lampredòtto, sost. maschile - piatto a base di un particolare tipo di trippa, venduto specialmente presso le bancarelle dei trippai; viene servito anche, bollito e condito con sale e pepe (e l’eventuale aggiunta di salse), come imbottitura di panino
lanaio, sost. maschile - chi vende la lana e il negozio in cui si vende
landini, locuzione andare dal coco LandinI - andare al ristorante o anche fare qualcosa di speciale (dal momento che andare al ristorante era un avvenimento raro)
landini, locuzione esser presi per il cuoco / coco Landini - ricevere spesso la richiesta di cucinare
landini, locuzione fare il cuoco / coco Landini, esser peggio del / essere il cuoco / coco Landini (che schiacciava i pidocchi / le mosche sul mestolo) - essere molto sporco; anche cucinare tanto
landróne, sost. maschile - largo corridoio che si trova subito
dopo l' ingresso principale di un palazzo, di solito prima delle scale
languidézza, sost. femminile languidezza (di stomaco) - sensazione di vuoto nello stomaco, di debolezza dovuta alla fame
languorino, sost. maschile languorino (allo stomaco) - sensazione di vuoto allo stomaco prodotta dalla fame
lasca, sost. femminile - pesce di acqua dolce, simile o uguale al cavèdano
lasciare, esclamazione lasciamo lì - lasciamo perdere, è meglio non entrare in questioni che si rivelerebbero complicate
lasciare, locuzione lasciare il poco per l'assai - rinunciare ad una situazione per un'altra decisamente più interessante dal punto di vista economico
lasciare, locuzione lasciare il cane alla lepre - liberare il cane dietro la lepre perché la insegua
lasciare, locuzione lascia fare - a garanzia della validità di ciò che si dice, contro ogni dubbio o obiezione (esplicitamente formulati o potenziali); come invito a non insistere nel reiterare una richiesta o un comportamento
lascivo, aggettivo - tollerante, cedevole, che lascia correre
lastra, sost. femminile - denti incisivi molto larghi
lastra, sost. femminile - pezzo di pietra non molto grossa e di superficie piana utilizzato specialmente per la pavimentazione stradale
lastra, modo idiomatico è conosciuto anche dalle lastre di Firenze - di chi, per una sua particolarità, specialmente negativa, è molto noto; di cosa notissima
lastra, locuzione consumare le lastre - ripassare spesso per una stessa strada
lastricare, locuzione lastricare a uno la via - agevolare qualcuno
lattaiòlo, sost. maschile - dolce a base di latte, uova, zucchero e aromi
lattaiòlo, sintagma nominale denti lattaioli - primi denti che spuntano, destinati a cadere e a essere sostituiti dai denti permanenti
latte, sintagma nominale latte grosso - latte materno troppo denso o molto nutriente
latte, sintagma nominale latte stanco - il latte materno dopo una pausa di qualche giorno nell'allattamento
latte, locuzione andare via il latte a una - perdere il latte durante l'allattamento
latte, locuzione mandare / far tornare indietro il latte - provocare consapevolmente la perdita del latte durante l'allattamento
latte, locuzione sdegnarsi il latte a una - perdere il latte durante l'allattamento
latte, sintagma nominale latte di ciuca - bevanda preziosa, che fa bene
latte, sintagma nominale latte di gallina - cosa impossibile a trovarsi, spec. in locuzioni come: gli darebbe il latte di gallina, gli ho dato anche il latte di gallina
latte, sintagma nominale aringa di latte - maschio dell'aringa
lattoncino, sost. maschile - maialino di latte, lattonzolo
lattóne, sost. maschile - schiaffo, colpo dato in viso a mano aperta
lattónzolo, sost. maschile - riferito a persona immatura, che si comporta in modo ingenuo
lattugaccio, sost. maschile - pianta commestibile simile al radicchio
lavativo, sost. maschile - persona uggiosa, noiosa; vagabondo, chi non ha voglia di lavorare
lavorino, sost. maschile - dim. di lavoro, usato anche nei valori traslati di lavoro poco impegnativo o di qualcosa di mal riuscito
lavorino, esclamazione l'è un bel lavorino!, (guarda) che lavorino l'è questo! / che lavorino tu hai fatto! - a commento di qualcosa che ha avuto esito negativo, che è stata fatta male
lavóro, sost. maschile - faccenda, indicazione generica per indicare un'attività, un insieme di cose, un argomento conosciuto
lavóro, esclamazione (guarda / hai visto) che lavoro! - a commento di faccenda complicata o fastidiosa
lavóro, locuzione che lavoro (gli) è questo? - espressione di rimprovero usata nel prendere atto di una situazione incresciosa
lavóro, locuzione aver fatto un bel lavoro - in frasi esclamative a commento di azioni che non hanno avuto l'esito sperato o ritenute francamente negative
lènte, aggettivo - allentato, il contrario di stretto, detto per esempio di cintura, pantaloni o simili; riferito a impasti, sughi e sim., diluito, poco sodo o denso
lessare, lessarsi, locuzione lessarsi le mani a uno - per indicare l'effetto prodotto sulle mani dalla permanenza prolungata nell'acqua
lésso, sost. maschile e aggettivo - taglio di carne adatta a essere bollita; pietanza a base di carne lessata, bollito; lessato, bolllito; duro, fibroso, detto di carne cotta in modo non appropriato
lésso, sintagma nominale lesso alla macellara - bollito fatto con parti diverse dell'animale (zampa, lingua, coda, ecc.)
lèsto, sintagma nominale cena lesta, mangiare / pranzo lesto - di pasto con poche vivande, veloce da preparare ma anche da consumare
lèsto, locuzione lesto di mano / di gamba / di gambe / di cervello / di mente - veloce a muovere le mani (rubando), le gambe (correndo), la mente (per capire)
lèsto, locuzione essere di mano lesta - di chi ruba; di chi usa spesso le mani per picchiare
lèsto, aggettivo - pronto, di persona; preparato, di cibo
lètto, esclamazione vai a letto (vai)! - riferito a persona considerata da poco, dispregiativo
lètto, esclamazione i vecchi a letto! - in senso dispregiativo, a persona che non viene considerata in grado di agire efficacemente
lètto, locuzione fare / farsi il letto - portare in dote tutta la biancheria necessaria al letto, oltre che i materassi
lètto, locuzione fare tutt'un letto - andare a dormire tutti in un letto che solitamente ospita meno persone
lètto, locuzione mandare uno a letto scalzo - minaccia scherzosa rivolta a un bambino come lieve rimprovero
lètto, locuzione mandare uno a letto caldo - minaccia di percosse rivolta a bambino
lètto, locuzione fare il letto allo stomaco - mangiare qualcosa prima del pasto
lètto, locuzione trovare / trovarsi il letto rifatto - di chi si ritrova in una situazione favorevole
lètto, locuzione tra letto e lettuccio - di persona malata che stenta a guarire
levante, locuzione averci un occhio a levante e uno a ponente - essere strabico
levare, locuzione levare di sotto - togliere uno dalle mani di chi lo sta picchiando
levare, locuzione levare di sotto - sottrarre con l’astuzia a uno quello che non aveva intenzione di dare
levare, locuzione levare donna - prendere in moglie una donna proveniente, è ritenuta espressione del contado
levare, locuzione levare il pelo / la pelle a uno - castigare, conciare per le feste, usato nelle minacce
levare, locuzione levare il vin dai fiaschi - riparare a qualcosa di grave, portare a termine un compito, spec. se faticoso o noioso, affrontare in modo deciso qualcosa che desta preoccupazione; svelare qualcosa che altri vuol nascondere
levare, locuzione un sette a levare - di cosa di cui si ignorano le probabilità di riuscita
levare, locuzione non sapere levare (nemmeno) l’olio dai fiaschi - di persona inetta, incapace, buona a nulla
levare, locuzione non levarsi / sapersi levare un dito di culo / tasca - di persona inetta, incapace, buona a nulla
levare, locuzione levare la palla di mano - prendere il controllo di una situazione a scapito di qualcuno
levare, locuzione da venti cinque lèvane - scherzo che consisteva nel confondere l'interlocutore nello svolgimento di un'operazione matematica
levare, esclamazione un te lo levare! - esclamazione antifrastica rivolta a chi indossa qualcosa di impresentabile
levare (lèva), locuzione levarle di mano / dalle mani a uno - detto quando si fa fatica a trattenersi dal picchiare qualcuno
levare (lèva), locuzione levare la testa dal collo - uccidere, in espressioni iperboliche
levarsi, verbo intransitivo pronominale - alzarsi dal letto, assol.
levarsi, locuzione levarsi (di) fra i coglioni - togliersi di torno
levarsi, locuzione non levarsi una cosa dalle mani - non portare a termine, detto specialmente di un lavoro, un incarico, a sottolineare la lentezza di qualcuno
levarsi, locuzione levarsi male - di chi si mostra irritato senza motivo
levarsi, locuzione secondo come si leva - in riferimento a persona volubile
lica, locuzione essere il Lica - essere persona che non vale niente; usato spec. nelle espressioni interrogative: chi sono / sei / é il Lica? per reagire a un trattamento considerato scorretto
lica, locuzione (fare) il guadagno del Lica - ricavare poco da un affare, trarre scarso vantaggio da uno sforzo
lìcitte, sost. maschile - gabinetto costituito da una buca con un coperchio
lìe, avverbio quello/quella lie; guarda lìe!; bada lìe! - lì in esclamazioni e costruzioni enfatiche
lièvito, locuzione passare di lievito - di pane, dolce o altra preparazione, troppo fermantati o non fermentati bene
lìlleri, locuzione senza lilleri non si lallera - senza soldi non si può spendere, in risposta a chi chiede qualcosa che non è possibile acquistare
lilli, lillo, sost. maschile - pene, spec. nel linguaggio infantile
lilli, lillo, locuzione attaccarsi al lillo / lilli del lallo / al lìllero del làllero - arrangiarsi
lima, sost. femminile - persona che parla male degli altri
limìo, sost. maschile - struggimento, ansia, preoccupazione; anche languore dovuto alla fame; ricorre spesso nel sintagma: limio allo stomaco
limoncino, sost. maschile - boccino; la boccia più piccola alla quale le altre si devono avvicinare
lingua, locuzione (con) la lingua fori (come i cani) - di chi ha esaurito le energie
lingua, locuzione in lingua povera - usando espressioni coprensibili da tutti
lingua, locuzione aver lasciato la lingua a casa - rivolto a chi non risponde, o sta in silenzio
lingua, locuzione non vere né lingua, né occhi, né orecchi - di persona che non si intromette in questioni che non lo riguardano
lingua, locuzione ti si seccasse la lingua - imprecazione rivolta a chi parla troppo e/o a sproposito
lingua, linguétta, sost. femminile - fungo che cresce sul tronco di alcuni tipi di albero, ad esempio su olivi, meli ciliegi, commestibile e tenero da mangiare se raccolto appena spuntato
lòffio, aggettivo - moscio; privo di energia, rif. a persona
lògo, sost. maschile - 'vecchio gabinetto', anche logo comodo
lòia, sost. femminile - sporco sulla persona, soprattutto sul collo
loióso, aggettivo - persona sporca, che ha la loia
lómbo, locuzione fare / farsi i lombi - ingrassare; in senso fig. guadagnare, ricavare un profitto da una situazione, usato spesso in senso ironico
lómbo, esclamazione sai che lombi (tu ti fai)! - a commento di pasto scarso, o di scarso guadagno
lónza, sost. femminile - parte del corpo al di sopra dei fianchi, usato soprattutto al plurale
lónza, sost. femminile - nel bue o nel maiale la carne del muso compresa tra il mento e il naso o sotto il mento
lónza, sost. femminile - labbra particolarmente sporgenti, o anche guance in usi espressivi; grasso accumulato sotto il mento (usato spesso al plurale)
lonzino, sost. maschile - arista di maiale disossata e salata
lónzo, aggettivo - di persona con scarse capacità intellettuali
lòppa, sost. femminile - resti della trebbiatura del grano; sporcizia; in senso figurato, di persone poco raccomandabili
lòppa, sintagma nominale omo di loppa - epiteto offensivo rivolto a persona spregevole
lòppo, lòppio, sost. maschile - acero campestre, usato come sostegno per la vite
lórda, locuzione fame lorda; essere lorda, avera la / una lorda, battere la lorda - (avere una) gran fame
lorenzino, proverbio sei / è come Lorenzin de’ Medici, non ti / lo vuole né Dio né il diavolo - di persona né buona né cattiva
lótro, sost. maschile - persona ingorda; spesso nell'espress. tu se' un lótro, tu mangerest'anch'i' fòco!
lòtto, locuzione fare un lotto - vendere della merce in quantità indivisibili, con un prezzo fissato
lucca, esclamazione a Lucca ti riveddi / ti rividdi! - quando si presume o di non veder più una persona o di non aver più indietro soldi attesi; anche rivolto a persona che non si voglia più rivedere o a chi fa una domanda alla quale non si vuol rispondere
lucco, locuzione mettersi il lucco d'oro - vestirsi molto elegantemente, usato spec. in frasi scherzose o ironiche
lucco, locuzione sembrare un lucco d'oro - di persona particolarmente ingioiellata
luce, sost. femminile - riferito a uno specchio è la superficie riflettente
lucèrtola, locuzione aver mangiato le lucertole - di persona molto magra, spesso in forma di domanda: (che) hai mangiato le lucertole?
lucèrtola, lucertolina, locuzione avere la lucertola / lucertolina a tre / due code - di chi è maldicente, di chi dice malignità
lucèrtolo, sost. maschile - taglio di carne bovina posto nella coscia
lucìa, sost. femminile - coccinella; insetto di forma allungata a macchie nere e gialle o nere e rosse, simile alla coccinella
lucìgnolo, locuzione badare / guardare al lucignolo e non all’olio - considerare le minuzie e perdere di vista le cose importanti, in special modo riferito alle spese, risparmiare sulle piccole spese e non farlo sulle grosse
lucìgnolo, locuzione ridurre a un lucignolo - di qualcosa particolarmente mal ridotto o di qualcosa che sta per terminare
lucìgnolo, locuzione magro pare / come un lucignolo - di persona molto magra
lucìgnolo, locuzione tirato come un lucignolo - di persona molto avara
luglio, locuzione farsi bello al sol di luglio - cercare di rendersi interessanti con poco sforzo; vantarsi di cose di cui non si ha il merito
luì, locuzione essere / parere / sembrare un luì (con le penne) - di persona piccola e magra, ma ben proporzionata, usato con una sfumatura affettiva
lumaca, locuzione esserci / lasciare lo strascico come le lumache - di persona disordinata che lascia le cose in giro; di chi lascia debiti in giro; di chi lascia una scia di cattivo odore
lumachino, sost. maschile - piccola lumaca senza guscio
lumacóne, sost. maschile - di uomo non più giovane che corteggia insistentemente una donna (spec. nell’espressione fare il lumacone)
lume, locuzione come accendere e spengere un lume - in un attimo, a commento di qualcosa che si realizza molto velocemente al contrario delle previsioni
lume, proverbio in casa mia c’è un costume, (che) chi un c’è un para il lume - detto in riferimento all'assenza di qualcuno, per sottolineare che si prende atto della cosa, ma non ci se ne fa un cruccio
lume, locuzione come mettere l'olio nel lume - dell'effetto immediato di una medicina o di un rimedio
lume, locuzione sembra faccia lume - di persona molto magra per malattia
lume, locuzione andare fuòri / fòri dai lumi - agire in modo irragionevole
lungarno, locuzione brodo passato dal lungarno - scherz. brodo molto allungato
lungatèlla, locuzione fare la lungatella - gioco femminile in cui le bambine si tenevano per mano a coppie passando reciprocamente sotto gli archi che ciascuna coppia faceva tenendo le braccia sollevate; durante il gioco si cantava una filastrocca
lungo, locuzione un la fa tanto lunga! - detto a chi si dilunga troppo o si lamenta inopportunamente
lungo, locuzione essere lungo (quanto la fame) - di persona molto alta; di persona molto lenta
lungo, locuzione tirare / andare di lungo - proseguire per la propria strada senza fermarsi, anche in senso fig.
lungo, modo idiomatico chi ce l’ha più lungo se lo tira - a commento di un confronto tra due persone di uguale valore