sàbato, proverbio Dio non paga tutti i sabati - le cattive azioni prima o poi si scontano
sàbato, modo idiomatico essere più lungo del sabato santo - detto di qualcuno che si dilunga troppo nel fare o nel raccontare qualcosa
sacca, locuzione sacca da notte - contenitore di stoffa, spesso di forma tonda o a cuore, usato per riporre il pigiama o altri indumenti usati per la notte
sacca, locuzione sacca da / per piedi - sacca rivestita all'interno di pelliccia per tenere i piedi caldi
saccapàne, sost. maschile - piccola borsa a tracolla, soprattutto quella che usavano i soldati; zaino
saccata, sost. femminile una saccata (es. di gente) - grande quantità
sacco, locuzione non rilevare / rilevarci il sacco dalle corde - non riuscire a venire a capo di una situazione difficile
sacco, locuzione aprire/sciogliere il sacco - rivelare ciò che si è tenuto segreto
sacco, locuzione fare sacco: es. la ferita ha fatto sacco - in riferimento a una ferita che, risacerdosi senza aver spurgato, accumula pus
sacco, modo idiomatico vivere con il capo nel sacco - di chi non si accorge di niente o ha la testa fra le nuvole
sacco, modo idiomatico sacco vuoto non sta ritto - senza mangiare non ci si sostiene
sacco, verbo riflessivo non dire quattro finché (la noce) non l'hai nel sacco - non essere sicuro finché una situazione non è definitiva
sacco, locuzione (ha i quattrini) a sacchi - in grande quantità
sacco, modo idiomatico quanti sacchi/sacca? un sacco o due sacchi? - espressione giocosa usata da/con i bambini per quantificare il bene che vogliono a qualcuno
sacco, locuzione (darne/prenderne/buscarne) un sacco e una sporta - ricevere/dare tante botte
saccóne, sost. maschile - materasso ripieno di foglie di granturco
saccóne, locuzione dormire quanto i sacconi - dormire moltissimo
sacra, sost. femminile - sagra, festa organizzata da una parrocchia
sacraménto, sagraménto, sost. maschile - persona molto fastidiosa; spesso detto di bambini molto agitati
sacrestìa, modo idiomatico bruciare la sacrestia (sennò brucia la sacrestia) - quando in un luogo ci sono tante luci accese
saétta, esclamazione una saetta! - eufem. un corno!
sàgoma, sost. femminile - di persona particolarmente simpatica, brillante
sagrificato, locuzione rimanere sagrificato - subire un danneggiamento, spec. in un affare
sagrificio, sacrificio, locuzione fare sagrificio / sacrificio a uno - costituire un sacrificio per qualcuno
salàcca, locuzione hai mangiato una salacca? - scherz. a uno che ha tanta sete
salacca, salacchìno, sost. maschile - pesce conservato sotto sale, simile alle aringhe ma più piccolo, tipico dell'alimentazione povera
salacca, salacchìno, sost. maschile - colpetto dato con indice e medio, spesso bonariamente
salare, proverbio i miei soldi tu li puoi salare - rivolto a un negoziante della cui merce non si è rimasti soddisfatti e da cui non si intende tornare a comprare
salare, locuzione salare la pentola - salare l'acqua contenuta in una pentola
salcéto, locuzione entrare in un salceto - mettersi in una situazione complicata da cui è difficile uscire
salcigno, aggettivo - di carne dura, fibrosa; di persona chiusa in sé stessa
sàlcio, sost. maschile - salice; ramo del salice usato per legare
sale, locuzione (voler) dare il sapore al sale - mettersi in mostra dicendo qualcosa di ovvio e superfluo
sale, modo idiomatico (i miei soldi) tu li puoi mettere sotto sale - detto da chi non intende prestare o pagare soldi ulteriormente
salmo, locuzione alla fine del salmo / dei salmi - in conclusione, alla fine, in definitiva
salmo, modo idiomatico alla fine del salmo si canta il gloria/ tutti i salmi finiscono in gloria - alla fine tutto si risolve
salsiccia / sarciccia, locuzione fare salsiccia / salciccia di uno - ridurre qualcuno in pessime condizioni (fisiche o mentali)
salsicciòtto, sost. maschile - cucitura o rammendo fatto male; anche ferita ricucita male
salto, locuzione fare un bel salto - crescere vistosamente in altezza, soprattutto di bambini e ragazzi
salto, modo idiomatico credere di fare un salto e non fare (nemmeno) una capriola - credere di fare molto quando in realtà si fa poco
salto, locuzione fare un salto e un belo - morire all'improvviso, in poco tempo; impiegare poco tempo (far fare un salto e un belo: come minaccia)
salto, locuzione (esserci da) fare pochi salti - esserci poco da fare
salunta, sost. femminile - fetta di pane condita con aglio e olio
salutare, esclamazione Salutalo! Salutamelo! - sarcastico, riferito a qualcuno con cui non si vuole avere a che fare
salutare, modo idiomatico mi ha salutato... - dare una cattiva notizia; trattare male
salute, esclamazione salute e ghiande (porci non mancano)! - a commento di uno starnuto, più raramente di un rutto; può usarsi come formula di saluto o anche per chiudere definitivamente un discorso
salute, modo idiomatico puzzare la salute (ti puzza la salute, eh?) - riferito a qualcuno che mostra di non prendersi cura della propria salute
salute, modo idiomatico salute, tempo bono e quattrini - commento a uno starnuto
saluto, locuzione fare un bel saluto (eh, m'ha fatto un bel saluto...) - dare una cattiva notizia; trattare male
salvadanaro, locuzione bocca a salvadanaro - bocca senza alcuni denti; fig. bocca larga, di chi parla troppo
salvare, locuzione salvando i presenti - esclusi i presenti
salvare, verbo transitivo - di piante che fanno ombra
salvàtico, sarvàtico, sost. e aggettivo - selvatico, di luogo dalla vegetazione incolta; persona scontrosa, poco affabile, in questo senso anche avere il salvatico essere scorbutici
salveregìna, locuzione fare/dire la salveregina - fare un discorso lunghissimo
salvo, locuzione salvo mi sia - auspicio di non esser toccato da una grave malattia o sventura
sanfasò, locuzione alla sanfasò - in riferimento all'abbigliamento, in modo strano; vale anche senza troppo impegno o attenzione
sanfrianino, locuzione alla sanfrianina - nel modo tipico di San Frediano, riferito spesso al dialetto fiorentino puro
sanguaccio, sost. maschile e aggettivo che sanguaccio sei? - bambino monello, che fa arrabbiare i genitori
sangue, locuzione andare il sangue al capo / al cervello / agli occhi - perdere la capacità di ragionare a causa del dolore o della rabbia
sangue, locuzione andare il sangue in acqua - dell'effetto di uno spavento
sangue, locuzione levarsi il sangue - farsi un prelievo di sangue
sangue, sost. maschile (essere del) mio sangue - discendente diretto
sangue, locuzione non andare a sangue - non piacere, non sentirsi attratti da qualcosa
sangue, locuzione essere tutto latte e sangue - avere un colorito roseo, sano
sangue, locuzione (uomo) di sangue - rissoso, violento
sangue, locuzione avere il sangue rimescolato / rimescolarsi il sangue - quando si è avuto un grosso spavento o agitazione
sangue, locuzione non essere del proprio sangue/santo - di cosa che non piace, non attira
sangue, locuzione non rimanere sangue (addosso) - essere stremato fisicamente, per malattia o spavento
sangue, locuzione il sangue tira - quando si ha un presentimento, ci si sentiva che sarebbe successo qualcosa; quando due persone imparentate avvertono a distanza le emozioni l'una dell'altra
sangue, locuzione rifarsi il sangue - fare una cura per il sangue, assumere qualcosa che lo rafforzi
sanguinaccio, sost. maschile - roventino (frittella di sangue di maiale)
sansa, sost. femminile (brace di) sansa - sansa (scarti del processo di frangitura delle olive) usata per accendere il fuoco nello scaldino
Sansóne, locuzione sembrare/essere Sansone - di persona robusta, forzuta
santantònio, sost. maschile - animale vecchio o malsano che viene macellato e venduto a taglio in modo più o meno truffaldino; fig. scherz. persona anziana o malandata
santantònio, sost. maschile - fig. danno subito a seguito di raggiro, fregatura
santantònio, locuzione fare un santantonio a uno - organizzare un pestaggio collettivo ai danni di qualcuno
santasantòrum, sost. maschile è il suo santasantorum/santasantorumme - luogo, stanza di una casa riservata e accessibile solo a qualcuno
santificare, locuzione da benedire e santificare - in grande quantità
Santippe, sost. femminile che santippe! - di persona brontolona
santissimo, locuzione averci il santissimo - detto quando i bambini piccoli compiono gesti inconsueti, come girare gli occhi verso l'alto, per cause nervose
santo, locuzione rimettere / rimettersi in santo - di una donna che torna in chiesa dopo aver partorito; anche tornare sulla retta via
santo, locuzione entrare in santo - stare per morire
santo, locuzione non averci / non essere il proprio santo - non dirsela con qualcuno o con qualcosa
santo, modo idiomatico ognuno loda il suo santo - ognuno favorisce solo chi vuole
santo, locuzione qualche santo sarà - qualche santo ci aiuterà, in qualche modo faremo
santo, locuzione raccomandarsi a tutti i santi - cercare di cautelarsi in tutti i modi possibili, cercare una raccomandazione
santo, modo idiomatico a scendere / alla scesa tutti i santi aiutano - scendere è sempre più facile che salire
santummè, proverbio per santummè le giornate l’allungano quanto il gallo l’alza un piè - per San Tommaso (21 dicembre) le giornata cominciano lentamente ad allungare
sapére, locuzione e sai - equivale a: non c'è niente da fare, è inevitabile; oppure: cosa vuoi che sia!, sai che fatica!
sapére, locuzione (lo) sa' icché? - introduce l'annuncio di una presa di posizione netta o una decisione presa
sapére, locuzione o sa' tu icché s'ha a fare? - detto per commentare l'aspetto di chi è molto magro
sapére, esclamazione va' a sappi tu - vai a sapere, chissà
sapére, locuzione o codesta, d'icché la sa? - espressione di stupore, di fonte a qualcosa che non si capisce
sapére, locuzione (non) sapere (nemmeno) d'acqua calda - non avere gusto, sapore, anche fig. di persona
sapére, locuzione pagherei (a)/(di) sapere - di chi è molto incuriosito di qualcosa
sapére, locuzione non mi sa/ mi sa male (fare così) - non essere propenso, non sentirsi (di fare qualcosa)
sapére, locuzione me lo saprà dire... - mi darà ragione
sapére, locuzione ognun sa sé - ognuno sa i fatti propri
sapére, locuzione senza / non sapere né perché né percome - senza capire, sapere niente
sapére, locuzione (ma) tu lo sai, eh... - come monito, per avvertire di non pretendere troppo
sapére, locuzione saper dire (a qualcuno) (te/ve/glielo so dire) - informare, aggiornare qualcuno in modo certo e definitivo
sbaccanare, verbo intransitivo - di persone, fare molto rumore, molta confusione, baccano
sbacchiare (sbàcchia), verbo transitivo sbacchiare la porta 'sbatterla' / Serrate, se no, questo vento fracassone sbacchia le finestre / sbacchiare in terra, non sapere dove sbacchiare il capo - sbattere, spesso di porte e finestre
sbadigliare, locuzione sbadigliare, fare degli/ tanti sbadigli - fig., soffrire la fame
sbadiglio, modo idiomatico (lo sbadiglio non suol mentire): o ha sonno o non ha mangiato o è forte innamorato - per dire che lo sbadiglio è sintomo di sonno, fame o innamoramento
sbafo, locuzione a sbafo - senza misura (spesso riferito a mangiare) e approfittandosi di qualcun altro; gratis
sbagliare, locuzione gli sbaglia un occhio - di chi ha un occhio guercio
sbagliare, verbo intransitivo aver sbagliato, aver fatto degli sbagli - di donna, aver avuto relazioni fuori dal matrimonio
sbalestrare, verbo intransitivo - fare dosi diseguali, sbilanciate
sbalestrare, verbo intransitivo - vacillare, anche fig. essere scombussolato
sbalzellare, balzellare, locuzione sbalzellare/balzellare la lepre - catturare una lepre mentre procede a balzi (??)
sbambagiare, sbambagiarsi, verbo trans. e intrans. - sfilacciare, sfaldarsi, sfilacciarsi, di tessuto o filo
sbarazzino, aggettivo - di persona poco seria e affidabile
sbarbacipólle, sost. maschile - gioco in cui i giocatori stanno seduti uno in grembo all'altro trattenendosi a formare una specie di catena e un giocatore dall'esterno cerca di tirare via l'ultimo della catena per scioglierla
sbarbare, verbo transitivo - sradicare, strappare dal terreno, detto special. delle piante; anche fig.
sbarbificare, verbo intransitivo - tagliuzzare, spec. quando si fa la barba, sul viso
sbarcare, verbo us. assol. sbarcarsela - riuscire a cavarsela
sbertucciare, verbo transitivo - di oggetto, sciupare, raggrinzire; di cibo, smangiucchiare in modo disordinato; di persona, maltrattare, prendere in giro
sbertucciarsi, verbo intransitivo pronominale - risentirsi molto di una cosa, piangere disperatamente, arrabbiarsi
sbeucchiare, sbevucchiare, verbo intransitivo - bere (bevande alcoliche) poco alla volta ma in quantità significativa
sbicchierata, locuzione fare una sbicchierata - fare un brindisi o un festeggiamento
sbièca, sost. femminile - gergale per la regina nelle carte da gioco toscane o francesi
sbiecare (sbièca), verbo intransitivo - andare di traverso; perdere l'equilibrio
sbièco, locuzione per sbieco - di traverso; anche fig. guardare qualcuno male, di traverso
sbiècolo, sost. maschile e aggettivo - (di) persona molto ingobbita
sbozzacchirsi, verbo riflessivo - impratichirsi, migliorare, spesso relativo a un lavoro
sbozzare, verbo transitivo - formare, addestrare, preparare a un mestiere
sbracalato, aggettivo - detto del linguaggio osceno
sbracalóne, avverbio - di chi ha i pantaloni cascanti
sbracalóni, avverbio - dello stare non in posizione eretta, troppo rilassato, di chi ciondola
sbraccettarsi, verbo riflessivo - andare a braccetto con qualcuno
sbracciarsi, verbo riflessivo - allargarsi, farsi spazio, fig. avere libertà di azione, spesso in frasi negative
sbraciare, locuzione sbraciare il foco / il veggio / il caldano - smuovere la legna o altro combustibile per ravvivare il fuoco presente sotto la cenere
sbraciàta, locuzione fare una sbraciata - fig. fare piazza pulita, spec. in certi giochi dove l'obiettivo è buttare giù tutti gli oggetti
sbraciatóio, sost. maschile - oggetto di diverse forme e materiali usato per attizzare il fuoco
sbraitóne, sost. maschile - persona che parla a voce troppo alta, urlando; che parla troppo (anche femm. sbraitona)
sbranare, verbo transitivo - aprire l'animale macellato per levarne le interiora, rif. spec. al maiale
sbrancicare, brancicare, verbo transitivo - di cibo o stoffa, rovinare a forza di toccare o spezzettare
sbrano, sost. maschile - lacerazione molto evidente in un tessuto
sbrattare, verbo transitivo - ripulire, togliere tutto, spec. di oggetti dentro una stanza o un contenitore; mandare via da un luogo, di persone
sbratto, locuzione dare lo sbratto - dare lo sfratto, fig. mandare via
sbuZZare, verbo transitivo - di animali, togliere le interiora; fig. riferito a persona, ferire nell'addome, spesso usato come minaccia
sbuZZare, verbo intransitivo - fuoriuscire o far fuoriuscire, di qualcosa che è contenuto all'interno; s. i materassi togliere l'imbottitura
sbuZZare, locuzione (la rabbia/la gioia/il cibo) gli sbuzza dagli occhi - essere talmente arrabbiato/felice/affamato che gli esce fuori anche dagli occhi
sbuZZarsi, verbo riflessivo rec. - di persone che si feriscono all'addome (specie con arma da taglio) durante uno scontro violento; anche fig.
scacagnato, aggettivo - verace, in riferimento alla propria appartenenza alla comunità fiorentina
scacato, part. pass. e aggettivo - identico, di persona che assomiglia molto a un'altra; parlare s. parlare in dialetto puro; spesso rafforz. scacato scacato
scaccia, scaccino, sost. maschile - nella caccia, persona addetta a far spostare le prede avvicinandole ai cacciatori; nella pesca, persona addetta ad avvicinare i pesci nelle reti
scacciatóre, sost. maschile - epiteto di scherno per un cacciatore che non prende molte prede
scaccino, locuzione a. prendere uno per lo scaccino, b. (non) essere lo scaccino - a. considerarlo stupido, facilmente raggirabile, usato spec. nell'interrogativo: ma che mi hai preso per lo scaccino? b. (non) essere stupido
scachìcchio, sost. maschile - bambino o persona dall'aspetto debole, magrolino, patito
scaciato, aggettivo - del modo di parlare, basso, fortemente connotato, verace
scaciato, part. pass. e aggettivo - di persona o cosa, disadatto, inadeguato, trasandato, trascurato
scaciato, locuzione bianco scaciato - bianchissimo; di un bianco scolorito
scàcio, aggettivo - di persona, inadatta, incapace
scagnìo, sost. maschile - canizza, abbaiare di cani che inseguono la preda o che si scontrano
scala, sost. femminile - burla, simile al pesce d'aprile, che consiste nell'appiccicare a qualcuno un foglio ritagliato sulla schiena senza che se ne accorga; mettere, fare la scala
scala, locuzione volerci le scale di seta / le scale son di vetro - per indicare che per fare un'operazione delicata o per trattare con una persona di una certa questione serve molto tatto
scala, locuzione scale nei capelli - taglio di capelli mal fatto
scala, modo idiomatico il mondo è fatto a scale: chi le scende e chi le sale - nella vita c'è chi ha successo e chi no
scalandróna, sost. femminile - donna che ha l'abitudine di parlare a voce alta
scalatura, sost. femminile - disposizione secondo un ordine gradualmente crescente o decrescente di intensità, altezza, gradazione e sim., detto spec. dei colori e dei suoni
scalcagnato, part. pass. e aggettivo - trasandato; spesso nell'espressione scarpe scalcagnate, che hanno il tacco consumato e quindi storto
scalcinare, scarcinare, verbo transitivo - togliere l'intonaco a un muro; scalcinato: di persona, trasandato
scaldare, locuzione scaldare la seggiola/le seggiole/la panca/le panche - detto di una persona che a scuola o in un contesto in cui dovrebbe partecipare attivamente non si applica; anche degli spasimanti che non si decidevano a sposare una ragazza
scalèo, sost. maschile - scala a libretto, richiudibile
scalèo, sost. maschile - fioriera, fatta come una piccola scaletta ma con gli scalini larghi che fungono da ripiani per i vasi
scalosciare (scalòscia), verbo intransitivo - del rumoreggiare dell'acqua quando bolle nella pentola
scalpóre, locuzione la malattia non ha fatto scalpore - di una malattia che non ha avuto conseguenze gravissime
scalzabùbbolo, scarzabùbbolo, sost. maschile - di oggetto senza valore; fig. persona di poco conto; persona malvestita perché indigente
scalzare, locuzione scalza scalza - indurre qualcuno ad appronfondire una questione con lo scopo di fare emergere la verità
scalzare, avverbio scalzare una persona - far parlare una persona, fargli dire qualcosa
scalzata, scarzata, locuzione fare una scarzata / scalzata - fare qualcosa di inaspettato
scalzo, modo idiomatico di marzo chi non ha scarpe vada scalzo - per indicare che il freddo è finito e si può fare a meno di coprirsi
scambiare, locuzione scambiare l'ombrello: m'hanno scambiato l'ombrello - prendere un ombrello diverso dal proprio
scambiarsi, verbo intransitivo pronominale - di due mezzi che viaggiano in direzione opposta e non riescono a passare contemporaneamente in una strada troppo stretta
scambio, locuzione dare / fare / prendere lo scambio - farsi sostituire / sostituire qualcuno sul posto di lavoro
scambio, locuzione andare/essere di/per scambio - sostituire provvisoriamente qualcuno in un lavoro
scamerita, sost. femminile - taglio di carne di maiale leggermente grassa, da cui si ricavano fettine particolarmente morbide e saporite o che è usato per fare il capocollo
scappata, scappatina, sost. femminile - una visita breve, usata in dipendenza del verbo fare
scappato, aggettivo minestra scappata, sugo (a pollo) scappato, patate al pollo scappato - di minestra in brodo o di sugo fatti, per necessità, senza usare carne
scappellatura, sost. femminile - fig. lusinga insistente, richiesta per ingraziarsi qualcuno, spesso al plurale
scappellatura, sost. femminile - atto di togliersi il cappello per mostrare rispetto e riverenza
scarabòcchio, sost. maschile - appellativo bonario per una persona, spesso bambino piccolo e vivace, di aspetto gracile, oppure con qualche altro difetto fisico
scaracòccio, sost. maschile - gioco di carte in cui vince chi totalizza il punteggio più basso
scarbonare, verbo transitivo - disfare la carbonaia, togliere il carbone
scarcassino, scarcassina, sost. maschile e femminile - mezzo di trasporto scassato, in cattive condizioni
scàrica, sost. femminile - anomala e improvvisa evacuazione intestinale, in caso di diarrea
scaricare, aggettivo - andare a prendere di nascosto i frutti da un albero
scaricarsi, locuzione scaricarsi il capo / la testa - liberarsi dagli umori grazie allo starnuto causato dall'odore del tabacco
scaricarsi, verbo intransitivo - sfogarsi, esaurirsi della pioggia dopo molte precipitazioni
scàrico, locuzione essere un capo scarico - non avere cervello, essere poco raccomandabile
scarpa, locuzione c'ha le scarpe strette, gli fa male le scarpe - di chi è ubriaco e cammina barcollando
scarpa, locuzione fare di qualcuno o qualcosa toppe / pezze da scarpe - trattare male, senza nessun riguardo qualcuno o qualcosa
scarpa, locuzione fare le scarpe a uno - danneggiare, togliere qualcosa a qualcuno; metterlo in cattiva luce, specie sul posto di lavoro
scarpa, locuzione morire con le scarpe in piedi - morire all'improvviso, per un malore o di morte violenta, non a letto; anche come augurio nefasto: speriamo tu moia colle scarpe ai piedi!
scarpa, modo idiomatico non avere (nemmeno) le scarpe ai piedi - essere molto povero e trasandato
scarpa, locuzione fare la scarpa - rubare, sottrarre qualcosa a qualcuno con l'inganno
scarpa, locuzione (diventare una) scarpaccia - donna non più giovane e attraente, e/o donna di malaffare, di facili costumi
scarpa, locuzione (non) essere scarpa per il mio piede - (non) essere adatto a qualcuno, spesso in relazioni sentimentali
scarpinare, verbo intransitivo - camminare a lungo e in fretta; anche in usi figurati
scarpinare, esclamazione scarpina! - invito risoluto ad allontanarsi, a togliersi di mezzo
scarrozzìo, sost. maschile - grande confusione, rumore dovuti a un passaggio continuo di veicoli (antichi e moderni)
scarrucolare, verbo intransitivo - entrare in un posto o ruolo tramite una via non consueta
scarso, locuzione essere scarso / scarsi - essere poveri; avere poco da mangiare
scarso, locuzione essere scarso - di contenitori, spesso fiaschi di vino, contenere una quantità scarsa
scarzignudi, sost. maschile - ripieno dei ravioli servito in forma di gnocchi senza il rivestimento della pasta
scatola, locuzione stare in una scatola - stare molto attento alla propria salute
scattare, locuzione scattare / scattarci / correrci un pelo - mancare / mancarci poco
scattare, locuzione - avere un impeto di rabbia improvviso; anche nell'espressione avere uno scatto
scattivare (scattiva), verbo transitivo - togliere la parte non buona, specialmente di frutta, ma anche di carne; togliere la parte consunta o rovinata di un vestito, cercando di riadattarlo
scattóso, aggettivo - di persona scorbutica, che ha reazioni brusche, che si arrabbia facilmente
scavallare, verbo intransitivo - correre liberamente e sfrenatamente, di ragazzi o cani liberi
scavare, modo idiomatico le scava di sotto terra - di chi dice cose inventate, senza senso
scazzottato, aggettivo - di indumento, danneggiato, tenuto male; di auto, piena di ammaccature
scéndere, locuzione sceso le scale - al piano inferiore, dopo aver sceso le scale
scéndere, esclamazione o scendere o salire! - per dire che è necessario prendere una decisione
scéndere (scénde), verbo transitivo - porgere, passare a qualcuno una cosa che sta in alto
scervellare, verbo intransitivo - mandare fuori di testa
schericarsi, verbo intransitivo pronominale - smettere di fare il chierico, non volersi più fare sacerdote
scherzare, esclamazione (ma) che scherzi / ma scherza davvero! - per rafforzare un'affermazione
schérzo, locuzione né pe scherzo e né pe burla - per nessuna ragione
scherzóso, aggettivo - vivace, di colore o oggetto colorato, piacevole a vedersi
schiaccia, stiaccia, sost. femminile - arnese a forbice, formato due aste terminanti in un disco di ferro, con cui si cuociono i brigindini
schiaccia, stiaccia, sost. femminile le stiacce - strumento simile a una forbice con lame piatte, che, una volta riscaldato, veniva usato per ondulare i capelli
schiaccia, stiaccia, locuzione rimanere alla schiaccia / stiaccia - rimanere schiacciato; rimanere bloccato in una trappola
schiacciare, locuzione schiacciare moccoli / un moccolo - bestemmiare
schiacciare, stiacciare, locuzione essere / rimanere schiacciato / stiacciato - bocciare a scuola
schiacciata, locuzione mangiare / fare la / una schiacciata - bocciare a scuola
schiacciata, locuzione farne una schiacciata / una frittata (di un cappello) - deformare un cappello appiattendolo
schiacciata, stiacciata, sost. femminile - pasta di pane con olio e sale cotta in forma di focaccia
schiacciata, stiacciata, sintagma nominale schiacciata / stiacciata (alla) fiorentina - dolce fatto con farina, strutto o olio, uova tipico del periodo di Carnevale
schiacciata, stiacciata, sintagma nominale schiacciata / stiacciata coll'uva - preparazione a base di pasta di pane con olio, zucchero, rosmarino e acini d'uva
schiaffo, locuzione muso da schiaffi / stiaffi - faccia a schiaffi
schiaffo, locuzione roba da schiaffi - cose da matti, a commento di situazioni incomprensibili o difficili
schiantare, locuzione che tu schianti!/ speriamo tu schianti! / tu possa schiantare! - augurio di morte
schiantare, locuzione le schianta belle, schiantare delle bombe - spararle grosse, di cose non vere o inverosimili
schiccheróne, sost. maschile - chi beve troppo, ma anche chi invitato mangia e beve troppo
schicchirillènte, aggettivo - che mostra un aspetto radioso, smagliante
schiccolare, sost. maschile - riferito al granturco o all'uva, togliere i chicchi dalla pannocchia o dal grappolo
schièna, locuzione essere una schiena buona / bona - essere un lavoratore che sopporta la fatica
schièna, locuzione rompersi la schiena - adulare, cercare di ingraziarsi qualcuno
schienale, sost. maschile - midollo spinale delle bestie da macellazione
schifo, locuzione che schifo / schifa è quello / quella! - di persona: schifoso, brutto; schivo, sdegnoso; anche al femm. schifa
schifo, locuzione di / per schifo - per traverso; di profilo
schioccare, locuzione schioccarla a uno - dire qualcosa di inaspettato a qualcuno
schiòcco, locuzione con lo schiocco - di cibo o bevande, buonissimo, gustoso
schiribillante, aggettivo - di bambino vispo, vivace, gioioso; anche di chi veste in modo eccentrico
schiribillóso, aggettivo - di abbigliamento particolare, originale e vivace, gradevole
schiSo, sost. maschile - resto, rimasuglio, al pl. spiccioli
schiSo, locuzione prendere di schiSo, per schiSo - prendere, colpire da una parte, non nel centro, spec. di palla
schiSo, locuzione mettersi per schiSo - mettersi di lato, per traverso
schiuma, sost. femminile - fig. il peggio della società; esponenti della malavita o della criminalità
schizzare, verbo intransitivo - del carbone troppo asciutto che fa scintille quando viene acceso
schizzare, locuzione a quello gli schizzano gli occhi / da schizzare (fuori) gli occhi - di chi ha bramosia di ottenere qualcosa; di chi è stupito e meravigliato da qualcosa che vede
schizzare, locuzione schizzare veleno - essere pieno di astio e rabbia
schizzare, locuzione se mi rizzo schizzo - se mi lascio andare comincio a dire tutto, sbotto
schizzettatura, sost. femminile - operazione con cui si inumidisce una parte del corpo, spec. la procedura per ammorbidire il cerume delle orecchie
schizzo, sost. maschile - persona minuta, magra e scattante; anche dim. schizzino
sciabà, esclamazione (a) tutto sciabà! - a profusione, in grande stile, specialmente riferito al cibo
sciabordare, verbo trans. e intrans. - agitare un liquido in un recipiente; far rimescolare l'acqua, del mare o anche della lavatrice
sciacquare, locuzione sciacquare / lavare (bene / meglio) i panni in famiglia - parlare di cose private solo all'interno del nucleo familiare
sciacquarsi, locuzione sciacquarsi lo stomaco / le budella - bere a stomaco vuoto
sciacquina, sost. femminile - donna leggera, di facili costumi
scilinguàgnolo, sost. maschile - capacità di parlare in modo fluido, anche in senso leggermente negativo: ricorre spesso in avere lo scilinguagnolo (aperto)
scilióne, aggettivo - viscido, di cibi come certi funghi o le ostriche
scimmia, locuzione averci / farci il callo come le scimmie - di chi sta per molto tempo a sedere; di chi ha fatto l'abitudine a qualcosa
sciòcco, aggettivo - di cibo, insipido, senza sale
sciogliere, verbo transitivo - alleviare un dolore, spesso articolare, muovendosi
sciogliere, locuzione o (quello) chi l'ha sciolto? - ironico e spregiativo, detto di persona dall'aspetto o dal comportamento strano
sciogliménto, sost. maschile - usato al plurale, diarrea
scocciare, locuzione scocciare i coglioni - rompere, dare molto fastidio
scoccìo, sost. maschile - rumore prodotto dallo sbattimento dele stoviglie
scodèlla, sost. femminile - piatto fondo, per zuppe, minestre e simili
scodellare (scodèlla), verbo transitivo - versare nelle scodelle, detto di minestre o simili; versare sulla spianatoia, della polenta; dire qualcosa senza scrupolo alcuno; nella locuz. volere la pappa scodellata, volere le cose pronte, bell'e fatte
scoglionato, aggettivo - di persona o linguaggio che usa parole volgari; di persona eccessivamente diretta
scolaro, sost. maschile - apprendista, spec. al femminile scolara, per cucito o sartoria
scolétta, sost. femminile - panino lucido, di forma allungata con le estremità a punta
scollare, scollarsi, verbo intransitivo - rompere, rompersi, del collo di un fiasco
scollato, locuzione scarpe scollate - scarpe molto aperte
scollatura, sost. femminile - limite superiore di un paniere o di un recipiente
scolmare, verbo transitivo - togliere la parte superiore del contenuto liquido di un recipiente
scolmatura, scormatura, sost. femminile - strato superficiale di una bevanda o di una pietanza liquida che viene levato via perché il liquido non fuoriesca dal recipiente in cui si trova
scolpire, locuzione non scolpire (bene) le parole - non scandire, non pronunciare bene le parole
scoltellato, scutellato, locuzione radicchio scoltellato / scutellato - radicchio di cui si mangia la radice, estratta dalla terra servendosi di un coltello
scombicchierare, verbo transitivo - combinare qualcosa, fare danno
scombùglio, locuzione portare lo scombuglio - mettere zizzania, discordia
scommettitura, sost. femminile - lieve apertura della porta
scomodare, locuzione chi non si scomoda non s'accomoda - chi non si impegna non raggiunge risultati
scompagnato, aggettivo - di indumento o oggetto che si differenzia da altri della stessa serie; spec. di un calzino o scarpa spaiato
scomparire, locuzione far scomparire uno - fargli fare brutta figura a causa di un nostro comportamento
scomparire, verbo us. assol. (quella cosa) scomparisce (3 sing.) - di cose o persone, non stare bene insieme a qualcos'altro (spec. di indumenti)
scomparito, part. pass. e aggettivo - scomparso, anche fig.
scomùnica, locuzione averci la scomunica (addosso) - essere sfortunato, avere una sorta di maledizione
scomùnica, locuzione esserci / avere la scomunica - di luogo dove accadono sempre fatti spiacevoli
scomunicato, part. pass. e aggettivo - che porta sfortuna
sconcare, locuzione sconcare i panni - mettere i panni in una conca per lavarli, una volta bolliti
sconcertare, verbo transitivo - disgustare, fare schifo, spec. di cibo non gradito o fig. di persona antipatica; spesso sconcertare lo stomaco
sconcèrto, locuzione venire / avere uno sconcerto (di stomaco) - subire uno sconvolgimento, specie allo stomaco; fig. essere molto infastidito da qualcuno
sconciare, verbo transitivo - insudiciare molto, spec. di indumenti
screspare, verbo intransitivo - togliere le increspature da una stoffa
scrìo, aggettivo scrio scrio - ai minimi termini, quasi inesistente, equivalente di ridotto all'osso, ripetuto
scritta, locuzione fare / farci scritta: ci fare' scritta, guarda! - firmare; spesso nell'espressione fig. ci farei scritta, vale ci metterei la firma
scrittóio, sost. maschile - stanza adibita a studio, dove spesso vengono ricevuti da un responsabile i sottoposti, i clienti o gli utenti
scrittura, modo idiomatico chi non capisce / conosce / sa leggere nella sua scrittura è un asino in natura / addirittura - chi non sa leggere la propria scrittura è un asino
scròcchio, locuzione a scrocchio - a usura (raro); gratis, a spese d'altri
scrudire, verbo transitivo - riscaldare, spec. di acqua in inverno
scrunare, verbo transitivo - rompere la cruna di un ago
scrùpolo, locuzione mettere lo scrupolo di fare qualcosa - mettere il dubbio a qualcuno su qualcosa da fare
scrutinare (scrutìna), verbo transitivo - controllare, tenere sott'occhio, in modo eccessivo
scudo, sost. maschile - moneta da cinque lire; al pl. soldi, spec. nell'espressione avere scudi
scuòla, locuzione (fare qualcosa) di scuola - fare qualcosa in modo ben ponderato e efficace
scuòtere, locuzione scuotere / scotere il sonno - fig. togliersi di dosso il sonno
scuòtere, scòtere, verbo transitivo - fig. non considerare, non dare peso; specie di percosse o offese, farle apparire inefficaci o inutili (scuoterle)
scuòtere, scòtere, locuzione scuotere / scotere la polvere (di dosso a uno) - picchiarlo
scure, locuzione darsi la scure (da sé) sui piedi - recare danno a se stessi
scuréggia, curéggia, sintagma nominale scureggia/scoreggia vestita - peto seguito da fuoriuscita di ecscrementi
scureggiare (scuréggia), verbo intransitivo - scoreggiare; in senso figurato, parlare in modo volgare
scurino, scuro, sost. maschile - imposta della finestra, spec. al plur. scuri, scurini
scuriosire, verbo transitivo - togliere la curiosità
scurtellare, verbo transitivo - accoltellare, uccidere o colpire con un coltello, un animale o persona
scusso, aggettivo - puro, non annacquato, detto del vino
sdarsi, verbo intransitivo pronominale - perdere la voglia di fare una cosa, interromperla, rinuncaire a portarla a termine
sdegnare, sdegnarsi, verbo transitivo - di persona, far irritare, risentirsi tanto da non farsi più vedere
sdegnarsi, verbo riflessivo - di pianta, mostrare segni di sofferenza dopo uno spostamento; di animale, essere mal disposto, manifestare disagio spec. dopo cambiamenti relativi al cibo o ai piccoli
sdegnarsi, verbo riflessivo - provare disgusto per certi cibi
sdegnóso, aggettivo - di persona che sta sulle sue, ritrosa, schiva; anche sdegnosetto
sderenato, aggettivo - affaticato, senza forze, istupidito dal sonno
sdrucciolare (sdrùcciola), locuzione sdrucciolare come l'olio - in riferimento a superfici particolarmente svicolose
sdrùcciolo, sost. maschile - in un lavatoio piano inclinato verso il basso su cui si lavano i panni
sdrùcciolo, locuzione a sdrucciolo - in discesa, in pendenza, inclinato, detto di una strada o di un piano qualunque
sdrùcciolo, sost. maschile lo sdrucciolo - Sdrucciolo de' Pitti, la strada in discesa che con percorso rettilineo da Piazza Pitti raggiunge via Maggio,
sdrùcciolo, locuzione avere lo stomaco a sdrucciolo - di chi racconta subito in giro quanto gli viene confidato, di chi è pettegolo
sé, locuzione tutta di sé - persona egoista, che pensa solo a sé stessa
seccaticcio, sost. maschile e aggettivo - secco, rinsecchito; insieme di cose secche
sécco, sost. maschile - ramo secco e perciò privo di foglie, che si mette in cima a un albero nei pressi di un capanno da cacciatori: gli uccelli che vi si posano sono immediatamente individuabili e quindi vengono facilmente abbattuti
secónda, locuzione mangerebbe la seconda d’una troia / ciuca - detto scherz. / spreg. a chi è ingordo, e che in quanto tale mangerebbe di tutto, anche la placenta (seconda) di un animale
secóndo, avverbio - usato assolutamente, a seconda dei casi
secóndo, locuzione a secondo - vale sia secondo, che a seconda
sédici, locuzione parere sedici - di chi si pavoneggia
seggiolaio, sost. maschile - chi fabbrica le sedie
seggiolare, verbo intransitivo - sedersi (sentito come in disuso e fortemente basso, attualmente viene atttribuito all'uso di Sesto Fiorentino comune dell'area metropolitana)
seggiolino, sintagma nominale seggiolin del Papa - quando due persone tendono le braccia e si stringono un polso con una mano e con l'altra il polso libero dell'altra persona per formare quasi un seggiolino su cui far salire il bambino e portarlo in giro
segnare, verbo transitivo - compiere una serie di riti che renderebbero possibile la guarigione di alcune malattie; usato anche assolutamente
segnare, locuzione segnare i bachi - compiere una serie di riti che renderebbero possibile la guarigione di chi ha l'intestino infestato dai parassiti, detto del guaritore o guaritrice
ségno, locuzione è segno (che /di) - vuol dire, significa (che)
ségno, locuzione è (un) segno bono/brutto - è un buon segno / è un cattivo segno
ségolo, sost. maschile - tipo di sega simile al saracco, ma più piccola
sènapa, locuzione far montare la senapa al naso a uno - irritarlo, farlo arrabbiare
sénno, locuzione a senno, discorso a senno, (non) fare un discorso a senno - assennatamente, parlare assennatamente, ragionevolmente, in modo ragionevole, discorso ragionevole
sentire, esclamazione tu senti - nelle minacce di percosse come rafforzativo
sentire, locuzione senti un pochino - richiamo all'attenzione rivolto a chi ha fatto qualcosa che si disapprova
séppi, proverbio andare a piedi / in ginocchio / di corsa alla Fonte dei Seppi - essere disposti a fare un grosso sacrificio
serbare, locuzione averne / farne da dare e da serbare - averne o farne in grande quantità
serciare, verbo transitivo - falciare, dell'erba o del grano
sèrpe, locuzione mangiare delle serpe / delle serpi - pianta selvatica che cresce lungo i fossi
sèrpe, locuzione pan di serpe / delle serpi - aro, gigaro
sèrpe, proverbio le cose lunghe doventan serpe - a commento del prolungarsi troppo a lungo di qualcosa
serpènte, locuzione pane / pan dei serpenti - aro, gigaro
sérqua, sost. femminile - dozzina spec. in riferimento alle uova
serrare (sèrra), verbo transitivo - chiudere, bloccare stringendo, di un dito o anche di un tappo
sèrse, sèrze, sintagma nominale acqua di serse / serze - acqua resa effervescente con preparati chimici; acqua di seltz
servito, sost. maschile - servizio da tavola composto da piatti, vasellame o posate
servizio, locuzione andare / mandare a servizio - usato assolutamente, andare o mandare a lavorare come domestico presso privati, si riferisce in particolare all'attività di pulizia svolta prevalentemente da donne
servizio, locuzione fare il / un servizio a uno - riferito ad animali, castrare
servizio, locuzione fare il servizio a uno - possedere sessualmente, penetrare; imbrogliare
sèsta, locuzione parlare con le seste - misurare le parole
settimana, locuzione (in) settimana nova - la prossima settimana
sgorato, aggettivo - segnato da macchie di sostanze liquide che lasciano alone, detto di indumento
sgoratura, sost. femminile - alone che resta dopo aver tentato di togliere una macchia
sgrifare, verbo intransitivo - mangiare smodatamente, sporcandosi
sgrifata, sost. femminile - grande mangiata, abbuffata
sgrillettare (sgrillétta), verbo trans. e intrans. - crepitare, sfrigolare, di olio bollente o di vivanda messa in olio bollente; soffriggere a fuoco vivace
sgroliato, aggettivo - rozzo nel parlare e soprattutto nei modi
sguerguènza, sost. femminile - azione inutile, affettazione, leziosità, spec. nella locuzione: fare sguerguenze
sguìncio, loc. avv. di sguincio - spec. nella loc. tagliare di sguincio, in diagonale
sguinzo, aggettivo - di abito gualcito, sciupato, che non si adatta bene alla figura
sguisciare, sgusciare, verbo intransitivo - scivolare via, rif. soprattutto all'anguilla; anche in senso ass. scivolare, oppure privare una pianta della buccia
sìcciolo, sost. maschile - grassello di maiale fritto e seccato, cicciolo
sìe, avverbio - sì; anche contraddicendo, figùrati! (nella sua realizzazione enfatica trascritto sìeh)
sìe, esclamazione ma sie! - ma no! neanche per idea!
Sièna, modo idiomatico Siena di tre cose l’è piena: torri, campane, e figli di puttane - modo di dire che sottolinea la rivalità tra Fiorentini e Senesi
Sièna, modo idiomatico i’ vento da Siena porta l’acqua e le puttane - modo di dire che sottolinea la rivalità tra Fiorentini e Senesi
smanaccare, verbo intransitivo - gesticolare, accompagnare il parlare con movimenti delle mani
smanaccóne, sost. maschile - di chi gesticola molto
smanierato, sost. maschile - che è molto maleducato, che si impone fisicamente
smannòrri, locuzione in / a / tra quegli smannorri, agli smannorri - in capo al mondo, fuori dalla cerchia della città, da cui sarebbe nato il toponimo Osmannoro
smariméttere, verbo transitivo - avviare il consumo di un alimento che si presenta integro o di una bevanda contenuta in un recipiente
solvaggiòlo, sorvaggiolo, sost. maschile - protuberanza dovuta a un accumulo di tessuto, spesso perché non steso bene o per la presenza di una massa al di sotto; anche nella locuz. fare sorvaggiolo
solvàggiolo, sorvàggiolo, sost. maschile - il rigonfiamento duro presente in una fasciatura, in un rivestimento, in qualcosa che dovrebbe essere liscio e morbido (spec. nella locuzione: fare solvaggiolo)
sommómmolo, sost. maschile - colpo dato a pugno chiuso sotto la gola
sortire, esclamazione (ma) sorti di qui / costì! - togliti di lì! lascia perdere! rivolto a chi ha un comportamento non adeguato alle proprie capacità o caratteristiche
sortire, verbo intransitivo sortire il sangue (dal naso) - uscire il sangue (dal naso)
sorvallo, sost. maschile - ogni genere di cosa, ancora utilizzabile, che si può recuperare cercando tra i rifiuti
sorvallo, locuzione andà a fà i sorvalli - andare in giro a recuperare ogni genere di cosa, per rivenderlo
sottana, sost. femminile - gonna, anche sottoveste
sottana, sintagma nominale sottana di sotto - sottoveste
sottana, sintagma nominale sottana di sopra - gonna
sottécche, sottécchi, loc. avv. di sottecchi - di nascosto, senza farsi scoprire
sótto, sost. maschile - nel gioco detto ai ritti, lancio effettuato passando la mano da sotto le gambe
sottocóda, locuzione prenderlo / pigliarlo (nel) sottocoda / metterlo sotto la coda - prendere una fregatura, essere imbrogliato
sottogamba, locuzione prendere / pigliare qualcuno di sottogamba - prendere qualcuno alla sprovvista, coglierlo di sorpresa; dare del filo da torcere in qualche attività
sottogamba, locuzione dare / fare una cosa di sottogamba - di nascosto
sottotèrra, locuzione cavarle / levarle / inventarle di sottoterra - scovare le soluzioni più ingegnose o fantasiose
spalla, locuzione essere di spalla tonda - di chi è vagabondo
spalla, locuzione avere le spalle tonde - riferito a chi ostenta indifferenza per le critiche o le sollecitazioni, lasciarsi scivolare addosso le critiche e tirar dritto per la propria strada
spampanato, aggettivo - abbigliato in modo poco accurato, con abiti un po' largheggianti
spampanóne, sost. maschile - persona abbigliata in modo poco accurato, con abiti un po' largheggianti
spanare, verbo transitivo - togliere la terra dalle radici di alcune piante, quando si travasano
sparagnino, aggettivo - detto di persona esile e minuta
spazzavènto, locuzione camminare a spazzavento - buttando avanti i piedi in modo poco coordinato
spazzino, sintagma nominale tela spazzina - tessuto leggero di cotone simile al jeans, di colore grigio, usato tipicamente per confezionare gli indumenti dei netturbini
spelluzzicare (spellùzzica), verbo transitivo - mangiare piccole quantità di cibo o di cibi diversi, spizzicare, mangiucchiare
spurgare, spurgarsi, verbo trans. e intrans. - perdere una caratteristica negativa, di alimenti o di animali usati per alimento, usato anche assolutamente o come intransitivo pronominale
sputare, locuzione è come sputare in / per terra - di cosa particolarmente facile
stécca, loc. avv. a tutta stecca - con tutta l'energia possibile
stécco, locuzione hai detto stecco! - per enfatizzare la difficoltà insita in qualcosa che viene prospettato da altri, vale: non è certo una cosa da poco!
stenterèllo, locuzione essere come Stenterello - di persona puntuale
stènto, locuzione venir (su) / essere stento, stentino - crescere / essere debole, non vigoroso (spesso di uomo o bambino)
stianto, sost. maschile - persona di una bellezza straordinaria ed evidente
stillino, sost. e aggettivo - chi cerca di guadagnare e di risparmiare il centesimo
stilo, sost. maschile - nei pagliai, palo di sostegno attorno cui viene disposta la paglia
stinco, sost. maschile - forma di pane dal peso di un etto, un etto e mezzo, molto assottigliata, simile nelle dimensioni e nella forma all'osso della gamba
strafóro, locuzione sapere una cosa di straforo - venire a conoscenza di qualcosa che si sarebbe dovuta ignorare
strambellare, verbo intransitivo - oscillare o muoversi in modo disordinato; in senso fig. trovarsi in una situazione di confusione, disordine o cattiva gestione, in part. riferito ad affare.
strambellóne, sost. maschile - uomo grande e grosso, che cammina oscillando
strappare, proverbio o la va o la si strappa - per dire che si è decisi ad agire, qualunque cosa succeda; equivale a: o la va o la spacca
strascicato, aggettivo - di verdura o di pasta passate in padella e rimescolate in modo che si amalgamino con il condimento e si insaporiscano
strascicóni, loc. avv. a strasciconi - disperso in giro, di cose; soprattutto di bambini, disteso in terra; fig. in giro a perdere tempo; anche in giro senza occupazione
stratta, loc. avv. a stratte - riferito alla pioggia, in modo discontinuo, a tratti
stréga, locuzione sembrare leccato dalle streghe - di persona che cura eccessivamente l'aspetto, il vestiario
stréga, locuzione sembrare / essere ciucciato dalle streghe - di persona magra, emaciata
strettire, verbo transitivo - restringere, specialmente di abiti
stribbiare, verbo transitivo - sciupare, ridurre in cattivo stato, spec. di abiti
stribbiare, verbo transitivo - rompere, spezzare, usato anche nelle minacce
strìgoli, sost. maschile - erba spontanea da mangiarsi lessata
strìgolo, sost. maschile - parte dell'animale che contiene l'intestino
strozzaprèti, sost. maschile pl. - gnocchi a base di farina, patate e, talvolta, verdure; ripieno dei ravioli a base di ricotta e spinaci servito in forma di gnocchi senza il rivestimento di pasta
strozzaprèti, sost. maschile pl. - alberi che producono bacche nere commestibili; i frutti di questi alberi
strozzino, sost. maschile - mazzetto di laccetti terminanti con una campanella metallica da cui si ricava un cappio per attaccarvi gli uccelli catturati
stròzzo, locuzione a strozzo - a spese degli altri
strucinare (strucina), verbo transitivo - sciupare, logorare spec. di abiti o scarpe; anche di oggetti come i giocattoli, ridurli così male da non poterli più aggiustare
strucinìo, sost. maschile - disastro, sfacelo dovuto a una moltitudine di oggetti andati in frantumi
strucinóne, sost. maschile - chi sciupa e sporca abiti e scarpe
strùcio, aggettivo - malvestito, malmesso, per miseria o cialtroneria
strùscio, sost. maschile - il passeggiare su e giù lungo la strada principale dei paesi
stucco, aggettivo - di persona che difficilmente si accontenta, spec. nel mangiare
studio, loc. avv. a sommo studio - in modo ben ponderato
stufare, locuzione stufare le castagne - mettere le castagne cotte (arrostite) in un recipiente e coprirle o anche avvolgerle in un panno, in modo che si raffreddino leggermente e si possano privare più facilmente della buccia; essiccare lentamente le castagne nel seccatoio, procedimento tipico della Lucchesia
stùmmia, sost. femminile - schiuma che si forma sul brodo in ebollizione o anche quella sul cappuccino
stùmmia, sost. femminile - saliva in eccedenza prodotta dai cavalli per il fastidio del morso; più raramente anche la saliva delle persone
stùmmia, locuzione essere una stummia, avere la stummia - di persona che si dà arie, boriosa
sverZino, sost. maschile - pezzo di corda sottile e sfilacciata a un'estremità, che si pone in fondo alla corda della frusta da cavalli, al fine di accentuare il rumore dello schiocco
svìzzera, svizzerina, sost. femminile - polpetta di carne macinata, appiattita, che si cucina abitualmente ai ferri o in padella