Lista lemmi e sublemmi che cominciano per: S

  • sàbato, proverbio Dio non paga tutti i sabati - le cattive azioni prima o poi si scontano
  • sàbato, modo idiomatico essere più lungo del sabato santo - detto di qualcuno che si dilunga troppo nel fare o nel raccontare qualcosa
  • sacca, locuzione sacca da notte - contenitore di stoffa, spesso di forma tonda o a cuore, usato per riporre il pigiama o altri indumenti usati per la notte
  • sacca, locuzione sacca da / per piedi - sacca rivestita all'interno di pelliccia per tenere i piedi caldi
  • saccapàne, sost. maschile - piccola borsa a tracolla, soprattutto quella che usavano i soldati; zaino
  • saccata, sost. femminile una saccata (es. di gente) - grande quantità
  • sacco, locuzione non rilevare / rilevarci il sacco dalle corde - non riuscire a venire a capo di una situazione difficile
  • sacco, locuzione aprire/sciogliere il sacco - rivelare ciò che si è tenuto segreto
  • sacco, locuzione fare sacco: es. la ferita ha fatto sacco - in riferimento a una ferita che, risacerdosi senza aver spurgato, accumula pus
  • sacco, modo idiomatico vivere con il capo nel sacco - di chi non si accorge di niente o ha la testa fra le nuvole
  • sacco, modo idiomatico sacco vuoto non sta ritto - senza mangiare non ci si sostiene
  • sacco, verbo riflessivo non dire quattro finché (la noce) non l'hai nel sacco - non essere sicuro finché una situazione non è definitiva
  • sacco, locuzione (ha i quattrini) a sacchi - in grande quantità
  • sacco, modo idiomatico quanti sacchi/sacca? un sacco o due sacchi? - espressione giocosa usata da/con i bambini per quantificare il bene che vogliono a qualcuno
  • sacco, locuzione (darne/prenderne/buscarne) un sacco e una sporta - ricevere/dare tante botte
  • saccóne, sost. maschile - materasso ripieno di foglie di granturco
  • saccóne, locuzione dormire quanto i sacconi - dormire moltissimo
  • sacra, sost. femminile - sagra, festa organizzata da una parrocchia
  • sacraménto, sagraménto, sost. maschile - persona molto fastidiosa; spesso detto di bambini molto agitati
  • sacrestìa, modo idiomatico bruciare la sacrestia (sennò brucia la sacrestia) - quando in un luogo ci sono tante luci accese
  • saétta, esclamazione una saetta! - eufem. un corno!
  • sàgoma, sost. femminile - di persona particolarmente simpatica, brillante
  • sagrificato, locuzione rimanere sagrificato - subire un danneggiamento, spec. in un affare
  • sagrificio, sost. maschile - sacrificio
  • sagrificio, sacrificio, locuzione fare sagrificio / sacrificio a uno - costituire un sacrificio per qualcuno
  • salàcca, locuzione hai mangiato una salacca? - scherz. a uno che ha tanta sete
  • salacca, salacchìno, sost. maschile - pesce conservato sotto sale, simile alle aringhe ma più piccolo, tipico dell'alimentazione povera
  • salacca, salacchìno, sost. maschile - colpetto dato con indice e medio, spesso bonariamente
  • salare, proverbio i miei soldi tu li puoi salare - rivolto a un negoziante della cui merce non si è rimasti soddisfatti e da cui non si intende tornare a comprare
  • salare, locuzione salare la pentola - salare l'acqua contenuta in una pentola
  • salcéto, locuzione entrare in un salceto - mettersi in una situazione complicata da cui è difficile uscire
  • salcigno, aggettivo - di carne dura, fibrosa; di persona chiusa in sé stessa
  • sàlcio, sost. maschile - salice; ramo del salice usato per legare
  • sale, locuzione (voler) dare il sapore al sale - mettersi in mostra dicendo qualcosa di ovvio e superfluo
  • sale, modo idiomatico (i miei soldi) tu li puoi mettere sotto sale - detto da chi non intende prestare o pagare soldi ulteriormente
  • salmo, locuzione alla fine del salmo / dei salmi - in conclusione, alla fine, in definitiva
  • salmo, modo idiomatico alla fine del salmo si canta il gloria/ tutti i salmi finiscono in gloria - alla fine tutto si risolve
  • salsiccia / sarciccia, locuzione fare salsiccia / salciccia di uno - ridurre qualcuno in pessime condizioni (fisiche o mentali)
  • salsicciòtto, sost. maschile - cucitura o rammendo fatto male; anche ferita ricucita male
  • saltacavalla, sartacavalla, sost. femminile - cavalletta
  • saltacavallétta, sartacavalletta, sost. femminile - cavalletta
  • saltare, locuzione saltare il fosso - superare con risolutezza una difficoltà
  • saltare, modo idiomatico saltare a uno la febbre addosso - avere una febbre improvvisa
  • saltare, verbo transitivo saltare uno - scavalcare qualcuno nel concedere benefici, a favore di altri
  • saltare, locuzione (andate a) saltare fuori - (andate a) giocare, divertirvi, sfogarvi fuori; si dice ai bambini
  • saltettìno, sost. maschile - saltellino
  • salto, locuzione fare un bel salto - crescere vistosamente in altezza, soprattutto di bambini e ragazzi
  • salto, modo idiomatico credere di fare un salto e non fare (nemmeno) una capriola - credere di fare molto quando in realtà si fa poco
  • salto, locuzione fare un salto e un belo - morire all'improvviso, in poco tempo; impiegare poco tempo (far fare un salto e un belo: come minaccia)
  • salto, locuzione (esserci da) fare pochi salti - esserci poco da fare
  • salunta, sost. femminile - fetta di pane condita con aglio e olio
  • salutare, esclamazione Salutalo! Salutamelo! - sarcastico, riferito a qualcuno con cui non si vuole avere a che fare
  • salutare, modo idiomatico mi ha salutato... - dare una cattiva notizia; trattare male
  • salute, esclamazione salute e ghiande (porci non mancano)! - a commento di uno starnuto, più raramente di un rutto; può usarsi come formula di saluto o anche per chiudere definitivamente un discorso
  • salute, modo idiomatico puzzare la salute (ti puzza la salute, eh?) - riferito a qualcuno che mostra di non prendersi cura della propria salute
  • salute, modo idiomatico salute, tempo bono e quattrini - commento a uno starnuto
  • saluto, locuzione fare un bel saluto (eh, m'ha fatto un bel saluto...) - dare una cattiva notizia; trattare male
  • salvadanaro, locuzione bocca a salvadanaro - bocca senza alcuni denti; fig. bocca larga, di chi parla troppo
  • salvare, locuzione salvando i presenti - esclusi i presenti
  • salvare, verbo transitivo - di piante che fanno ombra
  • salvàtico, sarvàtico, sost. e aggettivo - selvatico, di luogo dalla vegetazione incolta; persona scontrosa, poco affabile, in questo senso anche avere il salvatico essere scorbutici
  • salveregìna, locuzione fare/dire la salveregina - fare un discorso lunghissimo
  • salvo, locuzione salvo mi sia - auspicio di non esser toccato da una grave malattia o sventura
  • sanfasò, locuzione alla sanfasò - in riferimento all'abbigliamento, in modo strano; vale anche senza troppo impegno o attenzione
  • sanfrianino, locuzione alla sanfrianina - nel modo tipico di San Frediano, riferito spesso al dialetto fiorentino puro
  • sanguaccio, sost. maschile e aggettivo che sanguaccio sei? - bambino monello, che fa arrabbiare i genitori
  • sangue, locuzione andare il sangue al capo / al cervello / agli occhi - perdere la capacità di ragionare a causa del dolore o della rabbia
  • sangue, locuzione andare il sangue in acqua - dell'effetto di uno spavento
  • sangue, locuzione levarsi il sangue - farsi un prelievo di sangue
  • sangue, sost. maschile (essere del) mio sangue - discendente diretto
  • sangue, locuzione non andare a sangue - non piacere, non sentirsi attratti da qualcosa
  • sangue, locuzione essere tutto latte e sangue - avere un colorito roseo, sano
  • sangue, locuzione (uomo) di sangue - rissoso, violento
  • sangue, locuzione avere il sangue rimescolato / rimescolarsi il sangue - quando si è avuto un grosso spavento o agitazione
  • sangue, locuzione non essere del proprio sangue/santo - di cosa che non piace, non attira
  • sangue, locuzione non rimanere sangue (addosso) - essere stremato fisicamente, per malattia o spavento
  • sangue, locuzione il sangue tira - quando si ha un presentimento, ci si sentiva che sarebbe successo qualcosa; quando due persone imparentate avvertono a distanza le emozioni l'una dell'altra
  • sangue, locuzione rifarsi il sangue - fare una cura per il sangue, assumere qualcosa che lo rafforzi
  • sanguinaccio, sost. maschile - roventino (frittella di sangue di maiale)
  • sansa, sost. femminile (brace di) sansa - sansa (scarti del processo di frangitura delle olive) usata per accendere il fuoco nello scaldino
  • Sansóne, locuzione sembrare/essere Sansone - di persona robusta, forzuta
  • santantònio, sost. maschile - animale vecchio o malsano che viene macellato e venduto a taglio in modo più o meno truffaldino; fig. scherz. persona anziana o malandata
  • santantònio, sost. maschile - fig. danno subito a seguito di raggiro, fregatura
  • santantònio, locuzione fare un santantonio a uno - organizzare un pestaggio collettivo ai danni di qualcuno
  • santantònio, sost. maschile - tipo di tabacco
  • santasantòrum, sost. maschile è il suo santasantorum/santasantorumme - luogo, stanza di una casa riservata e accessibile solo a qualcuno
  • santificare, locuzione da benedire e santificare - in grande quantità
  • Santippe, sost. femminile che santippe! - di persona brontolona
  • santissimo, locuzione averci il santissimo - detto quando i bambini piccoli compiono gesti inconsueti, come girare gli occhi verso l'alto, per cause nervose
  • santo, locuzione rimettere / rimettersi in santo - di una donna che torna in chiesa dopo aver partorito; anche tornare sulla retta via
  • santo, locuzione entrare in santo - stare per morire
  • santo, locuzione non averci / non essere il proprio santo - non dirsela con qualcuno o con qualcosa
  • santo, modo idiomatico ognuno loda il suo santo - ognuno favorisce solo chi vuole
  • santo, locuzione qualche santo sarà - qualche santo ci aiuterà, in qualche modo faremo
  • santo, locuzione raccomandarsi a tutti i santi - cercare di cautelarsi in tutti i modi possibili, cercare una raccomandazione
  • santo, modo idiomatico a scendere / alla scesa tutti i santi aiutano - scendere è sempre più facile che salire
  • santummè, proverbio per santummè le giornate l’allungano quanto il gallo l’alza un piè - per San Tommaso (21 dicembre) le giornata cominciano lentamente ad allungare
  • sapére, locuzione e sai - equivale a: non c'è niente da fare, è inevitabile; oppure: cosa vuoi che sia!, sai che fatica!
  • sapére, locuzione (lo) sa' icché? - introduce l'annuncio di una presa di posizione netta o una decisione presa
  • sapére, locuzione o sa' tu icché s'ha a fare? - detto per commentare l'aspetto di chi è molto magro
  • sapére, esclamazione va' a sappi tu - vai a sapere, chissà
  • sapére, locuzione o codesta, d'icché la sa? - espressione di stupore, di fonte a qualcosa che non si capisce
  • sapére, locuzione (non) sapere (nemmeno) d'acqua calda - non avere gusto, sapore, anche fig. di persona
  • sapére, locuzione pagherei (a)/(di) sapere - di chi è molto incuriosito di qualcosa
  • sapére, locuzione non mi sa/ mi sa male (fare così) - non essere propenso, non sentirsi (di fare qualcosa)
  • sapére, locuzione me lo saprà dire... - mi darà ragione
  • sapére, locuzione ognun sa sé - ognuno sa i fatti propri
  • sapére, locuzione senza / non sapere né perché né percome - senza capire, sapere niente
  • sapére, locuzione (ma) tu lo sai, eh... - come monito, per avvertire di non pretendere troppo
  • sapére, locuzione saper dire (a qualcuno) (te/ve/glielo so dire) - informare, aggiornare qualcuno in modo certo e definitivo
  • sapére, locuzione saper odore / profumo - emettere odore
  • saponata, sost. femminile - schiuma, prodotta dal sapone o dal bagnoschiuma
  • saponata, sost. femminile - sudata, chiazza di sudore evidente sui vestiti
  • sapóne, sost. maschile e femminile - sapientone, con valore dispregiativo
  • saporitino, aggettivo - molto saporito, di cibo; salace, chiacchierone, di persona
  • saporito, aggettivo - costoso
  • saporóso, aggettivo - che ha un sapore molto intenso (di sale, spezie ecc.)
  • sardìgna, sost. femminile - fornace dove si bruciavano resti di animali abbattuti; si trovava alla Nave di Rovezzano
  • sarracco, sost. maschile - sega a mano con lama trapezoidale e impugnatura singola
  • sarrocchino, sost. maschile - abito consunto
  • sarrocchino, sost. maschile - bambino molto vivace
  • sarsìccia, sarcìccia, sost. femminile - salsiccia
  • sassata, sost. femminile una sassata - grossa cifra
  • sassata, locuzione esserci / dare il pane e la sassata - dare, esserci il bastone e la carota
  • sassata, locuzione roba da sassate - oggetti di nessun valore; esclamazione simile a roba da pazzi
  • sasso, locuzione non sono mica sassi - per sottolineare che certe cose sono di valore
  • sasso, locuzione (non) distinguere il pan / pane dai sassi - di una persona sciocca, poco sveglia
  • sasso, locuzione sasso di Dante - pietra vicino al Duomo di Firenze dove si dice si sedesse Dante
  • satollarsi (si satólla), verbo intransitivo pronominale - saziarsi
  • satóllo, aggettivo - sazio
  • satóllo, modo idiomatico figlioli e polli un son mai satolli - i figli piccoli e i polli non sono mai sazi
  • saturnióne, suturnióne, sost. e aggettivo - di persona taciturna, poco estroversa
  • sbaccanare, verbo intransitivo - di persone, fare molto rumore, molta confusione, baccano
  • sbacchiare (sbàcchia), verbo transitivo sbacchiare la porta 'sbatterla' / Serrate, se no, questo vento fracassone sbacchia le finestre / sbacchiare in terra, non sapere dove sbacchiare il capo - sbattere, spesso di porte e finestre
  • sbadigliare, locuzione sbadigliare, fare degli/ tanti sbadigli - fig., soffrire la fame
  • sbadiglio, modo idiomatico (lo sbadiglio non suol mentire): o ha sonno o non ha mangiato o è forte innamorato - per dire che lo sbadiglio è sintomo di sonno, fame o innamoramento
  • sbafo, locuzione a sbafo - senza misura (spesso riferito a mangiare) e approfittandosi di qualcun altro; gratis
  • sbagliare, locuzione gli sbaglia un occhio - di chi ha un occhio guercio
  • sbagliare, verbo intransitivo aver sbagliato, aver fatto degli sbagli - di donna, aver avuto relazioni fuori dal matrimonio
  • sbalestrare, verbo intransitivo - fare dosi diseguali, sbilanciate
  • sbalestrare, verbo intransitivo - vacillare, anche fig. essere scombussolato
  • sbalestrato, locuzione occhi sbalestrati - occhi sgranati
  • sballinare, verbo transitivo - togliere coperte e biancheria dal letto e metterle sul davanzale della finestra
  • sballottata, sost. femminile - mangiata a base di vino e ballotte, che un tempo offriva agli amici chi possedeva un castagneto
  • sbaluginare (sbalùgina), verbo intransitivo - mandare bagliore nel buio; detto anche dellla prima luce del sole
  • sbaluginare (sbalùgina), verbo intransitivo - di chi fa discorsi senza senso
  • sbalzellare, balzellare, locuzione sbalzellare/balzellare la lepre - catturare una lepre mentre procede a balzi (??)
  • sbambagiare, sbambagiarsi, verbo trans. e intrans. - sfilacciare, sfaldarsi, sfilacciarsi, di tessuto o filo
  • sbarazzino, aggettivo - di persona poco seria e affidabile
  • sbarbacipólle, sost. maschile - gioco in cui i giocatori stanno seduti uno in grembo all'altro trattenendosi a formare una specie di catena e un giocatore dall'esterno cerca di tirare via l'ultimo della catena per scioglierla
  • sbarbare, verbo transitivo - sradicare, strappare dal terreno, detto special. delle piante; anche fig.
  • sbarbificare, verbo intransitivo - tagliuzzare, spec. quando si fa la barba, sul viso
  • sbarcare, verbo us. assol. sbarcarsela - riuscire a cavarsela
  • sbardellata, sost. femminile - aspro rimprovero plateale; manifestazione corale di dissenso, condotta facendo rumore
  • sbarra, locuzione fare alla sbarra - gioco in cui la sbarra è un segno, tracciato o posto in terra come limite dell'area di gioco o come traguardo
  • sbarrare, locuzione sbarrare le braccia - allargare le braccia per impedire che qualcuno passi
  • sbatacchiarsi, verbo riflessivo - stancarsi, darsi da fare eccessivamente
  • sbatacchìo, sost. maschile - rumore causato da porte o finestre che sbattono
  • sbatteZZarsi, verbo riflessivo sbattezzarsi (la testa) - pensare, ingegnarsi molto, arrovellarsi
  • sbaviglio, sost. maschile - sbadiglio
  • sbavóne, aggettivo - di bambino che sbava molto
  • sbeccucciato, aggettivo - sbreccato, rovinato nello smalto, di un oggetto spesso in ceramica
  • sbeffare (sbèffa), verbo transitivo - prendere in giro pesantemente
  • sberciare (sbèrcia), verbo intransitivo - gridare; piangere con forza
  • sberciare (sbèrcia), verbo intransitivo - del verso che emette il maiale quando viene sgozzato
  • sberciare (sbèrcia), verbo transitivo - spiegazzare, toccare in modo maldestro e ripetuto, sciupare
  • sbèrcio, sost. maschile - urlo
  • sbertucciare, verbo transitivo - di oggetto, sciupare, raggrinzire; di cibo, smangiucchiare in modo disordinato; di persona, maltrattare, prendere in giro
  • sbertucciarsi, verbo intransitivo pronominale - risentirsi molto di una cosa, piangere disperatamente, arrabbiarsi
  • sbeucchiare, sbevucchiare, verbo intransitivo - bere (bevande alcoliche) poco alla volta ma in quantità significativa
  • sbicchierata, locuzione fare una sbicchierata - fare un brindisi o un festeggiamento
  • sbièca, sost. femminile - gergale per la regina nelle carte da gioco toscane o francesi
  • sbiecare (sbièca), verbo intransitivo - andare di traverso; perdere l'equilibrio
  • sbièco, locuzione per sbieco - di traverso; anche fig. guardare qualcuno male, di traverso
  • sbiècolo, sost. maschile e aggettivo - (di) persona molto ingobbita
  • sbiettare (sbiétta), verbo intransitivo - scivolare
  • sbilènco, aggettivo - di persona, storto
  • sbilènco, aggettivo - fig. di una situazione non chiara, che non convince
  • sbillungo, aggettivo - di forma allungata, bislungo
  • sbillungo, aggettivo - di forma allungata, per esempio di verdure tagliate
  • sbillùngo, sbilùngo, sbirlùngo, aggettivo - di forma allungata, spec. di verdure tagliate; di persona alta e non proporzionata
  • sbirbarsi, verbo intransitivo pronominale sbirbarsela - cavarsela, scamparla, evitare una situazione sgradevoe
  • sbizìo, sost. maschile - bis zio; anche femm. sbizia, bis zia
  • sbiZZarito, aggettivo - disposto disordinatamente, per esempio di foglie
  • sbiZZirsi, verbo intransitivo pronominale - sfogarsi piangendo; del pianto che si esaurisce
  • sboccalare, verbo intransitivo - spettegolare, fare maldicenza
  • sboccare (sbócca), locuzione sboccare il fiasco - togliere con un movimento rapido verso l'alto, una piccola quantità di vino dal fiasco
  • sboccato, aggettivo - del collo rotto di una bottiglia o di un fiasco
  • sbombare, verbo intransitivo spesso all'imperativo: sbomba! - invito ad andare via, spesso nella forma sbomba, rivolto a chi dica bugie
  • sborniare, verbo transitivo - vedere, intravedere
  • sbornióne, sost. maschile - perditempo, fannullone
  • sborrato, part. pass. e aggettivo - di fucile che non ha la borra e dunque non ha pressione sufficiente
  • sbottare, locuzione sbottarla grossa - spararla grossa, esagerare
  • sbottata, sost. femminile - esplosione di rabbia
  • sbozzacchirsi, verbo riflessivo - impratichirsi, migliorare, spesso relativo a un lavoro
  • sbozzare, verbo transitivo - formare, addestrare, preparare a un mestiere
  • sbracalato, aggettivo - detto del linguaggio osceno
  • sbracalóne, avverbio - di chi ha i pantaloni cascanti
  • sbracalóni, avverbio - dello stare non in posizione eretta, troppo rilassato, di chi ciondola
  • sbraccettarsi, verbo riflessivo - andare a braccetto con qualcuno
  • sbracciarsi, verbo riflessivo - allargarsi, farsi spazio, fig. avere libertà di azione, spesso in frasi negative
  • sbraciare, locuzione sbraciare il foco / il veggio / il caldano - smuovere la legna o altro combustibile per ravvivare il fuoco presente sotto la cenere
  • sbraciàta, locuzione fare una sbraciata - fig. fare piazza pulita, spec. in certi giochi dove l'obiettivo è buttare giù tutti gli oggetti
  • sbraciatóio, sost. maschile - oggetto di diverse forme e materiali usato per attizzare il fuoco
  • sbraitóne, sost. maschile - persona che parla a voce troppo alta, urlando; che parla troppo (anche femm. sbraitona)
  • sbranare, verbo transitivo - aprire l'animale macellato per levarne le interiora, rif. spec. al maiale
  • sbrancicare, brancicare, verbo transitivo - di cibo o stoffa, rovinare a forza di toccare o spezzettare
  • sbrano, sost. maschile - lacerazione molto evidente in un tessuto
  • sbrattare, verbo transitivo - ripulire, togliere tutto, spec. di oggetti dentro una stanza o un contenitore; mandare via da un luogo, di persone
  • sbratto, locuzione dare lo sbratto - dare lo sfratto, fig. mandare via
  • sbrendolare (sbrèndola), verbo intransitivo - di abito largo che pende
  • sbrèndolo, sost. maschile - di ciò che pende da un abito
  • sbrendolóne, sost. maschile - di persona che cammina in modo non composto; anche nella locuzione a sbrendolone
  • sbriciolóna, sost. femminile - insaccato di carne di maiale macinata e salata, con spezie e semi di finocchio, molto morbido, da tagliare a mano
  • sbrindellato, part. pass. e aggettivo - slargato, di vestiti
  • sbrindellóne, sost. e aggettivo - di persona che veste abiti larghi, lunghi; anche lungo, che non cade bene, di abito
  • sbroccolare, verbo intransitivo - diffondere pettegolezzi e maldicenze
  • sbrodolare (sbròdola), verbo transitivo - parlare biascicando le parole, detto per esempio dei vecchi; usato spesso assolutamente
  • sbròscia, sost. femminile - pietanza insipida, brodaglia
  • sbucciàrsela, verbo intransitivo pronominale - scamparla, evitarsi un'incombenza spiacevole
  • sbucciarsi, da decidere - lacerarsi superficialmente, della pelle
  • sbuccicarsi, verbo riflessivo - sbucciarsi, lacerarsi superficialmente la pelle
  • sbuccióne, sost. maschile - vagabondo, fannullone
  • sbudellato, part. pass. e aggettivo - di qualcuno con la maglia o la camicia non sistemata dentro i pantaloni
  • sbulonato, aggettivo - fortunato
  • sburrare (sbùrra), verbo transitivo - imburrare
  • sbuZZare, verbo transitivo - di animali, togliere le interiora; fig. riferito a persona, ferire nell'addome, spesso usato come minaccia
  • sbuZZare, verbo intransitivo - fuoriuscire o far fuoriuscire, di qualcosa che è contenuto all'interno; s. i materassi togliere l'imbottitura
  • sbuZZare, locuzione (la rabbia/la gioia/il cibo) gli sbuzza dagli occhi - essere talmente arrabbiato/felice/affamato che gli esce fuori anche dagli occhi
  • sbuZZarsi, verbo riflessivo rec. - di persone che si feriscono all'addome (specie con arma da taglio) durante uno scontro violento; anche fig.
  • scacagnato, aggettivo - verace, in riferimento alla propria appartenenza alla comunità fiorentina
  • scacato, part. pass. e aggettivo - identico, di persona che assomiglia molto a un'altra; parlare s. parlare in dialetto puro; spesso rafforz. scacato scacato
  • scaccia, scaccino, sost. maschile - nella caccia, persona addetta a far spostare le prede avvicinandole ai cacciatori; nella pesca, persona addetta ad avvicinare i pesci nelle reti
  • scacciatóre, sost. maschile - epiteto di scherno per un cacciatore che non prende molte prede
  • scaccino, locuzione a. prendere uno per lo scaccino, b. (non) essere lo scaccino - a. considerarlo stupido, facilmente raggirabile, usato spec. nell'interrogativo: ma che mi hai preso per lo scaccino? b. (non) essere stupido
  • scachìcchio, sost. maschile - bambino o persona dall'aspetto debole, magrolino, patito
  • scaciato, aggettivo - del modo di parlare, basso, fortemente connotato, verace
  • scaciato, part. pass. e aggettivo - di persona o cosa, disadatto, inadeguato, trasandato, trascurato
  • scaciato, locuzione bianco scaciato - bianchissimo; di un bianco scolorito
  • scàcio, aggettivo - di persona, inadatta, incapace
  • scàcio, aggettivo - di oggetto di poco valore
  • scaconzare (scacónza), verbo intransitivo - defecare spesso
  • scagnìo, sost. maschile - canizza, abbaiare di cani che inseguono la preda o che si scontrano
  • scala, sost. femminile - burla, simile al pesce d'aprile, che consiste nell'appiccicare a qualcuno un foglio ritagliato sulla schiena senza che se ne accorga; mettere, fare la scala
  • scala, locuzione volerci le scale di seta / le scale son di vetro - per indicare che per fare un'operazione delicata o per trattare con una persona di una certa questione serve molto tatto
  • scala, locuzione scale nei capelli - taglio di capelli mal fatto
  • scala, modo idiomatico il mondo è fatto a scale: chi le scende e chi le sale - nella vita c'è chi ha successo e chi no
  • scalandróna, sost. femminile - donna che ha l'abitudine di parlare a voce alta
  • scalato, aggettivo fratelli, figli scalati - figli nati a poca distanza l'uno dall'altro
  • scalatura, sost. femminile - disposizione secondo un ordine gradualmente crescente o decrescente di intensità, altezza, gradazione e sim., detto spec. dei colori e dei suoni
  • scalcagnato, part. pass. e aggettivo - trasandato; spesso nell'espressione scarpe scalcagnate, che hanno il tacco consumato e quindi storto
  • scalcinare, scarcinare, verbo transitivo - togliere l'intonaco a un muro; scalcinato: di persona, trasandato
  • scaldare, locuzione scaldare la seggiola/le seggiole/la panca/le panche - detto di una persona che a scuola o in un contesto in cui dovrebbe partecipare attivamente non si applica; anche degli spasimanti che non si decidevano a sposare una ragazza
  • scalèo, sost. maschile - scala a libretto, richiudibile
  • scalèo, sost. maschile - fioriera, fatta come una piccola scaletta ma con gli scalini larghi che fungono da ripiani per i vasi
  • scalosciare (scalòscia), verbo intransitivo - del rumoreggiare dell'acqua quando bolle nella pentola
  • scalpóre, locuzione la malattia non ha fatto scalpore - di una malattia che non ha avuto conseguenze gravissime
  • scalzabùbbolo, scarzabùbbolo, sost. maschile - di oggetto senza valore; fig. persona di poco conto; persona malvestita perché indigente
  • scalzare, locuzione scalza scalza - indurre qualcuno ad appronfondire una questione con lo scopo di fare emergere la verità
  • scalzare, avverbio scalzare una persona - far parlare una persona, fargli dire qualcosa
  • scalzata, scarzata, sost. femminile - colpo di fortuna, vincita inaspettata; puntata rischiosa
  • scalzata, scarzata, locuzione fare una scarzata / scalzata - fare qualcosa di inaspettato
  • scalzo, modo idiomatico di marzo chi non ha scarpe vada scalzo - per indicare che il freddo è finito e si può fare a meno di coprirsi
  • scambiare, locuzione scambiare l'ombrello: m'hanno scambiato l'ombrello - prendere un ombrello diverso dal proprio
  • scambiarsi, verbo intransitivo pronominale - di due mezzi che viaggiano in direzione opposta e non riescono a passare contemporaneamente in una strada troppo stretta
  • scambio, locuzione dare / fare / prendere lo scambio - farsi sostituire / sostituire qualcuno sul posto di lavoro
  • scambio, locuzione andare/essere di/per scambio - sostituire provvisoriamente qualcuno in un lavoro
  • scamerita, sost. femminile - taglio di carne di maiale leggermente grassa, da cui si ricavano fettine particolarmente morbide e saporite o che è usato per fare il capocollo
  • scamòscio, sost. maschile - camoscio
  • scancellare, scancèlla, verbo transitivo - cancellare
  • scàndalo, locuzione (levare) lo scandalo - (finire) il cibo rimasto nel piatto
  • scandéla, sost. femminile - macchia di grasso che fa il brodo in superficie quando si raffredda; spec. nella locuzione fare le scandele
  • scannatóio, sost. maschile - stanza o piccolo appartamento usato occasionalmente incontrare le donne e fare sesso con loro
  • scannèllo, sost. maschile - taglio scelto di carne bovina corrispondente a una parte della coscia
  • scansare, locuzione non scansarne una - detto a chi capita ogni tipo di sventura
  • scantonare (scantóna), verbo transitivo - scansare, evitare, riferito anche a persone
  • scantucciare, verbo transitivo - togliere il cantuccio, ossia l'estremità meno morbida, a una forma di pane
  • scapaccióne, locuzione passare a scapaccione / scapaccioni - entrare in un cinema, teatro e sim. senza pagare il biglietto
  • scapato, sost. maschile e aggettivo - che o chi non ha giudizio e si comporta in modo irresponsabile e sregolato
  • scapigliarsi, scapigliato, verbo intransitivo - arruffarsi, spettinarsi, dei capelli
  • scapigliato, aggettivo - di bambino o ragazzo agitato, vivace
  • scapigliato, locuzione non stare scapigliato - invito a coprirsi la testa con un cappello
  • scapitare, verbo intransitivo - rimetterci, non guadagnare
  • scapolare, scàpola, verbo transitivo - passare da un versante all'altro, scollinare
  • scaponire, verbo transitivo - togliere un pensiero, un'idea fissa dalla testa a qualcuno
  • scapparci, verbo transitivo - rientrarci, di un'attività in un certo periodo di tempo
  • scappare, locuzione via, fai scappare la gente... - espressione usata per indicare una persona molto brutta
  • scappare, locuzione farle scappare di mano a uno - in riferimento a un comportamento che provoca una reazione violenta
  • scappare, locuzione farle scappare di mano a uno - cercarsela, in riferimento a percosse
  • scappare, loc. avv. a scappa scappa - in fretta
  • scappata, scappatina, sost. femminile - una visita breve, usata in dipendenza del verbo fare
  • scappato, aggettivo minestra scappata, sugo (a pollo) scappato, patate al pollo scappato - di minestra in brodo o di sugo fatti, per necessità, senza usare carne
  • scappellatura, sost. femminile - fig. lusinga insistente, richiesta per ingraziarsi qualcuno, spesso al plurale
  • scappellatura, sost. femminile - atto di togliersi il cappello per mostrare rispetto e riverenza
  • scapriccire, scapricciare (scaprìccia), verbo transitivo - far smettere a qualcuno di fare i capricci o di lamentarsi
  • scarabòcchio, sost. maschile - appellativo bonario per una persona, spesso bambino piccolo e vivace, di aspetto gracile, oppure con qualche altro difetto fisico
  • scaracòccio, sost. maschile - gioco di carte in cui vince chi totalizza il punteggio più basso
  • scarbonare, verbo transitivo - disfare la carbonaia, togliere il carbone
  • scarcassino, scarcassina, sost. maschile e femminile - mezzo di trasporto scassato, in cattive condizioni
  • scàrica, sost. femminile - anomala e improvvisa evacuazione intestinale, in caso di diarrea
  • scaricare, aggettivo - andare a prendere di nascosto i frutti da un albero
  • scaricarsi, locuzione scaricarsi il capo / la testa - liberarsi dagli umori grazie allo starnuto causato dall'odore del tabacco
  • scaricarsi, verbo intransitivo - sfogarsi, esaurirsi della pioggia dopo molte precipitazioni
  • scàrico, locuzione essere un capo scarico - non avere cervello, essere poco raccomandabile
  • scarógna, sost. maschile - sfortuna, iella
  • scarognato, aggettivo - sfortunato
  • scarpa, locuzione c'ha le scarpe strette, gli fa male le scarpe - di chi è ubriaco e cammina barcollando
  • scarpa, locuzione fare di qualcuno o qualcosa toppe / pezze da scarpe - trattare male, senza nessun riguardo qualcuno o qualcosa
  • scarpa, locuzione fare le scarpe a uno - danneggiare, togliere qualcosa a qualcuno; metterlo in cattiva luce, specie sul posto di lavoro
  • scarpa, locuzione morire con le scarpe in piedi - morire all'improvviso, per un malore o di morte violenta, non a letto; anche come augurio nefasto: speriamo tu moia colle scarpe ai piedi!
  • scarpa, modo idiomatico non avere (nemmeno) le scarpe ai piedi - essere molto povero e trasandato
  • scarpa, locuzione fare la scarpa - rubare, sottrarre qualcosa a qualcuno con l'inganno
  • scarpa, locuzione (diventare una) scarpaccia - donna non più giovane e attraente, e/o donna di malaffare, di facili costumi
  • scarpa, locuzione (non) essere scarpa per il mio piede - (non) essere adatto a qualcuno, spesso in relazioni sentimentali
  • scarpinare, verbo intransitivo - camminare a lungo e in fretta; anche in usi figurati
  • scarpinare, esclamazione scarpina! - invito risoluto ad allontanarsi, a togliersi di mezzo
  • scarrozzìo, sost. maschile - grande confusione, rumore dovuti a un passaggio continuo di veicoli (antichi e moderni)
  • scarrucolare, verbo intransitivo - entrare in un posto o ruolo tramite una via non consueta
  • scarso, locuzione essere scarso / scarsi - essere poveri; avere poco da mangiare
  • scarso, locuzione essere scarso - di contenitori, spesso fiaschi di vino, contenere una quantità scarsa
  • scarzignudi, sost. maschile - ripieno dei ravioli servito in forma di gnocchi senza il rivestimento della pasta
  • scatola, locuzione stare in una scatola - stare molto attento alla propria salute
  • scattare, locuzione scattare / scattarci / correrci un pelo - mancare / mancarci poco
  • scattare, locuzione - avere un impeto di rabbia improvviso; anche nell'espressione avere uno scatto
  • scattivare (scattiva), verbo transitivo - togliere la parte non buona, specialmente di frutta, ma anche di carne; togliere la parte consunta o rovinata di un vestito, cercando di riadattarlo
  • scattóso, aggettivo - di persona scorbutica, che ha reazioni brusche, che si arrabbia facilmente
  • scavallare, verbo intransitivo - correre liberamente e sfrenatamente, di ragazzi o cani liberi
  • scavare, modo idiomatico le scava di sotto terra - di chi dice cose inventate, senza senso
  • scazzottato, aggettivo - di indumento, danneggiato, tenuto male; di auto, piena di ammaccature
  • scècche, sost. maschile - assegno
  • scemare (scéma), verbo intransitivo - diminuire
  • scemare (scéma), verbo trans. e intrans. - di lavoro a maglia, restringere, accorciare
  • scémo, aggettivo - non pieno, di recipiente
  • scémo, locuzione scemo di testa, scemo nel capo - di persona effettivamente stupida
  • scempiare, locuzione scempiare un filo doppio / filo scempiato - dividere un filo messo a doppio, ripiegato su se stesso
  • scempiato, aggettivo - stupido, grullo
  • scémpio, aggettivo - di fiore, rado, con pochi petali
  • scémpio, locuzione un filo scempio - filo unico, non doppio
  • scémpio, aggettivo - di persona, stupido, scemo
  • scéndere, locuzione sceso le scale - al piano inferiore, dopo aver sceso le scale
  • scéndere, esclamazione o scendere o salire! - per dire che è necessario prendere una decisione
  • scéndere (scénde), verbo transitivo - porgere, passare a qualcuno una cosa che sta in alto
  • scervellare, verbo intransitivo - mandare fuori di testa
  • schericarsi, verbo intransitivo pronominale - smettere di fare il chierico, non volersi più fare sacerdote
  • scherzare, esclamazione (ma) che scherzi / ma scherza davvero! - per rafforzare un'affermazione
  • schérzo, locuzione né pe scherzo e né pe burla - per nessuna ragione
  • scherzóso, aggettivo - vivace, di colore o oggetto colorato, piacevole a vedersi
  • schiaccia, stiaccia, sost. femminile - arnese a forbice, formato due aste terminanti in un disco di ferro, con cui si cuociono i brigindini
  • schiaccia, stiaccia, sost. femminile le stiacce - strumento simile a una forbice con lame piatte, che, una volta riscaldato, veniva usato per ondulare i capelli
  • schiaccia, stiaccia, locuzione rimanere alla schiaccia / stiaccia - rimanere schiacciato; rimanere bloccato in una trappola
  • schiaccia, stiaccia, locuzione rimanere alla schiaccia / stiaccia - rimanere fregato
  • schiacciare, locuzione schiacciare moccoli / un moccolo - bestemmiare
  • schiacciare, stiacciare, locuzione essere / rimanere schiacciato / stiacciato - bocciare a scuola
  • schiacciata, locuzione mangiare / fare la / una schiacciata - bocciare a scuola
  • schiacciata, locuzione farne una schiacciata / una frittata (di un cappello) - deformare un cappello appiattendolo
  • schiacciata, stiacciata, sost. femminile - pasta di pane con olio e sale cotta in forma di focaccia
  • schiacciata, stiacciata, sintagma nominale schiacciata / stiacciata (alla) fiorentina - dolce fatto con farina, strutto o olio, uova tipico del periodo di Carnevale
  • schiacciata, stiacciata, sintagma nominale schiacciata / stiacciata coll'uva - preparazione a base di pasta di pane con olio, zucchero, rosmarino e acini d'uva
  • schiaffo, locuzione muso da schiaffi / stiaffi - faccia a schiaffi
  • schiaffo, locuzione roba da schiaffi - cose da matti, a commento di situazioni incomprensibili o difficili
  • schiantare, locuzione che tu schianti!/ speriamo tu schianti! / tu possa schiantare! - augurio di morte
  • schiantare, locuzione le schianta belle, schiantare delle bombe - spararle grosse, di cose non vere o inverosimili
  • schiantare, stiantare, verbo us. assol. - usato assolutamente: morire
  • schiantarsi, stiantarsi, locuzione schiantarsi il cuore a uno - morire di colpo, all'improvviso; anche fig.
  • schiantarsi, stiantarsi, locuzione schiantarsi (i pantaloni) - aprirsi, scucirsi dei pantaloni
  • schianto, stianto, loc. avv. di schianto / di stianto - all'improvviso, subito
  • schianto, stianto, sost. maschile - forte rumore; piccolo scoppio
  • schiappino, sost. maschile - persona incapace, inconcludente
  • schiccare, verbo transitivo - dell'uva, staccarne i chicchi
  • schiccherare (schìcchera), verbo intransitivo - bere troppo, sbevazzare
  • schiccheróne, sost. maschile - chi beve troppo, ma anche chi invitato mangia e beve troppo
  • schicchirillènte, aggettivo - che mostra un aspetto radioso, smagliante
  • schiccolare, sost. maschile - riferito al granturco o all'uva, togliere i chicchi dalla pannocchia o dal grappolo
  • schièna, locuzione essere una schiena buona / bona - essere un lavoratore che sopporta la fatica
  • schièna, locuzione rompersi la schiena - adulare, cercare di ingraziarsi qualcuno
  • schienale, sost. maschile - midollo spinale delle bestie da macellazione
  • schifo, locuzione che schifo / schifa è quello / quella! - di persona: schifoso, brutto; schivo, sdegnoso; anche al femm. schifa
  • schifo, locuzione di / per schifo - per traverso; di profilo
  • schioccare, locuzione schioccarla a uno - dire qualcosa di inaspettato a qualcuno
  • schiòcco, locuzione con lo schiocco - di cibo o bevande, buonissimo, gustoso
  • schiribillante, aggettivo - di bambino vispo, vivace, gioioso; anche di chi veste in modo eccentrico
  • schiribillóso, aggettivo - di abbigliamento particolare, originale e vivace, gradevole
  • schiSo, sost. maschile - resto, rimasuglio, al pl. spiccioli
  • schiSo, locuzione prendere di schiSo, per schiSo - prendere, colpire da una parte, non nel centro, spec. di palla
  • schiSo, locuzione mettersi per schiSo - mettersi di lato, per traverso
  • schiuma, sost. femminile - fig. il peggio della società; esponenti della malavita o della criminalità
  • schizzare, verbo intransitivo - del carbone troppo asciutto che fa scintille quando viene acceso
  • schizzare, locuzione a quello gli schizzano gli occhi / da schizzare (fuori) gli occhi - di chi ha bramosia di ottenere qualcosa; di chi è stupito e meravigliato da qualcosa che vede
  • schizzare, locuzione schizzare veleno - essere pieno di astio e rabbia
  • schizzare, locuzione se mi rizzo schizzo - se mi lascio andare comincio a dire tutto, sbotto
  • schizzettatura, sost. femminile - operazione con cui si inumidisce una parte del corpo, spec. la procedura per ammorbidire il cerume delle orecchie
  • schizzo, sost. maschile - persona minuta, magra e scattante; anche dim. schizzino
  • sciabà, esclamazione (a) tutto sciabà! - a profusione, in grande stile, specialmente riferito al cibo
  • sciabordare, verbo trans. e intrans. - agitare un liquido in un recipiente; far rimescolare l'acqua, del mare o anche della lavatrice
  • sciacquare, locuzione sciacquare / lavare (bene / meglio) i panni in famiglia - parlare di cose private solo all'interno del nucleo familiare
  • sciacquarsi, locuzione sciacquarsi lo stomaco / le budella - bere a stomaco vuoto
  • sciacquina, sost. femminile - donna leggera, di facili costumi
  • sciacquóne, sost. maschile - water
  • sciaguattare, verbo transitivo - risciacquare (riferito alle stoviglie o ai panni) dopo aver lavato; smuovere un liquido dentro un recipiente
  • scialacquóne, sost. maschile - chi spende tutti i propri soldi
  • scialare, locuzione sciala beco! sciala mula! - capirai: a chi dà poco o fa il minimo indispensabile; a chi promette molto e poi delude le aspettative
  • scialo, locuzione a scialo - in abbondanza
  • sciamannato, aggettivo - sciatto, disordinato, anche nei movimenti
  • sciamannóne, sost. maschile - chi agisce sciattamente, chi si muove in modo disordinato, chi è disordinato
  • sciampignò, sost. maschile - funghi champignon
  • sciantillì, sost. maschile inv. - calosce, stivali di gomma
  • sciapito, aggettivo - che non ha sapore; più rar. senza sale
  • sciarrata, sost. femminile - litigio rumoroso, scenata
  • sciattare, verbo transitivo - sprecare, spesso di cibo; sciupare, conservare male un oggetto
  • sciattìo, sost. maschile - cosa non ben riuscita
  • sciattóna, sost. femminile - persona cialtrona, disordinata e disattenta, che sciupa le cose, ma anche maleducata
  • sciàvero, sost. maschile - avanzo, ritaglio in eccesso, spesso di stoffa o legno
  • scicche, aggettivo - chic
  • sciccherare, verbo transitivo - shakerare
  • sciccherìa, sost. femminile - eleganza, raffinatezza, riferito anche a cibo; ostentazione di eleganza
  • sciccóso, aggettivo - elegante
  • scilìa, sost. femminile - saliva
  • sciliàtico, locuzione - odore sgradevole di stoviglie, soprattutto bicchieri, non ben lavate, specialmente quelle in cui si è stato l'uovo
  • sciliato, ciliato, sost. maschile - odore sgradevole di stoviglie non ben lavate, specialmente quelle in cui si è cucinato l'uovo
  • scilibato, scilivato, aggettivo - di cibo insapore, scarso di sale
  • scilinguàgnolo, sost. maschile - capacità di parlare in modo fluido, anche in senso leggermente negativo: ricorre spesso in avere lo scilinguagnolo (aperto)
  • scilióne, aggettivo - viscido, di cibi come certi funghi o le ostriche
  • scimmia, locuzione averci / farci il callo come le scimmie - di chi sta per molto tempo a sedere; di chi ha fatto l'abitudine a qualcosa
  • sciòcco, aggettivo - di cibo, insipido, senza sale
  • sciogliere, verbo transitivo - alleviare un dolore, spesso articolare, muovendosi
  • sciogliere, locuzione o (quello) chi l'ha sciolto? - ironico e spregiativo, detto di persona dall'aspetto o dal comportamento strano
  • sciogliménto, sost. maschile - usato al plurale, diarrea
  • sciòlta, sost. femminile - diarrea
  • sciòlta, locuzione fare la sciolta dei cani - liberare il cane dietro la lepre perché la insegua
  • sciòlto, locuzione terreno sciolto - terreno friabile, non argilloso, che permette alle piante di crescere bene
  • sciòlto, esclamazione cani sciolti! - quando ci si intende liberi dall'impegno di aspettarsi reciprocamente per andare in un luogo
  • scióvero, aggettivo - scarso, esiguo, detto soprattutto del livello dell'acqua dentro un recipiente
  • sciuparsi, verbo intransitivo - ironico: sprecarsi (anche in senso fig.), affaticarsi
  • sciupinìo, sost. maschile - danno, spreco eccessivo, spesso in espressioni tipo che sciupinio!
  • sciupìo, sost. maschile - danno, spreco eccessivo, spesso in espressioni tipo che sciupio!
  • sciupo, locuzione troppo sciupo - troppo spreco, ironico
  • scocciacoglióni, sost. maschile - persona insopportabile
  • scocciare, locuzione scocciare i coglioni - rompere, dare molto fastidio
  • scoccìo, sost. maschile - rumore prodotto dallo sbattimento dele stoviglie
  • scodèlla, sost. femminile - piatto fondo, per zuppe, minestre e simili
  • scodellare (scodèlla), verbo transitivo - versare nelle scodelle, detto di minestre o simili; versare sulla spianatoia, della polenta; dire qualcosa senza scrupolo alcuno; nella locuz. volere la pappa scodellata, volere le cose pronte, bell'e fatte
  • scoglionato, aggettivo - di persona o linguaggio che usa parole volgari; di persona eccessivamente diretta
  • scolaro, sost. maschile - apprendista, spec. al femminile scolara, per cucito o sartoria
  • scolétta, sost. femminile - panino lucido, di forma allungata con le estremità a punta
  • scollare, scollarsi, verbo intransitivo - rompere, rompersi, del collo di un fiasco
  • scollato, locuzione scarpe scollate - scarpe molto aperte
  • scollatura, sost. femminile - limite superiore di un paniere o di un recipiente
  • scolmare, verbo transitivo - togliere la parte superiore del contenuto liquido di un recipiente
  • scolmatura, scormatura, sost. femminile - strato superficiale di una bevanda o di una pietanza liquida che viene levato via perché il liquido non fuoriesca dal recipiente in cui si trova
  • scolpire, locuzione non scolpire (bene) le parole - non scandire, non pronunciare bene le parole
  • scoltellato, scutellato, locuzione radicchio scoltellato / scutellato - radicchio di cui si mangia la radice, estratta dalla terra servendosi di un coltello
  • scombicchierare, verbo transitivo - combinare qualcosa, fare danno
  • scombùglio, locuzione portare lo scombuglio - mettere zizzania, discordia
  • scommettitura, sost. femminile - lieve apertura della porta
  • scomodare, locuzione chi non si scomoda non s'accomoda - chi non si impegna non raggiunge risultati
  • scompagnato, aggettivo - di indumento o oggetto che si differenzia da altri della stessa serie; spec. di un calzino o scarpa spaiato
  • scomparire, locuzione far scomparire uno - fargli fare brutta figura a causa di un nostro comportamento
  • scomparire, verbo us. assol. (quella cosa) scomparisce (3 sing.) - di cose o persone, non stare bene insieme a qualcos'altro (spec. di indumenti)
  • scomparito, part. pass. e aggettivo - scomparso, anche fig.
  • scomùnica, locuzione averci la scomunica (addosso) - essere sfortunato, avere una sorta di maledizione
  • scomùnica, locuzione esserci / avere la scomunica - di luogo dove accadono sempre fatti spiacevoli
  • scomunicato, part. pass. e aggettivo - che porta sfortuna
  • sconcare, locuzione sconcare i panni - mettere i panni in una conca per lavarli, una volta bolliti
  • sconcertare, verbo transitivo - disgustare, fare schifo, spec. di cibo non gradito o fig. di persona antipatica; spesso sconcertare lo stomaco
  • sconcèrto, locuzione venire / avere uno sconcerto (di stomaco) - subire uno sconvolgimento, specie allo stomaco; fig. essere molto infastidito da qualcuno
  • sconciare, verbo transitivo - insudiciare molto, spec. di indumenti
  • scóncio, locuzione camminare sconcio - camminare zoppicando, camminare storto
  • sconfóndere, sconfóndere, sconfóndersi, verbo transitivo - mandare in confusione, disorientare
  • scongiuro, locuzione a forza di scongiuri - a forza di chiedere
  • scontare (scónta), locuzione scontare di uno o di una cosa - in un confronto vale: al contrario, a differenza di, usato alla terza persona
  • scontorciménto, sost. maschile - posizione difficile, complicata da assumere
  • sconvenèvole, aggettivo - disdicevole, sconveniente
  • scopa, locuzione darsi la scopa / la granata sui / nei piedi - farsi del male da soli
  • scoperchiatura, sost. femminile - taglio di carne che ricopre le costole della bestia macellata, usato per fare il bollito
  • scopèrto, locuzione alla scoperta - allo scoperto, alla luce del giorno
  • scopèrto, locuzione mettere allo scoperto - mettere un oggetto a prendere aria
  • scopóso, aggettivo - di capelli crespi, voluminosi, ritti, arruffati
  • scoppiare, verbo us. assol. - fig. morire, schiantare, per un bisogno impellente
  • scoppiare, locuzione che tu possa scoppiare! / (diovoglia che) tu scoppi! / che tu scoppiassi! - augurio di morte violenta e improvvisa
  • scoppiare, locuzione (farsi) scoppiare il cuore - fig. soffrire molto per un grande dispiacere o un evento impressionante
  • scoppiare, verbo intransitivo - screpolarsi, aprirsi della pelle a causa del freddo e dei lavori domestici
  • scoppiatura, sost. femminile - taglietto, lacerazione della pelle dovuta al freddo o ai lavori domestici
  • scòppio, sost. maschile - percossa, colpo violento
  • scòppio, locuzione battere uno scoppio - battere un colpo forte
  • scòppio, locuzione cascare / cadere di scoppio - cadere battendo un colpo violento
  • scoprire, locuzione scoprire un buco per ricoprirne un altro - contrarre un nuovo debito per pagare un debito vecchio
  • scoprire, locuzione essere scoperto - di panorama, essere aperto, permettere un'ampia visuale grazie all'aria limpida
  • scoraggìre, verbo transitivo - scoraggiare
  • scorbacchiare, scornacchiare, verbo transitivo - prendere in giro, criticare apertamente
  • scorbellato, aggettivo - di persona scoraggiata, che non prende più niente sul serio
  • scorcire, verbo transitivo - scorciare
  • scorcitóia, sost. femminile - scorciatoia
  • scordato, locuzione fare da scordato / andare nel paese degli scordati - fare finta di dimenticarsi, spec. di restituire soldi
  • scòrgere, locuzione (non) farsi scorgere - fare brutte figure, farsi notare per inadeguatezza o maleducazione, spec. in frasi negative
  • scornettare (scornétta), verbo intransitivo - suonare la cornetta, la tromba o altri ottoni
  • scoronatura, sost. femminile - taglio di carne di seconda scelta, usato per il bollito o per farne carne macinata
  • scórrere, verbo transitivo - di luogo, passarlo in rassegna, vederlo tutto velocemente
  • scorreria, sost. femminile - grande quantità di persone, rumorose e in movimento
  • scortecciare, verbo transitivo - sbocconcellare il pane, specie se fresco, dalla parte della crosta
  • scortecciare, verbo trans. e intrans. - di muro, togliere, essere manchevole di pezzi di intonaco o di vernice
  • scortecciarsi, verbo riflessivo - sbucciarsi, spesso i ginocchi
  • scorticare, verbo transitivo - sbucciare la pelle; togliere la crosta a una ferita o sbucciatura
  • scoscéndere (scoscénde), locuzione sentirsi scoscendere - sentirsi svenire, sentirsi cadere per debolezza a causa di fame
  • scosciarsi, verbo riflessivo - allargare eccessivamente le gambe, tenerle in una posizione scomoda, faticosa
  • scosciato, locuzione pantaloni scosciati - pantaloni con il cavallo largo
  • scòscio, sost. maschile - posizione faticosa e scomoda delle gambe, eccessivo sforzo
  • scossóne, locuzione fare / prendere uno scossone - fare un sobbalzo, riscuotersi all'improvviso
  • scòtere, scòtersi (si scòte), verbo transitivo scoterla, scotersela - farsi coraggio, non abbandonarsi alla disperazione
  • scozzonare, verbo transitivo - di apprendista, renderlo adatto a un lavoro, farlo apprendere e perfezionare
  • screménto, sost. maschile - escremento
  • screspare, verbo intransitivo - togliere le increspature da una stoffa
  • scrìo, aggettivo scrio scrio - ai minimi termini, quasi inesistente, equivalente di ridotto all'osso, ripetuto
  • scritta, locuzione fare / farci scritta: ci fare' scritta, guarda! - firmare; spesso nell'espressione fig. ci farei scritta, vale ci metterei la firma
  • scrittóio, sost. maschile - stanza adibita a studio, dove spesso vengono ricevuti da un responsabile i sottoposti, i clienti o gli utenti
  • scrittura, modo idiomatico chi non capisce / conosce / sa leggere nella sua scrittura è un asino in natura / addirittura - chi non sa leggere la propria scrittura è un asino
  • scròcchio, locuzione a scrocchio - a usura (raro); gratis, a spese d'altri
  • scrudire, verbo transitivo - riscaldare, spec. di acqua in inverno
  • scrunare, verbo transitivo - rompere la cruna di un ago
  • scrùpolo, locuzione mettere lo scrupolo di fare qualcosa - mettere il dubbio a qualcuno su qualcosa da fare
  • scrutinare (scrutìna), verbo transitivo - controllare, tenere sott'occhio, in modo eccessivo
  • scudo, sost. maschile - moneta da cinque lire; al pl. soldi, spec. nell'espressione avere scudi
  • scuffia, sost. femminile - cuffia
  • scuffia, sost. femminile - mento pronunciato
  • scuffia, locuzione prendere una scuffia - fissarsi su qualcosa o su qualcuno; prendere una cotta o una sbornia
  • sculacciata, locuzione fare una sculacciata (a qualcuno) - trattare male qualcuno
  • sculaccioncìno, sost. maschile - dim. di sculaccione
  • sculato, aggettivo - sfortunato
  • sculettare (sculétta), verbo intransitivo - andare via, levarsi dai piedi velocemente, spec. come invito nell'espressione: sculetta, sculetta!
  • sculo, sost. maschile - sfortuna
  • scuòla, locuzione (fare qualcosa) di scuola - fare qualcosa in modo ben ponderato e efficace
  • scuòtere, locuzione scuotere / scotere il sonno - fig. togliersi di dosso il sonno
  • scuòtere, scòtere, verbo transitivo - fig. non considerare, non dare peso; specie di percosse o offese, farle apparire inefficaci o inutili (scuoterle)
  • scuòtere, scòtere, locuzione scuotere / scotere la polvere (di dosso a uno) - picchiarlo
  • scure, locuzione darsi la scure (da sé) sui piedi - recare danno a se stessi
  • scuréggia, curéggia, sintagma nominale scureggia/scoreggia vestita - peto seguito da fuoriuscita di ecscrementi
  • scureggiare (scuréggia), verbo intransitivo - scoreggiare; in senso figurato, parlare in modo volgare
  • scurino, scuro, sost. maschile - imposta della finestra, spec. al plur. scuri, scurini
  • scuriosire, verbo transitivo - togliere la curiosità
  • scurtellare, verbo transitivo - accoltellare, uccidere o colpire con un coltello, un animale o persona
  • scusso, aggettivo - puro, non annacquato, detto del vino
  • scutrettolare (scutréttola), verbo intransitivo - sculettare
  • sdarsi, verbo intransitivo pronominale - perdere la voglia di fare una cosa, interromperla, rinuncaire a portarla a termine
  • sdegnare, sdegnarsi, verbo transitivo - di persona, far irritare, risentirsi tanto da non farsi più vedere
  • sdegnarsi, verbo riflessivo - di pianta, mostrare segni di sofferenza dopo uno spostamento; di animale, essere mal disposto, manifestare disagio spec. dopo cambiamenti relativi al cibo o ai piccoli
  • sdegnarsi, verbo riflessivo - provare disgusto per certi cibi
  • sdegnóso, aggettivo - di persona che sta sulle sue, ritrosa, schiva; anche sdegnosetto
  • sderenato, aggettivo - affaticato, senza forze, istupidito dal sonno
  • sdigiunare, sdigiunarsi, verbo intransitivo - fermarsi la fame
  • sdilinguire, verbo intransitivo - apparire debole, malaticcio, di persona o pianta
  • sdimeZZare, verbo transitivo - di un pezzo di pane, tagliarlo, spec.a metà
  • sdràia, sost. femminile - sedia a sdraio
  • sdraiare, verbo transitivo - in riferimento a una persona, metterla a tappeto, mandarla distesa colpendola
  • sdraiata, locuzione fare una sdraiatina - fare un riposino breve
  • sdraióni, avverbio (a) sdraioni - sdraiato
  • sdrucciolare, verbo intransitivo - andare giù, gradire, detto di cibo, spec. in frasi negative, quando un cibo non piace
  • sdrucciolare, verbo intransitivo - infilarsi, entrare in un posto ambito di soppiatto e con furbizia
  • sdrucciolare, locuzione sentirselo/sentirsela sdrucciolare (sulle spalle) - detto di un presentimento, un sospetto
  • sdrucciolare (sdrùcciola), verbo intransitivo - scivolare; sfuggire alla presa
  • sdrucciolare (sdrùcciola), locuzione sdrucciolare come l'olio - in riferimento a superfici particolarmente svicolose
  • sdrùcciolo, sost. maschile - in un lavatoio piano inclinato verso il basso su cui si lavano i panni
  • sdrùcciolo, locuzione a sdrucciolo - in discesa, in pendenza, inclinato, detto di una strada o di un piano qualunque
  • sdrùcciolo, sost. maschile lo sdrucciolo - Sdrucciolo de' Pitti, la strada in discesa che con percorso rettilineo da Piazza Pitti raggiunge via Maggio,
  • sdrùcciolo, locuzione avere lo stomaco a sdrucciolo - di chi racconta subito in giro quanto gli viene confidato, di chi è pettegolo
  • , locuzione tutta di sé - persona egoista, che pensa solo a sé stessa
  • seccaticcio, sost. maschile e aggettivo - secco, rinsecchito; insieme di cose secche
  • sécco, sost. maschile - ramo secco e perciò privo di foglie, che si mette in cima a un albero nei pressi di un capanno da cacciatori: gli uccelli che vi si posano sono immediatamente individuabili e quindi vengono facilmente abbattuti
  • sécco, aggettivo - magro (senza connotazione espressiva)
  • sécco, locuzione secco come una salacca - di persona particolarmente magra
  • sécco, modo idiomatico secco come un uscio - di persona molto magra
  • sécco, locuzione prendere (un granchio) a secco - prendere una decisione errata senza aver riflettuto
  • secónda, sost. femminile - placenta (degli animali)
  • secónda, locuzione mangerebbe la seconda d’una troia / ciuca - detto scherz. / spreg. a chi è ingordo, e che in quanto tale mangerebbe di tutto, anche la placenta (seconda) di un animale
  • secóndo, avverbio - usato assolutamente, a seconda dei casi
  • secóndo, locuzione a secondo - vale sia secondo, che a seconda
  • sédici, locuzione parere sedici - di chi si pavoneggia
  • séga, sost. femminile - masturbazione maschile
  • séga, sintagma nominale mezza sega - di persona piccola, di bassa statura, anche di poco carattere, di scarso valore
  • séga, esclamazione una sèga! - posposto a ciò che si intende negare decisamente
  • séga, locuzione non fare una sega - non far niente, non lavorare
  • segaiòlo, sost. maschile - falegname
  • segaiòlo, sost. maschile - chi raccogli il grasso e le ossa dai macellai
  • segaiòlo, sost. maschile - di chi si masturba molto; usato anche come epiteto per gli scapoli
  • segare (séga), verbo transitivo - mietere, falciare il grano e altri cereali
  • segato, sost. maschile - misto di biade tritate o di mangimi macinati che si dà a bovini o polli
  • sèggiola, sost. femminile - sedia
  • seggiolaio, sost. maschile - chi fabbrica le sedie
  • seggiolare, verbo intransitivo - sedersi (sentito come in disuso e fortemente basso, attualmente viene atttribuito all'uso di Sesto Fiorentino comune dell'area metropolitana)
  • seggiolino, sintagma nominale seggiolin del Papa - quando due persone tendono le braccia e si stringono un polso con una mano e con l'altra il polso libero dell'altra persona per formare quasi un seggiolino su cui far salire il bambino e portarlo in giro
  • segnare, verbo transitivo - compiere una serie di riti che renderebbero possibile la guarigione di alcune malattie; usato anche assolutamente
  • segnare, locuzione segnare i bachi - compiere una serie di riti che renderebbero possibile la guarigione di chi ha l'intestino infestato dai parassiti, detto del guaritore o guaritrice
  • ségno, locuzione è segno (che /di) - vuol dire, significa (che)
  • ségno, locuzione è (un) segno bono/brutto - è un buon segno / è un cattivo segno
  • ségolo, sost. maschile - tipo di sega simile al saracco, ma più piccola
  • seguitare (séguita), verbo transitivo - continuare
  • sellino, locuzione prendere per il sellino - eufemistico per prendere per il culo
  • selvàtico, salvàtico, sarvàtico, locuzione sapere di selvatico / salvatico - detto della selvaggina che ha un sapore forte perché non pulita bene
  • sémbola, sost. femminile - colpo, percossa
  • séme, locuzione morire col seme in corpo - morire da nubile, senza aver avuto figli
  • semellaio, sost. maschile - venditore ambulante di sèmelli; fornaio
  • sèmelle, sost. maschile - piccolo panino all’olio, rotondo e incavato nel mezzo
  • sèmelle, locuzione mangiare il pane con il semelle - detto per screditare gli abitanti dei dintorni di Firenze
  • semesanto, sost. maschile - varietà di piccola pasta da minestra in forma di piccoli grani
  • semmommolaio, sost. maschile - venditore ambulante di frittelline di riso dette sommómmoli o semmómmoli e altri cibi da strada
  • sémola, esclamazione una semola - eufem., un corno, niente
  • sémola, sost. femminile - crusca
  • sémola, sost. femminile - lentiggini
  • semolino, sost. maschile - tabacco macinato a formare una farina grossolana, simile al semolino
  • semolino, locuzione finirli tutti in semolini - spendere tutti i soldi in cibo da malati, ovvero avere una lunga malattia, si usa a modo di malaugurio
  • semolino, locuzione non reggere nemmeno il semolino - non riuscire a trattenersi, special. da raccontare segreti
  • semolino, locuzione non reggere / tenere (nemmeno) il semolino - di chi non sa mantenere un segreto
  • semolóso, aggettivo - lentigginoso
  • sempatìa, sost. femminile - simpatia
  • sempàtico, aggettivo - simpatico
  • sènapa, locuzione far montare la senapa al naso a uno - irritarlo, farlo arrabbiare
  • sénno, locuzione a senno, discorso a senno, (non) fare un discorso a senno - assennatamente, parlare assennatamente, ragionevolmente, in modo ragionevole, discorso ragionevole
  • sentire, esclamazione tu senti - nelle minacce di percosse come rafforzativo
  • sentire, locuzione senti un pochino - richiamo all'attenzione rivolto a chi ha fatto qualcosa che si disapprova
  • séppi, proverbio andare a piedi / in ginocchio / di corsa alla Fonte dei Seppi - essere disposti a fare un grosso sacrificio
  • serbare, locuzione averne / farne da dare e da serbare - averne o farne in grande quantità
  • serciare, verbo transitivo - falciare, dell'erba o del grano
  • sèrpe, locuzione mangiare delle serpe / delle serpi - pianta selvatica che cresce lungo i fossi
  • sèrpe, locuzione pan di serpe / delle serpi - aro, gigaro
  • sèrpe, proverbio le cose lunghe doventan serpe - a commento del prolungarsi troppo a lungo di qualcosa
  • serpènte, locuzione pane / pan dei serpenti - aro, gigaro
  • sérqua, sost. femminile - dozzina spec. in riferimento alle uova
  • serrare (sèrra), verbo transitivo - chiudere, bloccare stringendo, di un dito o anche di un tappo
  • sèrse, sèrze, sintagma nominale acqua di serse / serze - acqua resa effervescente con preparati chimici; acqua di seltz
  • servito, sost. maschile - servizio da tavola composto da piatti, vasellame o posate
  • servizio, locuzione andare / mandare a servizio - usato assolutamente, andare o mandare a lavorare come domestico presso privati, si riferisce in particolare all'attività di pulizia svolta prevalentemente da donne
  • servizio, locuzione fare il / un servizio a uno - riferito ad animali, castrare
  • servizio, locuzione fare il servizio a uno - possedere sessualmente, penetrare; imbrogliare
  • sèsta, locuzione parlare con le seste - misurare le parole
  • settimana, locuzione (in) settimana nova - la prossima settimana
  • sfagiolare (sfagiòla), verbo intransitivo - piacere, andare a genio
  • sfagliarsi, verbo intransitivo pronominale - sbriciolarsi, detto di cibi di consistenza friabile
  • sfare, sost. maschile - grande quantità
  • sfare, loc. avv. a sfare - in grande quantità
  • sfarfagliato, sost. maschile - di persona che si muove in modo confusionario e con poca attenzione
  • sfarzo, locuzione (esserci da) fare pochi sfarzi - esserci poco da fare
  • sfilato, aggettivo viso sfilato, figura sfilata - di forma allungata, affilata, detto di parte del corpo, in contrapposizione a arrotondato
  • sfogatóio, sost. maschile - lo sfogarsi, lo sfogo
  • sfracassóne, -óna, sost. maschile e femminile - di chi rompe spesso gli oggetti
  • sfranto, part. pass. e aggettivo - schiacciato, maciullato
  • sfrittellata, sost. femminile - cottura di frittelle in grande quantità
  • sfruzzicare (sfrùzzicare), verbo us. assol. - spilluzzicare, servirsi di piccole parti di cibo da preparazioni diverse
  • sgabbiare, verbo intransitivo - andarsene, svignarsela
  • sgabéllare, sgabellarsi, verbo transitivo - evitare qualcosa, sfuggire a un impegno, usato anche assolutamente svicolare, evitare
  • sgabuZZino, sost. maschile - piccolo locale anche esterno, privo di luce
  • sgallare, verbo intransitivo - esaurirsi delle galle, per prosciugamento o per foratura
  • sgallettare (sgallétta), verbo intransitivo - fare il galletto; esibirsi di fronte alle bambine, detto di ragazzo
  • sganasciato, part. pass. e aggettivo - di chi assume una posizione scomposta, a gambe divaricate
  • sgancìo, loc. avv. di sgancio - di traverso, spec. nella loc: guardare di sgancio
  • sgangherato, aggettivo - chi si comporta o parla in maniera maleducata, volgare o scomposta
  • sghiacciare, sdiacciare, verbo transitivo - privare del ghiaccio, scongelare
  • sgolinata, sost. femminile - colpo piuttosto violento
  • sgomberare, verbo trans. e intrans. - sgombrare, lasciare libero un luogo, un edificio
  • sgómbero, sost. maschile - sgombro, lo sgombrare
  • sgómerare, verbo transitivo - sgomberare
  • sgomerato, part. pass. e aggettivo - sgombrato
  • sgómero, sost. maschile - sgombero
  • sgorato, aggettivo - segnato da macchie di sostanze liquide che lasciano alone, detto di indumento
  • sgoratura, sost. femminile - alone che resta dopo aver tentato di togliere una macchia
  • sgrifare, verbo intransitivo - mangiare smodatamente, sporcandosi
  • sgrifata, sost. femminile - grande mangiata, abbuffata
  • sgrillettare (sgrillétta), verbo trans. e intrans. - crepitare, sfrigolare, di olio bollente o di vivanda messa in olio bollente; soffriggere a fuoco vivace
  • sgroliato, aggettivo - rozzo nel parlare e soprattutto nei modi
  • sgropponare, sgropponarsi (si sgroppóna), verbo intransitivo pronominale - darsi da fare, faticare molto
  • sgropponata, sost. femminile - faticata
  • sgucchia, sost. femminile - mento pronunciato
  • sguerguènza, sost. femminile - azione inutile, affettazione, leziosità, spec. nella locuzione: fare sguerguenze
  • sguìncio, loc. avv. di sguincio - spec. nella loc. tagliare di sguincio, in diagonale
  • sguinzo, aggettivo - di abito gualcito, sciupato, che non si adatta bene alla figura
  • sguisciare, sgusciare, verbo intransitivo - scivolare via, rif. soprattutto all'anguilla; anche in senso ass. scivolare, oppure privare una pianta della buccia
  • sguizzare (sguizza), verbo transitivo - guizzare via
  • sicché, modo idiomatico - in conclusione di frase, asserisce funzione assertiva di quanto detto, vale: quindi puoi esserne certo
  • sicchéne, modo idiomatico - sicché
  • sìcciolo, sost. maschile - grassello di maiale fritto e seccato, cicciolo
  • sìe, avverbio - sì; anche contraddicendo, figùrati! (nella sua realizzazione enfatica trascritto sìeh)
  • sìe, esclamazione ma sie! - ma no! neanche per idea!
  • Sièna, modo idiomatico Siena di tre cose l’è piena: torri, campane, e figli di puttane - modo di dire che sottolinea la rivalità tra Fiorentini e Senesi
  • Sièna, modo idiomatico i’ vento da Siena porta l’acqua e le puttane - modo di dire che sottolinea la rivalità tra Fiorentini e Senesi
  • sièro, sost. maschile - primo latte, colostro
  • signóre, locuzione signori colla paglia nelle scarpe - di persona recentemente arricchita
  • sincèro, locuzione son sincero, siamo sinceri, per essere sincero - con funzione avverbiale: in tutta franchezza
  • sìstola, sost. femminile - tubo di gomma usato per innaffiare
  • sistolata, sost. femminile - innaffiata con il tubo di gomma, detto sistola
  • sita, sost. femminile - propriamente la storica Società Italiana Trasporti Automobilistici, ma comunemente ogni singola corriera
  • sitare (sita), verbo intransitivo - puzzare
  • sito, sost. maschile - cattivo odore
  • sìzio, locuzione un lavoro di sizio - lavoro tormentoso che impone l'immobilità
  • slembare, verbo intransitivo - di stoffa, maglia o abito che ha perso elasticità e compattezza
  • slucchettare (slucchétta), verbo transitivo - aprire il lucchetto della catena antifurto della bici
  • smanaccare, verbo intransitivo - gesticolare, accompagnare il parlare con movimenti delle mani
  • smanaccóne, sost. maschile - di chi gesticola molto
  • smanierato, sost. maschile - che è molto maleducato, che si impone fisicamente
  • smannòrri, locuzione in / a / tra quegli smannorri, agli smannorri - in capo al mondo, fuori dalla cerchia della città, da cui sarebbe nato il toponimo Osmannoro
  • smariméttere, verbo transitivo - avviare il consumo di un alimento che si presenta integro o di una bevanda contenuta in un recipiente
  • smarronare (smàrrona), verbo intransitivo - dire cose inesatte
  • smésso, sintagma nominale prete smesso - prete che ha dismesso la tonaca
  • smésso, sintagma nominale contadino smesso - di persona grossa robusta
  • smotato, aggettivo - infangato, sporco di fango
  • so, aggettivo - suo, sua preposto al nome di parentela
  • socquatto, loc. avv. - di nascosto, con circospezione
  • sòdo, sost. maschile - taglio di carne ricavato dalla spalla del manzo o del maiale, spec. nella loc. sodo di spalla
  • sòdo, locuzione rimanere soda - non rimanere incinta, detto di femmina di animale da allevamento
  • soffreddare, verbo transitivo - raffreddare
  • solatìo, loc. avv. a solatio - esposto al sole, riparato dal vento
  • sóle, locuzione da sole a sole - dall'alba al tramonto, si intende riferito al lavorare
  • sóle, locuzione fare ore quante il sole - lavorare dall'alba al tramonto
  • sóle, locuzione girare quanto il sole, camminare quanto il / più del sole - di chi viaggia molto
  • solétta, locuzione essere (duro come) una soletta - di carne difficile da masticare
  • solicino, locuzione al solicino - stare piacevolmente al sole, quando non è molto caldo
  • sòlito, aggettivo - stesso, uguale
  • sòlito, loc. avv. per (il) solito - solitamente, di solito
  • sòlito, locuzione (l' / gl') è la solita - è lo stesso, è uguale
  • sollùcchero, locuzione mettersi in sollucchero - agghindarsi, vestirsi elegantemente
  • sólo, avverbio - da solo
  • sólo, locuzione noi solo - soltanto noi
  • solvaggiòlo, sorvaggiolo, sost. maschile - protuberanza dovuta a un accumulo di tessuto, spesso perché non steso bene o per la presenza di una massa al di sotto; anche nella locuz. fare sorvaggiolo
  • solvàggiolo, sorvàggiolo, sost. maschile - il rigonfiamento duro presente in una fasciatura, in un rivestimento, in qualcosa che dovrebbe essere liscio e morbido (spec. nella locuzione: fare solvaggiolo)
  • sommómmolo, sost. maschile - colpo dato a pugno chiuso sotto la gola
  • sommómmolo, semmómmolo, sost. maschile - frittellina dolce di riso o di semolino
  • sónno, locuzione essere fra / tra il sonno - nel dormiveglia
  • soppélo, sost. maschile - taglio di carne bovina ricavato dalla spalla dell'animale, posto sotto e lateralmente rispetto alla scapola o paletta
  • sópra, avverbio sopra- - usato nella composizione di nome fittizio per indicare una quantità esagerata e fastidiosa di qualcosa
  • soprammontare, verbo transitivo - ammucchiare una cosa sopra l'altra
  • soprapparto, sost. maschile - travaglio del parto
  • soprapparto, locuzione stare in soprapparto - essere nel travaglio del parto
  • soprassata, sost. femminile - salume fatto con parti della testa di maiale e della cotenna, lessate e poi pressate
  • sòrba, sost. femminile - usato spec. al plurale, colpo, percossa
  • sórco, sost. maschile - solco nel terreno
  • sórdo, locuzione non intendere a sordo - procedere dritto allo scopo, senza indugi; cogliere prontamente ogni occasione
  • sórgo, sost. maschile - solco
  • sórgo, locuzione stai al sorgo! - richiamo indirizzato agli animali da tiro, buoi o vacche, durante il lavoro nei campi
  • sórra, sost. femminile - taglio di carne bovina ricavato dalla spalla dell'animale posto sotto la scapola o paletta
  • sorrino, sost. maschile - taglio di carne bovina ricavato dalla spalla dell'animale posto sopra la scapola o paletta
  • sortire, locuzione sortire fòri - spuntare
  • sortire, esclamazione (ma) sorti di qui / costì! - togliti di lì! lascia perdere! rivolto a chi ha un comportamento non adeguato alle proprie capacità o caratteristiche
  • sortire, verbo intransitivo sortire il sangue (dal naso) - uscire il sangue (dal naso)
  • sortire (sòrte), verbo intransitivo - uscire
  • sorvallo, sost. maschile - ogni genere di cosa, ancora utilizzabile, che si può recuperare cercando tra i rifiuti
  • sorvallo, locuzione andà a fà i sorvalli - andare in giro a recuperare ogni genere di cosa, per rivenderlo
  • sottana, sost. femminile - gonna, anche sottoveste
  • sottana, sintagma nominale sottana di sotto - sottoveste
  • sottana, sintagma nominale sottana di sopra - gonna
  • sottécche, sottécchi, loc. avv. di sottecchi - di nascosto, senza farsi scoprire
  • sótto, sost. maschile - nel gioco detto ai ritti, lancio effettuato passando la mano da sotto le gambe
  • sottocóda, locuzione prenderlo / pigliarlo (nel) sottocoda / metterlo sotto la coda - prendere una fregatura, essere imbrogliato
  • sottogamba, locuzione prendere / pigliare qualcuno di sottogamba - prendere qualcuno alla sprovvista, coglierlo di sorpresa; dare del filo da torcere in qualche attività
  • sottogamba, locuzione dare / fare una cosa di sottogamba - di nascosto
  • sottotèrra, locuzione cavarle / levarle / inventarle di sottoterra - scovare le soluzioni più ingegnose o fantasiose
  • sottovèste, sost. femminile - gilet
  • spaccio, locuzione fare uno spaccio - detto del cocchiere, eseguire un servizio (funerale o matrimonio) più lucroso del solito
  • spaghétto, sost. maschile - di cosa che incute timore; specie nelle espressioni avere lo spaghetto e prendere uno spaghetto
  • spagliolare, verbo transitivo - rimuovere le foglie dalle pannocchie di granoturco
  • spagliolìo, sost. maschile - resti sparsi di tanti piccoli elementi, spesso piume di uccelli; fig. confusione, disordine in genere
  • spago, locuzione fare spago a uno - di cosa che preoccupa, infastidisce; di cosa che spaventa; usato spec. in frasi negative
  • spalla, sintagma nominale spalla tonda - vagabondo, fannullone
  • spalla, locuzione essere di spalla tonda - di chi è vagabondo
  • spalla, locuzione avere le spalle tonde - riferito a chi ostenta indifferenza per le critiche o le sollecitazioni, lasciarsi scivolare addosso le critiche e tirar dritto per la propria strada
  • spampanato, aggettivo - abbigliato in modo poco accurato, con abiti un po' largheggianti
  • spampanóne, sost. maschile - persona abbigliata in modo poco accurato, con abiti un po' largheggianti
  • spanare, verbo transitivo - togliere la terra dalle radici di alcune piante, quando si travasano
  • spannòcchia, sost. femminile - pannocchia
  • spanto, part. pass. e aggettivo - sparso
  • spàragio, sost. maschile - asparago
  • sparagnino, aggettivo - detto di persona esile e minuta
  • spazzavènto, locuzione camminare a spazzavento - buttando avanti i piedi in modo poco coordinato
  • spazzino, sintagma nominale tela spazzina - tessuto leggero di cotone simile al jeans, di colore grigio, usato tipicamente per confezionare gli indumenti dei netturbini
  • spelluzzicare (spellùzzica), verbo transitivo - mangiare piccole quantità di cibo o di cibi diversi, spizzicare, mangiucchiare
  • spèngere, verbo transitivo - spegnere
  • spèngere, locuzione spengere la farina - aggiungere acqua o altro liquido alla farina e impastarla fino a eliminazione dei grumi
  • spengimòccolo, sost. maschile - spegnitoio, attrezzo costituito da un cono posto in cima a un bastone, utilizzato per spegnere le candele
  • spépa, sost. femminile - giovane donna petualnte e saccente
  • spépera, sost. femminile - di bambina o ragazza saputella, che parla molto
  • spèra, sost. femminile - specchio di forma ovale annesso al mobile della toilette
  • sperpètua, sost. femminile - disgrazia, disdetta
  • speteZZare, verbo intransitivo - intromettersi nei discorsi altrui
  • spetéZZo, spetéZZa, sost. maschile e femminile - di bambino, più spesso di bambina, molto vivace o molto loquace
  • spiaccicaragni, sost. maschile - in riferimento a persona particolarmente lenta
  • spiazzata, sost. femminile - radura
  • spiazzata, sost. femminile - zona della testa priva di capelli
  • spicchio, sintagma nominale spicchio di petto - taglio di carne bovina preso dal petto, solitamente si cucina bollito
  • spiccicarsi, verbo intransitivo pronominale - sbrigarsi, fare le cose in fretta, portarle a conclusione
  • spicciolare, verbo us. assol. - staccare le foglie dai rami
  • spìcciolo, locuzione averne poche delle spicciole - di persona energica, che va dritta allo scopo
  • spìcciolo, locuzione essere di / avere pochi spiccioli - di persona dai modi diretti e sbrigativi
  • spicinìo, sost. maschile - strage; confusione generale, con oggetti andati in pezzi
  • spìffero, sost. maschile - soffio di aria fredda che passa da una piccola apertura
  • spigo, sost. maschile - lavanda
  • spillaccherare, verbo transitivo - ripulire dalle macchie di fango
  • spillóne, sost. maschile - lungo stiletto di ferro usato per colpire il maiale al cuore e farne uscire il sangue
  • spinóso, sost. maschile - riccio
  • spippolare (spìppola), verbo transitivo - dell'uva, staccarne i chicchi; per estens. anche in riferimenti a piccoli frutti, come le more
  • spippolare (spìppola), verbo us. assol. - mangiare piccoli bocconi di cibo prendendoli qua e là
  • spocchióne, sost. maschile - di chi si atteggia a sdegnosa superiorità
  • spogliarsi (si spòglia), verbo riflessivo - del vino o dell'olio, lasciare depositi sul fondo
  • spolétta, sost. femminile - panino lucido, di forma allungata con due puntine alle estremità
  • spollaiare, verbo riflessivo - di polli che si puliscono le penne, agitano le ali
  • spóllo, spollino, sost. maschile - uscita degli uccelli di passo, ovvero momento in cui escono dal sonno
  • spòrta, sost. femminile - organo sessuale femminile, vagina
  • spòrta, da decidere guadagnare sulla sporta - prostituirsi, anche occasionalmente
  • spòrta, proverbio tira più un pelo di sporta che cento boi - la voglia sessuale di un uomo è una forza potente e spesso è alla base delle sue scelte
  • sportata, sost. femminile - una grande quantità, spec. nell'espressione "una sportata di roba"
  • spòSa, locuzione fare sposa - sposare o far sposare una donna
  • sposalìzio, sost. maschile - matrimonio, inteso anche come insieme dei festeggiamenti, spostamenti, cerimonie e banchetti
  • spranga, sost. femminile - filo di ferro usato per riparare le terraglie rotte, con cui venivano tenute insieme le parti separate
  • sprangaio, sost. maschile - artigiano ambulante che riparava i manufatti di terracotta con listelle di metallo; spesso riparava anche gli ombrelli
  • spreciSo, aggettivo - di chi è disordinato o che lavora in modo poco curato; di qualcosa che non è in ordine, fatta in modo impreciso
  • spregiare (sprègia), verbo transitivo - offendere, maltrattare
  • sprègio, sost. maschile - grave torto, azione spregevole; offesa
  • sprègio, locuzione a spregio - per dispetto, per arrecare offesa
  • spuntare, verbo transitivo - togliere una piccola quantità di vino dal fiasco
  • spuntèrbo, sost. maschile - mascherina che ricopre la punta di certi tipi di scarpe
  • spunzonare, verbo transitivo - spingere qualcuno, dare spintoni; fig. punzecchiare, provocare; anche s.f. spunzonata, spintone
  • spunzonata, sost. femminile - forte spintone; cazzotto
  • spunzóne, sost. maschile - qualcosa di sporgente e appuntito che può ferire, pungere o fare da inciampo; grossa spina; aculeo
  • spunzóne, sost. maschile - colpo forte, cazzotto
  • spurgare, spurgarsi, verbo trans. e intrans. - perdere una caratteristica negativa, di alimenti o di animali usati per alimento, usato anche assolutamente o come intransitivo pronominale
  • sputare, locuzione è come sputare in / per terra - di cosa particolarmente facile
  • sputare, locuzione sputare (il) fièle - arrabbiarsi
  • sputare, locuzione se non ti piace tu la sputi; non ti piace? tu la sputi! - di decisione irrevocabile
  • squattrinata, locuzione fare una squattrinata a uno - fare una scenata, in cui si rimproverano mancanze anche lontane nel tempo
  • stacciaburatta, sost. femminile - nome di una filastrocca cantata ai bambini per addormentarli, tratto dalla forma iniziale
  • stacciare, verbo transitivo - setacciare spec. la farina, il grano e sim.
  • staccio, sost. maschile - vaglio per il grano o la farina; setaccio
  • stagióne, locuzione (pagare) alla stagion de' fiori - con riferimento a chi tarda a saldare un debito
  • stagna, sost. femminile - recipiente stagnato per liquidi, ma che può essere utilizzato per il trasporto di qualunque cosa
  • stagnino, sost. maschile - chi ripara oggetti con lo stagno, chi stagna vasi da cucina, stagnaio
  • staio, locuzione o tu misuri, o tu posi lo staio - invito a concludere alla svelta quanto si sta facendo
  • stambùgio, sost. maschile - piccola stanza che può fungere da dispensa o da ripostiglio, illuminata o meno
  • stanga, sost. femminile - nei carri, l'asse che si trova al centro oppure ciascuno dei due assi ai quali si legano gli animali da tiro
  • stanzino, sost. maschile - piccola stanza che solitamente funge da ripostiglio
  • stare, locuzione come la sta - come stanno le cose
  • stare, locuzione non poter stare - non riuscire a resistere a un impulso
  • stare, locuzione stia! stia! (comodo) - per declinare l'invito di chi vuole spostarsi per farci posto
  • stare, locuzione potersene stare - potersi fidare, specialmente nelle domande: (che) me ne posso stare?
  • stare, verbo intransitivo stièdi, si stiède - stetti, stemmo
  • stare, verbo transitivo stii, stiino - stia, stiano
  • stécca, sost. femminile - righello sartoriale
  • stécca, loc. avv. a tutta stecca - con tutta l'energia possibile
  • stécco, locuzione hai detto stecco! - per enfatizzare la difficoltà insita in qualcosa che viene prospettato da altri, vale: non è certo una cosa da poco!
  • stenterèllo, locuzione essere come Stenterello - di persona puntuale
  • stènto, locuzione venir (su) / essere stento, stentino - crescere / essere debole, non vigoroso (spesso di uomo o bambino)
  • stiacciare, verbo transitivo - schiacciare
  • stiaffo, sost. maschile - schiaffo, spec. in contesti enfatici
  • stiantina, sost. femminile - sigaretta; anche pistola, nel gergo della malavita
  • stianto, sost. maschile - caduta rovinosa
  • stianto, sost. maschile - persona di una bellezza straordinaria ed evidente
  • stillino, sost. e aggettivo - chi cerca di guadagnare e di risparmiare il centesimo
  • stilo, sost. maschile - nei pagliai, palo di sostegno attorno cui viene disposta la paglia
  • stinco, sost. maschile - forma di pane dal peso di un etto, un etto e mezzo, molto assottigliata, simile nelle dimensioni e nella forma all'osso della gamba
  • stintignare, verbo transitivo - tentennare, perdere tempo; toccare ripetutemente facendo vacillare
  • stiva, sost. femminile - catasta di legno
  • stizza, locuzione avere le stizze - essere nervoso
  • stòmaco, locuzione fare stomaco - nauseare, stomacare
  • stónfo, sost. maschile - caduta rovinosa, specialmente in: battere uno stonfo
  • storcignare, locuzione storcignare il naso / la bocca - storcerli in segno di disgusto
  • stornèllo, sost. maschile - storno
  • stòrta, sost. femminile - pappagallo per urinare
  • strabuZZare, verbo intransitivo - fuoriuscire; usato assol.: esser sul punto di esplodere
  • stracca, locuzione da stracca - lavorare in modo stancante
  • straccarsi, verbo intransitivo pronominale - stancarsi
  • stracco, aggettivo - molto stanco
  • straccóne, sost. maschile - chi è vagabondo, chi tende a sottrarsi alla fatica
  • stracollare, verbo transitivo - slogarsi
  • strada, locuzione è tutta strada - di un luogo che si trova lungo un percorso consueto e che quindi non implica deviazioni
  • strada, locuzione la strada l'è tutta sua! - esclamaz. rivolta a chi guida intralciando il traffico, pensando di essere da solo sulla strada
  • strafigurito, trasfigurito, aggettivo - trasfigurato, in senso per lo più negativo
  • strafóro, locuzione sapere una cosa di straforo - venire a conoscenza di qualcosa che si sarebbe dovuta ignorare
  • strambellare, verbo intransitivo - oscillare o muoversi in modo disordinato; in senso fig. trovarsi in una situazione di confusione, disordine o cattiva gestione, in part. riferito ad affare.
  • strambellóne, sost. maschile - uomo grande e grosso, che cammina oscillando
  • strambòtto, strambòttolo, sost. maschile - strafalcioni linguistici
  • stramoggiare, verbo transitivo - trasportare materiale, solitamente paglia o fieno, con la treggia
  • stramutare (stramuta), verbo transitivo - travasare il vino da una botte all'altra in modo da chiarificarlo dai sedimenti
  • stramutarsi (si stramuta), verbo riflessivo - spostarsi, di persona, in contesti espressivi, spec. in: non si stramuta
  • strapanare, verbo transitivo - lacerare, spec. di abiti e sim.
  • strapazzo, locuzione fare strapazzo - fare cose per cui ci si stanca molto
  • strapòrto, sost. maschile - trasporto funebre, funerale
  • strappare, proverbio o la va o la si strappa - per dire che si è decisi ad agire, qualunque cosa succeda; equivale a: o la va o la spacca
  • strascicato, aggettivo - di verdura o di pasta passate in padella e rimescolate in modo che si amalgamino con il condimento e si insaporiscano
  • strascicóni, loc. avv. a strasciconi - disperso in giro, di cose; soprattutto di bambini, disteso in terra; fig. in giro a perdere tempo; anche in giro senza occupazione
  • stratta, loc. avv. a stratte - riferito alla pioggia, in modo discontinuo, a tratti
  • stréga, locuzione sembrare leccato dalle streghe - di persona che cura eccessivamente l'aspetto, il vestiario
  • stréga, locuzione sembrare / essere ciucciato dalle streghe - di persona magra, emaciata
  • strettire, verbo transitivo - restringere, specialmente di abiti
  • stribbiare, verbo transitivo - sciupare, ridurre in cattivo stato, spec. di abiti
  • stribbiare, verbo transitivo - rompere, spezzare, usato anche nelle minacce
  • strìgoli, sost. maschile - erba spontanea da mangiarsi lessata
  • strìgolo, sost. maschile - parte dell'animale che contiene l'intestino
  • strillìo, sost. maschile - l'atto di strillare
  • strinare, verbo transitivo - bruciacchiare un tessuto usando il ferro da stiro
  • strinatura, sost. femminile - bruciacchiatura sul tessuto provocata dal ferro da stiro troppo caldo
  • strinto, part. pass. e aggettivo - stretto, anche in usi figurati
  • strinto, locuzione tutta strinta - vestita in modo provocante, con abiti attillati
  • strinto, locuzione parlare (tutto) strinto - parlare educatamente, ma anche con affettazione
  • strippapèlle, locuzione mangiare / mangiata a strippapelle - mangiare moltissimo, fino a non poterne più
  • striscio, locuzione passare di striscio - passare accanto senza prendere in considerazione
  • strizza, sost. femminile - nodo allo stomaco, sensazione di malessere prodotta dall'ansia, da una preoccupazione e sim.
  • strizza, sintagma nominale strizza al culo - paura, fifa
  • strizzare, verbo transitivo - di vestiti, stringere molto
  • strizzata, sost. femminile - improvviso irrigidimento della temperatura, freddo intenso
  • strizzata, locuzione una strizzata di freddo - ondata di freddo forte e improvviso
  • strizzato, locuzione stare strizzato - stare stretto, di vestito
  • strizzo, loc. avv. a strizzo - del pomodoro concentrato che si ottiene strizzando il tubetto in cui è confezionato
  • strizzóne, sost. maschile - forte dolore improvviso alla pancia
  • strizzóne, sost. maschile - ondata di freddo forte e improvviso
  • strogolaménto, sost. maschile - imbrattamento, risultato dell'attività di qualcuno
  • strogolare (strògola), verbo intransitivo - grufolare nel trogolo, facendo fuoriuscire il cibo, del maiale
  • strogolare (strògola), verbo intransitivo - cucinare in modo non accurato
  • strogolarsi (si strògola), verbo riflessivo - sporcarsi, soprattutto mangiando
  • stròlogo, sost. maschile - astrologo
  • stròlogo, locuzione fare lo strologo - di chi sembra indovinare gli eventi futuri
  • strónco, aggettivo - dolorante per fatica, malessere o vecchiaia
  • strónco, locuzione fare uno stronco - nel gioco delle carte, tentare una giocata senza la certezza dell'esito
  • stronfiare, verbo intransitivo - affannarsi, arrivare stremato e senza fiato
  • stronfióne, sost. maschile - persona che borbotta e brontola in continuazione
  • stropicciare (stropìccia), verbo transitivo - strofinare energicamente una cosa contro un'altra
  • strozzaprèti, sost. maschile pl. - gnocchi a base di farina, patate e, talvolta, verdure; ripieno dei ravioli a base di ricotta e spinaci servito in forma di gnocchi senza il rivestimento di pasta
  • strozzaprèti, sost. maschile pl. - alberi che producono bacche nere commestibili; i frutti di questi alberi
  • strozzino, sost. maschile - mazzetto di laccetti terminanti con una campanella metallica da cui si ricava un cappio per attaccarvi gli uccelli catturati
  • stròzzo, locuzione a strozzo - a spese degli altri
  • strucinare (strucina), verbo transitivo - sciupare, logorare spec. di abiti o scarpe; anche di oggetti come i giocattoli, ridurli così male da non poterli più aggiustare
  • strucinìo, sost. maschile - disastro, sfacelo dovuto a una moltitudine di oggetti andati in frantumi
  • strucinóne, sost. maschile - chi sciupa e sporca abiti e scarpe
  • strùcio, aggettivo - malvestito, malmesso, per miseria o cialtroneria
  • strucióne, struscióne, sost. maschile - chi sciupa e sporca abiti e scarpe
  • struffellóna, sost. femminile - di una donna che non ha molta cura di sé, del proprio aspetto, che non ha ambizioni particolari
  • strùggere (strugge), verbo intransitivo - struggersi
  • struggiménto, sost. maschile - sensazione di vuoto allo stomaco prodotta dalla fame
  • struito, aggettivo - istruito
  • strullo, sost. e aggettivo - istupidito; stupido, non molto offensivo
  • strusciapanche, sost. maschile - persona bigotta
  • strusciare, strisciare, verbo transitivo - strofinare qualcosa contro una superficie
  • strùscio, sost. maschile - il passeggiare su e giù lungo la strada principale dei paesi
  • stucco, aggettivo - di persona che difficilmente si accontenta, spec. nel mangiare
  • studio, loc. avv. a sommo studio - in modo ben ponderato
  • stufare, locuzione stufare le castagne - mettere le castagne cotte (arrostite) in un recipiente e coprirle o anche avvolgerle in un panno, in modo che si raffreddino leggermente e si possano privare più facilmente della buccia; essiccare lentamente le castagne nel seccatoio, procedimento tipico della Lucchesia
  • stùmmia, sost. femminile - schiuma che si forma sul brodo in ebollizione o anche quella sul cappuccino
  • stùmmia, sost. femminile - saliva in eccedenza prodotta dai cavalli per il fastidio del morso; più raramente anche la saliva delle persone
  • stùmmia, locuzione essere una stummia, avere la stummia - di persona che si dà arie, boriosa
  • stùpito, aggettivo - stupido
  • stuzzicare, locuzione stuzzicare il fuoco - muovere le braci per ravvivare il fuoco
  • stuzzicare, locuzione stuzzicare il fuoco - inserirsi in una situazione che si conosce critica per provocare lo scontro
  • su, preposizione - a proposito di cibi corrisponde all'uso italiano di con
  • su, preposizione - in dipendenza dei verbi vendere o comprare esprime la localizzazione della vendita o dell'acquisto
  • su, preposizione - a proposito di
  • su, locuzione su sue - su su
  • sùbbia, sost. femminile - cuneo di legno per spaccare la legna
  • succhiellare, da decidere - rif. al gioco delle carte, scoprirle lentamente
  • succianèspole, sost. maschile - persona sciocca e inetta
  • succiare, verbo transitivo - succhiare, in tutti i contesti
  • succiarsi, verbo transitivo - sopportare con rassegnazione, sorbirsi
  • sùcciola, sost. femminile - castagna bollita
  • sùcero, aggettivo - sporco, sudicio, usato parlando con i bambini
  • sudarsi, verbo intransitivo pronominale - affaticarsi, fare un grosso sforzo, usato in modo antifrastico
  • sùdicio, sost. maschile - spazzatura, rifiuti domestici, immondizia
  • sùdicio, aggettivo - sporco
  • sùdicio, loc. avv. a sudicio - detto del rovescio di un ricamo, in particolare delle cifre ricamate
  • sùdicio, loc. avv. a sudicio - in dipendenza dei verbi scrivere, fare vale in brutta copia, detto dei compiti o elaborati scolastici
  • sùdicio, locuzione mettere al sudicio - mettere tra i panni da lavare
  • sùdicio, locuzione buttare al sudicio - buttare nell'immondizia
  • sudicióne / sudicino, sost. maschile - persona poco pulita
  • sudiciumaio, sost. maschile - luogo molto sporco
  • sudiciume, sost. maschile - sporcizia; cibo non sano o disgustoso
  • sudóre, locuzione aver finito tutti i sudori - aver finito le energie
  • sudorina, sost. femminile - bollicine rosse causate dal sudore sulla pelle, spec. nei bambini
  • sùe, lassùe, avverbio - su, lassù
  • sùghero, locuzione prendere / pigliare di sughero - del vino quando acquista il sapore di tappo di sughero
  • sùghero, sintagma nominale san Sughero - immaginario santo che ricorre il primo giorno di scuola
  • sugna, sost. femminile - grasso del maiale non adatto a usi culinari, impiegato per pulire le scarpe, ingrassare il cuoio, ungere attrezzi di lavoro
  • sugnaccio, sost. maschile - grasso del maiale non adatto agli usi culinari, trasformato in grasso per ungere le scarpe, il cuoio e sim.
  • sugo, locuzione sugo finto - condimento per la pasta fatto senza carne
  • sugo, locuzione sugo alla rotta (in culo) - condimento per la pasta, fatto senza carne
  • sugo, locuzione esserci (più) sugo - esserci soddisfazione, tornaconto, convenienza
  • sugo, locuzione non c'è sugo di nulla - non aver alcun senso / valore
  • sun, preposizione - su, se non seguito da articolo
  • suo, loc. avv. venire di suo (a uno) - spontaneamente
  • suòcera, sòcera, sost. femminile - di donna e più frequentemente di bambina che parla molto, che è particolarmente vivace
  • suòcera, sòcera, sintagma nominale mal della socera - dolore molto intenso che si prova battendo il gomito
  • suòcera, sòcera, locuzione socera e nuora - le ampolle per olio e aceto per il servizio in tavola
  • suòcera, sòcera, proverbio suocera e nuora: tempesta e gragnola - per riferirsi ai presunti inevitabili dissapori tra suocera e nuora
  • supèrbia, locuzione (as)serbare a domani la superbia d'oggi - un atto di superbia può essere duramente pagato in futuro
  • surnióne, sost. maschile - sornione
  • susina, sost. femminile - vagina, vulva
  • sussi, locuzione conta quant'i' sussi; che m'hai preso per i' sussi? - detto di una persona a cui non si dà particolare rilevanza, che conta poco
  • sussi, locuzione sussi e biribissi - coppia di persone fisicamente molto diverse
  • sustra, sost. femminile - portafoglio
  • suZZare, verbo transitivo - assorbire, prosciugare, anche bere o mangiare molto velocemente
  • svagata, sost. femminile - donna di facili costumi
  • svagocciare, verbo trans. e intrans. - tr. svagarsi, distrarsi; intr. di donne, intrattenersi frivolamente con gli uomini; intr. trovare piacevole
  • svariare, verbo transitivo - sbagliare
  • svariare, verbo intransitivo - uscire di senno; sbagliare
  • svegliarino, locuzione dare uno svegliarino -
  • svenirsi (si sviène), verbo intransitivo pronominale - svenire
  • svèrto, avverbio - in funzione avverbiale, presto
  • svérZa, sost. femminile - scheggia sottile
  • sverZino, sost. maschile - pezzo di corda sottile e sfilacciata a un'estremità, che si pone in fondo alla corda della frusta da cavalli, al fine di accentuare il rumore dello schiocco
  • svìzzera, svizzerina, sost. femminile - polpetta di carne macinata, appiattita, che si cucina abitualmente ai ferri o in padella