accomodare (accòmoda), verbo transitivo - sistemare, disporre qualcosa in modo opportuno, adeguato; adattare o predisporre le cose in modo che risultino favovorevoli a qualcuno
affarìo, sost. maschile - grande quantità, spec. di persone; grande disordine di oggetti; confusione prodotta da scontri, litigi
altro, esclamazione eccone un'altra - Riferito a notizia inverosimile o a ennesima notizia sfavorevole
ànima, locuzione non c'è un'anima - detto di luogo poco frequentato, desolato
appiccicare, verbo transitivo - corteggiare una donna standole sempre intorno
appioppare (appiòppa), verbo transitivo - affibbiare, rifilare, riferito per esempio a un soprannome
balta, barta, locuzione dare di / dare balta / barta - ribaltare, rovesciare; usato assolutamente per cadere, rovesciarsi (anche in usi fig.)
bambino, allocutivo bambini! - allocutivo confidenziale usato per ridimensionare un'esagerazione
bàzzica, locuzione essere / avere in bazzica - essere in lizza, partecipare, spesso a un gioco di carte; frequentare spesso un luogo o una persona; bazzica sost. gioco d'azzardo
bócca, locuzione capitare a bocca baciata - capitare al momento più opportuno, anche in usi antifrastici
boccóne, locuzione dare il boccone - avvelenare, spec. in usi scherz.
brutto, loc. avv. alle brutte - non disponendo di alternative; al limite, in una brutta situazione
brutto, loc. avv. alle brutte - non disponendo di alternative
bubù, locuzione esserci (del / il) bubù - esserci confusione, subbuglio detto spec. in riferim. a situazioni poco tranquille, potenzialmente pericolose
buca, esclamazione fa buca! - di luogo in cui arrivi continuamente gente di ogni genere (sottimtendendo che spesso si tratta di persone un po' particolari)
buccia, locuzione riguardare / fare le bucce a uno - controllare minutamente l’operato di qualcuno per verificarne la motivazione o la correttezza
cèlia, locuzione fare (una) celia / fare per celia - dire una cosa per scherzare
cenciata, locuzione dare una cenciata, cenciare - infliggere una sconfitta clamorosa
céncio, locuzione scotere i cenci - denunciare qualcosa, parlare per ristabilire chiarezza
centòri, locuzione essere centori (rispetto a un altro o un'altra cosa) - valere molto di più, in senso morale
chiàcchiera, locuzione stare a chiacchiera - chiacchierare, spec. di argomenti leggeri
chiasso, loc. avv. per chiasso - per burla, per scherzare
chiasso, locuzione dire in chiasso - parlare scherzando, dire una battuta
chièSa, locuzione fare il giro delle sette chiese - fare una serie di incontri che allungano il tempo di un'uscita
ciccia, locuzione ciccia per i suoi denti - in frasi negative, di cosa superiore alle possibilità o capacità di uno; qualcosa che lo mette a dura prova, quello che si merita
ciuco, proverbio alla prima il ciuco ci casca alla seconda ci bada - per rimproverare chi commette due volte lo stesso errore
còllo, locuzione cascare di collo a uno - perdere la stima, l'affetto di qualcuno
compagno, aggettivo - uguale; può avere valore avverbiale
compatire, verbo transitivo - sopportare, tollerare
compatire, locuzione si fa a compatìssi - Compatirsi reciprocamente
cónca, locuzione murare / murarci la conca in un posto - trovare una sistemazione definitiva e soddisfacente; anche in usi fig.
cónto, locuzione (non) meritare il conto - (non) esser conveniente, (non) valere il disturbo
còppia, locuzione essere una coppia e un paio - essere due amici inseparabili che si distinguono per vivacità; di due persone molto simili per modo di pensare o di comportarsi
còrda, locuzione non nominare la corda in casa dell'impiccato - meglio evitare argomenti che possano richiamare ricordi dolorosi ai presenti
crédersi, locuzione credersi di essere Dominiddio - rivolto a chi si pensa abbia un atteggiamento di superbia e arroganza
cristo, locuzione innocente come Cristo - di persona ingiustamente accusata
cristo, proverbio chi vuol Cristo se lo preghi / se lo prega - detto a chi fa una richiesta che non si ha intenzione di soddisfare, intendendo che se vuole una cosa è bene che se la procuri da solo
cristo, locuzione essere / sembrare Cristo fra i (due) ladroni - detto scherzosamente fra amici quando si è in tre, per dare del cialtrone agli altri due
diàvolo, locuzione fare il diavolo a / e peggio - fare molta confusione, combinarne di tutte; anche fare tutto ciò che si può immaginare
dire, verbo transitivo dirsela - di persone che stanno insieme volentieri
discórrere (discórre), verbo intransitivo - parlare, esprimersi; usato assol., parlarsi, intrattenere una relazione
dònna, proverbio una donna a diacere e un palo pe ritto reggano il mondo - delle forze su cui si fonda la società
ècco, locuzione ecco a icché mi son ritrovato - di fronte a un comportamento inaspettato che delude
faccétta, sost. femminile fare una faccetta - fare una brutta figura
fanciulla, locuzione la colpa morì fanciulla - quando nessuno si assume la responsabilità di un fatto
fare, locuzione farsi vedere / rivedere - usato all'imperativo, è un invito ad andare / tornare a fare visita alla persona che parla
fare, locuzione icché tu lo [fai] a fare? - domanda retorica che sottolinea l'inutilità di un'azione
fatto, locuzione trovarsi a un fatto - essere testimone di qualcosa
favoreggiare, verbo transitivo - aiutare, preferire una persona tra le altre
favorire, verbo transitivo - in riferimento ad atti di cortesia, offrire, prestare
favorire, verbo transitivo favorire uno di una visita - fare una visita a qualcuno
fèrro, locuzione essere a questi ferri - in riferimento a una situazione complessa in cui ci si è venuti a trovare
fettina, locuzione una fettina di culo (col limone / coi pinoli) - espressione usata quando qualcuno pretende l'ennesimo grosso favore da qualcun altro
fiato, sost. maschile - persona in quanto fonte di fiato 'respiro', in loc. come quanti fiati e simili
figurùccia, locuzione fare una figuruccia - fare una figura meschina
filo, locuzione stare in filo - in espressioni esclamative, finire a malpartito, ritrovarsi nei guai
finito, locuzione belle fatta finita - di rapporto interrotto bruscamente e completamente
fiuto, locuzione conoscere al fiuto - capire, giudicare a primo impatto
flanèlla, locuzione far flanella - detto di chi andava nei casini solo per guardare e per godersi un po' il caldo e la compagnia, senza fare altro; perder tempo senza arrivare al fine
fòco, locuzione essere come l'acqua e i' fòco - essere incompatibili
intèndere, locuzione non intendere - non capire / sentire o non voler capire / sentire
intèndere, esclamazione non ci s'intende - non ci si capisce, ma anche: non si va d'accordo, con tono di minaccia
intèndere, locuzione intendiamoci (bene) - per sottolineare la vericidità di un'affermazione; per richiamare l'attenzione sull'argomentazione che si sta per proporre o su una limitazione a quanto affermato
intèndere, locuzione (tanto) per intendersi - per capirci bene, a introdurre o sottolineare spiegazioni
intèndere, locuzione tu m'intendi - tu mi capisci, con valore eufemistico, per non dire qualcosa ritenuto sconveniente
invitare, proverbio è meglio fargli un cappotto / vestito che invitarlo a pranzo / a mangiare - di chi mangia tanto
invitare, locuzione invitare la lepre a correre - proporre a uno qualcosa che gli risulta particolarmente gradevole
invito, locuzione è come un invito a nozze - di una proposta che risulta particolarmente gradevole
lastricare, locuzione lastricare a uno la via - agevolare qualcuno
lavóro, sost. maschile - faccenda, indicazione generica per indicare un'attività, un insieme di cose, un argomento conosciuto
levare, locuzione levare il vin dai fiaschi - riparare a qualcosa di grave, portare a termine un compito, spec. se faticoso o noioso, affrontare in modo deciso qualcosa che desta preoccupazione; svelare qualcosa che altri vuol nascondere
libro, locuzione non è nel mio libro - detto quando non si prova simpatia per qualcuno o non lo si conosce affatto
libro, esclamazione scancellami dai' tu' libro - usato quando si vogliono interrompere i rapporti con una persona
livrèa, locuzione portare la livrea di uno - mostrarsi eccessivamente devoto nei confronti di qualcuno, esserne il servitore
lume, proverbio in casa mia c’è un costume, (che) chi un c’è un para il lume - detto in riferimento all'assenza di qualcuno, per sottolineare che si prende atto della cosa, ma non ci se ne fa un cruccio
lungo, modo idiomatico chi ce l’ha più lungo se lo tira - a commento di un confronto tra due persone di uguale valore
lusso, locuzione andare di lusso - ottenere un risultato superiore alle aspettative; anche iron.
macchiaiòlo, sost. maschile - ragazzo molto vivace, ragazzo di strada che vive senza la guida dei genitori
malizia, loc. avv. a malizia - in malafede, con l'intenzione di fare del male
mancare, esclamazione (ci) mancavi (propio) te! (ci) mancava lui! - detto riferendosi a chi arriva, per esprimere gradimento o rammarico
mandare, locuzione mandare scritto - far sapere qualcosa per scritto, per lettera
mandato, locuzione perdere il messo e il mandato - quando chi si era incaricato di qualcosa non fa ritorno
mandato, proverbio ogni dato vuole il mandato - chi fa un dono o un'azione cortese si aspetta di essere ricambiato
maneggiare, verbo transitivo - avere il controllo di una persona, manipolarla
mangiare, locuzione non gli si mangia mica nulla! - riferito a chi mostra freddezza verso i propri ospiti
mano, locuzione avere alle mani uno - avere a che fare con lui
mano, locuzione star / andare bene a mano a uno - detto di cosa o persona che si approva, si apprezza; usato spesso in accezioni negative
mano, locuzione tenere di mano a uno - esserne complice, essere connivente
marito, locuzione se n'è viste delle più belle andare a marito - a commento del fallimento di un affare che aveva tutti i requisiti per concludersi felicemente, intendendo che altri in situazioni peggiori hanno invece raggiunto lo scopo; a commento di previsioni positive per un evento ritenuto improbabile, intendendo che altre volte è accaduto di peggio
matassa, locuzione l’è una brutta matassa - di una situazione complicata
mazzo, locuzione essere un bel mazzo / un mazzo di nulla - di un gruppo di persone, in senso soprattutto dispregiativo
mazzo, locuzione entrare nel mazzo - detto di persona che acquisisce uno stato o una qualità che la rendono parte di una categoria
mazzo, esclamazione ci mancava lui a riempire il mazzo - detto vedendo arrivare qualcuno che si unisce a un gruppo di persone che hanno caratteristiche comuni
méla, locuzione pigliare / prendere pe le mele - prendere in giro
melina, locuzione far melina - far perdere tempo; fingere
menare, locuzione menare a spasso uno - rimandare con pretesti l'assolvimento di un dovere o di una promessa
meritare, verbo intransitivo - valere la pena, convenire (spesso in frasi negative)
mestare (mésta), verbo us. assol. - fare cose sotto banco, subdolamente
méstolo, locuzione avere / averci il mestolo in mano / nelle mani - avere la gestione, in riferimento sia alla famiglia e alla casa, che agli affari
méttere, locuzione non mettere né sale né pepe - tenersi fuori da una faccenda, volerne rimanere estraneo
mèZZo, locuzione fare a mezzo, pagare a mezzo - spartire, dividere in due un conto, un cibo e sim.
mèZZo, locuzione mettere in mezzo - coinvolgere in qualcosa
minùzzolo, locuzione tirar su uno a minuzzoli di pane - crescere qualcuno con pazienza, insegnargli qualcosa a poco a poco; conquistare qualcosa con fatica, con tempo e pazienza
miràcolo, locuzione che miracolo gli è questo? - rivolto a persona che sta arrivando dopo essere stata a lungo attesa, può avere anche sfumatura di rimprovero
mito, locuzione diventare un mito - riferito a persona che non si fa vedere da tempo
monàrchica, sost. femminile - associazione di volontariato delle dame di carità
muro, locuzione essere come buttare acqua nel muro - del tentativo di insegnare qualcosa a qualcuno che non si mostra disponibile, nella speranza di ottenere un risultato, anche minimo
muro, locuzione a. essere tra l'uscio e il muro, b. stringere / mettere uno tra l'uscio e il muro - a. essere indeciso, non riuscire a fare una scelta; b. mettere qualcuno alle strette, in modo che non possa esimersi dal prendere posizione
muSo, locuzione farla sul muso a uno - imbrogliare o prendere in giro qualcuno sfacciatamente, sotto i suoi occhi, senza che questi se ne accorga; fare qualcosa di oltraggioso nei confronti di qualcuno, in modo plateale e senza nessuna remora
negativa, locuzione dare una negativa - opporre un rifiuto, rispondere negativamente
nòcciolo, locuzione prendere / pigliare i propri noccioli e andare per conto proprio / sul proprio uscio - detto quando due persone si separano dopo aver pareggiato i conti
nóce, proverbio una noce in un sacco non fa rumore - una persona isolata non viene ascoltata
nóme, locuzione spendere il nome di uno - dire di essere in qualche modo autorizzato o garantito da qualcuno in una determinata circostanza
nòrma, locuzione per vostra norma e regola - di cosa che non si può discutere
novèlla, locuzione raccontare novelle: che mi racconti, novelle? non mi racconti mica novelle? - raccontare bugie, fandonie
òlio, modo idiomatico essere come l'olio e l'acqua - essere incompatibili
omino, locuzione - un uomo non ben precisato, usato spesso per indicare persone di classe sociale non elevata, ma non spregiativo; equivale quasi a tizio
òmo, sintagma nominale il mi' omo - mio marito; il mio uomo di fiducia
òmo, proverbio dove c'è omini c'è un modo - ogni comunità ha la propria regola, ovvero non si possono imporre le proprie regole agli altri
òmo, locuzione far l'omo addosso a uno - far sentire a qualcuno il proprio controllo
pace, locuzione dare pace / darsi pace - cessare, smettere di fare qualcosa di ripetitivo
pagliaio, locuzione bruciare il pagliaio - chiudere definitivamente un periodo della vita
paiòlo, locuzione fare il capo / la testa come un paiolo - rimproverare severamente
pallino, locuzione andare a pallino - raggiungere la posizione voluta
pammòlle, locuzione essere una zuppa e un pammolle, o l’è zuppa o l’è pammolle - detto di due cose uguali, per cui scegliere l'una o l'altra non fa differenza
pammòlle, locuzione essere una zuppa e un pammolle - essere un tutt'uno, detto di due persone molto unite, affiatate
panìco, locuzione non ci infili un chicco di panico - per indicare una folla molo fitta
panno, locuzione stare ai panni d'uno - stare alle costole di qualcuno, fargli continuamente pressione
panno, locuzione stringere i panni addosso a uno - costringere qualcuno a fare qualcosa che non gradisce
panno, locuzione se non torna / viene manda / manderà i panni! - detto quando qualcono formula con apprensione l'ipotesi che uno non si rifaccia vivo, per minimizzare (secondo alcuni è un augurio di morte)
pàolo, locuzione essere due paoli di / del / da trentotto - di due amici inseparabili che si distinguono per vivacità e astuzia, di una coppia di persone astute di cui è meglio non fidarsi; di una coppia di persone di poco valore
pari, esclamazione e tutti pari! - modo per mettere fine a un incontro a uno scambio e simili
pascolare, verbo intransitivo - passeggiare senza una meta precisa, più che altro per vedere gente
pàscolo, locuzione trovare il suo pascolo - trovare la situazione ideale, riferito a un luogo che si frequenta particolarmente volentieri
passare, locuzione passare bene / male - dare una buona / cattiva impressione
passo, locuzione rimanere al passo - restare indietro, non riuscire a tenere il ritmo, in senso figurato
passo, esclamazione anche alla mi' nonna gli garbava / piaceva i fichi passi! - a sottolineare l'ovvietà di una scelta o di una preferenza
péce, locuzione essere tinti della stessa pece - di più persone che agiscono, parlano e pensano nello stesso modo
pèggio, locuzione fare peggio che meglio - peggiorare la situazione (quando invece si tentava di migliorarla)
pélo, locuzione prendere / pigliare uno per il verso del pelo - trattare una persona assecondando il suo carattere allo scopo di ottenere qualcosa
pélo, locuzione rivedere il pelo - controllare minutamente l’operato di qualcuno per verificarne la correttezza
pètto, locuzione prendere a petto - riferito a persona o cosa, prendersene cura con sollecitudine; riferito a cosa, perseverare a occuparsene con determinazione e ostinazione
pèzzo, locuzione un pezzo in là, un pezzo avanti - abbastanza avanti in un percorso, anche in usi figurati, a buon punto
picca, locuzione fare a picca - fare qualcosa per dispetto; fronteggiarsi in modo ostinato
pìcchio, locuzione dare un picchio a uno - bussare alla porta di qualcuno per chiamarlo
pìffero, proverbio fare come i pifferi di montagna, che andarono per sonare e furono sonati - di chi è troppo sicuro di sé e alla fine si deve ricredere
pigìo, locuzione entrare nel pigio - entrare in un luogo affollato; fig. entrare in una situazione problematica, da cui è difficile uscire
pisa, locuzione il soccorso di Pisa (gli arrivò dieci giorni dopo morto) - di qualcosa che giunge in ritardo, specialmente in riferimento a un aiuto
pisa, locuzione fare come i ladri di Pisa (che leticano di giorno e vanno a rubare di notte insieme) - fingere di essere antagonisti e accordarsi in segreto
piscióna, sost. femminile - bambina, specialmente in riferimento a neonate, spreg. per esprimere la delusione di chi aspettava un maschio
pólvere, locuzione dare la polvere - sconfiggere una persona in una gara di corsa, ma può usarsi anche in senso figurato
pólvere, locuzione far mordere la polvere a uno - sconfiggere una persona, anche in senso figurato
pónte, locuzione 1. esserci / rimanere in ponte 2. avere /averci in ponte - 1. di cosa rimasta in sospeso, in attesa di essere portata a compimento 2. di persona che ha un affare, un progetto e sim. lasciati in sospeso
pónte, locuzione stare in ponte; tenere in ponte una persona - stare o far stare nel dubbio, nell'indecisione
prèndersi, locuzione prendersi (di carattere) - trovarsi d'accordo, intendersi, usato soprattutto in frasi negative
présa, locuzione non esserci presa con uno - non trovare il modo di intendersi con qualcuno
processióne, locuzione portare a processione - portare qualcuno in giro in modo da essere visti con lui
purga, locuzione tenere in purga - tenere qualcuno lontano dal proprio incarico
purgo, locuzione stare / essere messo in purgo - di chi, avendo commesso delle irregolarità, viene allontanato dal proprio incarico in attesa, stare in quarantena
puzzo, locuzione prendere / pigliare il puzzo di / da uno - assumere atteggiamenti, comportamenti simili a qualcuno che si frequenta, non necessariamente con connotazione negativa
quarantóre, locuzione icché c'entra il culo con le quarantore? - per sottolineare che due argomenti non hanno alcuna attinenza tra loro
racca, locuzione far racca - fare amicizia, mantenere relazioni con qualcuno poco raccomandabile
règola, proverbio nell'altrui convento non portare la propria / tua regola - non si devono imporre le proprie idee, in ambienti in cui vigono altri costumi
rintoppare (rintòppa), locuzione più che ti scanso e più che ti rintoppo - detto a persona che non si vuole incontrare
ripigliare, verbo transitivo - raggiungere; anche in senso figurato, aver modo di rivalersi, specialmente nell'esclamazione: e' ti ripiglio!
ritratto, locuzione fare il ritratto a uno - guardare uno da capo a piedi per inquadrarlo
ròspo, proverbio come gli disse la serpe al rospo: chi non ci vuole stare se ne vada - invito ad accettare una sitazione sgradevole oppure ad andarsene
salcéto, locuzione entrare in un salceto - mettersi in una situazione complicata da cui è difficile uscire
salutare, modo idiomatico mi ha salutato... - dare una cattiva notizia; trattare male
saluto, locuzione fare un bel saluto (eh, m'ha fatto un bel saluto...) - dare una cattiva notizia; trattare male
santo, modo idiomatico ognuno loda il suo santo - ognuno favorisce solo chi vuole
sapére, locuzione pagherei (a)/(di) sapere - di chi è molto incuriosito di qualcosa
sassata, locuzione esserci / dare il pane e la sassata - dare, esserci il bastone e la carota
sbièco, locuzione per sbieco - di traverso; anche fig. guardare qualcuno male, di traverso
sbirbarsi, verbo intransitivo pronominale sbirbarsela - cavarsela, scamparla, evitare una situazione sgradevoe
sbratto, locuzione dare lo sbratto - dare lo sfratto, fig. mandare via
scacagnato, aggettivo - verace, in riferimento alla propria appartenenza alla comunità fiorentina
scala, locuzione volerci le scale di seta / le scale son di vetro - per indicare che per fare un'operazione delicata o per trattare con una persona di una certa questione serve molto tatto
scala, modo idiomatico il mondo è fatto a scale: chi le scende e chi le sale - nella vita c'è chi ha successo e chi no
scambiare, locuzione scambiare l'ombrello: m'hanno scambiato l'ombrello - prendere un ombrello diverso dal proprio
scansare, locuzione non scansarne una - detto a chi capita ogni tipo di sventura
scantonare (scantóna), verbo transitivo - scansare, evitare, riferito anche a persone
scaponire, verbo transitivo - togliere un pensiero, un'idea fissa dalla testa a qualcuno
scappata, scappatina, sost. femminile - una visita breve, usata in dipendenza del verbo fare
scappellatura, sost. femminile - fig. lusinga insistente, richiesta per ingraziarsi qualcuno, spesso al plurale
scarpa, locuzione fare le scarpe a uno - danneggiare, togliere qualcosa a qualcuno; metterlo in cattiva luce, specie sul posto di lavoro
scarpa, locuzione (non) essere scarpa per il mio piede - (non) essere adatto a qualcuno, spesso in relazioni sentimentali
scéndere, esclamazione o scendere o salire! - per dire che è necessario prendere una decisione
schièna, locuzione rompersi la schiena - adulare, cercare di ingraziarsi qualcuno
schioccare, locuzione schioccarla a uno - dire qualcosa di inaspettato a qualcuno
sciòlto, esclamazione cani sciolti! - quando ci si intende liberi dall'impegno di aspettarsi reciprocamente per andare in un luogo
scocciare, locuzione scocciare i coglioni - rompere, dare molto fastidio
scombùglio, locuzione portare lo scombuglio - mettere zizzania, discordia
scopèrto, locuzione alla scoperta - allo scoperto, alla luce del giorno
sculacciata, locuzione fare una sculacciata (a qualcuno) - trattare male qualcuno
Sièna, modo idiomatico Siena di tre cose l’è piena: torri, campane, e figli di puttane - modo di dire che sottolinea la rivalità tra Fiorentini e Senesi
Sièna, modo idiomatico i’ vento da Siena porta l’acqua e le puttane - modo di dire che sottolinea la rivalità tra Fiorentini e Senesi
stare, locuzione potersene stare - potersi fidare, specialmente nelle domande: (che) me ne posso stare?
strafóro, locuzione sapere una cosa di straforo - venire a conoscenza di qualcosa che si sarebbe dovuta ignorare
striscio, locuzione passare di striscio - passare accanto senza prendere in considerazione
strùscio, sost. maschile - il passeggiare su e giù lungo la strada principale dei paesi
succiarsi, verbo transitivo - sopportare con rassegnazione, sorbirsi
sussi, locuzione conta quant'i' sussi; che m'hai preso per i' sussi? - detto di una persona a cui non si dà particolare rilevanza, che conta poco
svagocciare, verbo trans. e intrans. - tr. svagarsi, distrarsi; intr. di donne, intrattenersi frivolamente con gli uomini; intr. trovare piacevole
targa, locuzione far leggere la targa a uno - sconfiggere una persona in una gara di corsa, ma può usarsi anche in senso figurato
tasca, locuzione stare sulle tasche - sopportare a malapena qualcuno
tirare, locuzione tira via, è cavol'e riso! - invito a lasciar perdere, o a tagliarla corta
tracòllo, locuzione dare il tracollo alla bilancia - di cosa o discorso che determini una scelta o una risoluzione
trénta, locuzione il ritrovo / l’uscio del trenta: chi esce e chi entra! - di luogo in cui arrivi gente continuamente
uggia, locuzione venire in uggia - diventare antipatico, fastidioso
uggia, locuzione fare uggia - dare molto fastidio, irritare
uòvo, òvo, locuzione acconciare l’ova nel paniere - avere cura nelle relazioni interpersonali
vèrso, locuzione (non) trovare il verso (di + infinito) - (non) trovare il modo, riuscire
viSo, locuzione mostrare i’ viso - mantenere una certa rispettabilità davanti agli altri
vóce, locuzione dare una voce a uno - chiamare qualcuno
vólpe, proverbio tutte le volpi finiscono in pellicceria - tutti seguono il loro destino, anche i furbi