - andare a mangiare, andare a pranzo
  • magnòla, sost. femminile - magnolia
  • magnòlo, sost. maschile - magnolia
  • magro, sintagma nominale gusti magri - preferenze o propensioni giudicate poco desiderabili e soddisfacenti
  • magro, sintagma nominale ragioni magre - argomenti deboli, motivazioni poco fondate o poco convincenti
  • magróne, sost. maschile - maiale magro
  • mai, locuzione né mai più e né mai poi - decisa negazione per escludere in modo categorica la ripetizione futura di una qualunque azione
  • mai, locuzione laggiù ma' e ma' mai - per indicare un luogo dove è meglio non andare
  • maiala, sost. femminile - puttana, usato nelle invettive e nelle imprecazioni
  • maiala, esclamazione l'è maiala - riferito a una situazione incresciosa
  • maiàla, locuzione averci la gola di maiala - detto di chi è particolarmente goloso
  • maialaio, sost. maschile - luogo molto sporco
  • maialaio, sost. maschile - norcino, chi macella il maiale e ne lavora le carni
  • maiale, modo idiomatico al tempo dei maiali erano sospiri - a commento di un rutto
  • maialino, sintagma nominale tasso maialino - tasso con il muso simile a un maiale, la cui carne è commestibile
  • malacarne, sost. femminile - carne di poco valore, perché di animale troppo vecchio o malformato
  • malaccio, locuzione non c'è malaccio - risposta a chi chiede come va?, intendendo che va abbastanza bene; usato anche scaramenticamente per evitare la risposta bene
  • maladétto, loc. avv. alla maladetta - senza troppo impegno
  • maladétto, locuzione pasta alla maladetta - pasta condita con una salsa improvvisata con solo pomodoro e cipolla
  • malafatta, sost. femminile - difetto nella tessitura di un tessuto o nella soffiatura del vetro
  • male, locuzione pigliarsi male a uno - svenire, di chi è colto da malore
  • male, locuzione pigliarsene a male - offendersi
  • male, locuzione aversene / aversela a / per male; pigliarsela (per) male; prendersela / prendersene a male - risentirsene per qualcosa
  • male, locuzione venir male a uno - svenire, di chi è colto da malore
  • male, locuzione far venir male a uno - infastidire qualcuno a tal punto da farlo svenire, in usi iperbolici
  • male, locuzione farsi venir male - fingere di sentirsi male, o anche star male tanto procura ansia qualcosa che si vuole evitare
  • male, locuzione fare un male - provocare un ammanco
  • male, locuzione sembrare Santa Maria Nova, avere tutto il male di Santa Maria Nova addosso - di chi è affetto da tanti disturbi o malattie
  • male, locuzione essere il male di + infinito - occorre fare il sacrificio di..., con intenzione di minimizzare
  • maléfico, malèfico, sost. maschile - varietà di fungo velenosa
  • malèssere, locuzione andare a malessere - andare in rovina
  • malidétto, esclamazione malidetto te e chi t'ha fatto! - espressione di invettiva con attenuazione
  • malizia, loc. avv. a malizia - in malafede, con l'intenzione di fare del male
  • malraddótto, marraddótto, locuzione fare come la vecchia marraddotta (la sera la prende la rocca), la vecchia marridotta tutte le sere la piglia la rocca - di donna (anziana) che non fa niente durante il giorno e si riduce all'ultimo momento a fare le faccende domestiche
  • malraddótto, marraddótto, locuzione essere una / la marraddotta, (che) si risolve sempre sulla sera - di persona, spec. donna, che dopo aver passato la giornata in altre attività, si ritrova a fare il dovuto nelle ore serali
  • malva, sost. femminile - di persona che agendo nascostamente raggiunge buoni risultati, dando prova di scaltrezza
  • malvagio, marvagio, locuzione un è malvagio / marvagio - detto nell'assaggiare una pietanza che si pensava avesse un gusto peggiore
  • malvóne, -a, sost. maschile e femminile - di persona che agendo nascostamente raggiunge buoni risultati, dando prova di scaltrezza
  • mambrucco, sost. maschile - appellativo lievemente offensivo, equivalente di scemerello; di persona poco importante
  • màmmola, mammolina, sost. femminile - violetta
  • mana, sost. femminile pl. mane - mano
  • manaccare, verbo intransitivo - gesticolare
  • manata, sost. femminile - colpo dato con la mano
  • manattóne, sost. maschile - botta, colpo, percossa
  • mancamentato, aggettivo - che ha qualche deficienza mentale; che ha qualche difetto fisico
  • mancaménto, sost. maschile - svenimento; deficienza fisica o mentale; difetto
  • mancanza, sost. femminile - mancamento, svenimento
  • mancare, locuzione gli mancano novantanove lire per far cento, gli manca qualche / un soldo a fare una lira - di chi ha difficoltà economiche
  • mancare, locuzione non farsi mancar nulla - aver cura di sé senza badare a spese
  • mancare, esclamazione (ci) mancavi (propio) te! (ci) mancava lui! - detto riferendosi a chi arriva, per esprimere gradimento o rammarico
  • mancare, locuzione manca poco - a momenti, quasi
  • mancare, esclamazione non ci mancherebbe che codesta! - a sottolineare disapprovazione
  • mancare, locuzione gli manca qualche giovedì / venerdì - di chi è un po' squilibrato e tardo di mente
  • manciata, sintagma nominale manciata di culo / di mele - palpeggiamento del sedere
  • manciata, locuzione dare la manciata - palpeggiare, a scopo erotico
  • mancióne, sost. maschile - pezzo di un vecchio pneumatico messo a rinforzo di un pneumatico che si è rotto
  • mandare, verbo transitivo - del modo in cui qualcuno, solitamente la moglie o madre, cura l'abbigliamento dei membri della famiglia, spesso seguito dall'avverbio fòri
  • mandare, verbo transitivo mandare (la macchina, la bici, il motorino) - guidare un mezzo; guidare con abilità, specie in frasi negative
  • mandare, locuzione mandare per + sostantivo - incaricare (qualcuno) perché si procuri qualcosa o perché svolga un determinato compito
  • mandare, locuzione mandare in su - riferito a una merce o altro che si debba pagare, farne salire il prezzo
  • mandare, locuzione piovere come Dio la manda - piovere dirottamente
  • mandare, locuzione mandare a male - provocare il deperimento di un cibo
  • mandare, locuzione mandare a male un bambino, i pulcini, le uova - di una donna, abortire; di un uccello, non condurre bene la covata provocando il mancato sviluppo nell'uovo dei pulcini
  • mandare, locuzione mandare scritto - far sapere qualcosa per scritto, per lettera
  • mandato, locuzione perdere il messo e il mandato - quando chi si era incaricato di qualcosa non fa ritorno
  • mandato, proverbio ogni dato vuole il mandato - chi fa un dono o un'azione cortese si aspetta di essere ricambiato
  • mandràgola, sost. femminile - persona disonesta; donna di facili costumi
  • mandràola, sost. femminile - mandragola
  • maneggiare, verbo transitivo - avere il controllo di una persona, manipolarla
  • manéggio, locuzione averci il maneggio - avere la gestione dell'amministrazione domestica
  • mànfano, sost. maschile - persona maleducata, volgare
  • mànfano, sost. maschile - detto di chi non fa bene le cose, è sbadato
  • mangebbévi, mangebbéi, sost. maschile - piccolo dolce fritto, riempito di rosolio o alchermes
  • mangiafagiòli, proverbio Fiorentin(i) mangiafagioli, lecca piatti e romaioli / tovaglioli (sotto terra un c'è quattrini, accidenti ai fiorentini!) - modo con cui i non fiorentini, spec. i pisani, scherniscono i fforentini; usato anche con valore positivo dai fiorentini stessi per autorappresentarsi come buongustai, amanti della buona tavola
  • mangiamèrde, sost. maschile - upupa
  • mangiaòstie, sost. maschile - bigotto
  • mangiapòpoli, sost. maschile inv. - detto di chi ha modi di fare prepotenti; di chi spadroneggia
  • mangiare, modo idiomatico se un tu 'n mangi, un tu 'n cammini - senza nutrimento mancano le energie per compiere qualsiasi attività
  • mangiare, locuzione mangiar di grasso e di magro - mangiare carne e verdure, riferito a situazioni in cui ci si accorge che verdure, insalate e sim. non sono state pulite bene e quindi possono contenere animaletti indesiderati
  • mangiare, locuzione non gli si mangia mica nulla! - riferito a chi mostra freddezza verso i propri ospiti
  • mangiare, esclamazione non te lo / glielo mangio mica! - a chi muove un rimprovero per aver rivolto attenzioni a una persona o aver toccato un oggetto
  • mangiare, esclamazione o mangia tutto te! - a chi si rifiuta di dividere il cibo, ma anche i proventi di qualcosa; agli avari; ai governanti che non si occupano delle esigenze dei governati
  • mangiare, locuzione non mangiare per non cacare - detto in riferimento a persona avara
  • mangiare, locuzione (che hai) mangiato? mangiaste? - domanda rivolta a chi fra i presenti può capire il significato di un discorso che al contrario deve rimanere celato agli altri
  • mangiare, locuzione mangiare tanto sale - aspettare a lungo (prima che la cosa attesa si verifichi)
  • mangiare, locuzione sembra / pare che dica: mangiami, mangiami! - detto di cibo dall’aspetto particolarmente invitante
  • mangiare, locuzione chi un mangia / se un mangia, l'è segno l'ha di' mangiato / l'ha belle mangiato - detto in riferimento a qualcuno che non mostra appetito; estens. anche di chi non mostri appetito sessuale
  • mangiare, locuzione mangerebbe anche chi l'ha fatto! - di chi mangia molto e di tutto
  • mangiare, locuzione mangerebbe il rumore dei tuoni - di chi mangia qualunque cosa e in gran quantità
  • mangiare, sost. maschile - cibo, vivanda, numerabile
  • mangiarino, sost. maschile - pietanza speciale, prelibata, preparata con particolare cura e attenzione
  • mangiarino, locuzione fare tanti mangiarini - preparare diverse pietanze
  • mangitóia, sost. femminile - mangiatoia posta nella stalla
  • manichino, sost. maschile - guanto senza la parte finale delle guaine per le dita
  • manico, sost. maschile - figura autorevole; usata nell'espress. 'manca il manico'
  • manico, sintagma nominale bel manico - detto di un giocatore o atleta molto bravo
  • mànico, locuzione girare nel manico - di persona che tradisce le aspettative
  • mànico, locuzione sembrare un manico rivestito - riferito a persona molto magra
  • manièra, sost. femminile - modo
  • manièra, locuzione a questa / codesta / quella maniera - in questa / codesta / quella maniera
  • manièra, locuzione a quella maniera - modo eufemistico per indicare una persona considerata stupida
  • manièra, locuzione in che maniera - per quale motivo
  • manièra, locuzione in tante le maniere - in tanti modi
  • manièra, locuzione in tutte le maniere - a tutti i costi
  • manièra, locuzione in punte maniere - in nessun modo
  • manièra, locuzione fare in / a modo e maniera - cercare con tutti i mezzi
  • manierina, sost. femminile - modo di comportamento gentile e aggraziato; anche antifr. modo brusco, sgarbato
  • manina, locuzione adopra le (tue) manine! - invito rivolto a chi ci chiede cose che può benissimo fare da solo
  • manìno, sost. femminile - manina, spesso di un bambino
  • manna, sost. femminile - sciame di farfalle bianche che nasce d'estate da larve che si formano nell'acqua dei fiumi; le stesse larve
  • mannèlla, sost. femminile - serie di salsicce legate insieme da un filo; anche piccola matassa formata da pochi fili
  • mannóne, sost. maschile - larva bianca della farfalla anch'essa bianca, il cui sciame costituisce la manna
  • mano, locuzione andare con / mettere le mani sul viso - avvicinare minacciosamente le mani al viso del proprio interlocutore durante uno scontro: segna il passaggio tra la lite verbale e lo scontro fisico
  • mano, locuzione avere alle mani uno - avere a che fare con lui
  • mano, locuzione non l'hai le mani? - domanda rivolta a chi vorrebbe che un altro svolgesse il compito che spetta a lui; detto a chi non si difende
  • mano, esclamazione le mani ce l'ho! - a chi minaccia percosse per far intendere che si è pronti a difendersi
  • mano, locuzione le mani in / a casa!; mani in tasca! - invito a non toccare ciò che non si dovrebbe o a non picchiare qualcuno
  • mano, locuzione arrivare prima con le mani che col capo - riferito a persona che non pensa prima di agire
  • mano, locuzione colle mani in mano - a mani vuote
  • mano, locuzione dare sulle mani - picchiare
  • mano, esclamazione che mi si seccassero le mani! - per dar forza e credibilità a quanto si sta dicendo, si sottintende: se non è vero
  • mano, locuzione star / andare bene a mano a uno - detto di cosa o persona che si approva, si apprezza; usato spesso in accezioni negative
  • mano, locuzione andare per mano di tribunale / di avvocato - ricorrere al tribunale / all'avvocato per risolvere una situazione
  • mano, locuzione andà colla mano tesa - chiedere l'elemosina
  • mano, locuzione tenere di mano a uno - esserne complice, essere connivente
  • mano, locuzione dare mano - aiutare
  • mano, locuzione mettere a mano - iniziare qualcosa
  • manòpola, sost. femminile - risvolto applicato al vestito; al plurale, maniche non attaccate al vestito
  • manritta, sost. femminile - la mano destra; il lato destro
  • manritta, locuzione scrivere manritta - scrivere con la mano destra
  • manritto, marritto, aggettivo - che usa prevalentemente la mano destra, destrorso
  • manùvrio, sost. maschile - manubrio
  • maravìglia, locuzione essere l'ottava maraviglia - di persona o cosa che ha tutto ciò che di positivo ci si può aspettare
  • marca, sintagma nominale marca oro - rafforzativo di epiteti offensivi, usato anche da solo sottintendendo l'epiteto
  • marchéSe, sost. maschile - ciclo mestruale
  • marchio, sost. maschile - livido
  • marcina, sost. femminile - secrezione viscosa delle ghiandole palpebrali
  • marcio, locuzione perdere marcio - perdere al gioco senza aver mai vinto una mano, senza aver segnato neanche un punto
  • marcio, locuzione perderla marcia - perdere di larga misura o in un'occasione apparentemente favorevole
  • marcio, locuzione puzzare come un can(e) marcio - di chi puzza in modo disgustoso
  • marcito, sost. maschile - alterazione della pelle provocata da batteri
  • mare, locuzione un mare - moltissimo, con valore avverbiale
  • marèa, sost. femminile - grande quantità di persone, animali o cose
  • maremma, sintagma nominale le France Maremme - di posto molto lontano
  • maremmana, sost. femminile - grossa cesta rettangolare usata per trasportare il pane
  • maremmano, sost. maschile - detto di persona di basso livello sociale; anche di chi ha una carnagione olivastra
  • marginétta, sost. femminile - edicola sacra collocata ai margini delle strade
  • mariméttere, verbo transitivo - in riferimento a forme di pane o di formaggio, a salumi o a bevande in confezione integra, avviare
  • marinèlla, sost. femminile - chiocciola piuttosto piccola, dal guscio bianco
  • maritato, sintagma nominale pasta / minestra maritata - pasta o minestra fatta usando formati diversi di pasta
  • marito, locuzione andare a marito - sposarsi, lasciare la casa paterna per sposarsi
  • marito, locuzione se n'è viste delle più belle andare a marito - a commento del fallimento di un affare che aveva tutti i requisiti per concludersi felicemente, intendendo che altri in situazioni peggiori hanno invece raggiunto lo scopo; a commento di previsioni positive per un evento ritenuto improbabile, intendendo che altre volte è accaduto di peggio
  • marito, sost. maschile - intelaiatura di legno a cui si appendeva lo scaldino per riscaldare il letto; scaldino di forma allungata
  • marito, proverbio meglio di / che nulla (un) marito vecchio - piuttosto che rinunciare a tutto, meglio accontentarsi di ciò che si può ottenere
  • marmato, aggettivo - freddissimo, riferito a parti del corpo ma anche a oggetti; spesso in associazione a ghiaccio, diaccio: ghiaccio marmato
  • marméggiola, locuzione avere le marmeggiole - essere inquieto
  • marmo, locuzione andare a marmo - non andare a buon fine, di affari, contratti, accordi
  • marmòtta, sost. femminile - di chi agisce nascostamente, di chi osserva in silenzio e riferisce ai superiori
  • marrondiglia, sost. femminile - castagna dell'ippocastano usata per produrre medicamenti; anche l'albero stesso
  • marronéta / marronéte, sost. femminile - bosco di marroni
  • marronsécco, sost. maschile - castagne secche
  • marte, proverbio né di venere né di marte né si sposa né si parte né si dà principio all'arte - di venerdì o di martedì non ci si sposa, non si parte e non si comincia un nuovo lavoro
  • martinaccio, sost. maschile - grossa chiocciola con guscio di colore scuro
  • martinèllo, sost. maschile - piccolo trampoliere dalle zampe verdi, becco lungo e dal piumaggio macchiettato nei colori del fagiano femmina
  • martòro, sost. maschile - forte dolore
  • martugiato, part. pass. e aggettivo - di cosa che si deforma, si ammacca per effetto di una caduta
  • marzo, locuzione è nato di marzo - in riferimento a persona stravagante
  • marzolino, proverbio la neve marzolina dura dalla sera alla mattina - neve marzolina
  • marzòlo, locuzione parere un / fare il galletto marzolo - di chi si dà arie, di un esibizionista; di chi corteggia le donne con spavalderia
  • maSa, sost. femminile - rasatura dei capelli, usato nelle minacce scherzose rivolte a chi ha fatto qualcosa di inopportuno
  • mascé, sost. e aggettivo - purè di patate (usato soprattutto come agg. in combinazione fissa con il sost. patate: patate mascé)
  • maschio, locuzione fare a maschio e femmina - gioco con cui ci si diverte a tavola dopo aver mangiato il pollo e che consiste nell'indovinare il sesso di un futuro figlio spezzando un osso di pollo a forma di forcella: alla persona che, fra due, rimane con la parte più lunga in mano spetta indovinare
  • maschio, locuzione salute e figli maschi! - augurio rivolto a chi starnutisce
  • maSino, locuzione fare la gatta di Masino (che dormiva con un occhio solo) - fare il furbo, far finta di non capire
  • maSo, locuzione Maso delle ragionacce / delle manieracce - di persona che vuol avere ragione a tutti i costi
  • masticabròdo, sost. maschile e femminile - di chi ci mette tanto a mangiare
  • masticare (màstica), locuzione non masticarla - detto quando non ci si lascia convincere da qualcosa di sospetto
  • matassa, locuzione l’è una brutta matassa - di una situazione complicata
  • matassino, sost. maschile - piccola matassa di filo colorato, lunga circa 15 cm
  • materassa, sost. femminile - materasso
  • materassa, locuzione dormire quante le materasse - di chi dorme molto
  • matèria, sost. femminile - pus
  • materiale, aggettivo - di persona, rozzo nei modi; di cosa grossolana; reale? Concreto
  • materialóne, materialóna, sost. maschile - di persona grossolana, volgare e poco sensibile; al femmnile, di donna di grossa corporatura
  • matta, sost. femminile - la testa dell’agnello macellata e privata del cervello; è venduta come frattaglia
  • mattamà, sost. maschile - taglio di carne bovina o suina, magro, da cui si ricavano bistecche disossate e salami
  • mattèi, locuzione esser della famiglia Mattei - di persona lunatica, un po' stramba
  • mattèo, locuzione secundum Matteo - di persona lunatica, che cambia spesso umore e desideri
  • mattinata, loc. avv. di mattinata - all'inizio del giorno, della mattina
  • matto, locuzione ne fa de’ matti - di persona che si finge ingenua, ma che in realtà è molto astuta
  • mattóne, sost. maschile pl. mattoni - il simbolo che nelle carte da gioco è di solito indicato con quadri
  • mattóne, locuzione non far tre passi su un mattone / una mattonella - di chi cammina con lentezza; di chi svolge le proprie mansioni lentamente, senza mai arrivare a una conclusione
  • mattùgio, sost. maschile e aggettivo - (di un) tipo di passero
  • mattùgio, sost. maschile - di persona un po' stupida
  • mazza, sost. femminile - bastone da passeggio
  • mazza, sost. femminile - canna utilizzata per sbattere i materassi e far uscire la polvere
  • mazzétta, mazza, sintagma nominale mazzette / mazze (di san Giuseppe) - canne di bambù decorate che si usavano il giovedì di Pasqua per battere sulle panche delle chiese per riccordare la flagellazione di Cristo
  • mazzo, sost. maschile - detto degli uccelli uccisi e fissati al laccio detto strozzino
  • mazzo, locuzione essere un bel mazzo / un mazzo di nulla - di un gruppo di persone, in senso soprattutto dispregiativo
  • mazzo, locuzione entrare nel mazzo - detto di persona che acquisisce uno stato o una qualità che la rendono parte di una categoria
  • mazzo, esclamazione ci mancava lui a riempire il mazzo - detto vedendo arrivare qualcuno che si unisce a un gruppo di persone che hanno caratteristiche comuni
  • mazzolare (mazzòla), verbo transitivo - trebbiare il grano a mano, con il correggiato
  • mazzòlo, sost. maschile - mazzuolo
  • me, locuzione a me - per quanto mi riguarda
  • me, esclamazione quant'è vero me - forma di giuramento
  • me, locuzione non sapere né di me né di te - di persona o cosa insipida
  • me, to, so, aggettivo - mio / mia, tuo / tua, suo / sua preposto a padre o pà e madre o mà
  • medaglia, locuzione mettiti la medaglia di San Venanzio - detto a persona che cade frequentemente
  • medéSimo, aggettivo - stesso, uguale
  • medicare, esclamazione (ora) lo / li medico io! - minaccia che manifesta l'intenzione di castigare qualcuno con percosse, ma anche con ritorsioni
  • medicina, locuzione non la piglierei / prederei nemmeno per medicina - di alimento che disgusta
  • mèdico, locuzione la mula la si rivolta al medico - di chi, ricevuto del bene da qualcuno, invece di mostrare gratitudine, compie azioni a svantaggio di quello
  • mèdico, sintagma nominale medico delle bestie - veterinario
  • mèglio, aggettivo - migliore, di solito anteposto al sostantivo
  • mèglio, esclamazione codesta l'è la meglio, la meglio l'è codesta - la circostanza migliore; usato spesso con valore antifrastico a sottolineare un'ipotesi sgradita o ritenuta assurda
  • mèglio, locuzione scordarsi il / del meglio - dimenticare la cosa fondamentale
  • mèglio, locuzione la meglio cosa - la cosa migliore; il miglior partito
  • mèglio, esclamazione (sìe) la meglio! - in risposta a chi prospetta un'ipotesi che si considera assurda o pessima
  • mèglio, pèggio, locuzione meglio / peggio mi sento - espressione che indica peggioramento di una situazione o totale disinteresse
  • méla, sost. femminile le mele pl. - natica; con le mele si intende il sedere
  • méla, locuzione pigliare / prendere pe le mele - prendere in giro
  • melangiato, sost. maschile inv. - tessuto realizzato con più di un colore
  • melata, locuzione fare la melata - vincere al gioco delle cheppe (nocino) e così impossessarsi delle biglie; rubare le biglie; prendere tutto, far piazza pulita, anche togliendo ad altri quello che spetterebbe loro, usato spec. dai ragazzi
  • méle, da decidere mele del maiale - mele di piccole dimensioni, molto dolci, che erano date come mangime ai maiali
  • melènso, aggettivo - lento, fiacco, privo di energia
  • melina, locuzione far melina - far perdere tempo; fingere
  • melino, sost. maschile - taglio di carne bovina, adatto per il bollito
  • mellétta, sost. femminile - fango molto liquido, fanghiglia
  • memòria, sintagma nominale memoria corta - scarsa memoria
  • menadito, loc. avv. a menadito - perfettamente, non solo in dipendenza di sapere / conoscere
  • menare, locuzione menare a spasso uno - rimandare con pretesti l'assolvimento di un dovere o di una promessa
  • menaròla, sost. femminile - strumento utilizzato per forare il legno
  • méncio, aggettivo - floscio, vizzo; anche di arto senza forze, di pene rilassato; fig. di persona poco brillante
  • méne, téne, séne, pronome - forme desuete per le forme toniche me, te, sé
  • méno, locuzione fare (a) meno - vendere a minor prezzo
  • méno, esclamazione fanne meno (e cuocile meglio)!, fagnene meno! - esortazione rivolta a chi sta facendo troppe moine o qualcosa di inutile, o anche a chi sta concedendo troppo a qualcuno che non lo merita
  • méno, locuzione giocare alla meno - modo di giocare a carte in cui vince chi totalizza il punteggio più basso; fare qualcosa di inutile, compiere sforzi vani
  • méno, locuzione fare / farne di meno - fare, farne a meno
  • ménte, locuzione venire a mente - venire in mente, di cosa che si era dimenticata o che balena in testa in modo improvviso
  • mentuccia, sost. femminile - pianta aromatica dal sapore simile alla menta, diversa dalla nipitella
  • mèo, locuzione l’è più lungo della / l’è lungo come la camicia di Meo, farla lunga come la camicia di Meo - di discorso lungo e noiso
  • merdaiòlo, sost. maschile - addetto alla vuotatura dei pozzi neri
  • merdaiòlo, sost. maschile - epiteto offensivo, ma che a volte può essere usato semplicemente per apostrofare qualcuno; anche persona molto furba
  • merendóne, -óna, sost. maschile - persona grassa, flaccida, che si muove lentamente
  • Mèrie, sost. femminile - Americhe
  • merìggio, sost. maschile - ombra; spesso nella loc. al meriggio 'all'ombra'
  • meritare, verbo intransitivo - valere la pena, convenire (spesso in frasi negative)
  • mèrlo, da decidere - ragazzo sveglio, vivace
  • mèrlo, esclamazione (gira) gira merlo! - detto a un uomo che infastidisce una ragazza o a una persona che cerchi di raggirarci
  • mesciròba, sost. maschile - recipiente con beccuccio, solitamente in argento
  • méscita, sost. femminile - bicchiere riempito fino a un certo livello; misura standard, media di vino versata dai vinai
  • méscita, sost. femminile mescita (di vini) - bottega in cui si vende vino al bicchiere, osteria
  • mescolanza, sost. femminile - insieme variegato di frutta o di ortaggi; misto di frutta secca per l'insalata
  • méssa, sost. femminile - il germogliare delle piante a primavera
  • méssa, locuzione servire / cantare la messa a uno - rimproverare; redarguire
  • méssa, locuzione gli piace più che la / della messa cantata - riferito a una donna, si intende che ama molto il sesso
  • mésso, locuzione messo bene / benino - ben vestito, elegante; robusto, ma non grasso; ben proporzionato
  • mésso, locuzione preso / fatto e messo lì - di persona che non sa agire con disinvoltura, che non è capace di iniziativa
  • mestare (mésta), verbo us. assol. - fare cose sotto banco, subdolamente
  • mesticatóre, sost. maschile - gestore di un negozio di mesticheria, chi vende vernici, ferramenta e casalinghi
  • mesticherìa, sost. femminile - negozio di vernici e ferramenta
  • mestière, da decidere tenere a mestiere - padroneggiare, essere competente in qualcosa
  • méstola, sost. femminile - mano molto grande
  • méstola, sintagma nominale sugo di mestole - scherz. per botte, ritenute buon condimento nell'educazione dei ragazzi
  • mestolazióni, sost. femminile - mestruazioni
  • méstolo, sost. maschile - cucchiaio di legno poco incavato, usato per rimestare i cibi e, almeno un tempo, anche per punire i bambini
  • méstolo, locuzione avere / averci il mestolo in mano / nelle mani - avere la gestione, in riferimento sia alla famiglia e alla casa, che agli affari
  • méstolo, locuzione aver mangiato un mestolo - di persona che assume una postura rigida e impettita
  • méstolo, locuzione fare come Meino (che) leccava / ciucciava anche il mestolino - gradire una pietanza, un pasto
  • metàfora, matàfora, locuzione sotto metafora / matafora - in dipendenza dei verbi dire, parlare, scrivere, usare eufemismi, in particolare in riferimento al sesso
  • metrèsse, sost. femminile - tenutaria di una casa di tollerenza
  • méttere, locuzione non mettere né sale né pepe - tenersi fuori da una faccenda, volerne rimanere estraneo
  • méttere, locuzione la c'ha messo meno la mi' mamma a farmi - a qualcuno che impiega molto tempo a fare qualcosa
  • méttere, locuzione mettere le corna / i riccioli - del riso cotto troppo a lungo
  • méttere, locuzione mettere bene - far sposare in modo vantaggioso, in riferimento ai figli; con valore antifrastico, punire, mettere al proprio posto
  • méttere, locuzione mettere a erba / fieno / grano e sim. - di un campo, destinarlo a una certa coltura, seminarlo a erba, grano e sim.
  • méttere, loc. avv. metti caso - nel caso in cui
  • méttere, locuzione mettere bene / male - procedere in modo favorevole
  • méttere, locuzione mettere a freddo / caldo - del tempo, cominciare a diventare freddo per l'avvicinarsi del periodo invernale
  • méttere, verbo intransitivo non ci mette (nemmen) l'erba - crescere, attecchire
  • méttere, locuzione mettere su - aizzare
  • méttere, verbo transitivo mìsino - misero
  • méttere (métte), locuzione mettere sete - provocare la sete
  • méttere (métte), locuzione ogni giorno che Dio mette in terra - in riferimento a qualcosa di sgradevole che si ripete ogni giorno
  • méttersi, locuzione mettersi bene / (tutto) perbene / (tutto) elegante - vestirsi in modo elegante e ricercato
  • méttersi, locuzione mettersi con uno - iniziare una relazione amorosa
  • méttersi, locuzione mettersi con uno - misurarsi in uno scontro
  • mettitutto, sost. maschile - piccolo armadio che si teneva in cucina per riporre gli oggetti, spesso di colore bianco o azzurro
  • mezzanfini, sost. maschile pl. - tipo di pasta lunga, tra gli spaghetti e i capellini
  • meZZina, sost. femminile - brocca di rame per il trasporto dell'acqua
  • mézzo, aggettivo - molto bagnato, fradicio
  • mézzo, aggettivo - troppo maturo, marcio, di frutto
  • mèzzo, locuzione nel mezzo di / del (settimana, stagione) - in mezzo a, riferito a un certo periodo di tempo (settimana, stagione e simili)
  • mèZZo, locuzione fare a mezzo, pagare a mezzo - spartire, dividere in due un conto, un cibo e sim.
  • mèZZo, locuzione nel / in mezzo di strada - in mezzo alla strada
  • mèZZo, locuzione mettere in mezzo - coinvolgere in qualcosa
  • mèZZo, locuzione nel mezzo a una cosa - in mezzo a una cosa
  • mèZZo, locuzione fare a mezzo - fare a metà, dividersi a metà il costo totale
  • mèZZo, locuzione nel mezzo al guado - trovarsi in una situazione intermedia
  • mèZZo, loc. avv. a mezzo - nel mezzo, nella parte centrale
  • mèZZo, locuzione rimanere a mezzo - di cosa rimasta incompiuta; di persona che non ha portato a termine qualcosa
  • mèZZo, locuzione mezzo e mezzo - a metà tra due stati, del tempo, dello stato di salute, ma anche con valore generico
  • mèZZo, locuzione (non) esserci mezzo - di persona che ha perso molto peso
  • meZZóne, sost. maschile - salume fatto con l'impasto che resta dalla lavorazione del salame e della finocchiona
  • miaolóne, sost. maschile - di chi piange e si lamenta
  • mica, avverbio non mica - mica, anche con valore di negazione forte
  • micca, sost. femminile - spreg. minestra in brodo divenuta un pastone perché cotta troppo
  • micchite, locuzione averci la micchite - detto di una persona a cui piace corteggiare le donne
  • miccino, locuzione fare a miccino - consumare con grande parsimonia, spec. riferito al cibo
  • miccio, sost. maschile - asino
  • micco, sost. maschile - persona incapace; donnaiolo; sciocco; rozzo nel mangiare; usato spec.come offesa
  • michelóne, sost. maschile - persona non schietta, che tesse trame, che non dice la verità
  • micio, locuzione stare in barba di micio - di chi se ne sta gaudentemente senza far niente
  • mìcio, sintagma nominale polvere di micio - polvere di steatite usata per riprodurre i disegni sulla stoffa o per pulire le macchie sui tessuti
  • midólla, sost. femminile - mollica del pane
  • midollóso, aggettivo - con molta midolla, del pane
  • migliacciaio, sost. maschile - rivenditore di cibo da strada come migliacci, gnocchi fritti, roventini
  • migliaccino, sost. maschile - frittella di sangue di maiale e farina di grano cotta in padella
  • migliaccio, sost. maschile - torta di farina di castagne, castagnaccio
  • migliaccio, sost. maschile - frittella di sangue di maiale
  • migliacciòla, sost. femminile - sorta di frittella fatta con il rimanente dell'impasto di acqua, farina ed eventualmente uovo, usato per friggere
  • migliacciòlo, sost. maschile - sorta di frittella fatta con il rimanente dell'impasto di acqua, farina ed eventualmente uovo, usato per friggere
  • mille, locuzione parere mill'anni - non vedere l'ora
  • mimmi, allocutivo - allocutivo affettuoso rivolto a un bambino piccolo
  • mimmo, mimmino, sost. maschile e femminile - bambino, bambina, spec. parlando a bambini; al femminile, alloc. affettuoso rivolto alla compagna o a una ragazza
  • mimmo, mimmino, locuzione a mimmino - di persona che ha un comportamento infantile
  • mimmo, mimmino, locuzione andare / portare ai mimmi - andare in un luogo dove si trovano molti bambini, portare a fare una passeggiata, detto ai bambini; in modo scherz. può esser detto a un adulto
  • mina, locuzione battere una mina - cadere rovinosamente
  • mina, sost. femminile - di bambino troppo grosso
  • minchionare, verbo transitivo - raggirare, imbrogliare
  • minchionata, sost. femminile - imbroglio, fregatura
  • minèstra, sintagma nominale minestra di pane - zuppa a base di cavolo nero, fagioli e pane raffermo, che, se bollita una seconda volta o ripassata in padella, costituisce la ribollita
  • minèstra, locuzione ritornare come una / la minestra di pane - a persona che se ne va e subito ritorna; anche iron. a chi promette di tornare ma probabilmente non lo farà
  • minèstra, modo idiomatico l'è minestra di magro, la ritorna! - detto per enfatizzare il verosimile ritorno di un ex fidanzato dopo la rottura
  • minutina, sost. femminile - piccola pasta da minestra
  • minutìna, sost. femminile - varietà di insalata, tipo di erba commestibile dalle foglie molto piccole
  • minuto, locuzione ogni minuto (gli) parte un treno - di chi cambia spesso le proprie decisioni; di chi ha continuamente nuove idee e nuovi progetti
  • minùzzolo, sost. maschile - piccola quantità specialmente di pane, in particolare briciola di pane; può essere riferito anche a persona di piccola statura
  • minùzzolo, locuzione tirar su uno a minuzzoli di pane - crescere qualcuno con pazienza, insegnargli qualcosa a poco a poco; conquistare qualcosa con fatica, con tempo e pazienza
  • minùzzolo, locuzione tra uzzoli e minuzzoli - con lentezza, facendo piccoli progressi
  • mio, locuzione di scuola mia - nella mia scuola, tra gli alunni della mia scuola
  • mio, tuo, suo, aggettivo e pronome mia, tua, sua pl. - miei, mie, tuoi, tue, suoi, sue, loro, posposto al nome
  • mio, tuo, suo, locuzione ho avuto le mie - in riferimento alle proprie disgrazie, sventure
  • mio, tuo, suo, aggettivo e pronome mi', tu', su' - mio, mia, miei, mie; tuo, tua, tuoi, tue; suo, sua, suoi, sue, loro, in atonia
  • mio, tuo, suo, aggettivo e pronome tui, sui: sono affari sui - tuoi, suoi; sono affari suoi
  • mio, tuo, suo, locuzione suo di lei - per enfatizzare la proprietà di un oggetto
  • mio, tuo, suo, pronome i mia - i miei genitori; anche i miei parenti (stretti)
  • mio, tuo, suo, locuzione ai tempi mia, ai tempi sua - ai miei, suoi tempi
  • mio, tuo, suo, locuzione di mio, di tuo, di suo - spontaneamente; per propria natura; per propria iniziativa; con le proprie risorse; da sé
  • mio, tuo, suo, locuzione essere / stare sulle sua - di chi è poco espansivo, poco comunicativo; di chi nasconde le proprie intenzioni dietro un comportamento tranquillo; di chi non dà troppa confidenza; di persona timida, poco socievole ; di persona rigida; di chi assume un comportamento formale; di chi si veste con molta ricercatezza; di chi agisce senza infingimenti
  • miràcolo, locuzione che miracolo gli è questo? - rivolto a persona che sta arrivando dopo essere stata a lungo attesa, può avere anche sfumatura di rimprovero
  • miscèa, sost. femminile - mescolanza di persone, di minutaglie; quantità minima; cosa di poco valore, inezia
  • miscèla, sost. femminile - insieme di mangimi che si dà in pasto agli animali, spec. ai polli
  • miSèria, locuzione aver la miseria addosso - di chi è evidentemente povero
  • miSèria, locuzione mangiarsi la miseria che si ha addosso, lo porta via dalla miseria che c'ha addosso - di persona molto indigente
  • miSèria, esclamazione eccoci / siamo alle solite miserie! - a commento sia di compensi più bassi delle aspettative, che di accadimenti o argomenti tristi
  • miSèria, locuzione non conoscere miseria - di chi spende generosamente, anche al di là delle proprie possibilità
  • miSèria, locuzione fare a miseria - cercare di risparmiare, si usa spesso in frasi negative negli inviti a non eccedere in parsimonia (rispetto a fare a miccino sembra avere una connotazione negativa)
  • miSèria, locuzione stare a miseria - di abito stretto, in cui si entra a malapena
  • miSericòrdia, sost. femminile - servizio di autoambulanza fornito da varie associazioni, in locuzioni come: chiamare la misericordia; l'autoambulanza stessa
  • miSerino, aggettivo - riferito a un abito stretto, in cui si entra a malapena
  • misirizzi, sost. maschile - uomo piccolo e scattante; uomo piccolo e benvestito; uomo o bambino che indossa abiti troppo stretti
  • miSura, sintagma nominale buona misura - misura abbondante effettuata dal commerciante al cliente
  • mito, locuzione diventare un mito - riferito a persona che non si fa vedere da tempo
  • moccicàglia, sost. femminile - scia di muco lasciata dalle chiocciole; muco abbondante delle pecore affette da raffreddore
  • moccicóso, aggettivo - sporco di moccio, di muco, specialmente di bambino o di indumento
  • móccio, sost. maschile - muco nasale sia degli esseri umani che degli animali
  • moccolaia, moccolaio, sost. femminile - estremità del lucignolo in cui si è formato un ingrossamento di cera, che manda fumo e cattivo odore; usato ormai solo in frasi come odor di, saper di moccolaia
  • moccolare, smoccolare, verbo intransitivo - bestemmiare
  • mòccolo, sost. maschile - bestemmia
  • mòccolo, sost. maschile - mozzicone di candela
  • mòccolo, proverbio se tu non hai altri moccoli, tu vai a letto al buio, è meglio un moccolo che andare al letto al buio - bisogna rassegnarsi ai mezzi che si hanno a disposizione
  • mòccolo, locuzione tirare un moccolo - bestemmiare
  • mòccolo, sost. maschile - muco nasale
  • moccolóne, sost. maschile - bambino col moccio al naso; ragazzino preadolescente e in particolare ragazzino che si atteggia ad adulto
  • modestino, sost. maschile - chi si comporta con modestia o chi finge di essere modesto
  • mòdo, congiunzione di modo che - in modo che
  • mòdo, locuzione fatto a modo suo - di persona dal carattere particolare, in senso dispregiativo
  • mòggia, moggiata, sost. femminile - grande quantità, riferito alla produzione di un campo
  • móglie, locuzione moglie che s'è messa i calzoni - donna che comanda in casa
  • mollaia, sost. femminile - pozza che si forma per il ristagno dell'acqua in terreni pianeggianti, anche nell'espressione: fa mollaia
  • mòlle, locuzione a / in molle - a mollo, nell'acqua o in altro liquido, usato spec. in dipendenza del verbo mettere
  • mòlle, sintagma nominale punti molli - punti lasciati morbidi, in modo che allontanando i due lembi di stoffa e tagliando il filo, questo resta a segnare una traccia sulla stoffa
  • mollétta, sost. femminile - piccolo attrezzo a molla che serve ad appendere i panni distesi ad asciugare; piccola molla di metallo per fermare i capelli
  • mollicóne, aggettivo - detto di persona insidiosa o incapace, pocco volitivo, fiacco
  • mollicóne, aggettivo - di pane morbido poco cotto e con molta mollica
  • momentino, sost. maschile - un tantino, un po', non riferito a tempo
  • moménto, loc. avv. a momenti + vb all'indicativo pres. o imperf. - stare per + infinito
  • moménto, loc. avv. a momenti + vb all'indicativo pres. o imperf. - stare per + infinito
  • mommare, verbo intransitivo - eccedere un po’ nel bere vino
  • mómmo, sost. maschile - bevanda, nel linguaggio infantile; per estens. scherz., fam. il vino
  • mònaca, sost. femminile - scaldaletto a forma di cupola
  • mònaca, sost. femminile - cappello femminile di paglia con tesa larga e ondeggiante
  • monachèlla, sost. femminile - gancetto dell'orecchino che si introduce nel foro del lobo
  • monàrchica, sost. femminile - associazione di volontariato delle dame di carità
  • mónco, locuzione banco / banca dei monchi - la banca di chi non paga, usato quando si vuol intendere che certi soldi sono definitivamente persi
  • mondana, sost. femminile - prostituta d'alto bordo
  • mondare, verbo transitivo - sbucciare frutta e ortaggi; pulire, togliere da un cibo le parti grasse o non commestibili
  • móndo, aggettivo - sbucciato, di frutto
  • móndo, locuzione aver visto un bel mondo - aver avuto molto senza aver compiuto sforzi per ottenerlo; anche genericamente, aver avuto fortuna
  • monéta, sintagma nominale moneta falsa - detto di persona di cui non ci si può fidare
  • montanino, sost. maschile e aggettivo - abitante delle zone montuose, in contrapposizione a chi abita in paese o in città; di montagna, che vive in montagna
  • montanino, loc. avv. alla montanina - in dipendenza del verbo vestire, secondo l'usanza dei montanari
  • montare, verbo transitivo - riferito a un vestito significa imbastirlo completamente in modo che possa essere indossato per la prova
  • montare, verbo intransitivo - salire
  • montare, locuzione far montare le chiare a uno - fare arrabbiare uno
  • montato, sost. maschile e aggettivo - detto di chi guida in modo imprudente
  • mónte, locuzione un monte (di) - tanto, tanti, riferito a sostantivi astratti, non cumulabili; anche in funzione avverbiale
  • mónte, loc. avv. a monti - in grande quantità
  • mónte, locuzione tutto in un monte - della casa o delle proprie cose, in gran disordine
  • mónte, locuzione a. mettere tutti in un monte, b. essere tutto in un monte - a. mettere in confusione, in scacco, sbaragliare; b. essere sconvolto
  • montedòmini, locuzione andare / finire / ridursi a Montedomini - diventar povero
  • montura, sost. femminile - divisa
  • moraiòlo, sost. maschile e aggettivo - varità di olivo dai frutti piccoli e scuri
  • mòrbido, mòrvido, locuzione fare morbido / mòrvido uno - stancare, estenuare uno con lamentele, continue pressioni o simili
  • mòrbido, mòrvido, locuzione trovare il terreno morbido - trovare una situazione favorevole ai propri intenti
  • mòrbido, mòrvido, aggettivo - detto del vino, che si beve bene perché non troppo corposo
  • mòrdere, locuzione mordere la mano a chi (ti) soccorre - essere ingrato
  • morellino, sost. maschile - vino aleatico
  • morino, sost. maschile - persona dai capelli mori; anche appellativo scherzoso o ingiurioso
  • morire, verbo transitivo - solo nei tempi composti, uccidere, riferito alla selvaggina
  • morire (mòre), verbo intransitivo - nei giochi di carte, uscire dal gioco per aver superato il punteggio stabilito
  • mòro, sost. maschile - gelso
  • mòro, sintagma nominale testa di moro - tipo di formaggio olandese, ricoperto di cera rossa
  • mortaio, locuzione buttare l'acqua sul mortaio - perdere tempo e fatica
  • mòrte, locuzione essere la sua morte - di cosa che si accompagna perfettamente con un'altra, in riferimento al cibo o all'abbigliamento
  • mòrte, locuzione sembrare la morte in vacanza - di persona che appare male in arnese, fisicamente provata; dispregiativo
  • mortesécca, sost. femminile - teschio, si usa anche in riferimento a persona molto magra
  • mortesécca, locuzione (fare la) mortesecca - gioco da bambini che consiste nell'intagliare una zucca svuotata, facendovi dei buchi a mo' di occhi, naso e bocca in modo da farla somigliare a un teschio, mettendola poi vicino a una finestra con una candela dentro
  • mòrto, esclamazione il morto è sulla bara - la situazione è evidente e manifesta, non è possibile discutere; usato per chiudere una discussione
  • mòrto, loc. avv. dopo morto - dopo la morte, dopo che è / era morto
  • mòrto, locuzione lasciare uno per morto - lasciare uno in gravissime condizioni, in fin di vita
  • mòrto, esclamazione portàteceli morti bene, sennò si rizzano! - commento incredulo a una situazione che appare assurda o a un racconto inverosimile
  • mòrto, sintagma nominale morto resuscitato - di persona gravemente malata che guarisce inaspettatamente
  • mortòrio, locuzione i mi' ceri potrebbero / possan fare lume / luce al tu' mortorio - detto da chi si sente apostrofare come vecchio; significa che anche se dovesse morire per primo, l'altro lo potrebbe seguire subito dopo, tanto che si potrebbero usare gli stessi ceri per entrambi i funerali
  • mortòrio, sost. maschile - di persona che si lamenta continuamente
  • mortòrio, sost. maschile - di un ambiente privo di vivacità
  • mòrvido, aggettivo - morbido
  • mósca, locuzione a. mettere la mosca al naso, b. venire la mosca al naso - a. mettere in sospetto; b. insospettirsi
  • mósca, locuzione sembrare una mosca senza capo - di persona disorientata perché priva di rferimenti spec. affettivi
  • mósca, locuzione a. levarsi le mosche dal naso, b. non lasciarsi / farsi posare le mosche sul naso, c. non volere mosche / la mosca sul naso - a. affrontare in modo diretto e immediato una questione che suscita fastidio, irritazione, risentimento, b. non essere disposto a subire passivamente soprusi, c. non volere seccature
  • moschièra, sost. femminile - stracci legati ai finimenti sul muso dei buoi allo scopo di scacciare le mosche
  • moscondòro, sost. maschile - moscone verde
  • moscondòro, locuzione fare come il moscondoro (che, gira gira, cade / casca nel tritello / nel merdaio) - di chi, dopo aver molto esistato nella scelta di qualcosa, alla fine resta con l'opzione peggiore
  • mòssa, sost. femminile - del primo uscire dei denti nei bambini
  • mòssa, sost. femminile - gesto sgarbato, inaspettato
  • mòssa, locuzione non star più nelle / alle mosse - essere contentissimo
  • mòssa, locuzione non star più nelle mosse - mostrarsi impaziente
  • mòssa, locuzione guardiamo se le fossero buone mosse - speriamo che si sia capito e quindi si agisca diversamente
  • mòsso, sost. maschile - dei vitelli, caduta dei denti di latte, soprattutto nella locuzione fare il mosso
  • mòta, sost. femminile - fango
  • mòta, locuzione essere una mota - usato come offesa
  • mòta, locuzione pezzo di mota - usato come offesa pesante
  • motaio, sost. maschile - fanghiglia
  • motìccio, motìccia, sost. maschile - fango liquido
  • motóso, aggettivo - fangoso, riferito spec. alle scarpe
  • moversi, smòversi, locuzione moversi / smoversi qualcosa / qualche cosa a uno - per indicare un movimento intestinale
  • mucca, locuzione e' parla come una mucca spagnola - detto di chi non sa parlare bene una lingua
  • mucchino, sost. maschile - vitello
  • mucchino, locuzione sembrare un mucchino - di ragazzo basso e robusto
  • mucco, locuzione avere la testa come un mucco friulano - avere la testa grossa come un vitello
  • mùcido, sost. maschile - grasso lasciato esposto per molto tempo all'aria, spec. nel sintagma puzzo di mucido; l'odore del grasso esposto per molto tempo all'aria; liquame e muffe prodotte dall'imputridimento della carne
  • mùcido, locuzione prendere il mucido, sapere di mucido - della carne dopo qualche giorno di conservazione o del grasso vecchio
  • muffa, locuzione averci la muffa - darsi arie, essere scostante
  • muffóso, aggettivo - scostante, che si dà delle arie
  • mugellése, modo idiomatico gallina mugellese (che ha trent'anni e dimostra un mese) - di persona che appare più giovane di quel che è, grazie anche alla corpuratura minuta, specialmente di donna
  • mugèllo, locuzione passare da Roma per il Mugello - prendere una strada molto lunga quando ne esista una breve
  • mugliare, verbo intransitivo - muggire
  • mugliare, verbo intransitivo - mugolare della donna durante un rapporto sessuale
  • mugnóne, sintagma nominale pescatore del Mugnone - pescatore di poco valore, riferendosi al Mugnone, affluente di destra dell'Arno
  • mure, sost. femminile - mura
  • murìccia, sost. femminile - muro fatto di sassi
  • murièlla, sost. femminile - pezzetto di marmo o pietra levigata piatta, piastrella usata nei giochi di strada (come le piastrelle, la campana, le bocce o anche i giochi con le figurine); il gioco stesso
  • muro, locuzione essere come buttare acqua nel muro - del tentativo di insegnare qualcosa a qualcuno che non si mostra disponibile, nella speranza di ottenere un risultato, anche minimo
  • muro, locuzione a. essere tra l'uscio e il muro, b. stringere / mettere uno tra l'uscio e il muro - a. essere indeciso, non riuscire a fare una scelta; b. mettere qualcuno alle strette, in modo che non possa esimersi dal prendere posizione
  • muro, locuzione dare un cazzotto / uno schiaffo che il muro ne rende un altro - dare uno schiaffo molto violento, usato spesso nelle minacce
  • muro, locuzione mettere i piedi al muro - ostinarsi
  • muSaròla, sost. femminile - museruola
  • muSata, smuSata, locuzione fare una musata / smusata - rimproverare accompagnando le parole con un'espressione atteggiata a disprezzo
  • muSo, locuzione essere un (bel) muso - di persona in gamba, capace di realizzarsi professionalmente o economicamente, di persona intelligente, pronta; più raramente può essere usato con valore negativo, con la sottolineatura dell'intonazione
  • muSo, locuzione tenere muso a uno - avere un atteggiamento risentito nei confronti di qualcuno
  • muSo, locuzione farla sul muso a uno - imbrogliare o prendere in giro qualcuno sfacciatamente, sotto i suoi occhi, senza che questi se ne accorga; fare qualcosa di oltraggioso nei confronti di qualcuno, in modo plateale e senza nessuna remora
  • mùstio, sost. maschile - muschio, forma vegetale
  • muta, sost. femminile - cambio di abiti, di biancheria, di costume da bagno
  • muta, locuzione fare le mute - recarsi in ospedale a cambiare la biancheria ai malati non autosufficienti
  • mutande, locuzione tirar giù le mutande e tirar su la camicia a uno, alzare la camicia e abbassare le mutande a uno - offrire un qualche vantaggio economico da un lato e togliere altrettanto dall'altro; è quasi l'equivalente di dare con una mano e togliere con l'altra
  • mutare, locuzione mutare il vino - travasare il vino da una botte all'altra in modo da chiarificarlo dai sedimenti
  • mutare, mutarsi, verbo transitivo - cambiare; in particolare cambiare l'abito o la biancheria del letto, cambiarsi l'abito; in riferimento ai malati, lavarli, cambiar loro la biancheria
  • mùtolo, sintagma nominale anatra mùtola - anatra muta
  • mùtolo, locuzione fare la mora mùtola - rimanere in silenzio, di solito in situazioni che non lo prevedono, spesso in frasi interrogative