calamita, locuzione aver la calamita - detto di persone che hanno una grande attrattiva
calandra, sost. femminile - donna che si crede porti sfortuna
calandra, locuzione essere una calandra, bociare quanto una calandra - detto di chi parla o canta a voce molto alta
calcagno, locuzione avere il cervello / la testa nei / sotto i calcagni - non prestare attenzione nel fare le cose, non avere giudizio
calcio, sintagma nominale calcio in costume - calcio storico fiorentino
caldaia, locuzione essere una caldaia, avere una caldaia in corpo - di chi mangia tanto
caldàia, locuzione una caldaia di - una gran quantità, riferito a cibo
caldana, sost. femminile - vano collocato a fianco del forno, in cui si mettevano a seccare fichi e sim.
calderino, sost. maschile - uccellino che vive sui cespugli di rovo, simile al cardellino
caldo, sost. maschile - brace usata come mezzo per riscaldarsi, spec. in mettere il caldo a letto
caldo, locuzione quando canta il chiù il caldo a letto non si mette più, chiù chiù il caldo a(l) letto non si mette più - l'inverno è finito
caldo, locuzione andare in caldo - entrare in frega, in calore detto di animali
calendario, locuzione non averci uno nel proprio calendario - di qualcuno che per una qualsivoglia ragione non si vuole frequentare
calìa, sost. femminile - di chi, spec. bambino, mangia poco, o non si accontenta facilmente nel mangiare; di persona pedante; di chi in compagnia crea difficoltà per la troppa timidezza; di chi si veste in modo molto convenzionale
calìa, sost. maschile - di chi non sopporta il dolore
calìa, locuzione fare il / la calia - di chi non si accontenta facilmente, specialmente nel mangiare
calìa, locuzione fare calie - atteggiamento di chi molto difficilmente si accontenta riguardo al cibo
calmata, carmata, esclamazione datti una calmata / carmata - rivolto a chi si è alterato o ha il fiato corto per invitarlo a calmarsi
calo, locuzione a calo - della consumazione delle bevande, quando si paga solo la quantità che si è bevuta
caloróso, aggettivo - di bevanda che contiene alcol, di cibo molto salato o molto pepato
calza, locuzione tirar su / fare le calze a uno - riuscire a far dire con l’astuzia a qualcuno quello che non ha intenzione di rivelare
calza, locuzione fare le calze a uno (e alla / fino alla settima generazione sua) - raggirare, imbrogliare
calza, locuzione calza disfatta - lavoro a maglia che viene sfilato e il cui filo viene riutilizzato
campagna, sintagma nominale pane di campagna - pane prodotto nelle campagne intorno che viene venduto in città: ha forme e dimensioni particolari
campagna, locuzione avere la testa in campagna: - avere la testa tra le nuvole
campagnòla, locuzione fare qualcosa alla campagnola - cucinare qualcosa, in particolare la carne, con gli odori
campanèlla, locuzione andare in campanelle - perdere la ragione
campanèlla, sost. femminile - anello di metallo, di varie dimensioni e funzioni: in particolare, quello che sporgeva dalle facciate dei palazzi a cui si legavano i cavalli o quello a cui si attaccava il giogo
campanèlla, proverbio fare come la campanella dello Strozzi - di qualcosa che sembra sul punto di succedere e non succede mai
campanèlla, sost. femminile - quasi sempre al pl., orecchini a forma di cerchietto
campare, verbo intransitivo - vivere, sopravvivere
campare, esclamazione un ci si campa! - di persone colle quali sia difficile andare d'accordo, o delle quali sia molesta la compagnia
campare, locuzione campare (per) tre farinate / per tre semolini - sopravvivere ancora per pochi giorni
campare, locuzione campa perché mangia / respira - di persona priva di interessi, che non si pone problemi
campare, locuzione campare di / con lo Spirito Santo / Spiritossanto - di chi mangia molto poco; di chi sembra vivere in maniera agiata pur senza avere fonti di rendita
camperéccio, aggettivo - che vive molto a lungo, longevo
campino, sost. maschile - campo con misure e attrezzature inferiori a quelle regolamentari, usato per il calcio amatoriale
canaio, sost. maschile - confusione generata dal chiacchierare in tanti ad alta voce
canaiolo, sost. maschile e aggettivo - qualità di uva molto dolce
canarino, sost. maschile - chi passa la vita a corteggiare le donne e non si dedica al lavoro
candéla, locuzione farla in candela a uno - fare a suo dispetto qualcosa sotto i suoi occhi
candéla, locuzione far vedere una cosa in candela a uno - dimostrare coi fatti qualcosa a chi è incredulo o dubbioso
candéla, sost. femminile - muco colante dalle narici (usato specialmente al plurale)
candire, locuzione stare a candire - di persona che impiega molto tempo a fare le cose, che sembra trastullarsi invece di darsi daffare; spec. nell'espressione: che tu stai costì a candire?
cane, sost. maschile - persona sprezzante, prepotente
cane, locuzione fare il cane - essere cattivi, troppo severi, pretendere troppo da qualcuno
canòtto, sost. maschile - cappello di paglia, con la tesa rigida
cantare, locuzione cantare un salmo / una messa: che / icché gli canto, una salmo / una messa? - di fronte a un malato in punto di morte, ma anche a qualcosa che sembra irrimedialmente rovinato, come per es. un cibo mal cucinato
canto, sost. maschile - angolo, spesso dove si incontrano due muri
canto, sintagma nominale canto del fuoco - porzione del focolare ai lati del fuoco su cui si potevano appoggiare sedili di piccole dimensioni
cantonata, sost. femminile - angolo esterno di un edificio; parte della strada adiacente all'angolo di un edificio
cantonata, loc. avv. in cantonata - sulla cantonata, laddove due strade si intersecano
cantonata, locuzione prendere / pigliare una cantonata - commettere un grosso errore
cantuccio, sost. maschile - parte finale o iniziale di salumi, forme di pane o di formaggio
cantuccio, locuzione mettere in un cantuccio - fig. mettere in disparte qualcuno
cantuccio,
cantuccino, sost. maschile - angolino, spazio piccolo e nascosto di un ambiente
capire, locuzione (hai) capito come? - equivale a hai capito quel che ti sto dicendo? usato come intercalare, per verificare stimolare la comprensione dell'interlocutore
capire, esclamazione si capisce! - per affermare decisamente
capire, locuzione un capisce nemmeno a chiamallo - di chi non capisce niente, di chi è stupido
capitale, sost. maschile - di persona onesta, buona
capitare, locuzione tutti capitan qui! capitan tutti qui: fa buca! - di luogo in cui arrivi gente continuamente
capo, sost. maschile - testa, anche intesa come sede del pensiero e in usi figurati
capo, locuzione avere il capo fermo - essere consapevole, sapere cosa si vuole, essere onesto
capo, locuzione levarsi dal / di capo qualcosa - inventarla
capo, locuzione non esserci col capo - essere distratto da preoccupazione o altro che impedisce la concentrazione
capo, locuzione mangiare la pappa in capo a uno - sopraffarlo, trattarlo con superiorità; sottrargli qualcosa che gli appartiene, anche in senso fig.
capo, locuzione mangiare qualcosa (anche) in capo a un tignoso - di un cibo che piace moltissimo
capo, locuzione mettersi le gambe in capo - come possibile accorgimento per non far rumore
capo, locuzione mettersi / avere le gambe / i piedi in capo - darsela a gambe
capo, locuzione cosa fatta capo ha - non si interviene su una cosa finita
capo, locuzione fare capo - capitare, passare da un posto
capo, loc. avv. da capo - nella parte superiore (del letto)
capòcchio, sost. maschile - materiale simile al cotone usato per le imbottiture, capoc
capofreddo, sost. maschile - insaccato prodotto usando prevalentemente la testa del maiale
capogatto, locuzione fare il capogatto - frastornare dalle chiacchiere
capóne, sost. maschile - persona che capisce poco, testone
capóne, sost. maschile - persona ostinata, testarda
caporale, sost. maschile - mozzicone di sigaretta gettato via senza arrivare al fondo
caporèci, loc. avv. a caporeci, con i' caporeci - con la testa ciondolante verso il basso
caporótto, sost. maschile - frutto ammaccato, frutto difettoso perché ammaccato o altro (che viene venduto a basso a prezzo)
caporótto, sost. maschile - persona poco affidabile
caposcàrico, sost. maschile - di persona non razionale, superficiale
cappellaccio, locuzione fare il cappellaccio - di materiale che sale a galla nelle fosse biologiche formando uno strato in superficie
cappèllo, locuzione pigliare (il) cappello (e andare via) - arrabbiarsi e mettere fine a una discussione andandosene
cappèllo, locuzione attaccare il cappello (all'uscio) - trovare una sistemazione economica vantaggiosa sposando una donna ricca (e andando ad abitare in casa dei suoceri)
cappèllo, locuzione buttare il cappello per l’aria - prendere una decisione radicale che chiude definitivamente un periodo della vita
cappèllo, locuzione levarsi il cappello - mostrare rispetto di fronte a qualcuno
capponatura, sost. femminile - castrazione dei polli
cappòtto, modo idiomatico tu gl’ha fatto cappotto / cappotto, vestito, scarpe - parlare male di qualcuno
cappòtto, locuzione perdere cappotto - ai giochi di carte, perdere completamente; in senso fig. perdere completamente di credibilità
cappuccino, locuzione il diavolo si vuol far cappuccino - di persona che vuol mostrarsi onesta nonostante abbia trascorsi poco chiari
cappuccino, modo idiomatico desideri da monarchi e entrate da cappuccini; idee da podestà e entrate da cappuccino - in riferimento a chi ha desideri e progetti non adeguati alle proprie entrate
capra, locuzione essere più grullo / matto / scemo della / capra dei pompieri, che andava a mangiare l'erba in piazza Vittorio / della Signoria, essere furbo come la capra dei pompieri, che l'andava a mangiare l'erba in piazza Vittorio - di chi fa o dice stupidaggini
capra, locuzione aver mangiato il fegato di capra - di chi parla molto e in continuazione
capriccio, loc. avv. a capriccio - di qualcosa fatto senza riflettere
caprina, sost. femminile - piccola capra, per esempio quella di razza tibetana
carièllo, locuzione rimanere ai carielli - nel gioco delle palline, non partecipare al gioco prendendo possesso degli eventuali resti non guadagnati dagli altri; attualmente si può riferire anche ai giochi di carte
carièllo, locuzione rimanere ai carielli - restare a aspettare prendendo quello che offrirà la sorte
carità, sintagma nominale carità fiorita - atto di carità di cui tutti sono a conoscenza
carità, locuzione per carità di' Dio! - per carità di' Dio!
càrmine, sost. maschile il Carmine - la piazza del Carmine; la chiesa di piazza del Carmine
càrmine, locuzione la sembra la Madonna di’ Carmine! - di persona che indossa molti gioielli d'oro
carnaccia, allocutivo - soprannome per persona furba, non troppo affidabile
carnaccia, sintagma nominale un pezzo di carnaccia - di persona grossa ma di poco valore
carnesécca, sost. femminile - pancetta di maiale stesa e salata
carnevale, proverbio Carnevale al sole, Pasqua al fuoco - se durante il Carnevale il clima è mite, durante il periodo pasquale sarà freddo
caro, locuzione caro mio - intercalare non necessariamente rivolto all'interlocutore, vale come rafforzativo, per enfatizzare ciò che si sta affermando
caro, locuzione averci caro - gradire, avere piacere; anche in riferimento a fatti negativi accaduti a qualcun altro
carro, locuzione scoppio del carro - tradizionale cerimonia religiosa della festività pasquale
carrozza, locuzione essere belle in carrozza - di chi è ubriaco
carta, locuzione dire qualcosa a uno a carte quarantotto - dire esplicitamente a qualcuno qualche cosa anche spiacevole, senza riguardi
carta, esclamazione volta la carta e pèggiora! - espressione usata per sottolineare il passaggio da un situazione negativa ad una peggiore, equivalente a cadere dalla padella nella brace
cartasuga, sost. femminile - carta assorbente che veniva usata per asciugare le macchie d’inchiostro sui quaderni
cartèllo, loc. avv. a cartello: a. essere a cartello; b. andare a cartello - a. tener banco, parlare di fronte a molti ascoltatori; b. andare a veglia
cartèllo, locuzione troia / puttana di cartello - prostituta conosciuta e riconoscibile come tale
casa, locuzione a casa mia - 'secondo le consuetudini della mia famiglia ("a casa mia questo vuol dire...")
casa, locuzione stare di casa - abitare; anche in usi figurati
casa, locuzione entrare in casa - di donna che, sposandosi, si trasferisce nella casa dei suoceri, ma anche di uomo che, facendo lo stesso, rinuncia alla sua autorità
casa, locuzione essere / sembrare in casa sua - di chi è competente e a proprio agio in situazioni e ambienti nuovi
casaménto, sost. maschile - caseggiato; le persone che abitano un caseggiato
cascàggine, locuzione avere le cascaggini - sentirsi ciondolare la testa per il sonno
cassino, sost. maschile - carretto a mano con un con alte pareti con cui un tempo si raccoglieva la spazzatura porta a porta; carretto chiuso, anche trainato da cavalli, dell'accalappiacani; l'accalappiacani stesso
cassino, esclamazione accidenti al / a quel cassino che non ti carica / che non ti porta via! - espressione rivolta a chi infastidisce
caténa, locuzione ródere la catena - di chi si arrabbia per qualcosa che non ha potere di contrastare
càtera, sost. femminile - mandorla verde venduta in cartocci, mangiata tutta intera con la buccia, talvolta amarognola (da cui la locuz. hai mangiato le catere?, detto a chi fa una smorfia)
cattivo, sost. maschile - la malattia, la parte non sana di una persona
cattivo, locuzione buttarsi a / al / sul cattivo, darsi al cattivo - detto del tempo che cambia e volge decisamente al peggio; fig. detto di persona che episodicamente o in seguito a provocazioni perde la pazienza e ha reazioni violente
cattivo, locuzione avere il cattivo, averci il cattivo addosso - essere molto cattivo; essere particolarmente aggressivo, spec. di condizione non abituale
cattivo, locuzione averci il cattivo da vendere - essere molto cattivo
cattivo, locuzione a. sapere di cattivo, b. prendere il cattivo - a. di cibi che emettono un odore sgradevole; b. di bevande inacidite
cautelato, locuzione andar cautelato - andare preparato ad affrontare una circostanza attesa
cavallétto, sost. maschile - nome generico di supporto costituito da due elementi a forma di V rovesciata
cavallina, locuzione scorrere / correre la cavallina - vivere in modo libero e spensierato, avere molte avventure sentimentali, spec. di uomo non sposato
cavallo, modo idiomatico un si va né a piedi né a cavallo - usato quando qualsiasi decisione può apparire sbagliata
cavallo, locuzione fare come il cavallo del signore - di colui che dopo un periodo di vita agiata ha dovuto adattarsi a una situazione notevolmente peggiore
cavallóne, locuzione fare i cavalloni - detto dell'acqua dell'Arno quando si increspa
cavare, locuzione cavarle di mano a un santo - usato al condizionale, si riferisce a chi assume un atteggiamento tale da provocare una reazione anche violenta
càvolo, locuzione cavolo colle fette - pietanza costituita da fette di pane abbrustolito e strofinato con aglio, su cui si mette cavolo lesso con acqua di cottura, condito con olio, sale e pepe
càvolo, esclamazione tira via l'è cavolo e riso! - invito a concludere in fretta, senza indugio
cavurrino, sost. maschile - banconota o moneta da due lire; moneta da venti centesimi
cavurrino, locuzione essere un cavurrino falso - persona falsa, infida, imbroglione
cécce, loc. avv. a cecce - seduto, detto soprattutto parlando coi bambini
ceccofuria, sost. maschile - di persona che agisce sempre in fretta, senza riflettere e di conseguenza sbaglia
ceccogrullo, sost. maschile - lo stupido per antonomasia, protagonista di storielle (usato in frasi come: tu sei peggio di C., che fai, come C.? e simili)
ceccotóccami, locuzione fare ceccotoccami - provocare in modo subdolo, detto di persone in apparenza miti
cècia, gègia, sost. femminile - scaldino più largo del veggio; scaldino di rame con coperchio e lungo manico, veniva passato sulle lunzuola e non appeso all'intelaiatura
cécio, sost. maschile - cece (forma singolare di ceci)
cècolina, sost. femminile - piccolo dell'anguilla; dim. di cèca
céncio, sost. maschile - stoffa mediocre, non pesante; tutto quanto è in tessuto, vecchio e da buttare; dispreg. per fazzoletto da testa; strofinaccio; straccio, pezzo di tessuto logoro usato per pulire; pezzo di stoffa usato per stirare; dispreg. di persona
céncio, locuzione cencio da dare in terra - panno per pulire i pavimenti
céncio, locuzione dare il cencio (in / per terra), passare il cencio - pulire il pavimento usando lo straccio bagnato e lo spazzolone
céncio, locuzione scotere i cenci - denunciare qualcosa, parlare per ristabilire chiarezza
céncio, locuzione quando il diavolo scote i cenci - molto raramente
céncio, locuzione stare ne’ suoi cenci - di chi vive in modo ritirato senza interessarsi dei fatti altrui; accontentarsi della propria condizione
céncio, locuzione non essere / sentirsi nei propri cenci - non sentirsi bene, avere qualche malessere
céncio, locuzione essere tutto nei propri cenci - sentirsi particolarmente a proprio agio
céncio, locuzione quando ero nei miei / mi' cenci - quando ero giovane, quando ero nel pieno delle mie forze
céncio, locuzione mettere tutti i cenci alla finestra - far sapere a tutti i fatti propri
céncio, locuzione pigliare cenci e ossi - di chi si accontenta di ogni cosa, di chi non ha preferenze fra due scelte, di chi non sa rifiutare nulla
céncio, locuzione essere fatto di cenci disfatti - di persona priva di energie; di chi chi non ha possibilità economiche
céncio, locuzione cascare come un cencio - svenire
céncio, locuzione un cencio di moglie / di marito - una moglie / un marito qualsiasi sia
céncio, locuzione cencio dice male di straccio - commento riferito a una persona che ne critica un'altra per un difetto o una mancanza che essa stessa mostra di avere
céncio, sost. maschile - usato spec. al plurale, dolci fritti che si fanno a Carnevale o a Pasqua, chiacchiere
cencióso, aggettivo - floscio, per es. di un colletto non sostenuto, non inamidato
cénere, sost. femminile cenere pl. - cenere, ceneri
cénere, locuzione andare a cercare le cenere dei morti - cercare qualcosa di irrilevante e comunque difficile da trovare, cercare il pelo nell'uovo
cernécchio, sost. maschile - ciocca di capelli disordinata, fuori posto
ceròtto, sost. maschile - di persona che spesso è malata o che spesso si lamenta per malesseri; di persona noiosa
ceròtto, locuzione glien'ho date tante! mettimi un cerotto! / mi metti un cerotto qui? - detto scherzosamente a chi si vanta per aver affrontato qualcuno e di aver avuto la meglio
cèrto, loc. avv. di certo - sicuramente, senza dubbio, anche a rafforzare una negazione, può essere usato anche assol.
cervèllo, locuzione votarsi il cervello - arrovellarsi
cervèllo, locuzione bersi il cervello - dire cose senza senso
cervèllo, locuzione levare uno di cervello - frastornare qualcuno, spec. a forza di parlare
cervèllo, locuzione andare via di cervello - impazzire, anche in usi iperbolici
cervèllo, locuzione dare al cervello - annebbiare la ragione, di ubriacatura; far perdere la capacità di ragionare, di un evento traumatico o simili
cervellóne, sost. maschile - persona che capisce poco
césta, locuzione andare in cesta, essere (mezzo) in cesta - essere ubriaco
cestóne, locuzione cestone di capelli - di capelli folti e ricci
cestóne, locuzione fare una / la testa come un cestone a uno - riempire qualcuno di chiacchiere
che, locuzione che di - a introdurre il secondo termine di paragone o il complemento di esclusione
che, locuzione a. questo che qui, b. codesto che qui / costì, c. quello che lì - a. questo; b. codesto; c. quello
che, locuzione avere di che - avere dei motivi (per fare qualcosa), avere ciò che consente di fare qualcosa
che, locuzione o che - o qualcosa del genere, qualcosa di simile
che, pronome (ma) che...? - segnale discorsivo introduttore di domanda
chè, esclamazione (chè) chè! - no!; espressione di meraviglia, di incredulità
chèche, locuzione levarsi con / avere le cheche - essere intrattabile, nervoso, detto spec. di bambini
chéppa, cappa, sost. femminile - gruppo di sferette di terracotta o di vetro, tre alla base e una sopra, nel gioco delle palline
chiàcchiera, locuzione star sulle chiacchiere - di chi si dedica volentieri al pettegolezzo, alla maldicenza; di chi è solito insistere su un argomento di pettegolezzo, anche a distanza di tempo
chiàcchiera, locuzione stare a chiacchiera - chiacchierare, spec. di argomenti leggeri
chiacchieróne, aggettivo anatra / nana chiacchierona - anatra che emette un verso, in opposizione a anatra muta
chiama, sost. femminile - appello, spec. quello che l'insegnante fa a scuola
chiamare, esclamazione chiama e rispondi! - esclamazione usata per sottolineare la distanza fra ciò che è atteso e ciò che realmente si verifica; oppure in relazione a due cose, luoghi, avvenimenti o comportamenti completamente diversi; riferito anche a persona che interpellata non risponda
chiamare, verbo transitivo chiamàssino - chiamassero
chianti, locuzione a. essere un podere nel Chianti, b. aver trovato la villa / un podere in Chianti - a. di una buona rendita, di chi la procura; b. aver avuto fortuna, spec. riferito all'aver incontrato un persona onesta, buona o aver otteno un buon posto di lavoro
chiapparèlla, chiapperèlla, sost. femminile - scherzo che consisteva nel trarre in inganno l'interlocutore nello svolgimento di un'operazione matematica
chiappino, sost. maschile - piccolo attrezzo a molla che serve ad appendere i panni distesi ad asciugare
chiappino, sost. maschile - gioco da bambini in cui uno rincorre gli altri, acchiapparello
chiara, sost. femminile - albume, spesso nel sintagma chiara d'ovo
chiarata, sost. femminile - impacco di stoppa imbevuta di albume sbattuto, che si applica su una distorsione o una contusione
chiasso, locuzione fare il chiasso - ridere, scherzare, giocare
chiasso, locuzione averci la bocca che fa il chiasso con gli orecchi - avere la bocca larga
chiasso, loc. avv. per chiasso - per burla, per scherzare
chiasso, locuzione dire in chiasso - parlare scherzando, dire una battuta
chiasso, locuzione avere il chiasso, essere al chiasso - essere allegro, aver voglia di scherzare
chiavistèllo, locuzione sembrare un chiavistello - di persona molto magra
chicca, locuzione a. parere di chicca, b. (vestirsi) di chicca - a. di chi cammina in maniera rigida, dandosi un'aria distinta; b. di chi è agghindato in modo un po' esagerato
chìcchera, locuzione chicchera/e e piattino/i - lett. tazzina/e da caffè e piattino/i; indica una persona distinta, elegante nel comportamento e nel vestire
chicchirillò, locuzione un chicchirillò legato al / a un / col / con un filo - oggetto indefinito promesso a chi chiede insistentemente un regalo
chìcco, sost. maschile - piccolo dolciume, spesso parlando con bambini
chièrla, locuzione averci le chierle - essere arrabbiato
chièSa, locuzione consumare il bene di sette chiese - di chi sperpera il patrimonio
chièSa, locuzione fare il giro delle sette chiese - fare una serie di incontri che allungano il tempo di un'uscita
chìfelle, chìffelle, sost. maschile - piccolo panino dolce, diverso dal sèmelle per la forma a cornetto e per essere più costoso, usato per merenda a scuola
chìfelle, chìffelle, locuzione mangiare il pane con il chìfelle - detto spreg. a persona arricchita ma ancora grossolana e in quanto tale incapace di consumare nel modo opportuno questo cibo di lusso (e dunque non si accorge di 'mangiare il pane insieme al pane')
chiocciare (chiòccia), locuzione stare (lì) a chiocciare - di persona che impiega molto tempo a prendere decisioni; spec. nelle espressioni: sta lì a chiocciare, che tu stai a chiocciare?
chissiunque, locuzione chi l’è staho? chissiunque può esse staho - esclamazione usata quando non si riesce a trovare qualcosa
chiù, sost. maschile - uccello piccolo che canta alla sera
chiusa, sost. femminile - luogo in cui venivano segregati al buio gli uccelli da richiamo (accecati)
chiusa, locuzione stare / mettere in chiusa - stare, tenere nei capanni al buio, in riferimento agli uccelli da richiamo che venivano catturati a novembre e tenuti al chiuso fino alla stagione della caccia dopo l'estate
chiuso, sost. maschile - recinto al chiuso per i maiali
chiuso, locuzione e chiuso! - senza aspettare repliche, per chiudere il discorso
ci, pronome ci se lo/la - costrutto pronominale con valore impersonale, corrispondente all'ital. ce lo / la si
ci, locuzione fare il / un ci (d'olio) - condire con pochissimo olio, facendo un semicerchio a forma di lettera C
ciambèlla, sost. femminile - struttura di paglia a forma di ciambella che si metteva sulla buca del gabinetto pubblico per non entrare in contatto con essa
ciambellóne, sost. maschile - persona trascurata nel vestire, disordinata
cianca, locuzione quand'e' dole la cianca, la femmina la un manca - proverbio che pronostica la nascita di una figlia femmina a una donna incinta che prova dolore a una gamba
cianceróne, sost. maschile - chi chiacchiera tanto
ciancicare (ciàncica), verbo transitivo - toccare una stoffa o simili, insistentemente
ciccia, locuzione ciccia per i suoi denti - in frasi negative, di cosa superiore alle possibilità o capacità di uno; qualcosa che lo mette a dura prova, quello che si merita
ciccia, locuzione bella ciccia, belle cicce - specialmente in forma esclamativa a commento della bellezza di un bambino e di una donna; anche come allocutivo minaccioso
ciccio, sost. maschile - epiteto affettuoso rivolto soprattutto ai bambini
cicciolòtto, sost. maschile - boccone di carne sostanzioso e succulento
cicérbita, locuzione essere una cicerbita / più citrullo d'una cicerbita - a persona sciocca o che dice o fa sciocchezze
cièlo, locuzione è come dare un pugno / uno sputo in cielo - detto di uno sforzo inutile, che non produce risultati, anzi, è controproducente
cièlo, locuzione aspettare che cali il panierino dal cielo / il panierino calato dal cielo - di chi aspetta che le cose si verifichino da sole, senza alcuno sforzo
ciglia, locuzione la ragazza dalle belle ciglia: tutti la vogliono e nessuno la piglia - detto di una ragazza molto bella e corteggiata che però non trova uun fidanzato
cióccia, ciuccia, esclamazione tirati su le ciocce! - per esprimere disappunto di fronte alla quantità irrilevante di ciò che ci viene offerto
ciòcia, allocutivo ciocia ciocia ciocia - voce di richiamo per galline, anatre o oche
ciòcia, sost. femminile - braciere più grande del veggio, di rame o terracotta che si poneva in terra, circondato da un anello di legno su cui si appoggiavano i piedi
ciondolóne, -óna, sost. maschile e femminile - chi cammina dondolando; fannullone; facilone, persona che non riflette su ciò che sta dicendo; in funzione aggettivale: anche di chi non si sente bene
cipólla, locuzione indó tu vai? le son cipolle!, indó tu vai le son cipolle! - si dice quando qualcuno risponde alle domande in modo incongruente, o per incomprensione o per scelta
cipólla, sost. femminile - stomaco, ventriglio del pollo
ciràcchio, sost. maschile - vestituccio, abito vecchio o di poco valore
ciuco, locuzione avere la bellezza del ciuco - avere la bellezza della gioventù: dote di tutti che passa con l'età
ciuco, locuzione dare la caramella a un ciuco - fare qualcosa a vantaggio di qualcuno che non è in grado di apprezzarla
ciuco, locuzione ignorante come / quanto un ciuco (bigio) - di persona ignorante, rozza, soprattutto nel parlare
ciuco, locuzione essere come il ciuco del pentolaio - di chi è sempre in giro; di chi ha le tasche piene di spiccioli
ciuco, locuzione fare come il ciuco di Mele secche - di chi non vuol spendere soldi nel cibo o altro, alludendo alla fine della storia per cui il ciuco in questione morì di fame perché il padrone gli aveva ridotto progressivamente la razione di cibo
ciuco, locuzione essere peggio del ciuco di Mele secche (che ci aveva / l'aveva cento mancamenti sotto la coda), essere come il ciuco di Saettone (che aveva cento mali sotto la coda), essere peggio della ciuca di Ferano (che aveva cento vitaleschi sotto la coda) - di persona che si lamenta di molti malesseri
ciuco, proverbio alla prima il ciuco ci casca alla seconda ci bada - per rimproverare chi commette due volte lo stesso errore
ciuco, proverbio (a) far del bene ai ciuchi (si riceve le pedate) - fare qualcosa a vantaggio di qualcuno che non la merita
ciuco, da decidere andare sul ciuco - a commento di un pasto a base di mortadella, con riferimento alla diceria che voleva la mortadella fatta con carne di asino
codirósso, sost. maschile - piccolo uccello che ha piume di colore rosso nella parte posteriore
cogliómbero, sost. maschile - di persona che si lascia facilmente convincere a fare qualcosa contro il proprio interesse, che crede a tutto quanto gli viene detto
coglióne, locuzione essere più coglion che lungo - di persona inoffensiva (anche se non all'apparenza)
còio, sintagma nominale soldi di coio - moneta immaginaria che si suppone usata in tempi molto antichi; ricorre in locuzioni per indicare un tempo remotissimo (quando c'erano i / ai tempi dei soldi di coio) o una ricchezza che ha origini molto antiche (avere i soldi di quando erano di coio o sim.)
colino, modo idiomatico avere le mani bucate come un colino - di chi spende tutti i propri soldi
colorino, sost. maschile - varietà di uva dagli acini piccoli e scuri, dal sapore non molto gradevole, usata per dare colore al vino e anche come ingrediente della schiacciata con l'uva
cóme, esclamazione o come!? - esclamazione di stupore
cominciare, esclamazione ovvia si comincia!, vai ora si comincia! - quando qualcuno comincia un discorso che si prevede lungo o noioso o quando ha inizio un litigio
commèdia, locuzione far tutte le parti / parte in commedia - riferito a persona capace di assumere posizioni diverse, solitamente per opportunismo; può avere anche l'accezione positiva di persona capace di rivestire più ruoli
compagnìa, locuzione e compagnia bella - e così via, eccetera, per sottintendere una o più cose simili a quelle enunciate
compagno, aggettivo - uguale; può avere valore avverbiale
comparita, locuzione far comparita - di oggetto poco costoso che fa una bella figura, di cibo poco pregiato che una volta cucinato risulta appetitoso e abbondante
compatire, verbo transitivo - sopportare, tollerare
compatire, locuzione si fa a compatìssi - Compatirsi reciprocamente
compire, locuzione e per compire il mazzo... - detto quando, dopo una serie di avversità, ne sopraggiunge un’altra
comprare, locuzione le compra / comprerebbe - detto di chi cerca ogni occasione per litigare; detto anche in relazione a situazioni diverse dal litigio
comprare, locuzione comprare e non vendere - detto a proposito di coloro che fanno parlare gli altri senza raccontar nulla di sé
comprare, locuzione venderla / rivenderla come s’è comprata - riferire una cosa così come ci è stata detta, senza garantirne la verità
comprendònio, locuzione duro di comprendonio - di persona che ha scarse capacità di comprensione, stupido
comune, locuzione far sapere / raccontare una cosa al popolo e al comune / a popolo e comune - raccontarla a tutti
cónca, locuzione murare / murarci la conca in un posto - trovare una sistemazione definitiva e soddisfacente; anche in usi fig.
conchino, sost. maschile - vaso di terracotta più piccolo della conca
conciare (cóncia), conciarsi (si cóncia), verbo transitivo - mettere in disordine, sporcare, sporcarsi; abbigliare, abbigliarsi in modo strano; ridurre, ridursi in cattivo stato
cóncio, sost. maschile - sterco degli animali frammisto a paglia, usato come concime
condire, verbo transitivo - usato in forma di minaccia per promettere botte o punizioni esemplari
confidènza, locuzione fare a confidenza - approfittarsi di una situazione, detto spec. in riferimento a debito, nel senso di rimandarne il saldo
confóndere, locuzione far confondere - fare arrabbiare
confondersi, verbo intransitivo pronominale - concentrare energie su qualcosa (che non lo merita)
confortare, locuzione confortare lo stomaco - mangiare qualcosa di leggero, caldo e sim. per ristorarsi; mangiare qualcosa per prevenire o mitigare la fame
confortino, sost. maschile - spuntino, scarsa quantità di cibo per saziarsi completamente o per interrompere un digiuno
conigliolaia, sost. femminile - stanza in cui trovano ricovero i conigli
consumo, locuzione andare in consumo - consumarsi lentamente, di persona affetta da tubercolosi polmonare
contado, sost. maschile - territorio al di fuori della cintura metropolitana, non ben individuato, ma avvertito come riferimento per tutte le parole o i modi sentiti come rustici
contentare, esclamazione a favvi un mi sgomento, ma a contentavvi! - riferito a chi non si riesce ad accontentare
continuazióne, loc. avv. in continuazione - continuamente
contìnuo, locuzione essere un continuo - uasto spesso come esclamazione, di una situazione che irrita a causa del suo ripetersi
cónto, locuzione x l'è un conto (y l'è un altro conto) - per sottolineare la diversità tra due soggetti trattati
cónto, locuzione far (il) conto - immaginare, far l'ipotesi, specialmente nelle esortazioni: fai / fate / faccia conto, può essere seguito anche da complemento diretto o indiretto; quasi assimilabile a: per esempio
cónto, locuzione (non) meritare il conto - (non) esser conveniente, (non) valere il disturbo
cónto, locuzione per / a conto mio / tuo / suo - secondo me, te, lui, lei
cónto, locuzione tenere di conto - tenere con cura, riferito a qualcosa che ha un valore
contornare, verbo transitivo - accompagnare una pietanza, spec. di carne, con patate, verdure e sim.
contraccassa, locuzione non passare (nemmeno) per la contraccassa dei coglioni / del cervello a uno - non affacciarsi nemmeno alla mente
contrada, sost. femminile - via traversa rispetto a una principale
controvènto, proverbio controvento si va, ma contro il culo no - si può lottare contro le avversità ma non contro la sfortuna
convulso, locuzione a convulso - detto di un pianto esasperato, senza prendere fiato
còppia, locuzione essere una coppia e un paio - essere due amici inseparabili che si distinguono per vivacità; di due persone molto simili per modo di pensare o di comportarsi
coprimiSèrie, coprimiSèria, sost. maschile - capo di abbigliamento che si indossava sopra gli abiti logori o poco adatti
coraggio, locuzione avere più coraggio di Napoleone - avere l'impudenza di far qualcosa che non si ha licenza di fare o che si sa essere sbagliata
corbellaio, sost. maschile - artigiano che produce cesti
corbellare, locuzione corbellare a / la fiera - acquistare qualcosa a prezzo più basso del valore reale; vincere un premio sostanzioso; vendere qualcosa a prezzo maggiore del valore
corbellino, locuzione portare il corbellino - fare il manovale, usato spec. come minaccia di un futuro pieno di fatiche nei confronti di ragazzi che non abbiano voglia di studiare
corbellino, loc. avv. a corbellini - in grande quantità
corbellino, locuzione avere / ritrovarsi la testa (piena di corna) / il capo come un corbellin di chiocciole; avere più corna di un corbellin di chiocciole - di chi ha un compagno o una compagna infedele
corbèllo, locuzione fare il capo come un corbello - riempire qualcuno di chiacchiere
corbèllo, corbellino, sost. maschile - grande cesto di vimini usato per i lavori dei campi
còrda, locuzione non nominare la corda in casa dell'impiccato - meglio evitare argomenti che possano richiamare ricordi dolorosi ai presenti
còrda, locuzione stare in corda - nel linguaggio dei giocatori, cercare di misurare le puntate dal momento che si sta perdendo oltre il preventivato; fig. cercare di misurarsi nello spendere, dal momento che si sta attraversando un periodo difficile; rimanere nei limiti del tollerato, frenare la propria intemperanza
còrda, locuzione tenere in corda uno - tenere a freno uno, cercare di temperarne l’esuberanza
còre, locuzione fare il cor risoluto - decidersi di farsi forza e andare avanti in una situazione avversa
còrno, sost. maschile - custodia per conservare la pietra da cote, ottenuta da un corno d'animale reso cavo
còrno, locuzione sapere un corno - non sapere assolutamente niente, specialmente in frasi esclamative: so un corno (io)! sai un corno (te)!; anche per sottolineare la propria o altrui ignoranza
còrno, locuzione pare / sembrare di aver le corna a uno - di chi si accorga di essere oggetto della curiosità o del dileggio altrui
còrpo, locuzione in corpo c'è buio - quando si ha veramente fame, l'importante è mangiare, non cosa si mangia
còrpo, locuzione non dolere il corpo - di chi non si preoccupa di niente, spesso nell'espressione: mangiare, bere e non dolere il corpo
còrpo, proverbio corpo pulito non fu mai grasso - rivolto a chi fa notare la scarsa pulizia o salubrità di ciò che si sta mangiando
còrpo, proverbio quando il corpo l’è pieno: o di paglia o di fieno... - quando si ha veramente fame, l'importante è mangiare, non cosa si mangia
còrpo, locuzione (non) andare fra la coscia e il corpo - di qualcosa che proprio non piace
còrpo, locuzione avere il corpo guasto - avere mal di pancia, disturbi intestinali
còrpo, locuzione sciogliersi (a uno) il corpo - avere la diarrea
córrerci, locuzione ci corre + avv. di quantità o espressione temporale numerica - intercorrere, in riferimento all'età; anche stabilendo un paragone tra due cose, sempre con la costruzione impersonale
correrci (ci córre), verbo intransitivo - intercorrere, detto spec. in riferimento a misure o età
córrere (córre), proverbio una volta corre il cane una volta corre la lepre - se adesso sei tu ad avere un momento favorevole, la prossima volta sarò io più fortunato
córsa, locuzione fare le corse - fare una gara di corsa; andare di corsa, affrettarsi
corsìa, locuzione sembrare / essere la corsia del male agli occhi - di un ambiente poco illuminato
córte, sost. femminile - cortile interno di forma quadrata, generalmente comune a più abitazioni
cortéccia, sost. femminile - crosta del pane o del formaggio
corteccino, sost. maschile - parte finale crostosa del pane o del formaggio
cortéccio, sost. maschile - crosta del pane, molto meno usato di cortéccia
córto, locuzione per farla corta a uno - per non annoiarti con troppi chiacchiere
córto, loc. avv. ora di corto - poco tempo fa, poche ore fa
còsa, locuzione una cosa (e) un'altra / un'antra - modo per sottindere che si potrebbe continuare con una esemplificazione dello stesso tenore
còsa, locuzione averci le mie / tue / sue cose - avere le mestruazioni
còscia, locuzione sembrare tenuto tra le cosce della nonna - di chi veste un abito molto spiegazzato
così, locuzione (così) e così e così - per sottintendere un proseguimento della narrazione
cosino, sost. maschile - allocutivo confidenziale piuttosto ironico
costà, avverbio - là, lontano da chi parla, ma vicino a chi ascolta
costare, locuzione costare più del Serchio ai lucchesi - di qualcosa che costa caro, di un figlio che richiede continue spese
costare (còsta), locuzione un costa nulla, costa poco - di cosa o persona che si ritiene abbia scarso valore
costassù, da decidere - in luogo posto in alto vicino a chi ascolta
costì, avverbio - in luogo non tanto lontano da chi parla e vicino a chi ascolta
costì, locuzione codesto costì - rafforzativo di codesto
costì, pronome corestocheccostì - rafforzativo di codesto
costolóne, sost. maschile - persona alta e robusta
costura, sost. femminile - nelle calze, cucitura posteriore che va dal tallone fino al bordo superiore
cotennòtto, sost. maschile - taglio di carne bovina ricavato dalla spalla dell'animale
còtto, aggettivo - ubriaco, spesso nell'espressione essere belle cotto
covaccino, sost. maschile - impasto di farina e acqua (lievitato o meno) fritto; focaccia cotta in forno, a volte in forma di pupazzetto, fatta con gli avanzi della pasta del pane; schiacciata con l'olio ed eventualmente con i cìccioli o pezzi di pancetta
covata, sintagma nominale covata di concio - ammasso di sterco
covata, locuzione sembrare una covata di concio - dispregiativo in riferimento a persona
cóvo, loc. avv. - detto di un animale che si riposa in un nascondiglio
còzzo, locuzione fare ai cozzi coi muriccioli - discutere con persone troppo testarde o anche stupide
cravatta, locuzione sembrare un maiale con la cravatta - detto di una persona ignorante e sgarbata
crédere, esclamazione lo credo io!, eh / e' lo credo! - esclamazione di convinto assenso; anche a introdurre una oggettiva
crédere, locuzione ma ci credo poco! - per esprimere incredulità rispetto a un'affermazione espressa con il verbo al futuro
crédere, esclamazione credici! - con valore antifrastico, per esprimere incredulità
crédere, da decidere credi - credimi, credi in quel che dico, per rafforzare un'affermazione, spesso in posizione finale
crédere, esclamazione te tu credi! - per esprimere ironia e incredulità
crédersi, verbo intransitivo pronominale - credere
crédersi, locuzione credersi di essere Dominiddio - rivolto a chi si pensa abbia un atteggiamento di superbia e arroganza
crescènza, locuzione febbre di crescenza - febbre improvvisa e di breve durata che si verifica durante il periodo dell'adolescenza
crésta, locuzione fare la cresta - rubare, sottrarre qualcosa a qualcuno, spesso del personale di servizio nei confronti del padrone
crétto, aggettivo - di capelli crespi e voluminosi
crètto, sost. maschile - crepa, graffio (poco evidente) sull'intonaco di un muro; anche s.f. crètta
cristiano, aggettivo - adeguato, in buono stato, spec. nell'espressione un po' più cristiano
cristo, locuzione innocente come Cristo - di persona ingiustamente accusata
cristo, locuzione guardare Cristo in Villamagna - di chi è guercio
cristo, locuzione dire le piaghe di Cristo - parlare molto male (di qualcuno)
cristo, proverbio chi vuol Cristo se lo preghi / se lo prega - detto a chi fa una richiesta che non si ha intenzione di soddisfare, intendendo che se vuole una cosa è bene che se la procuri da solo
cristo, locuzione non c'è Cristo che tenga, non c'è Cristi (che lo tenga / tengano) - è certo, è sicuro, non c'è modo di contraddire
cristo, locuzione Cristi e Madonne - modo generico per indicare la religione
cristo, locuzione non esserci Cristi né Madonne - non esserci alcuna possibilità di ottenere quello che si vorrebbe
cristo, locuzione essere / sembrare Cristo fra i (due) ladroni - detto scherzosamente fra amici quando si è in tre, per dare del cialtrone agli altri due
cristo, locuzione né pe Cristo né pe' Santi - per nessuna ragione
cristo, esclamazione dio cristo, cristo d'un dio - esclamazione ingiuriosa usata per esprimere rabbia, stupore o esasperazione
crocchiare, verbo intransitivo - emettere un suono acuto e stridente, detto della chioccia che cova; anche fig., di donna incinta vicina al parto
crocìcchio, sost. femminile - triangolo pubico femminile, spec. delle bambine
crostino, sost. maschile - persona noiosa, che si lamenta spesso dei suoi malanni
crudo, locuzione levare il crudo - togliere il freddo, riscaldare
cucire, locuzione cucire l'occhio / l'orzaiolo - rituale consistente nel compiere gesti vicino all'occhio con ago e filo imitando la cucitura e recitare formule particolari, per provocare la scomparsa dell'orzaiolo
cuffia, locuzione fare una cuffia - fare un errore, spec. lavorando
culaccino, sost. maschile - parte residua di un insaccato, di una forma di pane o di un pezzo di carne
culaccino, sost. maschile - impronta lasciata da un bicchiere o una tazza sporchi
culaia, locuzione fa culaia - del tempo nuvoloso che minaccia pioggia
culata, sost. femminile - deformazione di gonna o pantaloni, in corrispondenza del sedere
culinsò, sost. maschile - imbottitura di cotone che si portava sotto gli abitiche in corrispondenza del sedere
culo, locuzione strapparsi il cul coi diti - arrabbiarsi troppo, disperarsi
culo, locuzione avere il culo torto / a traverso - essere nervoso, irritabile
culo, locuzione ne pesa meno una libbra in capo che un'oncia / un grammo al culo - si può resistere più facilmente a un forte mal di testa che a un leggero stiimolo intestinale
culo, locuzione non sapere mai cosa ha in culo - non riuscire a comprendere i pensieri, le intenzioni, di una persona
culo, locuzione culo di bicchiere - brillante falso, pietra falsa
culo, locuzione vedere il culo a Rosina - vuotare il fiasco di vino
culo, locuzione avere il culo chiacchierone - di chi cammina ancheggiando vistosamente
culo, locuzione pigliare per il culo - deridere, prendere in giro
culo, locuzione presa di culo - canzonatura; anche nella locuzione: a presa di culo
cuòre, locuzione levare il cuore a uno - dargli un grande piacere
cuòre, locuzione pur di prendere / per pigliare, darebbe il cuore - di persona molto avida e egoista
cuòre, locuzione diaccia il cuore - quando si rimane male per una risposta ricevuta
curare, verbo transitivo - essere sensibile a qualcosa, subirne gli effetti in modo considerevole, detto in riferimento al freddo, al caldo, al solletico, alla fame